Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Pasolini : Petrolio, visioni del nuovo impero

di : Carla Benedetti
lunedì 31 ottobre 2005 - 15h37
JPEG - 21.2 Kb

di Carla Benedetti

Solo oggi si incomincia a capire appieno l’ultima produzione di Pasolini. Non negli anni ‘70 quando fu ucciso. E nemmeno negli anni ‘80, quando si è diffusa un’idea di letteratura e di espressione artistica tutta ripiegata manieristicamente dentro alla propria sfera specializzata, destinata alla produzione di “esperienza estetica”, o di narrazioni mimetico-sociologiche della “realtà”.

Per quell’arte recintata, privata quasi per statuto della possibilità di aprire altri sguardi sul mondo, Pasolini incominciò a sentire, negli ultimi anni della sua vita, una profonda avversione, tanto da dichiarare di non essere più un letterato e di scrivere fuori della Letteratura.

E infatti quell’ideologia l’ha espulso. Nei suoi circuiti convenzionali non c’era posto per un artista che addirittura pretendeva, con il suo stesso atto di scrittura, di “agire nel mondo” e di modificarlo. Queste sue “anomalie estetiche” si incominciano invece a capire e a apprezzare oggi.

Ma anche la sua opposizione alla società del tardo capitalismo e le sue analisi del potere (da cui quelle anomalie estetiche non sono del resto separabili), mi pare che rivelino solo oggi tutto il loro potenziale critico. Compresa la sua colluttazione con l’Italia, paese caratterizzato da un mescolanza micidiale di conformismo e di politica criminale, di cinismo e di blocchi di potere, di connivenza di chi dovrebbe fare indagini e non le fa, e di intellettuali che non vogliono vedere o sono pronti a tacere. Negli ultimi anni della sua vita, mentre scriveva Petrolio e i noti articoli sul Corriere della sera, i contemporanei continuavano a considerarlo un “romantico”, un apocalittico nostalgico innamorato di un passato che non c’era più.

E furono anche gli intellettuali di sinistra a leggerlo in quel modo, a volte dandogli addirittura del “reazionario”, in quanto detestava lo sviluppo e tutto ciò che era espressione di un mondo tecnologicamente avanzato. Queste etichette sono state usate contro di lui anche in tempi recenti. Persino Toni Negri, in un’intervista di qualche anno fa, gli rimprovera di rimpiangere il mondo contadino, e di andarlo a cercare nei paesi del Terzo mondo. E’ vero che Pasolini si richiamava al passato. Nella nota poesia che fa leggere a Orson Welles nel film La ricotta dice addirittura di essere “una forza del passato”. Ma è anche vero che il passato è stato la sua arma critica contro il presente.

Alla stessa maniera in cui è il passato a dare forza critica alle visioni che ancora ci giungono dalle culture distrutte dall’Occidente, dalle narrazioni luttuose degli aborigeni d’Australia, degli indiani d’America, e da tante altre postazioni perdenti della Storia. Il fatto di aver perso non diminuisce la forza critica del loro sguardo “altro”. E Pasolini è stato forse l’unico intellettuale italiano a inserire questo punto di vista radicalmente antropologico nella critica dell’assetto del mondo cosiddetto (forse impropriamente) “postcoloniale”. Pasolini aveva una concezione adialettica e antiilluminista della storia, fondata sull’idea, per molti suoi contemporanei inaccettabile, che tutto si stratifica e niente si cancella.

Anche di questo noi possiamo oggi misurare la verità. La realtà odierna non ha mai “superato” né i miti né gli strati preilluministici della civiltà. Lo vediamo ogni giorno nella capacità incredibile che la società occidentale dimostra di potersi intrecciare con l’arcaico, con ciò che pretendeva di aver oltrepassato e che invece sopravvive, e su cui oggi vanno a innestarsi nuovi e più terribili poteri. Persino la schiavitù è ricomparsa di colpo, quasi miticamente, nelle strade delle nostre città, nella prostituzione, nel commercio di bambini e di organi, nel lavoro nero. Il mondo occidentale, che alcuni continuano a considerare democratico e avanzato, fondato sui diritti della persona, è un coacervo di tecnologia sofisticata e di violenza brutale, persino sui corpi, soprattutto sui corpi, e sulla vita.

Da questo punto di vista si può dire che Pasolini sia stato uno dei critici più acuti delle illusioni della modernità occidentale, delle sue ideologie, delle sue costruzioni e, soprattutto, delle sue distruzioni. I suoi contemporanei non lo seguivano su questo. Ma oggi i nuovi movimenti gli danno ragione. La moltitudine che manifesta per le strade e nei social forum si trova in sintonia persino con le armi di Pasolini: insubordinate, dirette, quasi infantili («col mondo del potere non ho avuto che vincoli puerili» - recita l’esergo di Petrolio). Armi che rifiutano le mediazioni ideologiche a cui le grandi narrazioni del Novecento ci avevano abituati. La situazione nel mondo che si descrive come “globalizzato” è tale da richiedere un’opposizione immediata, mentre il potere si insinua direttamente nella vita degli individui, nel loro spazio vitale, nel bios, nell’ambiente, nel clima. Il parresiasta Pasolini, che sceglie il rischio di dire la verità rifiutando di sottomettersi al criterio dell’opportunità politica, ci mostra, con la sua stessa parola, la forza che può esserci in ogni individuo, che è sempre in grado di fare la differenza.

Perciò oggi possiamo capire meglio anche quel Nuovo Potere di cui egli parlava. La vulgata su Pasolini ricorda solo la nota tesi sulla distruzione antropologica, riassumendola nello slogan dell’omologazione. Ma l’omologazione fotografa solamente, e in maniera un po’ rozza, il risultato dell’azione di quel potere, senza dirci nulla su come esso agisca. Invece la “novità” di questo potere, che Pasolini ha colto in modo più profondo di quanto lasci immaginare quella formula semplificata, sta proprio nel tipo di azione che esso esercita e nel livello che raggiunge: le zone più intime degli individui, i loro desideri, le loro strutture emotive e di pensiero. Usando i termini di Foucault si potrebbe dire che ciò che Pasolini ha intuito e descritto è un potere disciplinare e un biopotere.

Esso non solo costruisce individui così come si coniano le monete, imponendo degli stili di vita da imitare, ma li raggiunge in zone della vita mai toccate prima con tanta efficacia e estensione da nessun’altra forma di potere. Per omologare i corpi occorre farli diventare corpi docili, cioè sottrarre loro il “Peso”. Amputare gli individui di tutto ciò che sta radicato altrove, che non è solo la tradizione, o l’antica cultura contadina, ma anche la comunità e soprattutto la propria irriducibile singolarità. Ma forse nemmeno l’apparato concettuale di Foucault è alla fine adeguato a descrivere fino in fondo l’azione di questo potere, perché gli toglie pur sempre una qualità fondamentale: il prezzo che pagano gli individui in termini di sofferenza, infelicità, disagio mentale e fisico, che Pasolini riesce invece a farci percepire in modo conflittuale, tragico.

Ma oltre a questo, ci sono altri aspetti del potere che Pasolini ha “visto” (tanto che a volte gli si affibbia un nome speciale, chiamandolo “profeta”: definizione infelice). Petrolio, secondo me, è una serie di “visioni del potere”, che aprono una prospettiva non semplificante sui conflitti e sulle lacerazioni provocate dal tardo capitalismo, e quindi più radicale di quella che ci hanno consegnato Adorno, Debord, Foucault e altri pensatori del Novecento. Gli altri aspetti del potere che Pasolini mette a fuoco in Petrolio sono:

 il nuovo impero (con Roma spostata a New York, come si legge nel San Paolo), che si muove all’insegna del nuovo vello d’oro (il petrolio), il quale non è solo economia ma anche mito (mito della potenza che si estrinseca) e che ha le “fondamenta nel sogno”.

 la collusione innocente con il potere. Questa forma di potere di solito resta invisibile, non perché segreta come i complotti che il potere costruisce, ma perché quotidiana, banale. Qualcosa che entra nelle formae mentis, nell’ethos, producendo la sua stessa “innocenza”. Pasolini la chiama infatti “collusione innocente”, ma la potremmo anche chiamare, riprendendo un’espressione di Hannah Arendt, la “banalità del potere”. Può coinvolgere non solo le forze politiche ma anche gli individui, e persino gli intellettuali («si specializzava in quella particolare scienza italianistica che è la partecipazione al potere», si legge nell’Appunto 5 di Petrolio, riferito al protagonista). Questo aspetto di solito sfugge alle analisi del potere, perché ne è appunto la faccia banale. Eppure è proprio questa struttura diffusa, che agisce a livello micrologico, nella forma di vincoli introiettati, a permettere il funzionamento del potere, anche di quello delle “trame”.

 infine, le “trame” del potere, il “segreto” nel cuore degli stati democratici, e in particolar modo in Italia. Mattei, De Mauro, Feltrinelli, Dalla Chiesa, Falcone, Borsellino (li sto elencando senza un criterio, come mi vengono in mente), Rostagno, Ilaria Alpi, D’Antona, Biagi, Michele Landi, tutti i testimoni di Ustica... Una lista impressionante. Bombe, attentati, omicidi, finti suicidi, finti incidenti, finti delitti omosessuali.... Spia di una struttura sotterranea di potere che mette i brividi, sottratta non solo ai tribunali ma anche al discorso pubblico. Da ognuno di questi nomi, ai quali dobbiamo aggiungere quello di Pasolini stesso, potrebbe cominciare un romanzo intricatissimo. Il nostro paese potrebbe essere il paradiso per i romanzieri odierni affascinati dai complotti: un serbatoio di “trame” già pronte. Eppure Pasolini rifiuta di costruire una struttura romanzesca di questo tipo, che per lui sarebbe semplificante e, in ultima analisi, consolatoria.

E invece di scrivere il “romanzo delle stragi”, si inventa una strada nuova, quella di Petrolio, appunto. Una serie di visioni del potere, che tengono assieme, senza separarle, l’alterità di un passato distrutto con il biopotere, l’impero, il mito, le lacerazioni, e persino con quella “collusione innocente” che di solito non si vede, mantenendo su tutto ciò un punto di vista conflittuale, non conciliato, anche narrativamente insubordinato.

Liberazione 30 ottobre 2005, Inserto Speciale Pasolini, Queer, n. 32 pp. XIV-XV



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo
La Strage di Barcellona ed il genio incompreso di G Romero
lunedì 21 - 21h23
di : pugliantagonista
16 agosto 1894: Sante Caserio fa il fornaio non la spia
martedì 15 - 18h38
di : caserio
Agosto 1926-2017 Resistete agli sfratti, opponete l’azione autonoma di Classe
venerdì 11 - 17h52
di : pugliantagonista
editoriale 10 anni di Pugliantagonista.it
giovedì 10 - 21h58
di : pugliantagonista
UNO SPETTRO NAZIFASCISTA SI AGGIRA NEL MEDITERRANEO [MA CHI LO FINANZIA?]
domenica 6 - 16h31
di : Lucio Galluzzi
In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 17 - 11h12
di : Franco Cilenti
Uomini o caporali
martedì 11 - 16h48
di : Lucio Garofalo
no In rete il nuovo numero del periodico nazionale Dire, Fare Rifondazione
domenica 9 - 10h29
di : Franco Cilenti
Progettifici e dittatori scolastici
mercoledì 5 - 15h57
di : Lucio Garofalo
Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino
venerdì 2 - 16h52
di : Alessio Di Florio
In rete, e in distribuzione, il nuovo numero del periodico lavoro e Salute
martedì 23 - 10h59
di : Franco Cilenti
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
1 comment
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
L’ESERCITO DI RISERVA NELLE MANI DEL CAPITALISMO NELLA LOTTA DI CLASSE
sabato 6 - 06h15
di : PCL Pavia
Sinceramente razzisti
giovedì 4 - 19h25
di : Antonio Recanatini
PACE
sabato 8 - 07h43
di : Franco Astengo
SULL’ORLO DELLA GUERRA?
venerdì 7 - 10h21
di : Franco Astengo
LA PROSPETTIVA DI UN GOVERNO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
martedì 28 - 06h03
di : PCL Pavia
La vendetta come augurio (Elogio della vendetta)
martedì 21 - 21h55
di : Antonio Recanatini

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Ce que vous faites peut paraître insignifiant, mais il est très important que vous le fassiez. Gandhi
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito
Letteratura e guerra partigiana in Italia a Parigi
martedì 7 Febbraio
di : ANPI PARIGI
Il Collettivo Bellaciao sarà presente... Un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza presentato da Daniele Gaio presentato da Daniele Gaio 13 e 27 febbraio, 5 marzo 2012, ore 19 alla libreria: "La Libreria" 89 rue du faubourg Poissonnière 75009 Parigi L’Anpi Parigi, sezione Carlo e Nello Rosselli, in collaborazione con La Libreria, vi propone un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza italiana. Quattro narratori (Italo Calvino, Cesare Pavese, Beppe (...)
Leggere il seguito