Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
LA NOSTRA INDIGNAZIONE - I NOSTRI FISCHI

di : Doriana Goracci
lunedì 1 maggio 2006 - 13h01
7 commenti
JPEG - 11.7 Kb

di Doriana Goracci

Sopra le teste dei cosiddetti "rappresentanti" dei lavoratori non lavoratori aspiranti tali precari garantiti, in piazza a casa dovunque siano, cadono a pioggia con effetto boomerang i fischi e la contestazione al 1 maggio e alle figure più o meno istituzionali che lo celebrano.

Sembra non esserci più spazio al dissenso, alla libera espressione critica di date che ci appartengono.

Si "indignano" a destra e sinistra.

Solidarietà a tutti coloro che sono FUORI da questa logica repressiva e si esprimono.

IL PENSIERO CONIUGATO ALL’AZIONE NON PIACE AL POTERE.


Prima pagina 1 maggio 2006 1 maggio. Torino, fischi a Buttiglione. Milano, Moratti costretta a lasciare il corteo. Ferrante: presenza provocatoria

1 maggio. Torino, fischi a Buttiglione. Milano, Moratti costretta a lasciare il corteo. Ferrante: presenza provocatoria Letizia Moratti nel corteo a Milano

Locri, 1 maggio 2006

Nuovi episodi di intolleranza dopo quelli del 25 aprile. A Milano il ministro dell’Istruzione Letizia Moratti è stata costretta a lasciare il corteo che si dipanava nelle strade del centro, per la dura contestazione dei manifestanti, nonostante avesse annunciato l’intenzione di non salire sul palco in piazza Duomo per motivi di ordine pubblico. A Torino, fischi e insulti al corteo del 1 Maggio per il ministro Rocco Buttiglione, candidato con la Casa della Libertà a sindaco. Lavoro, sviluppo, legalità e lotta alle mafie, intanto, sono le parole d’ordine della Festa del Lavoro organizzata da Cgil, Cisl e Uil a Locri in occasione del Primo maggio.

A Milano Un altro candidato sindaco della Cdl, Letizia Moratti, intendeva unirsi al corteo organizzato da Cgil, Cisl e Uil per festeggiare all’altezza di piazza San Babila e abbandonarlo dopo aver percorso Corso Europa a piazza Fontana. La decisione della Moratti, che inizialmente aveva annunciato la sua partecipazione alla testa del corteo accanto al candidato del centrosinistra, Bruno Ferrante, era motivata in seguito alle richieste dei segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil che le avrebbero chiesto di percorrere solo quel tratto e non arrivare a piazza Duomo dove, inizialmente era previsto che lei salisse sul palco insieme agli organizzatori.

Moratti, tuttavia, appena incrociato il corteo in piazza San Babila, pochi minuti dopo che era partito da Corso Palestro, è stata duramente contestata con manifestazioni di dissenso, fischi, urla dei manifestanti. Il ministro è stata costretta ad allontanarsi verso la testa del corteo protetta dalle guardie del corpo mentre i manifestanti aggressivamente la contestavano.

Lasciando il corteo, Letizia Moratti ha ringraziato la Cgil, la Cisl e la Uil, che hanno voluto e consentito la sua partecipazione alla manifestazione del Primo Maggio. Durante il breve tratto di corto percorso è stata accompagnata dai tre segretari confederali milanesi, dopo che al suo ingresso era stata quasi protetta dal segretario cittadino dei Ds, Pierfrancesco Maiorino. "Ringrazio Cgil, Cils e Uil - ha detto Moratti - e la stragrande maggioranza del sindacato favorevole alla mia partecipazione". Alla domanda di un giudizio sulle contestazioni, la candidata sindaco ha replicato: "I fischi fanno parte della democrazia".

Ferrante: una provocazione venire qui "La partecipazione di Letizia Moratti diventa una provocazione per le tante persone che oggi partecipano al primo maggio" ha detto il candidato sindaco per il centrosinistra Bruno Ferrante dopo le contestazioni in corteo a Letizia Moratti. "Credo comunque che sarebbe meglio che non ci fossero i fischi - ha sottolineato Ferrante - ma quando si partecipa in queste condizioni a una manifestazione come questa, era prevedibile che ci fossero i fischi. Ribadisco ancora oggi il mio no alle strumentalizzazioni, perche’ anche i fischi possono servire in campagna elettorale. Bisogna essere coerenti sui valori e sui principi ed evitare ogni opportunismo politico proprio per non confondere i valori e i principi". "Tra l’altro ritengo che Letizia Moratti fosse consapevole di quello che sarebbe successo - ha proseguito l’ex prefetto - Non si può giocare su valori e principi per comodità elettorali".

La contestazione interna alla Cgil Sull’invito dei sindacati a partecipare alla festa del primo maggio, esteso al candidato per il centrodestra a sindaco di Milano, Letizia Moratti, il sisessno interno alla Cgil è forte. Antonio Lareno, segretario milanese della Camera del Lavoro, ha apertamente contestato il segretario generale Onorio Rosati, che ha rivolto l’invito a Ferrante (candidato dell’Unione) e Moratti: "Più che fischiare la ministra - ha detto - da fischiare sarebbe l’apprendista stregone che ha gettato benzina sul fuoco piuttosto che rasserenare la situazione".

Mentre era in corso il concentramento a Porta Venezia, Antonio Lareno, assieme all’altro segretario della Cgil milanese Nerina Benuzzi, ha detto che sfilera’ ma "non alla testa del corteo, ne’ insieme alla Moratti, ma insieme ai lavoratori". Anche il segretario della Cgil Lombardia Giacinto Bossi ha espresso "disappunto e totale dissenso rispetto all’invito alla Moratti". "Questo invito pur fatto con le migliori intenzioni - ha affermato - è sbagliato e controproducente. Il pensiero, la cultura e la funzione recente dell’ex ministro Moratti sono nei fatti in antitesi con tutto cio’ che rappresenta per noi lavoratori il 1 maggio".

Bonanni: comportamento infantile Per il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, l’allontanamento dal corteo di Milano di Letizia Moratti risponde a "un comportamento infantile e minoritario".

"Il movimento sindacale italiano e’ sempre stato molto unitario e ha sempre rispettato le opinioni di ciascuno, facendo un punto di forza della tolleranza. Cio’ che si muove al di fuori appartiene a realta’ minoritarie, spesso fuori dal sindacato. Il 1 maggio e’ una festa di liberta’ e unita’: liberta’ per tutti i lavoratori e unita’ per tutti. Chiunque si riconosce in questi valori non puo’ che avere comportamenti conseguenti". Prodi: inevitabile l’indignazione Critico anche il leader dell’Unione Romano Prodi: "Già ho espresso la mia indignazione quando è accaduto l’altro giorno. Non posso che essere ancora indignato".

A Locri "Locri - spiega Epifani - è il simbolo e la capitale del cambiamento. La prima cosa che chiederemo al nuovo governo è intanto di fare ualcosa". "Abbiamo bisogno - commenta da parte sua Luigi Angeletti - di un buon governo della politica economica e sociale di questo Paese, a partire dal Mezzogiorno, sapendo che se non si riprende la strada dello sviluppo non si potrà andare molto meglio".

Un primo maggio che sarà anche un momento di cordoglio e insieme un impegno per la pace dopo l’attentato di Nassiriya.

Il sindacato sceglie dunque di fare quadrato, rilanciando il suo impegno a favore dello sviluppo, del lavoro, contro tutte le mafie, la criminalità organizzata che continuano a rappresentare un ostacolo al vivere civile e alla crescita produttiva del Mezzogiorno.

Cgil, Cisl e Uil hanno scelto Locri (la Ugl terrà invece la sua manifestazione a Terni) come città simbolo della battaglia per la legalità: sarà qui che i tre segretari generali, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti terranno il comizio finale. "Abbiamo voluto continuare - ha ricordato Bonanni da pochi giorni alla guida della Cisl - l’impegno contro la mafia. Per ricordare alla classe dirigente italiana che la mafia si combatte attraverso lo sviluppo e non solo la repressione". Il numero uno della Uil Luigi Angeletti ha sottolineato la necessità di non cedere alla rassegnazione a fronte di una situazione economica negativa.



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

Dal Grandenud
1 maggio 2006 - 17h24 - Di 16f868c500d7a227c4be91207169503f...

IL CONFLITTO SOCIALE COME ALTERNATIVA CONCRETA

Stiamo assistendo in questi giorni ad una analisi approfondita sulle cause
di una vittoria così risicata da parte dell’UNIONE e soprattutto sul nostro
territorio di una vittoria netta delle destre che mettono in allarme i
dirigenti del centro-sinistra in vista del voto per le comunali.
Una prima risposta a questa situazione sta nel tentativo in parte riuscito
da parte di Berlusconi di trasformare la composizione della società italiana
creando un vero e proprio black out culturale.
Ha inoltre avuto la capacità di portare a votare il popolo dei condoni che
non è la borghesia (i cosiddetti poteri forti) che da tempo hanno stretto in
un abbraccio mortale l’Unione ma
strati ampi di abusivismo popolare,presente nelle periferie urbane con la
mentalità da piccoli proprietari ma che comunque sono costretti a vivere con
il problema della precarietà del proprio lavoro e del futuro dei loro figli
e che hanno visto nel "populismo berlusconiano" una forma di protezione.
A questo si aggiunge la crisi che attraversa la società europea davanti
all’avanzata della globalizzazione capitalista che provoca squilibri sociali
devastanti avvertiti maggiormente nelle periferie delle metropoli e che
avvolgono ampi strati di popolazione in un senso di sicurezza e di paura
del nuovo.
In questo scenario si può comprendere maggiormente il successo da parte
delle destre nel nostro territorio. Ci sembrano alquanto assurdi gli
interventi di esponenti politici di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che
parlano di trionfo e di ottimo lavoro svolto sul territorio, quando tutti
sanno che questi partiti sono privi di strutture organizzate reali e che in
questi anni si sono distinti soprattutto per una silenziosa collaborazione
con il centro sinistra. Un’altra considerazione che va fatta riguarda
l’affermazione anche nel nostra città della sinistra cosiddetta radicale,
questo
risultato significativo lo si deve maggiormente alla capacità dei Movimenti
di portare alla ribalta un nuovo protagonismo politico sociale che ha saputo
innervare il conflitto sociale nela nostra città.
Noi come Network per i Diritti Globali pensiamo sia importante partire
proprio da questo,cioè dalla capacità di costruire il conflitto sociale per
sconfiggere le politiche neo liberiste portate avanti sia dal Governo
Berlusconi che dal Governo di Centro Sinistra che verrà.
La sinistra radicale deve uscire dalla trappola paralizzante impostagli da
anni dal centro sinistra a livello locale e ora anche a livello nazionale
per farsi attraversare e contaminare dalle istanze portate avanti dalle
realtà di base.
C’è bisogno in questo momento di ripartire dai territori per ricostruire i
legami sociali e dare un segnale di rottura culturale per fermare l’avanzata
neoliberista rimettendo al centro dell’agenda politica temi come la lotta
alla precarietà con la cancellazione della legge 30 e del pacchetto Treu,
del no alla guerra con il conseguente accaparramento di risorse naturali
promovendo invece concrete politiche di tutela ambientale.Solo così è
possibile costruire una vera alternativa per il nostro paese.



> LA NOSTRA INDIGNAZIONE * I NOSTRI FISCHI
1 maggio 2006 - 19h03 - Di 203fed20fc1df1f0b7f654685ed3d04a...

La signora Bricchetto ( o come c..zo si chiama !!) segue diligentemente il copione predisposto per la campagna elettorale dai suoi consulenti pagati dal Berluska !! Va a cercarsi i sacrosanti fischi della gente per accreditare un immagine mediatica di vittima dei comunisti, che hanno vinto le elelezioni con i brogli, e dei "bruciatori" di bandiere con la stella di David (oh eresia !!). Questa signora, che usa ed abusa del nome del marito perchè più famoso e prestigioso, è una povera anima candida che per salvare Milano dal truce Prefetto Ferrante, al soldo dei bolscevichi, si immola sull’altare della democrazia affrontando a petto soperto e facendosi scudo soltanto dell’anziano padre in carrozzella le rosse falangi dei mangiatori di bambini e dei violatori di vergini!!
MaxVinella



> LA NOSTRA INDIGNAZIONE * I NOSTRI FISCHI
1 maggio 2006 - 21h16 - Di a6e86ab541ee9b5b907d07665a280b86...

1 Maggio 2006
Letizia Moratti Martire
http://www.beppegrillo.it/2006/05/l...
Giornata convulsa per il primo maggio a Milano. Letizia Brichetto Arnaboldi
Moratti, partita a piedi insieme alle sue 23 guardie del corpo da San
Babila, è riuscita a percorrere 50 metri in 10 minuti e 20 secondi a causa
dei tacchi a spillo. Poi è stata fermata da fischi, campanacci e
tricchetracche.
Ferrante ha cercato inutilmente di raggiungerla, ma è stato riconosciuto e
preso a calci dal servizio d’ordine. Il segretario della Cgil che l’aveva
invitata ha cercato invano di raggiungerla. Un gruppo di studenti e di
operai ha cercato invano di raggiungerla.
Inseguita nella sua amata via Montenapoleone ha però trovato i negozi
chiusi. Un gruppo di precari l’ha acclamata allora con cori da stadio
ricordandole i suoi successi: “aver precarizzato i ricercatori", "umiliato i
lavoratori della scuola con la riforma" e "sostenuto la legge Biagi".
La Moratti non ha però pianto per l’emozione come le successe il 25 aprile
quando spinse tra la folla plaudente e fischiante suo padre in carrozzella.

I commenti dei politici non si sono fatti attendere. In realtà li avevano
preparati prima non sapendo che c..o di altro dire per la festa dei
lavoratori. Romano Prodi dopo una passeggiata con la moglie Flavia ha detto:
“Queste cose non si fanno” e non ha aggiunto altro. Castelli e Calderoli
hanno accusato il fascismo rosso, lanciando la politica cromatica,
seguiranno il comunismo nero e il leghismo marrone. Il venditore di cianuro
elettorale Schifani ha dichiarato: “La Sinistra avvelena il clima”.

La Moratti, che ha capito tutto degli operai, si è espressa con queste
parole: "Aperta nuova era relazioni industriali". Affaticata dalla
dichiarazione ha fatto due passi in via della Spiga accompagnata dal marito
petroliere e da alcuni simpatizzanti di Alternativa Sociale e della Fiamma
Tricolore con i quali ha discusso la sua candidatura a sindaco di Milano e
la strategia elettorale dei prossimi giorni.

Le indiscrezioni fatte filtrare da Buttiglione sono che la Moratti si
denuderà in un campo nomadi per accusarli di violenza carnale, si recherà in
visita alle case popolari durante gli sfratti del Comune per farsi insultare
a sangue e, infine, si proporrà come cavia umana ai ricercatori che ha
umiliato durante la scorsa legislatura.



> LA NOSTRA INDIGNAZIONE * I NOSTRI FISCHI
1 maggio 2006 - 21h55 - Di 1f542ade0772ddb8f8154ac9adfd3999...

Da (ecumenici@tiscali.it) Maurizio Benazzi, ricevo ed inoltro...
*
La ministra Letizia Moratti, che non ama i fischi di Milano, doveva solo
ultimare il suo "capolavoro", alleandosi anche col segretario della CGIL di
Milano

UCEBI : L’IMMISSIONE IN RUOLO DI 3.077 INSEGNANTI DI IRC È UNO SCHIAFFO
ALLA LAICITÀ DELLO STATO

Roma (NEV), - Altri 3.077 insegnanti di religione cattolica verranno
assunti nella scuola pubblica. Si tratta "dell’ultimo contingente" di
assunzioni per raggiungere la quota, promessa dal ministro Moratti, di
15.383 docenti precari di religione immessi in ruolo. Hanno dato
comunicazione dell’avvio delle procedure - il cui iter non dovrebbe
verosimilmente trovare intoppi - i tecnici del Ministero dell’istruzione
durante l’ultima riunione tenuta con i sindacati prima delle elezioni.

Rispetto al provvedimento si sono levate le proteste dei sindacati per il
discrimine che tale decisione comporta rispetto agli altri precari della
scuola che si vedono scavalcati da chi gode di una corsia privilegiata.

Sull’argomento è intervenuto anche il pastore Salvatore Rapisarda, vice
presidente dell’Unione cristiana evangelica battista d’Italia (UCEBI),
secondo il quale la decisione del Ministero "è uno schiaffo alla lacità
dello Stato", oltreché alle sue finanze, perché "il costo degli insegnanti
di religione fa mancare risorse per servizi essenziali quali quelli agli
anziani, per gli asili nido, per la tutela dell’ambiente". Rapisarda
ribadisce poi "la posizione secondo cui l’insegnamento della religione deve
essere a carico delle singole famiglie e delle singole confessioni
religiose. Siamo contrari al fatto che ai giovani si forniscano modelli
secondo cui la scuola e lo Stato si sostituiscono al ruolo primario dei
genitori e delle comunità di appartenenza. La religione non può essere un
affare di stato o di privilegi, bensì una scelta di vita, da perseguire con
coerenza". (nev/lb)

Questa è l’agenzia battuta da NEV ma sorpresa a Milano una parte della
CGIL invita il Ministro dell’Istruzione al corteo dei lavoratori del primo
maggio: crediamo che come cittadini iscritti a questo sindacato sia
legittimo chiedere a tutti e a tutte una valutazione attenta sulla
sospensione delle iscrizioni per il 2007 proprio alla CGIL. Salvo
novità,ovviamente, che comunque attendiamo quanto prima.

Vi chiediamo per questo motivo di girare questa e.mail all’indirizzo
elettronico <mailto:info@cgil.milano.it> info@cgil.milano.it e
<mailto:cdlm@mi.lomb.cgil.it> cdlm@mi.lomb.cgil.it per invitare il
segretario milanese alla riflessione e ad un serio esame di coscienza, in
primis sindacale oltre che politico.

Ci si domanda solo se il trasformismo si debba ripagare oggi al prezzo di
una tessera? Nessun problema. Lo faremo. In democrazia è comunque ancora
legittimo esprimere forme di dissenso non violento, come i fischi. Chi fa il
sindacato lo sa bene. E lo sa bene in questi giorni proprio la CGIL ad
Arese, uno degli ultimi poli industriali: nessuno gli da più credito.

Rimane la constatazione amara che solo in Cina il Sindacato serve a
controllare i lavoratori e non a difenderli.

Aspettiamo una risposta del sig.Onorio Rosati.



> LA NOSTRA INDIGNAZIONE * I NOSTRI FISCHI
2 maggio 2006 - 02h17 - Di 573accec433931179f80037dd948074a...
moderato


> LA NOSTRA INDIGNAZIONE * I NOSTRI FISCHI
2 maggio 2006 - 14h54 - Di 09b07b7072f527a06564cc36e149dc3d...

ma veramente Doriana è inqualificabile tutto sto scandalo per dei fischi, mo’ nun se pò
manco fischià, pensa te!!!
ciao carissima
vittoria



> LA NOSTRA INDIGNAZIONE * I NOSTRI FISCHI
2 maggio 2006 - 15h06 - Di 900849c1e3cb34dcd7635fe49922dab2...

Comunque persino Bruno Vespa a "Porta a porta" ha parlato ieri sera di oltre 120.000 manifestanti alla May Day milanese.

Quindi un pò di più dell’anno scorso, tenendo poi conto che, a differenza del 2005, c’erano altre iniziative simili in altre città italiane.

D’accordo che l’ aspetto "mediatico" - San Precario e tutto il resto - è ormai decisamente ripetitivo e sicuramente inadeguato alle necessita’ politiche, come dice Michele.

Pero’ non buttiamo giù il livello di partecipazione in base a personalissime valutazioni soggettive.

Keoma





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

La culture... ce qui a fait de l'homme autre chose qu'un accident de l'univers. André Malraux
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito