Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
La costituente per l’alternativa e le primarie sul programma

di : Stefano Bocconetti
domenica 23 ottobre 2005 - 04h01
JPEG - 12.7 Kb

Prc, in direzione, dopo la relazione del segretario, si fa il punto sulla domenica elettorale

di Stefano Bocconetti

Sala Libertini, dove si riunisce la direzione di Rifondazione. Si discute dell’"evento", come lo chiama Bertinotti. Si discute di come e quanto abbiano cambiato quelle quattro milioni di persone che sono andate a votare domenica scorsa. Ma cos’è accaduto davvero con le primarie?

Il segretario, nella sua relazione, ha usato un’espressione che farà da leit motiv a tutti i ragionamenti, a tutte le proposte: "l’irruzione della partecipazione".

Partecipazione popolare vera, della gente, delle associazioni. Che ha una spiegazione lontana, «la propensione della sinistra italiana a fare leva sul consenso attivo» delle persone. Ma questa è storia. Oggi la domanda di partecipazione interviene nelle vicende politiche immediate. Sul «qui ed ora», come si dice. E rivela il rifiuto forte, viscerale del sistema che chiamiamo berlusconismo. Ma c’è anche qualcosa di più.

Qualcosa che ha a che fare con la crisi della politica: quei quattro milioni di votanti e di elettrici hanno delineato insomma «un metodo», si sono riappropriati di una discussione che fino a ieri sembrava restare nell’alveo dei partiti.

Ma tutto questo, come si coniuga col plebiscito a Prodi? A parte che molti interventi - Elettra Deiana e Giovanni Russo Spena, per citarne due - contestano questa definizione, visto che comunque in queste primarie c’è stato un forte scontro dialettico, il dibattito una spiegazione l’ha suggerita. Questa: il popolo delle opposizioni ha votato il candidato che, volontariamente, ha scelto di mantenere un profilo unitario. Che ha scelto di diventare il simbolo dell’unità per mandar via il governo Berlusconi.

Ma assieme al voto per Prodi, le primarie hanno rivelato anche la presenza, la forza della sinistra dello schieramento. Bertinotti dice che gli sembra davvero ancora «incredibile» che 630 mila persone abbiano votato per lui, l’abbiano indicato come leader della coalizione. Ma questo ora conta poco. Di più conta quell’«arcipelago», quel vastissimo arcipelago fatto di singoli e movimenti, che si sono mobilitati per sostenere la sua candidatura. Un «arcipelago» che ha accompagnato Bertinotti nel suo viaggio elettorale, una vera e propria «inchiesta» nel paese reale. Un patrimonio che non può essere disperso.

Ed ecco, allora, la proposta: far nascere, nel giro di poco tempo, una costituente. La costituente della sinistra d’alternativa. Che cominci a disegnare una mappa dei conflitti, delle battaglie che si svolgono in tutto il paese. Battaglie, lotte spesso isolate. Di più: spesso lasciate da sole.

Sinistra d’alternativa, dunque. Ma oggi, in queste ore, c’è la questione del programma dell’Unione. E qui, la relazione anticipa una critica che verrà riproposta dalle minoranze: «Sarebbe un errore dire che l’esito delle primarie possa pregiudicare la battaglia per il programma. Sarebbe lo stesso errore di chi ha sottovalutato il voto per il candidato».

E allora, come fare? Come spostare a sinistra il programma di un’Unione, il cui leader il giorno dopo il voto, se n’è uscito con affermazioni «unilaterali» sull’importanza della direttiva Bolkestain? Anche qui, l’idea chiave è la stessa: «Far irrompere la partecipazione anche dentro la discussione, lo scontro sul programma». Tenendo presente che esiste un doppio vincolo, «un abbraccio reciproco». Prodi s’è affermato come leader riformista ma s’è anche affermato come interprete del bisogno d’unità. E quindi il vincolo verso l’Unione vale per Rifondazione ma vale anche per Prodi verso il Prc.

Far pesare la partecipazione nel percorso che porterà al programma. Fin dove? Bertinotti immagina uno schema per il quale ci sia il grosso delle proposte condivise, altrimenti non avrebbe senso un’alleanza. Ma su alcuni punti, dove la mediazione e la discussione non permettessero di arrivare ad un’intesa, si potrebbe pensare ad una forma di consultazione. Tipo primarie. Col voto, insomma. Un compito che neanche Bertinotti spaccia per «facile». Nessuno, insomma, se ne nasconde le difficoltà ma anche le opportunità.

I compiti, dunque, sono così delineati: battaglia sul programma e contemporaneamente avviare la costruzione della sinistra d’alternativa. Due obbiettivi che non sono in contraddizione fra di loro, proprio perché il rischio maggiore che vede Bertinotti è quello del neocentrismo. Lui dirà che «la grande coalizione tedesca» ha messo fine alla logica dell’alternanza, imposta dai potentati che volevano scegliere fra due schieramenti simili fra di loro. Oggi, il neoliberismo sembra puntare con decisione alla riaggregazione di un grande centro. Ipotesi che bussa anche alla porta del nostro paese. Per ora, però, non ha trovato una fessura in cui entrare, ma il rischio c’è, ed è forte.

E lo si batte solo attrezzando una forte sinistra d’alternativa. Sinistra che sia in grado anche di combattere una battaglia politica e culturale contro il nascente partito democratico, quel rassemblement moderato verso cui sembrano tendere diesse e Margherita. Ma tutto ciò non ha nulla a che fare con l’aggregazione dei due partiti in una lista unitaria per le elezioni del 2006. «Sul progetto di una lista simil-Ulivo dovremo avere un atteggiamento di non belligeranza. Ci interessa che la coalizione abbia unità e capacità di attrarre l’elettorato. Come si realizza è cosa da guardare con attenzione e rispetto».

Ma tra non belligeranza sul simil-Ulivo e non neutralità, non c’è contraddizione? La risposta: «Sono rimasto impressionato da quanto ha scritto Fassino sul Corriere quando sostiene che non si debba scegliere tra essere socialisti o kennedyani. A parte la simmetria tra i due concetti, colpisce la totale cancellazione della dimensione europea. Saremmo l’unico paese nel vecchio continente ad avere un partito che si chiama democratico, mentre gli altri si chiamano tutti socialdemocratici. In questo modo il termine sinistra verrebbe del tutto abbandonato». Ed è un problema che riguarda tutti, Prc compreso.

Resta da dire della parte parte della relazione che Bertinotti ha dedicato alla vita interna del partito, al rapporto con le minoranze. Per constatare che «le primarie hanno accresciuto le distanze. Ci sono episodi significativi che manifestano un rischio di estraneità», di reciproca incomunicabilità all’interno del partito. La soluzione? E’ sempre lì: nella scelta che deve essere condivisa di far leva sulla partecipazione per gli appuntamenti che sono davanti alla sinistra.

Una lettura che non convince tutti. Salvatore Cannavò, uno dei primi a parlare, esponente della «sinistra critica» (quella che si chiamava la IV mozione). Nega che le componenti siano state indifferenti alla battaglia sulle primarie, racconta fatti e aneddoti che testimoniano quanto tutto il partito si sia sentito chiamato in causa. Tutto il partito, lui stesso s’è sentito impegnato. Sulle primarie, verso le quali, pure, nutriva molti dubbi. Nessuno sottavaluta - dice - la forza e l’importanza della partecipazione, soprattutto se si esprime con quei numeri. Ma è sull’analisi del risultato che non è d’accordo: per lui, se l’obiettivo era fare «un’incursione» fra le fila del centrosinistra per spostarne a sinistra l’asse, non si può dire «missione compiuta».

Perché oggi l’area riformista è più forte, addirittura autosufficiente. E che si riparte da una posizione più difficile, più arretrata lo dirà anche Alberto Burgio, esponente della seconda mozione. Secondo il quale le difficoltà sono cresciute proprio perché si è scelto un terreno, le primarie, che non poteva modificare i rapporti a favore della sinistra. Ma Burgio dice di più. E rivela di avere molte perplessità sull’indicazione per le «primarie di programma». Avverte, insomma, il rischio che alcune proposte chiave possano essere sconfitte. Con un partito che nel frattempo s’è legato con vincoli troppo forti all’Unione.

E ancora. L’esponente di un’altra minoranza, Marco Ferrando, di Progetto comunista, ha spiegato che per lui il problema non è lo strumento, le primarie. Per lui la questione è che questa consultazione s’è svolta all’interno del progetto politico del centrosinistra. Il risultato è stato che dopo il più forte movimento sociale degli ultimi trent’anni, ne è uscito vincente Prodi. L’esponente del mondo imprenditoriale e bancario che si è trovato sempre «dall’altra parte della barricata in questi anni». E non c’è alternativa, allora, alla rottura del patto con l’Ulivo.

In Rifondazione si discute così. Molti replicano: Caprilli all’assemblea proporrà una semplicissima domanda: «Ma dove saremo se non avessimo accettato la sfida delle primarie?»; altri, come Alfonso Gianni replicheranno che «è vero che hanno votato due banchieri ma è anche vero che hanno votato decine di migliaia di bancari. Magari gli stessi che 5 anni fa fecero vincere la destra».

Si discute così ma tutti - a cominciare dal segretario - diranno che i toni stavolta sono stati pacati. Civili.

E che soprattutto c’è un impegno unitario a costruire, nel sociale, le condizioni per l’alternativa. Con un’unica raccomandazione. Quella che farà di nuovo Bertinotti nelle conclusioni: «Smettiamolo di provare ad interpretare quel che accade con schemi antichi. Non dobbiamo aver paura di misurarci con ciò che è spurio». Ieri le primarie, domani la battaglia sul programma, dopodomani con quel che accadrà.

http://www.liberazione.it/giornale/...



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

le merveilleux de la guerre, c'est que chaque chef des meurtriers fait bénir ses drapeaux et invoque Dieu solennellement avant d'aller exterminer son prochain. Voltaire
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito