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NICARAGUA : ALLARME ROSSO PER "BETA"

di : Giorgio Trucchi
lunedì 31 ottobre 2005 - 03h09
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L’uragano Beta si sposta nuovamente e punta su Bilwi (Puerto Cabezas)

di Giorgio Trucchi

La nuova traiettoria dell’Uragano Beta attraverserebbe l’intero Nicaragua da Nord-est a Nord-ovest

Sabato 29 ottobre, ore 22.30 (ore 5.30 italiane)

Con un cambiamento improvviso di direzione, l’Uragano Beta si sta dirigendo verso Bilwi (Puerto Cabezas) dove si erano rifugiate migliaia di persone che abitano nei villaggi circostanti.

Verso le ore 21 di sabato 29 ottobre, Beta ha assunto la categoria 2 con venti che stanno superando i 170 Km/h e minaccia di trasformarsi in categoria 3.

Il Presidente Bolaños, che sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione, ha decretato "l’allarme rosso" in tutta la zona nord del paese ed ha disposto l’evacuazione del maggior numero possibile di persone da Puerto Cabezas.

Alle domande dei giornalisti all’interno dell’Ufficio di Meteorologia del Instituto Nicaraguense de Estudios Territoriales (Ineter) circa le possibili evacuazioni, ha peró risposto che sarà impossibile evacuare l’intera città, dato che non ci sono i mezzi per trasportare centinaia di migliaia di persone e che la maggior parte troverà rifugio all’interno di strutture di cemento come scuole, ospedali e università. Una risposta che lascia a desiderare, dato che è dall’inizio della settimana che l’allora Tormenta tropicale minacciava di dirigersi verso il Nicaragua.

Desta inoltre particolare preoccupazione la gente che vive nei villaggi all’estremo nord della Regione dell’Atlantico Nord, dove, alle 16 di questo pomeriggio, l’Esercito non era ancora riuscito ad arrivare per le poche imbarcazioni a disposizione. Lo stesso Ministro della difesa, Avil Ramírez, ha dichiarato che esistono molte comunita che sono già state visitate, ma che per ora era stato impossibile evacuare.

Con questa nuova traiettoria, Beta si trova in questo momento a soli 75 Km da Puerto Cabezas ed entrerebbe con tutta la sua forza in una zona intermedia tra Puerto Cabezas e Prinzapolka, dirigendosi poi verso l’interno del paese e colpendo direttamente l’Atlantico Nord, la zona de Las Minas (Siuna-Rosita-Bonanza), la parte nord di Jinotega e Matagalpa e i Dipartimenti di Nueva Segovia e Ocotal, per poi entrare in Honduras.

L’entrata di Beta nel territorio nicaraguense è previsto per le prime ore della domenica 30 ottobre.

Secondo le spiegazioni del Direttore di Ineter, Claudio Gutierrez, questo uragano estenderà la sua massa che circonda l’occhio centrale per 100 Km a sud e a nord e nei 30-40 chilometri circostanti, i venti saranno di altissima potenza provocando inondazioni, mareggiate e fortissime piogge.

La cosa che preoccupa maggiormente è che se Beta continuerà con questa traiettoria, colpirà zone che hanno già subito l’influsso e le piogge degli uragani dei mesi scorsi e quindi terreni già saturi di acqua, provocando possibili frane nelle zone collinose e montagnose.

La speranza ora è che l’uragano cominci a perdere forza dopo l’impatto iniziale e che quindi accelleri il suo spostamento mano a mano che si sposti all’interno del Paese. Fino ad ora sono già più di 10 mila le persone che, a detta del Governo, sono state evacuate e in tutta la zona nord del paese si sono attivati i Comitati Municipali di Prevenzione per preparare le condizioni necessarie ad affrontare le violente piogge che si abbatteranno nelle prossime ore sul paese.

Intanto tutti i voli sono stati sospesi e non è stato possibile consegnare, da parte dell’esercito, un forte carico di medicinali e di sangue diretto a Puerto Cabezas. I mezzi di comunicazione stanno seguendo costantemente l’evolversi di una situazione che sembra diventare ogni ora più preoccupante.


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"BETA" imprevedibile si sposta a sud

L’Uragano entra in territorio nicaraguense all’altezza di Lagunas de Perlas

La nuova traiettoria di Beta investe il Sud della Costa Caribe

Ore 7 a.m. di domenica 30 ottobre 2005 (ore 14 italiane)

Alle ore 4.30 della mattina di domenica 30 ottobre l’Uragano Beta è entrato in territorio nicaraguense.

Contrariamente a ciò che si pensava e che tutti avevano pronosticato, "Beta" verso la 1 di mattina ha improvvisamente cambiato la sua traiettoria e si è spostato verso sud e si è diretto verso la costa sud della Costa Atlantica.

Il punto di entrata (vedi cartina) è stato in un raggio di circa 40 chilometri compreso tra le località di Sandy Bay, Karawala, Tasbapauni, Kukra Hill e Lagunas de Perlas e con un movimento da sud-est a sud-ovest.

Beta, che aveva raggiunto categoria 3 con venti di circa 200 Km/h, si è ridotto a categoria 2 non appena è entrato in terra ferma diminuendo i suoi venti.

La Protezione Civile e l’Esercito hanno cercato di spostare immediatamente le proprie unità verso sud (erano ovviamente concentrate a nord dove tutte previsioni pronosticavano l’entrata dell’uragano), ma attualmente non si hanno ancora notizie sull’impatto che l’uragano ha avuto sulla zona di entrata.

E’ comunque probabile che siano molti i villaggi che non erano stati evacuati dato che si considerava una zona non interessata dall’uragano.

Se Beta continuerà con questa traiettoria si dirigerà verso il centro del Nicaragua interessando direttamente i Dipartimenti della Costa Atlantica Sud, Boaco, Chontales, Matagalpa, la zona nord del Lago Nicaragua (San Francisco Libre) ed uscirebbe nell’Oceano Pacifico passando da León.

Secondo la Protezione Civile, l’uragano perderebbe forza mano a mano che si addentrerà nel territorio nicaraguense, trasformandosi in Tormenta tropicale.

Tutti i Municipi delle regioni che verranno interessati hanno immediatamente attivato le misure precauzionali e di prevenzione dato che, pur perdendo forza, porterà violente piogge che potrebbero causare gravi danni a un territorio già di per sé molto provato per la deforestazione degli ultimi decenni.

Alle 8 di questa mattina (15 italiane) il Presidente della Repubblica darà una conferenza stampa sugli ultimi sviluppi della situazione.


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L’Uragano "Beta" colpisce la Costa Atlantica Sud

Si riportano i primi gravi danni mentre si sposta verso il centro del Nicaragua

Il Presidente Bolaños e il Generale Halleslevens in contatto con la zona disastrata - Spostamento di Beta

Managua, 30 ottobre 2005 ore 13.00 (20 italiane)

L’Uragano Beta è entrato con tutta la sua forza nella parte Sud della Costa Atlantica nicaraguense con categoria 2 e diminuendo a categoria 1 mano a mano che si spostava all’interno del territorio nazionale.

E’ ancora molto difficile avere dati precisi sui danni provocati dall’impatto iniziale, ma secondo le prime informazioni fornite dall’Esercito i paesi più colpiti sarebbero stati Sandy Bay, Karawala, Punta Marshall, Tasbapauni, Kukra Hill, Kara, Desembocadura de Rio Grande, La Cruz de Rio Grande, Orinoco, Lagunas de Perlas e Cayos Perlas. Nessuna forza di evacuazione e soccorso è ancora riuscita a raggiungere queste zone a causa dei fortissimi venti e delle piogge, ma è ormai certo che molta gente non era stata evacuata in quanto non era stato previsto che l’uragano Beta cambiasse traiettoria così improvvisamente.

Questo dato potrebbe rendere ancora più tragica la situazione per tutte queste zone che sono rimaste incomunicate.

Lo spostamento di Beta avverrà all’interno del territorio nazionale e la speranza è che si trasformi presto in Tormenta Tropicale grazie alla presenza della catena montuosa di Ammerisque nella zona centrale del Nicaragua.

Due le possibili traiettorie (vedi mappa riportata nella foto).

La prima lo porterebbe a colpire direttamente la Costa Atlantica Sud e i dipartimenti di Boaco, il sud di Matagalpa, il Lago Xolotlan (Managua) e arrivare all’Oceano Pacifico passando dal Dipartimento di León.

La seconda traiettoria lo farebbe virare verso sud entrando nel Dipartimento di Chontales, attraversando il Lago Cocibolca (Nicaragua) e passando per il Dipartimento di Rivas.

In entrambi i casi il raggio del fenomeno si calcola in circa 100 chilometri e quindi quasi l’intera zona centrale ed occidentale e parte del nord del Nicaragua verrebbero interessate.

Il Ministero dell’Educazione ha immediatamente sospeso le lezioni in tutto il territorio nazionale fino a nuovo avviso.

Durante una conferenza stampa congiunta, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito del Nicaragua, Generale Omar Halleslevens e il Presidente della Repubblica, Enrique Bolaños, si sono comunicati con il Tenente Colonnello Rogelio Flores dislocato nella zona sud della Costa Atlantica per conoscere le prime informazioni (ascolta l’audio prossimamente nel sito www.itanica.org )

"L’Uragano Beta è entrato nel territorio nazionale verso le 6 di questa mattina, colpendo direttamente Sandy Bay, con categoria 2 e con venti che superavano i 170 Km/h. Dopo aver saputo del cambio di direzione dell’uragano, è iniziata l’evacuazione di molte località della zona. Nel settore de La Barra sono state evacuate 400 persone, a Lagunas de Perlas circa 4 mila, ad Orinoco 1.200 persone.

Tutta la zona circostante Sandy Bay è stata totalmente inondata, il molo è stato distrutto e sono molte le case che sono state scoperchiate o demolite dalla forza dell’uragano.

La situazione di rischio coinvolge attualmente più di 13 mila persone che risiedono in municipi costieri come Laguna de Perlas, Kukra Hill, Karawala, La Cruz de Rio Grande e la Desembocadura de Rio Grande.

Per il momento sono otto i villaggi duramente colpiti tra cui Sandy Bay, La Barra, La Esperanza, Tasbapauni, Marshall Point, Kara e Orinoco, ma per il momento è impossibile entrare in queste zone e le comunicazioni si sono interrotte con l’arrivo dell’uragano.

Le principali necessità sono comunque quelle di alimenti, vestiti, coperte e medicine e non appena il tempo permetterà di muoverci, cercheremo di arrivare fino a Laguna de Perlas e da lì a La Barra per portare i primi soccorsi alla popolazione. Abbiamo bisogno di sette barili di benzina per 50 imbarcazioni che sono pronte a muoversi e trasportare un contingente di personale addestrato per operazioni di salvataggio".

Il Presidente Bolaños ha immediatamente avvisato il Tenente Colonnello Rogelio Flores di mettersi in contatto con i Ministri della Difesa e degli Interni che si trovano a Puerto Cabezas affinché inviino i fondi necessari o i permessi di credito per acquistare ciò che c’é bisogno per le operazioni di salvataggio.

Il Generale Halleslevens ha poi illustrato l’andamento dell’uragano da tre giorni a questa parte e le previsioni per i prossimi giorni.

"L’uragano Beta ha avuto all’inizio una traiettoria che puntava verso nord-ovest, dirigendosi direttamente verso Bilwi/Puerto Cabezas.

Durante le prime ore di questa mattina, l’uragano ha improvvisamente virato verso ovest e poi verso sud formando una specie di "u", puntando verso Sandy Bay e Karawala.

Questo cambiamento ci ha costretti a spostare i corpi speciali di salvataggio dalla zona nord della Costa Atlantica a quella sud.

Per il momento non abbiamo notizie di perdita di vite umane, ma solo di grossi danni alle infrastrutture.

Nelle prossime ore si pensa che possa continuare con la traiettoria che ha adesso e quindi che prosegua verso il centro del Nicaragua e sbocchi nell’Oceano Pacifico passando da León e Poneloya.

L’altra variante è che, scontrandosi con la catena montuosa de Ammerisque, si diriga verso sud-ovest e che attraversi il Lago Cocibolca dirigendosi poi verso Rivas, che sarebbe la stessa traiettoria dell’uragano Juana del 1988.

Nella zona della Costa Atlantica Nord la situazione si è calmata e le piogge sono diminuite.

Per il momento manteniamo comunque l’allarme giallo ed aspettiamo che l’uragano si sposti definitivamente verso il sud prima di rimandare la gente a casa.

Stiamo anche attivando le nostre unità in quelle zone del paese che all’inizio non sembravano dover essere interessate dall’uragano, come ad esempio il Rio San Juan, Rivas, Masaya e Granada.

A causa dell’ampiezza del raggio dell’uragano, siamo a conoscenza che nella zona nord di Matagalpa ed Jinotega si sono attivati i Comitati di Prevenzione e Difesa e che molta gente è stata evacuata dalle zone più pericolose che si trovano vicino ai fiumi o su colline circostanti che potrebbero essere oggetto di frane.

Danni materiali ci saranno sicuramente per il tipo di fenomeno, ma la cosa più importante è verificare quanto le misure preventive, le azioni durante l’evolversi del fenomeno e il lavoro posteriore ad esso siano riuscite a salvare vite umane".

Attualmente Beta si trova all’altezza di Bocana de Paiwas, nella parte centrale del paese e in poche ore potrebbe scendere a categoria di Tormenta tropicale.

Per ora le notizie sono poche e quindi resta da attendere che le prime unità dell’esercito raggiungano le zone più colpite per verificare i danni provocati e soprattutto se ci sono state vittime.



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