Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
LA SOTTILE LINEA NERA: dal primo fascismo alle accuse di saccheggio e devastazione

di : Gabriele Proglio
mercoledì 28 dicembre 2005 - 00h57
JPEG - 19.4 Kb

di Gabriele Proglio

L’educazione sociale delle istituzioni pone come base il rispetto della legalita’ non solo come norma, ma anche come principio. Quindi chi contravviene o decide di eludere la legge non va unicamente contro ad una sanzione penale/civile ma anche ad una condanna del "buon senso". Quest’ultimo e’ dato dalla sommatoria di piu’ componenti (educazione, repressione, indottrinamento mediatico, ecc) che determinano uno stato di accettazione o di rifiuto delle situazioni; ovvero cio’ che e’ bene e cio’ che e’ male.

Ma ovviamente un sistema, nella sua interezza, per potersi conservare e riprodurre nel tempo ha bisogno di coordinare tutte le sue parti; le tre istituzionali (legislativa, esecutiva, giudiziaria) con le altre private. Esiste quindi una continuita’ di intenti che mira ad eliminare lo spazio di agibilita’ politica per quei soggetti considerati pericolosi o che comunque minano la credibilita’ e la forza delle rappresentanze elette a sostegno del sistema capitalista. La cronologia dei provvedimenti in materia di repressione delle componenti eversive inizia proprio immediatamente dopo il 1948.

In realta’ gia’ prima con la scelta di creare i battaglioni della Celere ci sono i presupposti per l’eliminazione fisica dell’antagonismo dal paese. Concorrono alla creazione di un clima anticomunista la mancata epurazione, la riabilitazione della burocrazia fascista, l’alleanza/dipendenza Atlantica, la contrapposizione dei due blocchi a livello nazionale e internazionale, la direzione del capitalismo ad opera della triade DC/Vaticano/Msi. All’indomani della Liberazione, l’occupazione americana nel paese ha amplificato quanto era stato creato dal 1943/44. Le componenti chiamate in causa dagli Stati Uniti sono molteplici; dalla mafia (che diventa l’unica padrona economica al sud in collaborazione con la DC che gestisce invece il potere amministrativo), alle organizzazioni neofasciste (le sigle che ricompaiono vengono attentamente descritte da una relazione segreta dell’Oss nell’aprile del 1946). Prima ancora cioa’ che il paese abbia le prime elezioni dopo il ventennio, il fascismo ritorna di "buon senso", accettato.

Ovvio non da tutti, non dai vecchi e nuovi partigiani, non dagli studenti e dai lavoratori, non dalle tante manifestazioni antifasciste, non dalle masse che nel luglio 1960 invadono Genova. I tentativi di conservare i valori della Resistenza c’erano stati gia’ nell’agosto del 1946 con la rivolta di Santa Libera; un’insurrezione armata, ma senza morti, dei partigiani cuneesi/astigiani poi rapidamente sviluppatasi in un moto in tutto il centro/nord Italia. Poi tutto rientra’, poi le relazioni tra le componenti del nuovo ordine nazionale si solidificarono e attorno ad esse inizia’ la repressione spesso ad opera delle stesse persone che avevano vestito l’uniforme del fascio e che poco prima salutavano a braccio teso.

Anche se dal testo della neonata Costituzione si ponevano in risalto le matrici antifasciste dello stato, l’intento fu invece quello di utilizzare il neofascismo come strumento politico da opporre all’avanzata delle sinistre. L’anacronismo storico pone delle date e fatti ad insegna di un fenomeno, di una situazione. In realta’ bel prima della strage di Portella della Ginestra il primo maggio del 1947 la violenza poliziesca aveva fatto i primi morti. Agricoltori, braccianti, operai, uomini che chiedevano migliori condizioni salariari e lavorative. Come i disoccupati di Andria che dopo aver disarmato alcuni carabinieri e guardie della PS, avevano attaccato la tenenza dei carabinieri. Negli scontri morirono 3 manifestanti.

La lista delle morti sarebbe lunghissima. Basta qui evidenziare che gia’ prima dell’inaugurazione delle stagioni delle stragi, i resti del fascismo furono lanciati contro i pericoli di instabilita’ del paese e di deriva comunista. Anche i comportamenti legislativi contro il movimento antagonista hanno una continuita’ dal fascismo alla repubblica. La data di inizio e’ di molto precedente al ventennio (indicativo di come il regime sia solo un’espressione del capitalismo) e coincide con il 15 agosto 1863; la legge Pica approvata sotto l’autorita’ dei Savoia provoco’ massacri di interi villaggi e fucilazioni per reprimere il brigantaggio (conseguenza della miseria). Scriveva Gramsci: lo stato italiano ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole crocifiggendo, squartando, seppellendo vivi i contadini poveri che gli scrittori salariati tentarono di infamare con il marchio di briganti.

Poi nel 1894 e’ la volta delle leggi antianarchiche (antisovversione). In questo periodo le forze armate assumono ruoli extra-legge; al codice Zanardelli, garantista in materia di sciopero, si affianca l’attivita’ spesso violenta per lo scioglimento delle riunioni o la repressione delle manifestazioni (oltre ai processi sommari e alle detenzioni preventive come nel caso di De Felice a Palermo). La nuova ondata di proteste di inizio secolo pone il capitalismo di fronte all’esigenza di salvaguardare i suoi interessi e di impedire una rivoluzione. Nasce quindi il fascismo e da subito la repressione contro gli anarchici, i socialisti e i comunisti e’ altissima; Camere del lavoro date alle fiamme, militanti uccisi o fatti sparire, sedi del partito (quello comunista nasce nel 1921) distrutte.

Poi la nuova faccia del sistema va al governo; e’ la volta sia delle leggi, sia della nuova dimensione della violenza dello stato. Nel 1925 vengono soppressi i sindacati e nel 1926 i partiti. Nel 1927 viene istituito un tribunale contro ogni attivita’ politica, nel 1928 nasce l’OVRA con l’intento di infiltrare agenti nelle formazioni clandestine. Nel 1930, dopo un’azione di riforma sull’influenza del capo di governo in materia legislativa, viene varato il Codice Rocco e nel 1931 entra in vigore l’articolo 270 del codice penale: associazione sovversiva.

Questo mentre la violenza contro gli antagonisti aumenta. Mussolini: lo stato e’ il carabiniere, percha’ tutti i codici, tutte le dottrine, tutte le leggi sono nulle, se a un dato momento il carabiniere colla sua forza fisica non fa sentire il peso indistruttibile delle leggi. Le speranze comuniste nel dopoguerra (quelle legate al PCI) furono tradite prima dalla riabilitazione del fascismo e dei suoi uomini e poi dall’amnistia concessa da Togliatti. Nel 1948 la DC di De Gasperi forma il primo governo eletto che si distinguera’ per l’alta attivita’ repressiva del ministro degli Interni Scelba. Per continuare nell’opera di estromissione dei comunisti dal potere proprio Scelba fu uno degli artefici della "Legge Truffa" nel 1953 (dava il 65% dei seggi a chi otteneva il 50% dei voti piu’ 1).

Il pugno di ferro di Scelba cade su ogni attivita’; dalle manifestazioni e gli scioperi (che possono essere sciolti per le "leggi scellerate"), ai film e ai giornali (alcuni vengono fatti chiudere), ai libri (l’attivita’ censoria e’ molto alta). Poi il 30 giugno 1960 e la battaglia di Genova per il primo congresso dell’Msi e il 7 luglio ancora morti; sono quelli di Reggio Emilia. Il passaggio dalla strategia della tensione a quella del terrore avviene nel massimo momento di sviluppo del movimento studentesco e operaio; il 12 dicembre 1969 con la bomba di stato a Piazza Fontana.

La fabbrica, la scuola, il quartiere sono i territori di lotta del movimento comunista; per arginare la forte spinta rivoluzionaria vennero varate nuove norme contro l’attivita’ politica; la Bartolomei, la n.110 (sull’uso della violenza nei cortei con norme durissime; una molotov poteva costare fino a 15 anni di carcere!) e la Reale che autorizzava le forze armate ad aprire il fuoco sui manifestanti. Il 7 aprile del 1979 il sostituto procuratore Pietro Calogero lancia’ l’offensiva all’AUTONOMIA OPERAIA ORGANIZZATA e a POTERE OPERAIO.

Si legge nei mandati di arresto che le associazioni sarebbero "dirette a sovvertire violentemente gli ordinamenti costituiti nello Stato sia mediante la propaganda e l’incitamento alla pratica dell’ illegalita’ di massa e di varie forme di violenza e di lotta armata (espropri e perquisizioni proletarie; incendi e danneggiamenti di beni pubblici e ferimenti, attentati a carceri, caserme, sedi di partiti e di associazioni e di covi del lavoro nero) sia mediante l’addestramento all’uso di armi, munizioni, esplosivi e ordigni incendiari sia infine mediante ricorso ad atti di illegalita’, di violenza e di attacco armato contro taluni degli obiettivi sopra precisati".

I reati che portano nuovamente in carcere i comunisti sono: associazione sovversiva (270 bis), banda armata (306 cp), il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro (imputazione caduta nell’udienza del 1980), insurrezione armata contro i poteri dello stato (il 284 cp venne usato per la prima ed unica volta in questo caso!). La montatura giudiziaria si concluse solo nel giugno del 1987 con condanne per oltre 500 anni di carcere per i 68 imputati. Il 270 bis, chiamato anche decreto Cossiga, ha la funzione di allargare il concetto di eversione e terrorismo anche alle attivita’ non dirette ma da intendersi collegate o affini. Nell’82 venne varata la legge sui pentiti e nell’87 quella sulla dissociazione.

Nel 2001, dopo l’11 settembre, si modifica’ il 230 bis in funzione internazionale e si aggiunse il comma ter ancora una volta per colpire le presupposte vicinanze e aiuti all’eversione. 41 bis; ovvero regime carcerario duro. Venne introdotto nel 2002 ed a’ il pia’ alto livello di repressione mai raggiunto (chi sta in carcere per reati politici perde i diritti della persona: Guantanamo insegna!). Ci sono poi due livelli ancora da analizzare. Il primo riguarda l’iniziativa della magistratura torinese che fin dal corteo del 4 aprile del 1998, e forse anche da prima, cerca di utilizzare i reati di devastazione e saccheggio per inasprire le pene e bloccare il movimento antagonista. Per il corteo che scaglia’ contro il Palagiustizia la rabbia per la morte dell’anarchico Edoardo Massari, il PM aveva mandato alla sbarra 26 manifestanti.

Gli stessi reati sono contestati a 10 compagni per una manifestazione antifascista bloccata e repressa dalla celere a Torino. Nei mesi precedenti l’escalation fascista aveva colpito alcuni posti occupati e ferito gravemente due persone. Poi il corteo, le cariche ingiustificate della Polizia, gli arresti e le accuse per due capi d’imputazione utilizzati per disastri di immani proporzioni, puniti con condanne dai 5 ai 10 anni di carcere.

Ed infine il teorema/azione Pisanu; ovvero utilizzo dei reati associativi + repressione + campagna massmediatica contro l’antagonismo e i settori scomodi del movimento. Lo si era capito chiaramente a Genova che il pugno di ferro era espressione della tolleranza zero; la grande risposta la diedero i migliaia di uomini e donne che combatterono sulle barricate, che si opposero allo stato di polizia, che rivendicarono con ogni modo, con ogni strumento, con ogni arma il diritto di decidere per il proprio futuro. Il ministro dell’Interno cerca’ di utilizzare la stessa formula anche contro la protesta popolare alla TAV in Val Susa fallendo miseramente.

Questo per quanto riguarda i provvedimenti e le misure in materia di repressione delle istanze rivoluzionarie ed antagoniste. Analizzare ora invece le forme d’intervento (legali e pratiche) contro il neofascismo e il razzismo non ha la funzione di pesare, e quindi paragonare, l’azione dello stato ma semplicemente arrivare proprio alla conclusione che il fine a’ uno solo; dare continuita’ al capitalismo.

L’atto esemplificativo dell’indirizzo voluto e perpetrato dal sistema e’ la ricostruzione, ad un anno e mezzo dalla liberazione, del Movimento Sociale Italiano e la ricomparsa nell’immediato dopoguerra di molte sigle neofasciste soprattutto al sud e in particolare in Sicilia. Da subito il neofascismo stringe legami con i servizi segreti e le strutture Atlantiche (in molti casi l’esplosivo usato per le stragi a’ il C2 in dotazione alle basi Nato). Neppure le differenti impostazioni ideologiche interne (Rauti e Almirante) od esterne (dei gruppi spontaneisti come i Nar o di quelli organizzati come Ordine Nuovo e Terza Posizione) impedirono un filo di continuita’ e di intenti della destra radicale.

In alcuni casi vennero usati i reati associativi creati a doc per la sinistra, ma a tutt’oggi le camicie nere in carcere sono veramente poche (e quasi tutte per reati sulla persona e non per le stragi). Per un lungo periodo Fioravanti e la Mambro rappresentarono l’esemplificazione del terrorismo nero; furono usati come simbolo dallo stato nei confronti delle componenti ancora attive dell’eversione della destra radicale. Una volta assolto il compito vennero scarcerati; e si noti che non avevano qualche anno di condanna ma diversi ergastoli (cinque Fioravanti e uno la Mambro).

Le stragi, i morti, le azioni contro i comunisti e al soldo dello stato gli sono costati poco. Infatti il 14 aprile del 2004 Fioravanti fu rimesso in liberta’ (a regime controllato) per svolgere il lavoro offertogli dall’associazione Nessuno Tocchi Caino a Roma. All’interno della base dirigenziale dell’Msi si consuma’ una grossa crisi. La successione ad Almirante condusse Fini in segreteria; quest’ultimo porta’ al declino il partito (con un 5,9% alla Camera e 6,5% al Senato). Tutte le componenti interne all’Msi, comprese Impegno Unitario e Destra Italiana, decisero allora di affidare la reggenza ad una figura storica del partito; Pino Rauti. Il nuovo presidente aveva pero’ idee completamente diverse dalla linea tenuta fin dal 1946; era anticapitalista, antioccidentale (e panaraba).

Ma il partito alle amministrative del 1990 era ancora in caduta libera; solo il 4% dei voti. A questo punto Fini parti’ al contrattacco; abbandono’ l’antiamericanismo e le posizioni radicali per tessere una tela con Comunione e Liberazione e le forze cattoliche. L’ennesimo risultato negativo di Rauti (3,9% alle regionali del 1991) porto’ Fini nuovamente sul trono del partito. Questo strinse la mano a Cossiga; colui che aveva sciolto organizzazioni e mandato in galera molti camerati. Il terremoto interno si propago’ anche verso le formazioni nere esterne e comunque su tutto il mondo neofascista; nacquero nuovi gruppi e ci furono fughe dall’Msi verso altre sigle (come Fascismo e Liberta’).

Gli anni 90 videro l’affacciarsi sulla scena neofascista di una nuova componente; i boneheads. Proprio questa forma non allineata di destra radicale venne colpita da due azioni della magistratura; nel 1993 (con scioglimento di molte associazioni e gruppi tra cui la Subalpina Skinheads) e nell’azione Thor del 1998. Entrambe motivate dal Governo con la legge Mancino contro il razzismo e l’intolleranza, ma con ben altri presupposti. La Mancino infatti rappresenta un limite metodico e strutturale al neofascismo; si volle congelare ed impedire l’avanzata dell’ala eversiva o spontaneista nera. Se realmente fosse una legge contro le discriminazioni razziali allora la Lega Nord, Forza Nuova, Alleanza Nazionale e l’intera Casa delle Liberta’ (e magari alcune componenti dell’Unione) ne dovrebbero essere inquisite. Come lo dovrebbero essere meta’ delle curve d’Italia che ogni domenica espongono celtiche, svastiche e denti di lupo. Eppure l’ultima applicazione della Mancino e’ stata proprio contro i bonehead dell’Union fuer Suedtirol di Andreas Poeder il 20 dicembre; 41 indagati e 8 arresti per istigazione all’odio razziale. Non a’ una questione di aggressioni (che comunque ci sono state), ma di espansione del movimento. Andreas Poeder e’ infatti consigliere della provincia di Bolzano.

Quanto detto fin ora non ha lo scopo di parlare di repressione fine a se stessa. Non ha quindi troppo senso una lotta contro la repressione perche’ questa rappresenta le fondamenta per la continuazione del capitalismo. E’ sicuramente importante documentare ed informare, oltre che ovviamente vigilare sulle condizioni di reclusione. Ma il capitalismo reprime quando viene o puo’ essere attaccato. La repressione e’ un effetto della lotta al sistema. Qui e’ stato documentato l’atteggiamento utilitaristico del capitalismo nei confronti del neofascismo e la costanza di criminalizzazione e repressione del comunismo; tutto perche’ i vertici potessero continuare a dirigere il paese evitando problemi e cambi di potere.

Fonti.
Canosa Romano - LA POLIZIA IN ITALIA - Ed Il Mulino
Giuseppe Scaliati - TRAME NERE - Ed Fratelli Frilli
Roberto Faenza|Massimo Fini - Gli americani in Italia - Ed Feltrinelli
Daniele Ganser - Gli eserciti segreti della Nato - Ed Fazi
Sito comitato contro la Repressione di Pisa http://it.geocities.com/antirepressione
Sito LutherBlisset http://www.lutherblissett.net/archi...
Sito campagna contro il 41 bis
Vedere anche quaderni ROSSO e CONTROinformazione _L’Unita’ del 20.12.2005 - Redazione - Alto Adige: otto arrestati per istigazione all’odio razziale



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

La non-violence est une arme puissante et juste, qui tranche sans blesser et ennoblit. l'homme qui la manie. C'est une épée qui guérit. Martin Luther King
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito