Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
BERTRAND RUSSELL: UNA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO?

di : Antonio Catalfamo
venerdì 20 gennaio 2006 - 19h53
2 commenti
JPEG - 12.4 Kb

de Antonio Catalfamo

Credo che si possa dire di Bertrand Russell quello ch’egli disse di Einstein: molti sanno che ha fatto qualcosa di grande, ma pochi sanno quel che veramente ha fatto. A questa ignoranza diffusa si accompagnano le falsificazioni consapevoli. In un’epoca di “inquinamento linguistico”, come la nostra, chi detiene il potere mass-mediatico può facilmente cambiare le carte in tavola, dare un’idea sbagliata del pensiero di un filosofo come Russell.

Alcuni giornali di destra hanno recentemente ristampato qualche sua opera, confondendo il suo liberalismo con il liberismo imperante e strumentalizzando il Nostro come un antesignano della lotta contro il comunismo. Ma Russell è stato un liberal-socialista, un anticapitalista, attento più ai bisogni dei lavoratori che a quelli del padronato.

In un suo saggio, intitolato “Lacune del socialismo” e confluito nel volume “Le idee politiche” (1917), egli, se, da un lato, critica il “socialismo di Stato”, in quanto responsabile di un accentramento che allontana i burocrati dai problemi dei lavoratori, dall’altro lato, si fa fautore di un “socialismo autogestito”, nel quale ogni settore economico è, appunto, gestito direttamente da coloro che in esso operano e che ben ne conoscono le caratteristiche e le problematiche.

Russell considera ancor più pericoloso del potere dei burocrati di Stato quello dei capitalisti, che hanno un interesse esattamente opposto a quello dei lavoratori. Si pensi, poi, alle grandi battaglie condotte dal Nostro per la pace nel mondo, contro l’aggressione americana al Vietnam, in occasione della quale fu istituito il famoso tribunale, a lui intitolato, per processare i governanti degli Stati Uniti per i crimini compiuti nel Sud-Est asiatico.

Questo pacifismo è in aperto contrasto con la politica guerrafondaia portata avanti dal governo Berlusconi in Iraq, in Arghanistan, negli altri Paesi interessati dal cosiddetto “intervento umanitario” dell’Italia, della Nato, degli americani. Si pensi, ancora, all’agnosticismo di Russell, alla sua avversione per tutte le religioni, definite “false e dannose”, alla quale pure si accompagna la massima tolleranza, alla sua “filosofia del dubbio”, che investe la stessa matematica, ch’egli in gioventù aveva considerato infallibile.

Questa sua visione è agli antipodi rispetto all’intolleranza e all’integralismo religioso, predicati dal governo italiano di destra, in piena sintonia con la chiesa cattolica, auspice il presidente del Senato, Marcello Pera, autore di qualche libretto assieme al papa, Benedetto XVI, e di tanti interventi contro l’ “inquinamento della razza” da parte degli immigrati e in difesa della cosiddetta “identità religiosa e culturale” della nazione. Bertrand Russell può essere considerato, inoltre, uno dei massimi rappresentati di quel “relativismo” tanto deprecato dal “papa-inquisitore” in nome di verità dogmatiche ed assolute.

Credo di non poter condividere l’individualismo che domina le concezioni gnoseologiche ed etiche di Russell. Ha ragione Nicola Abbagnano: la filosofia della conoscenza del Nostro è un innesto non troppo riuscito tra l’empirismo di Hume e la metafisica di Leibniz. Dall’empirismo egli ricava la convinzione che la conoscenza umana è fondata sull’esperienza. Ma cade subito nel monadismo leibniziano aggiungendo che tale esperienza è “immediata” e “privata”. Esiste una molteplicità di “spiriti”, ognuno dei quali ha un rapporto “personale” e “privato” con il mondo sensibile, un dominio privato o “egocentrico” dei dati sensibili, una sua “prospettiva”, un suo “mondo particolare”. Le “prospettive” possibili sono infinite e la loro totalità costituisce il “mondo sensibile”.

Ma è facile obiettare che, se a fondamento della conoscenza sta l’esperienza immediata e personale e questa è diversa da individuo a individuo, non è possibile uscire dal solipsismo, cioè dall’affermazione che esisto solo io e che tutti gli altri e tutte le cose sono solo mie idee o rappresentazioni. Il Nostro cerca di superare questa obiezione sostenendo che molte delle nostre conoscenze sono “quasi pubbliche”, in quanto simili a quelle degli altri. Il mondo sensibile non sarebbe allora altro che il risultato, il punto d’incontro delle varie prospettive individuali. Fra l’altro, Russell non fa differenza tra conoscenza comune e conoscenza scientifica: anche quest’ultima sarebbe soggettiva, “privata”.

Il campo della gnoseologia è sicuramente quello nel quale la rinascita del materialismo dialettico in Italia, ad opera di Ludovico Geymonat e di alcuni suoi allievi, ha dato i maggiori risultati. Secondo la scuola geymonattiana, la realtà esiste oggettivamente, al di là della rappresentazione che se ne danno i singoli individui. Contrariamente a quanto sostiene Russell, essa non è il risultato delle “prospettive convergenti” dei vari “spiriti”. Se non esistesse una realtà oggettiva, nella quale è la Terra a girare intorno al Sole - e non viceversa - , noi non potremmo dire che aveva ragione Galileo e torto Aristotele e Tolomeo.

E’ come se esistessero vari livelli di realtà. Un sistema conoscitivo è adeguato a cogliere un livello, ma non quello successivo, che abbisogna di un altro sistema conoscitivo e così via, in un continuo approssimarsi alla realtà oggettiva, senza coglierla mai appieno. La verità scientifica non è, dunque, verità assoluta, bensì relativa, è “processo dialettico asintotico”, per via del continuo approssimarsi dell’uomo ad essa, senza raggiungerla definitivamente. Possiamo, dunque, concludere che, a differenza di quanto si può desumere dalla filosofia della conoscenza di Russell, la realtà oggettiva esiste, è il nostro sistema conoscitivo che è imperfetto.

Sul piano etico il Nostro formula la “teoria dei desideri”. Anche l’etica di Russell è fondata su basi individualiste e soggettiviste, in quanto egli identifica la morale con i desideri di ciascuno. Perciò dire che qualcosa è bene o un valore positivo equivale a dire “mi piace”; dire che qualcosa è cattivo significa esprimere un atteggiamento ugualmente personale e soggettivo. L’intervento razionale serve solo a rafforzare i desideri che possono assicurare la felicità e l’equilibrio della vita e a deprimere o distruggere quelli che configgono con questo fine.

Ma questa posizione è chiaramente contraddittoria: se l’etica ha a che fare esclusivamente con desideri, manca qualsiasi criterio per preferire o far prevalere uno di essi sugli altri. Russell, inoltre, da un peso preponderante alla sfera soggettiva rispetto ai condizionamenti della realtà oggettiva. Scrive ne “Il mio credo”, confluito nel volume “Perché non sono cristiano”(1957): “La natura è soltanto una parte di ciò che possiamo immaginare; ogni cosa, reale o immaginaria, può essere valutata da noi, e non esiste alcun modello esterno che ci indichi se la nostra valutazione è giusta oppure errata. Noi siamo gli assoluti e irrefutabili arbitri del valore, e nel mondo dei valori la natura è soltanto oggetto. Pertanto nel mondo dei valori noi siamo superiori alla natura”.

Russell costruisce un immaginario “mondo dei valori”, nel quale il potere del singolo è assoluto, non tenendo conto dei condizionamenti esterni della morale individuale. Di questi condizionamenti decisivi, soprattutto economici, tiene conto, invece, il marxismo. Per Marx l’etica è condizionata dall’appartenenza di classe. La morale rivoluzionaria del proletariato è fondata su valori come: uguaglianza economica e giustizia sociale, liberazione dallo sfruttamento, soddisfazione dei bisogni di ciascuno. Essi sono contrapposti alle norme della morale borghese, fondata sul profitto ad ogni costo, sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sul finto solidarismo sociale. L’etica marxista nasce, quindi, come sistema storico di valori classisti che la strategia politica rivoluzionaria ha il compito di realizzare.

Questa concezione classista è estranea a Russell, che, anzi, accusa il comunismo di seminare l’odio di classe, dimenticando che la divisione in classi della società e lo scontro tra di esse sono esistiti sempre nella storia umana, non sono un’invenzione di Marx, che ha avuto il merito di analizzare scientificamente il fenomeno in funzione della trasformazione rivoluzionaria.

Ma, allora, in che misura l’individualismo di Bertrand Russell può contribuire a delineare una filosofia valida per il nostro tempo? Innanzitutto, nella misura in cui spinge ciascuno di noi a porsi di fronte alla propria coscienza, a coltivare il dubbio, ad alimentare il tanto deprecato “relativismo”; a non identificarsi “tout court” col “branco”; ad assumere un atteggiamento critico nei confronti del patrimonio culturale che pure ci appartiene, per nascita e per formazione, sottoponendolo continuamente a verifica, confrontandolo con quello degli altri popoli; a non contrapporre la nostra cultura e la nostra identità a quelle degli altri, ad avere coraggio di “contaminarle” con esse, senza assumere un atteggiamento di superiorità.

Insomma, a “pensare in maniera impersonale”, cioè a regredire in noi stessi per capirci a fondo ma anche per cambiarci e migliorarci nel confronto vivificante con gli altri. Scrive Bertrand Russell in “Una filosofia per il nostro tempo”(1956): “Quando avremo acquistato l’abito di pensare in modo impersonale, potremo osservare le credenze popolari della nostra nazione, della nostra classe sociale e della nostra setta religiosa, con lo stesso distacco con il quale osserviamo quelle degli altri. scopriremo allora che le credenze nelle quali la gente persevera con la massima fermezza e con la più forte passione sono molto spesso le meno dimostrate.

Quando un grande gruppo di uomini crede in A, e un altro grande gruppo di uomini crede in B, v’è la tendenza in entrambi questi gruppi a odiare l’altro perché crede in cose così chiaramente assurde. la miglior cura di questa tendenza consiste nell’abitudine di regolarsi secondo l’evidenza, e di rinunciare alla certezza di quelle cose delle quali non si ha una prova. Questo si applica non solo alle credenze teologiche e politiche, ma anche ai costumi sociali.

Lo studio dell’antropologia rivela che esiste una sorprendente varietà di costumanze sociali, e che le società possono persistere per abitudini che si potrebbero considerare contrarie alla natura umana. Questa specie di conoscenza è molto utile come antidoto al dogmatismo, specialmente nel nostro tempo, in cui dogmatismi rivali rappresentano il maggior pericolo che minacci il genere umano”.

Credo che siano attuali le considerazioni che fa Russell il merito alle religioni, in particolare nel volume “Perché non sono cristiano”. Egli le definisce tutte “false e dannose”, perché fondate su un presupposto comune: quello di possedere la verità assoluta da imporre agli altri. Così i dogmatismi si scontrano: da una parte si invoca, come ai giorni nostri, la “guerra santa” contro gli infedeli e, dall’altra, le “crociate”.

E si arriva ben presto allo “scontro tra civiltà” - sarebbe meglio dire tra “inciviltà” - e al conflitto armato vero e proprio. Le parole di Bertrand Russell sembrano scritte proprio ora: “La convinzione che è importante credere questo o quello senza ammettere libere indagini, è comune a quasi tutte le religioni, e ispira tutti i sistemi di educazione statale.

Ne consegue che il pensiero dei giovani viene soffocato e indirizzato a una fanatica ostilità contro coloro che hanno altri fanatismi, e, anche più violentemente, contro coloro che a qualsiasi fanatismo si oppongono”.

Per quanto ci riguarda, il nostro compito è quello di impedire che il marxismo diventi, come lo considerava Russell, una “religione”, anch’essa fondata su dogmi e verità assolute. Esso dev’essere un metodo per l’analisi critica della società capitalistica in vista di una trasformazione radicale. Un metodo aperto al confronto con altri metodi, dal quale non può non uscire arricchito.



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

> BERTRAND RUSSELL: UNA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO?
21 gennaio 2006 - 09h58 - Di af150b043223b10cc9061ff9df117aaa...

Bertrand Russel:
"Il mondo necessita di menti e di cuori aperti, non di rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano.

Karl Popper:
"La religione ha creato una completa eresia morale: e cioè che è bene credere a determinate cose e male credere ad altre, senza domandarsi se queste cose sono vere o false.
Se non vogliamo ragionare in circolo, dobbiamo assumere un atteggiamento ‘altamente critico’ verso le nostre teorie. L’atteggiamento consistente nel cercare di ‘confutarle’.

Russell:
“I cristiani ritengono che la loro fede sia benefica e le altre dannose. Almeno lo affermano nei riguardi della fede comunista. Ciò che io desidero chiarire è che tutte le fedi siano dannose. Quella che possiamo definire fede è la ferma credenza in qualcosa che non sì può provare. Noi parliamo di fede soltanto quando desideriamo sostituire l’emozione all’evidenza”.

"L’umanità è diventata come una famiglia che non può assicurare la propria prosperità eccetto che assicurando la stessa a ogni altro. Se tu stesso vuoi essere felice, devi rassegnarti a vedere le altre persone altrettanto felici."

"Il coraggio del combattente in guerra non è affatto l’unica forma di coraggio. C’è coraggio nell’affrontare la povertà, coraggio nell’affrontare la derisione, coraggio nel costatare l’ostilità della propria gente. Sotto questi aspetti, i soldati più coraggiosi sono spesso vergognosamente carenti"
Viviana



> BERTRAND RUSSELL: UNA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO?
20 settembre 2006 - 12h31 - Di 69249a6f56402e741a651d0507fa4c39...

Ho letto sull’ultimo numero de "L’Ateo" l’interessante articolo sul grande Bertrand Russell.
Purtroppo (a p.13 colonna 2) vi e’ un errore storico la’ dove si parla di "carattere guerrafondaio delle democrazie borghesi": trattasi di un concetto privo di fondamento.

Infatti l’analisi storica ci dice che durante il XX secolo ci sono state circa:
200 guerre tra dittature;
150 guerre tra ditttature e democrazie;
0 (zero) guerre tra democrazie.

Del resto e’ logico: sono i dittatori che, da sempre, hanno il potere di spingere i sudditi alla guerra. E’ invece difficile, per un governo democratico, sperare nella rielezione se ha una guerra in programma. Praticamente impossibile, poi, se la guerra e’ da farsi contro un’altra democrazia liberale e rappresentativa.

Tutto cio’, naturalmente, non si accorda coi dogmi marxisti che, come quelli religiosi, sono duri a morire. Ma la storia se ne infischia delle ideologie.

Aldo Zullini






FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo
La Strage di Barcellona ed il genio incompreso di G Romero
lunedì 21 - 21h23
di : pugliantagonista
16 agosto 1894: Sante Caserio fa il fornaio non la spia
martedì 15 - 18h38
di : caserio
Agosto 1926-2017 Resistete agli sfratti, opponete l’azione autonoma di Classe
venerdì 11 - 17h52
di : pugliantagonista
editoriale 10 anni di Pugliantagonista.it
giovedì 10 - 21h58
di : pugliantagonista
UNO SPETTRO NAZIFASCISTA SI AGGIRA NEL MEDITERRANEO [MA CHI LO FINANZIA?]
domenica 6 - 16h31
di : Lucio Galluzzi
In rete il numero di luglio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 17 - 11h12
di : Franco Cilenti
Uomini o caporali
martedì 11 - 16h48
di : Lucio Garofalo
no In rete il nuovo numero del periodico nazionale Dire, Fare Rifondazione
domenica 9 - 10h29
di : Franco Cilenti
Progettifici e dittatori scolastici
mercoledì 5 - 15h57
di : Lucio Garofalo
Il filo rosso dei deboli e degli indifesi di Dino
venerdì 2 - 16h52
di : Alessio Di Florio
In rete, e in distribuzione, il nuovo numero del periodico lavoro e Salute
martedì 23 - 10h59
di : Franco Cilenti
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
1 comment
Pubblicato Dire, Fare Rifondazione, notiziario dell’Organizzazione - maggio 2017
lunedì 15 - 08h28
di : Franco Cilenti
L’ESERCITO DI RISERVA NELLE MANI DEL CAPITALISMO NELLA LOTTA DI CLASSE
sabato 6 - 06h15
di : PCL Pavia
Sinceramente razzisti
giovedì 4 - 19h25
di : Antonio Recanatini
PACE
sabato 8 - 07h43
di : Franco Astengo
SULL’ORLO DELLA GUERRA?
venerdì 7 - 10h21
di : Franco Astengo
LA PROSPETTIVA DI UN GOVERNO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI
martedì 28 - 06h03
di : PCL Pavia
La vendetta come augurio (Elogio della vendetta)
martedì 21 - 21h55
di : Antonio Recanatini

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

L'Etat est notre serviteur et nous n'avons pas à en être les esclaves. Albert Einstein
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito
Letteratura e guerra partigiana in Italia a Parigi
martedì 7 Febbraio
di : ANPI PARIGI
Il Collettivo Bellaciao sarà presente... Un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza presentato da Daniele Gaio presentato da Daniele Gaio 13 e 27 febbraio, 5 marzo 2012, ore 19 alla libreria: "La Libreria" 89 rue du faubourg Poissonnière 75009 Parigi L’Anpi Parigi, sezione Carlo e Nello Rosselli, in collaborazione con La Libreria, vi propone un ciclo di incontri sulla letteratura della Resistenza italiana. Quattro narratori (Italo Calvino, Cesare Pavese, Beppe (...)
Leggere il seguito