Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Die Linke e la sinistra italiana

di : Ok. Tober
sabato 24 settembre 2005 - 06h59
JPEG - 7.3 Kb

di Ok. Tober

Il risultato delle elezioni tedesche ed in particolare il successo del partito della sinistra alternativa tedesca “Die Linke.PDS” ha fornito l’occasione per diversi commenti. Come spesso accade in questi casi, in molti hanno cercato di tirare la coperta dalla propria parte per adattarla alle rispettive scelte. In diversi casi questi commenti ignorano completamente la politica e la strategia che la PDS è venuta sviluppando a partire dalla sua rifondazione sulle basi del vecchio partito unico della Germania dell’Est.

Le analisi provenienti da Rifondazione Comunista (Bertinotti, Migliore, Armeni) hanno evidenziato gli elementi di convergenza strategica piuttosto che gli aspetti specifici inquadrabili nel contesto della situazione tedesca.

Un primo elemento riguarda la connessione tra il successo della sinistra alternativa tedesca e la vittoria del “no” al trattato costituzionale europeo nei referendum francesi e olandesi. Sulla costituzione europea la sinistra alternativa si è differenziata dalla sinistra moderata, aprendo uno spazio a quello che è stato definito un “no” europeista e di sinistra. La PDS come Rifondazione Comunista e il Partito della Sinistra Europea si sono collocati unitariamente all’interno di questa prospettiva.

La differenziazione con la sinistra moderata sul trattato costituzionale viene interpretata come uno degli elementi di differenziazione tra le “due sinistre”. Bertinotti nel suo commento riprende questa formulazione. Anche all’interno di una possibile convergenza di governo, resta aperta la competizione tra sinistra alternativa o radicale e sinistra riformista o moderata. Il ruolo della prima non è interpretato come mero supporto inevitabilmente subalterno alla seconda. La sinistra alternativa può e deve aspirare a guidare la costruzione di una alternativa al liberismo, delineando la costruzione di una alternativa di società.

Viene inoltre sottolineato il forte impegno comune di entrambi i partiti nella costruzione del Partito della Sinistra Europea. La PDS tedesca ha avuto ed ha un ruolo fondamentale nell’opera di rafforzamento di questo progetto che è visto come centrale nella strategia politica di questo partito. All’interno dell’SE, Rifondazione e PDS hanno costituito una sorta di “nocciolo duro”.

Segnalati questi aspetti non c’è una immediata identificazione nello specifico progetto di costruzione del nuovo partito, né delle sue scelte sul piano delle alleanze di governo con l’ex-alleanza di governo rosso-verde.

Le altre letture che sono circolate danno valutazioni diverse dell’esperienza tedesca.

La posizione dell’Ernesto si è rivelata finora piuttosto incerta. Il direttore della rivista ed esponente di questa corrente, Fosco Giannini, era intervenuto con un lungo articolo su Liberazione a fine luglio. Giannini, polemizzando con il responsabile esteri di Rifondazione Gennaro Migliore, assumeva un atteggiamento critico verso il nuovo partito e soprattutto sull’idea di importarne il modello in Italia. Per il direttore dell’Ernesto, “Die Linke” è sostanzialmente un “partito socialdemocratico di sinistra”. Con esso si rimuoverebbe la questione “dell’autonomia comunista”, quando i comunisti dovrebbero invece “rilanciare il loro progetto rivoluzionario” attraverso la “riassunzione piena dell’azione soggettiva , leninista”.

Siccome “l’autonomia culturale, politica e organizzativa” del partito comunista è assunta come criterio assoluto, è evidente la lontananza dal progetto su cui si basa “Die Linke” che si propone di unire all’interno di un unico partito comunisti rinnovati, socialdemocratici di sinistra, sindacalisti, partecipanti del movimento altermondialisti e altre personalità. Il punto di convergenza per i tedeschi è il progetto politico, non una identità metastorica. Sono convinti che queste diverse esperienze si possano ritrovare in un percorso di rinnovamento della sinistra anticapitalistica. Questo “processo storico”, dicono i dirigenti di “Die Linke”, con una certa sobrietà “può interessare anche al di fuori dei confini tedeschi”.

Al di là delle critiche teoriche, politiche ecc. che si possono fare all’impostazione di Giannini essa si scontra innanzitutto con il principio di realtà. Anziché confrontarsi con i soggetti reali nei quali si articola la sinistra alternativa, e non solo in Europa, ripropone l’idea di un unico modello di partito, costituito “a priori” e inserito nelle diverse realtà nazionali. Questo porta a valorizzare la presenza di gruppuscoli ideologici, irrilevanti sul terreno del conflitto politico, sociale, culturale, ma “identitariamente” corretti.

Il sito dell’Ernesto ha dato però rilievo anche ad una analisi diversa sul voto tedesco ed in particolare sul ruolo di “Die Linke” ospitando con evidenza un articolo di Franco Astengo. A differenza di Giannini, Astengo ritiene che il risultato di “Die Linke” vada “valorizzato” in particolare perché esso “rappresenta il successo di una sinistra davvero non governativa”. Dopo avere svolto alcune considerazioni sulle elezioni in Germania, peraltro interessanti e in buona parte condivisibili, e aver avvertito del pericolo di impossessarsi del successo del partito tedesco ai fini delle vicende italiane, incorre nello stesso errore.

Analizza “Die Linke” non per ciò che esso è, ma ai fini della sua critica alla partecipazione della “sinistra radicale” italiana a progetto di governo dell’Unione. (Immaginiamo che sia questo il motivo del rilievo che a questo intervento fornisce l’Ernesto, dato che per il resto non ha quasi nulla a che spartire con l’intervento di Fosco Giannini). La PDS prima e “Die Linke” poi non si sono mai posti sul terreno pregiudiziale del rifiuto dell’alleanza con la sinistra moderata. In alcune regioni importanti governano insieme (a Berlino e nel Mecklemburgo-Pomerania occidentale) anche con scelte difficile e criticate all’interno. Al centro hanno sempre posto le scelte politiche e il rapporto con i soggetti sociali di riferimento.

Pertanto la definizione di “sinistra non governativa” non regge all’analisi. Se si vuole fare un paragone con l’Italia, introducendo inevitabilmente una forzatura, occorre considerare che la posizione di “Die Linke” è semmai simile a quella con cui si confrontò Rifondazione nelle elezioni del 2002, quando si usciva dall’esperienza dei governi di centro-sinistra, subalterni al liberismo, da cui occorreva marcare una differenza politica e sociale per non essere inghiottiti in una condizione di subalternità e poter intercettare i movimenti critici. Oggi in Italia veniamo da cinque anni di governo di destra e da una situazione di ripresa di movimenti di lotta che richiedono una diversa collocazione della sinistra alternativa. Le diverse scelte di Rifondazione Comunista e “Die Linke” mi pare derivino in parte da specificità nazionali, in parte dalle differenze del ciclo politico in cui esse agiscono. Non da una distinzione fra una sinistra “governativa” ed una “non governativa”.

Un altro tentativo di italianizzazione ancora più forzato della vicenda tedesca è quello operato da Radio Città Aperta in un suo editoriale del 19 settembre scorso. In questo si riprende il nesso tra il referendum francese e il voto tedesco, per arrivare a conclusioni affini a quelle dei “pidiccini”. “Die Linke” avrebbe unificato varie anime della sinistre tedesche (PDS, DKP, Sinistra della SPD e pezzi di sindacato) dando vita ad un raggruppamento politico che esprime “l’esigenza di rappresentanza politica dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati e dei settori popolari in Germania”. In realtà il DKP, il tradizionale PC tedesco-occidentale di matrice filosovietica non si è unificato nel nuovo partito, ma ha solo inserito qualche candidato nelle liste.

Aggiunge Radio Città Aperta che questa unificazione “ha consentito di ottenere un risultato politico ed elettorale vincente che separatamente non sarebbe stato possibile”. Affermazione indiscutibile, ma aggiunge poi l’editoriale “sarà bene che il segretario del PRC Bertinotti colga il segnale e l’occasione e cessi di contrapporsi da solo all’esigenza diffusa e reale di unità delle forze politiche della sinistra alternativa e dei movimenti sociali”. La parola non compare, ma aleggia lo spettro della lista Arcobaleno, alla quale Bertinotti si opporrebbe “da solo”. Questa coalizione “può condizionare seriamente un futuro governo dove abbondano blairiani e liberalriformisti o se ne può smarcare con un progetto politico e sociale indipendente non più minoritario”. In realtà i soci fondatori della lista Arcobaleno non sono affatto interessati alla seconda ipotesi. Il PdCI è nato con una scissione di Rifondazione proprio per connotarsi strategicamente e identitariamente come forza interna al centro-sinistra “perinde ac cadaver”. A questo punto o Radio Città Aperta non si riferisce alla lista Arcobaleno e abbiamo capito male o questa lista si basa su presupposti talmente vaghi da potere essere qualsiasi cosa per ognuno dei suoi sponsor.

Radio Città Aperta introduce “innuendo” il tema della lista Arcobaleno che invece è il cuore delle dichiarazioni dei dirigenti del PdCI. Cossutta, Diliberto e Jacopo Venier hanno posto un segno di eguale tra il progetto “Die Linke” e la lista Arcobaleno. Jacopo Venier, responsabile esteri del PdCI sul suo sito, esalta “il coraggio politico” di PDS e WASG di saper realizzare l’unità “nei tempi e nelle forme che la politica rendeva necessarie”. Immancabile arriva l’anatema: “tutto ciò non è ancora accaduto in Italia dove un partito della sinistra, Rifondazione, impedisce per egoismo di partito e narcisismo del suo leader, la nascita di quella Confederazione della sinistra che da noi potrebbe raggiungere cifre ancor più rilevanti di quelle tedesche”.

Venier deve spiegare la mancata alleanza tra Die Linke, SPD e Verdi, attribuendola alle divisioni del passato. Ma le parole del leader della PDS Gregor Gisy che cita (“oggi non ci sono le condizioni ma adesso è necessario che si sviluppi un processo”) lasciano “ben sperare” che un domani ci siano in Italia e Germania maggioranze “omogenee”. Questa necessaria convergenza si può vaticinare - secondo Venier - sulla base di una “profezia” di Cossutta del 1998. Al momento della scissione il fondatore del PdCI affermava che la scelta di stare nel centro-sinistra “non derivava solo da una esigenza democratica legata alla situazione italiana ma corrispondeva ad una esigenza storica europea se non mondiale”. Quindi dove Astengo vede una identità “non governativa”, Venier scorge già in marcia il processo di costituzione dell’Unione “in salsa di wurstel”.

L’unico elemento su cui si può concordare in questa analisi è che sia “Die Linke” che la “lista Arcobaleno” sono l’unità di qualcosa con qualcos’altro. Per il resto è difficile intravedere reali similitudini. In Germania abbiamo il principale partito della sinistra alternativa che diventa punto di riferimento per altri settori della sinistra, in particolare quelli derivanti da una scissione della socialdemocrazia. “Die Linke” è una forza politica inequivocabilmente rossa, anche se pluralista al suo interno. Riconosce la diversità delle tradizioni e delle identità del movimento operaio, considera fondamentale la ricerca e l’innovazione teorica e politica e pone alla sua base la rottura con lo stalinismo. E’ un partito che riconosce le correnti interne, la libertà di pensiero e di parla dei suoi militanti, e si confronta alla pari con i movimenti in quanto soggetti indispensabili alla costruzione di un progetto di emancipazione e di liberazione.

La lista Arcobaleno, è tutt’altro: fondamentalmente una convergenza elettorale di soggetti politici eterogenei, ognuno dei quali persegue un proprio percorso politico. (Non ho indagato, ma dubito che Pecoraro Scanio, che è elettoralmente il socio di maggioranza della lista, possa sostenere di essere impegnato a costruire in Italia l’equivalente della tedesca “Die Linke” che è molto critica nei confronti dei Verdi tedeschi). Il PdCI, come abbiamo già avuto modo di esplicitare in precedenti articoli, considera questa lista come il passaggio nella costruzione della Confederazione della sinistra con i DS. A nessun tedesco verrebbe in mente di proporre una simile idea a Schroeder. Non ha una dimensione europea anzi Cossutta ha dichiarato che il Partito della Sinistra Europea, centrale nel progetto politico del PDS prima e di “Die Linke” adesso, è una “farsa”. E così via.

L’esperienza di “Die Linke” merita di essere analizzata a fondo. E’ un partito che, anche attraverso la Fondazione Rosa Luxemburg, produce moltissimo materiale di analisi politica e di riflessione, forse più di qualsiasi altro partito europeo della sinistra alternativa. Vale la pena di confrontarcisi e di tenerlo sotto osservazione. Basta ricordare di togliersi prima il paraocchi.



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito