Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
IL PARTITO COMUNISTA IN ITALIA: IERI, OGGI, DOMANI

di : Antonio Catalfamo
giovedì 29 dicembre 2005 - 03h51
JPEG - 36.1 Kb

di Antonio Catalfamo

Il 21 gennaio 1921 nasceva, al teatro San Marco di Livorno, il Partito Comunista d’Italia. Pur essendo mutato, nel corso degli ottantacinque anni che ci separano da quella scelta, dolorosa ma necessaria, lo scenario politico nazionale ed internazionale, a me pare che le ragioni di fondo che l’ispirarono siano ancora valide, pur tenendo conto della diversità delle situazioni, non solo sul piano storiografico, ma anche su quello dell’azione politica concreta, alla quale tutti noi siamo chiamati.

Paradossalmente, le argomentazioni che oggi sono portate avanti, a destra e a sinistra, per contrastare una significativa e influente presenza comunista in Italia sono le stesse di allora. I riformisti considerano la scelta compiuta da Gramsci, Togliatti, Terracini, e dalla frazione comunista, che si staccò dal Partito Socialista, per dar vita al nuovo partito della classe operaia, come dettata da illusioni rivoluzionarie, che il tempo avrebbe dimostrato infondate.

La destra clerico-fascista mira, ora come allora, alla criminalizzazione e alla demonizzazione del comunismo. Silvio Berlusconi è “magna pars” nel progetto portato avanti dal capitalismo internazionale per mettere fuori legge i partiti comunisti. Davanti al Consiglio d’Europa pende una mozione indirizzata a tal fine. E qui basti ricordare, per sottolineare l’analogia tra le situazioni storiche, che la repressione fascista nei confronti del Partito Comunista si fece sempre più aspra: si passò dalle minacce verbali, alle percosse, alla distruzione delle sedi, fino all’arresto di Gramsci e dell’intero gruppo dirigente comunista, nonostante il grande intellettuale sardo fosse “protetto”, come deputato, dalle ipocrite leggi borghesi. Ora, come allora, il pericolo fascista, che si presenta nelle forme nuove della società mass-mediatica, già delineate da Pasolini, viene sottovalutato dalla sinistra riformista, che pretende di operare nell’ambito della normale dialettica democratica.

La decisione di dar vita al Partito Comunista non fu per nulla imposta dall’esterno, dall’illusione di poter scimmiottare l’esperienza rivoluzionaria russa. Essa scaturiva da una seria analisi della realtà italiana. Il punto di partenza di tale analisi era rappresentato dalla palese incapacità del Partito Socialista di fronteggiare, persino di capire, il fenomeno fascista. Mentre le squadracce di Mussolini davano fuoco alle sedi dei partiti di sinistra, del sindacato, delle cooperative, malmenavano ed assassinavano, nell’impunità generale, i militanti delle forze politiche democratiche, il vertice socialista offriva ai fascisti un ridicolo patto di pacificazione nazionale.

Questo esempio da solo dà l’idea dello stato confusionale e dell’inerzia in cui si dibattevano i dirigenti riformisti del Partito Socialista. Il Partito Comunista doveva essere, nell’intenzione di coloro che lo fondarono, il baluardo estremo contro la dittatura fascista, che andava consolidandosi, lasciando dietro di sé una scia di sangue. E così fu. I comunisti hanno dato il maggior tributo alla lotta contro il fascismo, negli anni bui del suo dominio incontrollato, e, poi, durante la Resistenza e la Liberazione. Il cosiddetto “tribunale speciale” comminò ai militanti comunisti decine di migliaia di anni di carcere, così come furono migliaia e migliaia i comunisti caduti per la difesa degli ideali di libertà. Vogliamo ricordarlo a quelli, come Berlusconi, che oggi governano l’Italia nata dalla Resistenza assieme ai fascisti di Fini e di Tremaglia, ma anche a quei “neo-riformisti” che considerano un errore storico la nascita del Partito Comunista. Che cosa sarebbe stato il movimento antifascista, nel nostro Paese, senza il coraggio, la passione ideale, l’organizzazione, la lucidità d’analisi dei comunisti?

La nascita del Partito Comunista in Italia era necessaria per un altro motivo fondamentale: mettere fine all’antimeridionalismo della sinistra riformista, che non faceva altro che prendere atto della spaccatura del Paese in Nord e Sud, alla quale l’unità d’Italia non aveva saputo rimediare, neppure parzialmente. Il gruppo dirigente riformista del Partito Socialista era profondamente imbevuto delle teorie positiviste di Lombroso e considerava antropologicamente criminali i meridionali. Esso puntava tutte le proprie carte sul rapporto privilegiato tra industriali e classe operaia del Nord, tagliando fuori le grandi masse diseredate del Sud, prive di qualsiasi punto di riferimento politico. Gramsci ricordava una frase di Camillo Prampolini: “L’Italia si divide in nordici e sudici”.

Turati, identificando anch’egli il Sud con l’arretratezza e la barbarie, lamentava la presenza di “due nazioni nella nazione, due Italie nell’Italia” e condannava quindi il “forzato ed antifisiologico accoppiamento del decrepito mezzodì coll’acerbo settentrione”. Così Gramsci riassumeva il razzismo antimeridionale del gruppo dirigente riformista del Partito Socialista: “Il mezzogiorno è la palla di piombo che impedisce più rapidi progressi allo sviluppo civile dell’Italia; i meridionali sono biologicamente degli esseri inferiori, dei semibarbari o dei barbari completi, per destino naturale; se il Mezzogiorno è arretrato, la colpa non è del sistema capitalistico o di qualsiasi altra causa storica, ma della natura che ha fatto i meridionali poltroni, incapaci, criminali, barbari. (...)

Il Partito socialista fu in gran parte il veicolo di questa ideologia borghese nel proletariato settentrionale; il Partito socialista diede il suo crisma a tutta la letteratura «meridionalista» della cricca di scrittori della cosiddetta scuola positiva, come i Ferri, i Sergi, i Niceforo, gli Orano e i minori seguaci, che in articoli, in bozzetti, in novelle, in romanzi, in libri di impressioni e di ricordi ripetevano in diverse forme lo stesso ritornello; ancora una volta la «scienza» era rivolta a schiacciare i miseri e gli sfruttati, ma questa volta essa si ammantava dei colori socialisti, pretendeva essere la scienza del proletariato”.

Gramsci per primo, con il famoso saggio dedicato alla “Questione meridionale” (1926), superò l’antimeridionalismo della tradizione riformista italiana e impostò la politica delle alleanze della classe operaia del Nord con le masse contadine del Sud. Fissando le basi programmatiche del Partito Comunista d’Italia al congresso di Lione del 1926, pose le fondamenta di un partito che non fosse solo di quadri, ma di massa, profondamente radicato nella classe operaia in ogni momento della sua vita e della sua lotta, impegnato a dare ad essa la coscienza di “classe generale”, cioè di classe che sa superare il corporativismo e l’egoismo della tradizione riformista e porsi come punto di riferimento di tutte le classi diseredate, del Nord e del Sud, rappresentando la vera alternativa al sistema classista imperniato sulla borghesia.

Tutto il discorso che stiamo portando avanti non è solo una giustificazione storica del passato, ma riguarda anche il presente ed il futuro. Ancor oggi la sinistra riformista lega le proprie sorti e quelle delle classi lavoratrici al capitalismo industriale del Nord, ripropone il vecchio corporativismo operaio della tradizione socialista. Alla “devolution” berlusconiana e leghista contrappone un federalismo “soft” che taglia fuori anch’esso da ogni ipotesi di sviluppo il Mezzogiorno d’Italia e accentua gli squilibri tra le diverse aree del Paese. Ben più autorevolmente di me, Luciano Barca, intervistato dal “Corriere della Sera” (20 dicembre 2005) sulle ormai famose vicende della scalata dell’Unipol alla Bnl, ha sottolineato lo snaturamento della logica cooperativista da parte delle cosiddette “cooperative rosse” emiliane, che non svolgono più una funzione mutualistica, anzi contribuiscono alla colonizzazione del Sud. Barca ricorda quando la Lega delle cooperative sbarcava in Sicilia, dove aveva ottenuto degli appalti, e si portava dietro solo pochi ingegneri e “capimastro”, dando tutto il lavoro in subappalto (a ditte discutibili, mi permetto di aggiungere).

L’economista comunista denuncia, inoltre, che alcune “cooperative rosse” hanno smesso di coltivare la terra, perché è più redditizio e meno faticoso comprare e gestire i Bot. D’altra parte, se la logica corporativa ed egoistica non fosse stata portata avanti dalla sinistra riformista, la Lega di Bossi non avrebbe trovato terreno fertile in mezzo alla classe operaia. Pare, addirittura, che in certi momenti, in alcune aree del Paese, come il bresciano, buona parte degli iscritti alla C.G.I.L. abbiano votato per la Lega. Il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI) è essenzialmente un partito di quadri. Il Partito della Rifondazione Comunista (Prc), avendo scelto la dimensione “movimentista”, non è presente organizzativamente in vaste zone del Paese, soprattutto dislocate nel Mezzogiorno.

La lezione di Gramsci e di coloro che fondarono, nel 1921, il Partito Comunista d’Italia è, dunque, fortemente attuale. Abbiamo bisogno di un partito comunista di massa, che rappresenti la maggioranza della classe operaia e che, intorno ad essa, sappia costruire un sistema di alleanze con le nuove classi diseredate del nostro tempo: i giovani disoccupati, soprattutto meridionali, i precari, gli emarginati delle periferie urbane, il ceto impiegatizio proletarizzato. I nuovi riformisti ci rappresentano come rivoluzionari da salotto, irridono alla nostra rivoluzione domandandoci: quando assalterete il Palazzo d’inverno? Costoro non hanno capito la lezione gramsciana. Non hanno capito che cosa significa “rivoluzione intellettuale e morale”. La battaglia va condotta sul piano dell’egemonia culturale.

In Russia la controrivoluzione ha prevalso senza sparare un solo colpo, perché ha vinto la battaglia ideologica. Attraverso il martellamento mass-mediatico, attraverso l’infiltrazione delle varie fondazioni Soros, è riuscita a convincere la popolazione della superiorità del modello capitalistico di società, è riuscita a spingerla sul piano della “resistenza passiva”, del boicottaggio economico del sistema socialista. Quando le masse si sono risvegliate era troppo tardi. Non sarà facile per esse tornare al sistema socialista, perché, dopo la lusinga, il capitalismo usa sempre la violenza. Non è facile oggi essere comunista nei Paesi dell’ex blocco sovietico. I militanti della sinistra sono malmenati, arrestati, spinti ai margini della società. Così si spiegano i risultati elettorali non soddisfacenti, determinati da minacce, condizionamenti illeciti, brogli. E’ questa la tanto decantata “democrazia borghese”.

Berlusconi, come già Benedetto Croce al tempo della Rivoluzione d’Ottobre, tenta di ritorcere contro i marxisti le letture economiche della realtà, attribuisce il crollo del comunismo al fallimento del sistema economico collettivizzato, parla di “fame”, di “miseria”, di “disperazione”, come mali inevitabili della società comunista. Dimentica che l’Unione Sovietica è stata la seconda potenza economica del mondo (in alcuni settori addirittura la prima). Nasconde una verità che persino organismi internazionali come le Nazioni Unite ammettono esplicitamente nei loro rapporti: ai tempi del comunismo la gente, nei Paesi socialisti, viveva bene; ora muore di fame. Struttura e sovrastruttura vanno viste nella loro interconnessione, come le ha viste Gramsci, sulla scorta di Antonio Labriola. E’ fondamentale la battaglia per la conquista dell’ “egemonia culturale”. Quando la classe operaia riuscirà ad accreditarsi come la classe capace di risolvere i problemi della società meglio della borghesia, quando riuscirà a far prevalere un sistema nuovo di valori, alternativo a quello borghese dominante, allora avrà completato la propria opera di persuasione delle altre classi sfruttate e la “rivoluzione intellettuale e morale” si tramuterà in rivoluzione politica e sociale. La borghesia perderà ogni ascendente sulle masse e andrà in pensione forzata.

Solo il sistema elettorale proporzionale può garantire, a mio avviso, la crescita progressiva di un Partito Comunista, fino a diventare partito di massa. Può assicurare la sua autonomia e la libera scelta di aderire ad alleanze, che devono recepire le sue istanze programmatiche fondamentali, in difesa dei diritti dei lavoratori e delle classi meno abbienti. Il sistema maggioritario è stato introdotto in Italia proprio per emarginare i comunisti, per costringerli ad accontentarsi di un ruolo subalterno ed insignificante nell’ambito di alleanze elettorali dominate dai partiti moderati. Naturalmente stiamo proponendo il sistema elettorale “puro”, non il pateracchio tirato fuori dal cappello, all’ultimo momento, da Berlusconi, per interessi di parte. Quest’ultimo conserva la logica “bipolare” e tiene le mani legate agli alleati minori, ai quali dà qualche contentino, senza allontanare la prospettiva del loro assorbimento.



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo
La Strage di Barcellona ed il genio incompreso di G Romero
lunedì 21 - 21h23
di : pugliantagonista
16 agosto 1894: Sante Caserio fa il fornaio non la spia
martedì 15 - 18h38
di : caserio
Agosto 1926-2017 Resistete agli sfratti, opponete l’azione autonoma di Classe
venerdì 11 - 17h52
di : pugliantagonista
editoriale 10 anni di Pugliantagonista.it
giovedì 10 - 21h58
di : pugliantagonista
UNO SPETTRO NAZIFASCISTA SI AGGIRA NEL MEDITERRANEO [MA CHI LO FINANZIA?]
domenica 6 - 16h31
di : Lucio Galluzzi
In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 17 - 11h12
di : Franco Cilenti
Uomini o caporali
martedì 11 - 16h48
di : Lucio Garofalo
no In rete il nuovo numero del periodico nazionale Dire, Fare Rifondazione
domenica 9 - 10h29
di : Franco Cilenti
Progettifici e dittatori scolastici
mercoledì 5 - 15h57
di : Lucio Garofalo
Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino
venerdì 2 - 16h52
di : Alessio Di Florio
In rete, e in distribuzione, il nuovo numero del periodico lavoro e Salute
martedì 23 - 10h59
di : Franco Cilenti
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
1 comment
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
L’ESERCITO DI RISERVA NELLE MANI DEL CAPITALISMO NELLA LOTTA DI CLASSE
sabato 6 - 06h15
di : PCL Pavia
Sinceramente razzisti
giovedì 4 - 19h25
di : Antonio Recanatini
PACE
sabato 8 - 07h43
di : Franco Astengo
SULL’ORLO DELLA GUERRA?
venerdì 7 - 10h21
di : Franco Astengo
LA PROSPETTIVA DI UN GOVERNO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
martedì 28 - 06h03
di : PCL Pavia
La vendetta come augurio (Elogio della vendetta)
martedì 21 - 21h55
di : Antonio Recanatini

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Tout ce que les hommes ont fait de beau et de bien, ils l'ont construit avec leurs rêves. Bernard Moitessier
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito
Letteratura e guerra partigiana in Italia a Parigi
martedì 7 Febbraio
di : ANPI PARIGI
Il Collettivo Bellaciao sarà presente... Un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza presentato da Daniele Gaio presentato da Daniele Gaio 13 e 27 febbraio, 5 marzo 2012, ore 19 alla libreria: "La Libreria" 89 rue du faubourg Poissonnière 75009 Parigi L’Anpi Parigi, sezione Carlo e Nello Rosselli, in collaborazione con La Libreria, vi propone un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza italiana. Quattro narratori (Italo Calvino, Cesare Pavese, Beppe (...)
Leggere il seguito