Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Fausto Bertinotti : le mie primarie un viaggio stupendo

di : Fausto Bertinotti
sabato 15 ottobre 2005 - 19h08
JPEG - 14 Kb

di Fausto Bertinotti

E’ stato un viaggio attraverso il dolore e la speranza di un’Italia che vuole cambiare. Una vera inchiesta sul Paese, un’esperienza straordinaria che ci ha segnati anche personalmente, un’emozione che è cresciuta e ci ha anche cambiati e, credo, abbia anche modificato il modo in cui siamo percepiti dalle persone.

Mille volti, il racconto di tante sofferenze e di tante ingiustizie, il peso di un’esclusione sociale e politica vissuta in prima persona, la rabbia e il disincanto, ma, nello stesso tempo, come altra faccia della medaglia, il coraggio, l’energia, la speranza, anche l’allegria di ritrovarsi in tante e tanti, la forza di esperienze concrete: insomma la ricchezza di un’Italia che non si arrende e vuole contare e decidere, che ha smesso o vuole smettere di delegare la propria speranza di cambiamento e vuole agirla in prima persona.

Uno spaccato vero dell’Italia, come lo stupendo documentario di Alessandro Piva che ha accompagnato le iniziative del nostro viaggio: il puzzle di tante voci e diverse generazioni sospese tra un presente che è negazione di futuro e una scommessa di vero cambiamento. Sospese tra un grido disperato e un urlo che si fa rivendicazione e movimento. Le abbiamo guardate quelle facce e ci siamo confrontati, ci siamo scambiati parole non semplici e non scontate.

Lo abbiamo fatto, attraverso una campagna di ascolto, di viaggi nei treni dei pendolari, di incontri nelle fabbriche in crisi e nei luoghi del lavoro precario e servile, di mille conversazioni e confronti.

Abbiamo condiviso la fatica del viaggio per arrivare al lavoro, con i treni superaffollati, mai in orario, sporchi. A Pistoia, quando ci dicevano: «Guarda, Fausto, qui il posto non si trova mai ma, se pure una volta ti capita è perché fa troppo schifo per potercisi sedere». Abbiamo incontrato l’ironia dei nostri compagni di viaggio quando ci hanno detto di aver visto imbiancare la stazione il giorno prima del nostro arrivo o quando ci hanno fatto sapere che, proprio il giorno del nostro viaggio, hanno cambiato il treno, mettendone uno a due piani e con più spazio e posti.

Abbiamo incontrato, in Abruzzo, lavoratrici da mesi in lotta contro la chiusura e senza stipendio e altri operai che dopo pochi giorni sono stati picchiati a Roma mentre protestavano e chiedevano a un governo sordo e arrogante di fare qualcosa per impedire la devastazione economica di un territorio abbandonato a sé, dopo essere stato aggredito dalle privatizzazioni. Così come abbiamo visto la sofferenza nelle cattedrali della nuova schiavitù del lavoro precario, come l’Atesia di Roma, il più grande Call Center d’Italia, dove, lavorando ogni giorno, puoi arrivare a guadagnare 380 euro al mese e, se ti organizzi e protesti, sei cacciato via.

Mille e mille facce di ragazze e ragazzi nelle Università: da Rende a Salerno, fino a Bologna e a Siena dove il percorso stradale per arrivare al luogo del dibattito si è trasformato, spontaneamente, in un corteo - e le aule si sono non riuscivano a contenere i ragazzi neanche nei corridoi e negli atri.

La passione dei centri sociali, come al Leoncavallo a Milano, dove ci dicono scherzando che è la prima volta che sono costretti a iniziare un dibattito in anticipo perché c’è troppa gente. La rabbia dei migranti, cacciati dalle loro attività produttive nel centro della città, come a Venezia e in tante altre realtà. La stupida ingiustizia quotidiana che si abbatte anche su chi si è costruito una stabilità lavorativa. La sofferenza dei centri di permanenza, i luoghi della detenzione e della negazione dei diritti della persona. La determinazione e l’umanità delle comunità gay, lesbiche e transessuali contro ogni discriminazione ed esclusione.

La capacità di proporre in positivo, non solo per loro ma per tutte e tutti, la conquista di nuovi spazi di cittadinanza e di riconoscimento delle diverse forme di relazione, affettività e sessualità. Le tante vertenze territoriali per i beni comuni che animano la spina dorsale della partecipazione popolare e che unificano il Paese dalla Val d’Aosta alla Sicilia - e, come per esempio in Sardegna, assieme a un messaggio forte per l’uscita dalla guerra, accompagnano la richiesta della restituzione del territorio fino ad oggi imprigionato dalle servitù militari e dagli armamenti. E tanto ancora, in confronti, esperienze, connessioni sentimentali.

In questa campagna di ascolto, si sono "materializzate" centinaia di assemblee in cui hanno preso parola centinaia di persone, espressioni di vertenze vere.

E’ questa la rappresentazione di un’altra Italia, nascosta e celata in gran parte alla comunicazione politica, invisibile in televisione e nei grandi organi di informazione, ma un’Italia vera e concreta che, anche attraverso la nostra campagna, ha cominciato a trovare voce e spazio ed ha cominciato ad incrinare il muro del silenzio mediatico.

Di fronte al fallimento delle classi dirigenti, è questa altra Italia che deve governare, che si propone, cioè come la leva di un nuovo blocco sociale del cambiamento.

Le mille voci di questa altra Italia hanno cominciato a comunicare tra loro, a capire che possono intrecciare i propri percorsi e unificare le proprie rivendicazioni: queste sono un vero e proprio programma. Un programma che è tutt’altra cosa da una elaborazione a tavolino, o dai progetti "a medio termine" dei vari politburo o degli uffici studi. Sono l’ispirazione di un’alternativa di società che si incarna in discriminanti concrete qui e ora.

Il "nostro" programma dice: abolizione della legge 30, della Bossi Fini, della Moratti; fine della precarietà ed estensione dei diritti del lavoro, di quelli sociali e della persona; ritiro delle truppe italiane dall’Iraq; nuovo intervento pubblico in economia; conquista dei beni comuni, come l’acqua; tassazione delle rendite e lotta all’evasione fiscale; politica redistributiva a favore di salari e pensioni, salario sociale, amnistia per i reati sociali, indulto, chiusura dei Cpt. Questo aggettivo "nostro" è ora diventato più grande, più largo, oltre i confini di partito e dei partiti. E comincia a farsi popolo.

Riassumere tutto questo non è semplice. Ma l’idea portante ci pare chiara: si tratta di un progetto e un percorso concreti per uscire dalla condizione di generalizzazione della precarietà e di insicurezza provocate dal neoliberismo e acuite dalla sua crisi.

La manifestazione di oggi contro la direttiva Bolkestein sta pienamente dentro questo percorso: parla della lotta contro chi vuole la rincorsa al massimo ribasso dei diritti e delle garanzie del lavoro e ci indica come l’Europa rappresenti il riferimento essenziale per poter pensare di costruire un processo di alternativa vincente.

Da qui può trovare un impulso e un’accelerazione il processo di costruzione della sinistra di alternativa, fuori dagli schemi politicisti di accordicchi elettorali tra ceti politici che hanno solo il problema di autoconservarsi.

Qui è la vera sfida per l’egemonia e la vera sfida per il programma dell’Unione, qui è stata l’ambizione con la quale abbiamo deciso di attraversare le primarie. In questo senso, possiamo dire che questa sfida è riuscita.

Ringraziamo tutte le nostre compagne e i nostri compagni che sono stati in grado di mettersi in sintonia con la novità di questa campagna. Ringraziamo chi ha più direttamente avuto il coraggio di inventare e sperimentare forme di comunicazione, a partire dalla straordinaria invenzione dei post-it, che hanno saputo cogliere e interpretare un bisogno diffuso di partecipazione.

Ringraziamo le tante e tanti, di altre forze politiche, di diverse associazioni, di differenti provenienze, che hanno voluto portare un’adesione e un contributo importantissimi. Ringraziamo le tante e i tanti che hanno costituito, praticamente in tutte le città grandi e piccole del Paese, comitati a sostegno della nostra candidatura perché hanno visto in questa la possibilità di costruire un’esperienza di rinnovamento della politica e del rapporto con la società.

Questo patrimonio non va disperso ma arricchito nel prosieguo del nostro percorso, dalla lotta contro la finanziaria allo sciopero generale, alla campagna elettorale per le elezioni politiche e anche dopo quell’appuntamento.

Il "voglio" è stata l’invenzione felice che ha caratterizzato e trascinato tutta la nostra campagna. Ma è l’ora che anch’io scriva il mio "voglio": voglio, vogliamo continuare questo viaggio assieme a tutti coloro che lo hanno già cominciato.

http://www.liberazione.it/giornale/...



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

La justice sans la force est impuissante, la force sans la justice est tyrannique. Blaise Pascal
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito