Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
L’altra meta’ di casa nostra : abbandono e disperazione nella Costa Caribe dopo l’uragano "Beta"

di : Giorgio Trucchi
martedì 22 novembre 2005 - 17h47
JPEG - 27.1 Kb

di Giorgio Trucchi

Dopo il violento impatto dell’Uragano Beta sulla Costa Caribe del Nicaragua, da più parti si era alzata la voce sulla necessità di fare un’esauriente verifica sulle debolezze dimostrate dal Sistema di Prevenzione di Disastri e dalla Protezione Civile ma, soprattutto, che era necessaria la mobilitazione immediata da parte del Governo per portare i primi importanti soccorsi alla popolazione.

Sono passate ormai due settimane e per le migliaia di persone che hanno perso tutto, la situazione nelle Regioni Autonome del Atlantico Nord e Sud (Raan e Raas) sembra ogni giorno più difficile, anche a causa di due Tormente tropicali sopraggiunte dopo il passaggio dell’uragano.

Il Governo nicaraguense, finita l’emergenza, ha dato priorità alle negoziazioni con i partiti politici per arrivare ad approvare le leggi di carattere economico che permetterebbero di "rispettare" o meglio ubbidire, agli accordi-capestro con il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e la disperazione della gente dei villaggi colpiti dai disatsri naturali è passata in secondo piano.

Secondo le prime stime, nella zona della Raan i danni ascendono a circa 67 milioni di cordobas (circa 4 milioni di dollari), 19 mila ettari di coltivazioni sono stati distrutti dall’inondazione del Rio Coco (su 26 mila ettari presenti) e sono circa 56 mila le persone che hanno bisogno immediato di generi alimentari e medicine, calcolando chi permane ancora nei centri di rifugio e chi non si è mai mosso dai propri villaggi, ma che è rimasto senza nulla.

Nella Raas, dove l’uragano è entrato con tutta la sua forza, la situazione è stata controllata parzialmente, ma restano ancora moltissime le persone che sono rimaste senza nulla e che stanno aspettando i soccorsi governativi per potersi sfamare e ricostruire le proprie case.

La disperazione della popolazione costeña non è purtroppo una cosa nuova e i disastri dell’uragano e delle alluvioni si innestano su una realtà di storico abbandono da parte delle istituzioni del Governo centrale e del Potere legislativo.

Poche settimane prima dell’arrivo di "Beta", le istituzioni regionali della Raan avevano lanciato un grido d’allarme per le drammatiche situazioni in cui erano costrette a vivere decine di migliaia di persone, per i fondi sempre più miseri che venivano destinati alla zona, per la mancanza di vie di comunicazione, l’altissimo costo dei trasporti, le prime alluvioni della stagione invernale e una preoccupante riproduzione di grossi topi (ratas) che stavano divorando le scorte alimentari e diffondendo malattie.

Una zona, quella della Costa Atlantica, da sempre utilizzata per il saccheggio delle sue preziosissime risorse di pesca, oro e di legname pregiato da parte delle multinazionali e di ricchi imprenditori nazionali senza scrupoli che, con il passare degli anni, hanno fatto man bassa dei territori ancestrali delle popolazioni indigene della zona.

Nei giorni successivi all’uragano, il giornalista nicaraguense Francisco J. Sancho Más ha scritto sull’argomento.

"E adesso? L’acqua continua a permanere ovunque: Waspam, Puerto Cabezas e altri villaggi continuano ad essere inondati.

E’ vero che, prima dell’arrivo dell’uragano, la gente si era preparata e la solidarietà non aveva aspettato la sua entrata e la mobilitazione delle istituzioni di governo, a prima vista, non è stata male, paragonata ad altre occasioni.

Però alcune autorità sono tornate a Managua per dire al Presidente della Repubblica che la "missione era compiuta", mentre era solo l’inizio.

"Per poco l’uragano non ci passava sopra lasciandoci con l’animo in tensione ed ora c’è bisogno di molto aiuto", ma dopo?

Il carico di droga (valutato di 360 milioni di dollari) catturato da una nave dell’Armata inglese che stava arrivando con un carico di aiuti per la gente colpita dall’uragano, è una foto di ciò che succede sulla Costa Atlantica.

360 milioni di dollari di droga passano a tutta velocità davanti alla nostra "altra metà" senza che nessuno li fermi, se non una nave da guerra straniera.

L’altra fotografia è quella vista settimane fa quando la gente, senza pudore e senza paura, si è ammassata al porto implorando la Polizia affinché le restituisse i carichi di droga lanciati a mare da una barca in fuga.

Dall’altro lato, da Managua, tutto continuerà ad arrivare tardi. Uno ha paura che continueranno ad arrivare tardi gli autobus che vanno a Puerto Cabezas.

Non c’è soluzione. Continueranno ad arrivare tardi e strapieni di gente, con animali dentro l’autobus o sul tetto.

Continueranno ad aggiustarli come possono durante il percorso o lasceranno pezzi di autobus sulla strada davanti agli sguardi aperti dei bambini di Mulukukú o Laba. La strada li accoglierà con i tradimenti di enormi buche inattese o di fiumi che abbandonano il proprio letto, animati da una pioggia esagerata che cade ovunque.

L’uragano è già passato e per poco ci prendeva in pieno unendo Atlantico e Pacifico in una sola tragedia.

Non possiamo dimenticare che molte persone delle popolazioni su cui l’occhio dell’uragano ha posto il suo sguardo, hanno perso tutto.

Ci sono anche alcuni scomparsi. Morti?, ma tutti coincidono sul fatto che sarebbe potuto essere peggio.

Emoziona la disponibilità della gente del Pacifico per aiutare e tendere una mano. Ma la Costa Atlantica del Nicaragua non può aspettare sempre che si avvicini un uragano per sentirsi parte di un paese che e composto da tutti noi.

Semplicemente non può. E nemmeno noi possiamo illuderci di camminare senza di loro. Semplicemente così. E se la storia non ci farà cambiare, non potremo essere "il Nicaragua" senza il coinvolgimento della Costa Atlantica nel nostro sviluppo, con i suoi apporti e le sue richieste di benefici.

La Costa è stata la nostra culla, la nostra storia e il cuore della nostra libertà.

La Costa ha resistito ad essere strappata al Nicaragua quando era in mano agli inglesi e il Nicaragua non ha voluto essere diviso.

E’ come un amore, una vocazione meticcia, una vocazione indigena e una vocazione di negritudine che non vuole essere in un altro modo, nemmeno se glielo ordinano. La Costa apporta la maggior parte delle nostre ricchezze e risorse ambientali, una ricchezza incomparabile e un potenziale turistico per nulla disprezzabile. Con coste che preservano l’incanto di territori vergini dalla presenza umana.

La Costa ci fa il favore di donare la propria eredità culturale e le sue differenze, facendo del Nicaragua il mosaico di colori che lo convertono nella terra di tutti, fatto per il mondo, dove pochi smettono di sentirsi a casa.

Insisto testardamente a dire che il futuro del Nicaragua è nella Costa Atlantica e questo lo vedremo quando alla fine ci sarà una via di comunicazione che ci unisca molto più velocemente di quelle che oggi languiscono per terra, fiume o aria. Quello che non possiamo fare è lasciare la Costa Atlantica abbandonata allo sfruttamento delle vie di passaggio della droga o alla disperazione della gente che si lamenta per la fame che soffre.

Senza opportunità, senza lavoro, senza aspettative se non quelle di sopravvivere con quello che cada in mare. Quale altro futuro ci sarà per la Costa?

Solo con lo sforzo, con una valanga di solidarietà e con la volontà di condividere investimenti, potremo avere l’illusione di camminare insieme in questa bella storia che si chiama Nicaragua.

Manca lo forzo di pensare insieme, includere la Costa nelle decisioni, pensare insieme alla Costa, con la sua gente a tutti i livelli decisionali e non solo ricordarcene quando ci sono disastri naturali.

Nemmeno una strada può unire Managua a Puerto Cabezas e questo nonostante il beneficio che apporterebbe all’interscambio di merci e all’accelerazione del mercato. Il turismo non smette di essere occasionale e non esente da rischi e questo limita molte possibilità.

Bluefields è vista solo come una tappa verso Corn Island e tra Puerto Cabezas y Bluefields si estendono coste così meravigliose come dimenticate.

Il Rio San Juan è solo il ricordo di una vecchia disputa e una parola per rivendicare il patriottismo. Il Rio Coco è un dolore per la coscienza, isolato e con la fame ciclica e la precarietà in cui vivono le popolazioni della zona.

Se ci addentriamo ancora un po’, verso la zona delle miniere, vediamo che non c’è stato nessun progresso negli investimenti affinché apportino significativi miglioramenti alla popolazione, per potersi allontanare dalla loro storia di sfruttamento da parte delle imprese straniere.

Senza dubbio, più tempo ci metteremo ad incontrarci o a riconoscerci come una sola unità e più tempo tarderemo a trovare il nostro destino.

Nella nostra vita quotidiana manca la nostra altra metà, quella che ci risveglia la coscienza quando arriva un uragano ed alla quale dobbiamo una storia di rispetto. A parte della Cruzada de Alfabetización, rivoluzione, democrazia e dittatura hanno solo portato un cumulo di ferite e di oblio alla Costa.

E adesso, guardandoci negli occhi, senza alcun pregiudizio. Riconoscendoci meticci, negri e indigeni in tutta la nostra grandezza torneremo forse a sentirci innamorati di come brilla il sole da costa a costa, come se ognuna di esse fossero le nostre guance. Non possiamo vivere gli uni senza gli altri, siamo due metà, nonostante ci siano tante spaccature interne, ma senza queste due metà non esiste una casa per nessuno. E’ la nostra casa.



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo
La Strage di Barcellona ed il genio incompreso di G Romero
lunedì 21 - 21h23
di : pugliantagonista
16 agosto 1894: Sante Caserio fa il fornaio non la spia
martedì 15 - 18h38
di : caserio
Agosto 1926-2017 Resistete agli sfratti, opponete l’azione autonoma di Classe
venerdì 11 - 17h52
di : pugliantagonista
editoriale 10 anni di Pugliantagonista.it
giovedì 10 - 21h58
di : pugliantagonista
UNO SPETTRO NAZIFASCISTA SI AGGIRA NEL MEDITERRANEO [MA CHI LO FINANZIA?]
domenica 6 - 16h31
di : Lucio Galluzzi
In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 17 - 11h12
di : Franco Cilenti
Uomini o caporali
martedì 11 - 16h48
di : Lucio Garofalo
no In rete il nuovo numero del periodico nazionale Dire, Fare Rifondazione
domenica 9 - 10h29
di : Franco Cilenti
Progettifici e dittatori scolastici
mercoledì 5 - 15h57
di : Lucio Garofalo
Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino
venerdì 2 - 16h52
di : Alessio Di Florio
In rete, e in distribuzione, il nuovo numero del periodico lavoro e Salute
martedì 23 - 10h59
di : Franco Cilenti
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
1 comment
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
L’ESERCITO DI RISERVA NELLE MANI DEL CAPITALISMO NELLA LOTTA DI CLASSE
sabato 6 - 06h15
di : PCL Pavia
Sinceramente razzisti
giovedì 4 - 19h25
di : Antonio Recanatini
PACE
sabato 8 - 07h43
di : Franco Astengo
SULL’ORLO DELLA GUERRA?
venerdì 7 - 10h21
di : Franco Astengo
LA PROSPETTIVA DI UN GOVERNO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
martedì 28 - 06h03
di : PCL Pavia
La vendetta come augurio (Elogio della vendetta)
martedì 21 - 21h55
di : Antonio Recanatini

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Vis comme si tu devais mourir demain. Apprends comme si tu devais vivre toujours. Gandhi
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito
Letteratura e guerra partigiana in Italia a Parigi
martedì 7 Febbraio
di : ANPI PARIGI
Il Collettivo Bellaciao sarà presente... Un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza presentato da Daniele Gaio presentato da Daniele Gaio 13 e 27 febbraio, 5 marzo 2012, ore 19 alla libreria: "La Libreria" 89 rue du faubourg Poissonnière 75009 Parigi L’Anpi Parigi, sezione Carlo e Nello Rosselli, in collaborazione con La Libreria, vi propone un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza italiana. Quattro narratori (Italo Calvino, Cesare Pavese, Beppe (...)
Leggere il seguito