Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
PER SALVARE LA VITA ALLA DETENUTA DIANA BLEFARI

di : Doriana Goracci
martedì 13 giugno 2006 - 13h54
3 commenti
JPEG - 7.5 Kb

di Doriana Goracci

Ho ricevuto l’appello dalla Lista Redlink e dalle Donne in Nero dell’Aquila, che così scrivono:"Lo sguardo rivolto e la solidarietà espressa alle tante donne detenute nei luoghi di conflitto sono per noi lo stesso sguardo e la stessa solidarietà da rivolgere ed esprimere alle detenute politiche rinchiuse nelle carceri del nostro paese".

Ritenetemi partecipe alle vostre iniziative e solidale.Farò, nel mio piccolo, tutto il possibile per far circolare il vostro appello e approfondire il tema trattato.

Donne in Nero Tuscia - Collettivo Bellaciao Italia

******************************************

Questa è la mail (notorturademocratica@yahoo.it) che ho inviato poco fa al Comitato contro la tortura democratica e il diritto alla vita di Diana Blefari. Di seguito potete leggere in merito. ******************************************************************** Diana Blefari sta per morire.

Dopo due anni e mezzo di carcere, per la maggior parte dei quali ha subito una vera e propria tortura fisica e mentale, si sta arrendendo, nell’unica forma che una persona con dignità attuerebbe a fronte della somministrazione di una massa di violenza di dimensioni spropositate come quella che gli è stata rovesciata contro. Qualche giorno fa i medici di Rebibbia hanno chiesto ufficialmente, alla Corte che si occupa del suo appello, il suo «indispensabile» ricovero «immediato» in una struttura sanitaria idonea. Non mangia, infatti, da circa 30 giorni e continua ad essere detenuta in regime di 41 bis.

Non è una notizia inaspettata. Negli ultimi tre mesi, in seguito all’interessamento di alcuni membri di Rifondazione comunista di L’Aquila (dove ha sede il carcere che l’ha "ospitata" fino a poco tempo fa), la sua situazione era stata ripetutamente denunciata con alcune lettere e articoli pubblicati su giornali nazionali e alcune manifestazioni di solidarietà erano state espresse da ambiti della sinistra antagonista. Ma naturalmente non è servito a niente. Come del resto finora a nulla è servito l’iter legale promosso dai suoi difensori che, già precedentemente, era stato avviato per fare presente la gravità della sua situazione e quindi sollecitare un intervento da parte degli organi competenti.

A nulla, se non a dimostrare, qualora ce ne fosse ancora bisogno (ma giusto per chi come al solito vuole far finta di non capire), la preterintenzionalità della volontà di uccidere attuata nei suoi confronti (naturalmente dopo averla torturata per bene!). È infatti emersa una stridente contraddizione all’interno delle istituzioni (come chiaramente si evince dalla scheda allegata): strutture mediche del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) che da mesi esprimono la necessità di toglierla dal 41bis, e strutture burocratiche che rispondono alle istanze degli avvocati affermando che la situazione medica della detenuta è perfettamente sotto controllo! La sua condizione è sicuramente figlia del 41 bis e più in generale del carcere di annientamento, considerato che condizioni "particolari" di detenzione, basate sull’uso massiccio dell’isolamento, sono comunque applicate con larga discrezionalità in ogni carcere. È noto a chi e in seguito a quali episodi si deve l’introduzione del 41bis nel nostro ordinamento; altrettanto noto è il processo decisionale che ha portato alla sua stabilizzazione ed estensione a persone con altri tipi di imputazioni rispetto alle originarie come appunto Diana, attualmente in custodia cautelare per reati previsti dall’art. 270bis del codice di procedura penale. Secondo la ratio della norma il 41 bis dovrebbe servire ad impedire le comunicazioni dei detenuti con eventuali complici all’esterno, quindi a scopo preventivo. Ma poi la realtà del suo utilizzo è tutta un’altra. Da questo punto di vista la condizione di Diana è emblematica dellla vera logica che presiede all’applicazione di tale norma (anche se, pure in questo senso, il suo caso non costituisce una novità assoluta, almeno per chi ebbe modo di leggere un paio di anni fa il libro-inchiesta "Tortura democratica" di S. D’Elia e M. Turco). La teoria della necessità di rompere i collegamenti tra i detenuti ed eventuali associati in libertà si rivela una panzana vergognosa, visto che Diana non comunica più, ormai da quasi un anno, con nessuno. La tortura dell’isolamento ha provocato in lei l’unica risposta possibile per sottrarvisi: il rifiuto di ogni dialogo e infine il lasciarsi piano piano morire. Appare chiaro, dunque, che, più che ad impedire i suddetti rapporti con l’esterno, con l’applicazione del 41bis si vuole distruggere quel minimo di rapporti affettivi che il carcere "normale" non era ancora riuscito ad azzerare. E lo si fa allo scopo preciso di ottenere "collaborazioni" e "pentimenti".

Esistono numerose "confessioni" che svelano questa falsità: "Contro i capimafia è necessario il massimo rigore, senza lasciar neppure intravedere la possibilità di un ammorbidimento delle condizioni di detenzione, salvo che cambino idea e non inizino una seria e fruttuosa collaborazione", così l’allora presidente dei deputati Ds Luciano Violante il 24 maggio 2002; ancora più esplicito è stato Alberto Maritati, già membro Ds della Commissione parlamentare Antimafia (e oggi neo-sottosegretario alla Giustizia del governo Prodi! Proprio un bel segnale di garantismo!), che il 16 luglio 2002 dichiarò: "Il punto centrale è la stabilizzazione del 41bis. Non tanto per dare una risposta a Leoluca Bagarella. Ma perché di fronte ad una situazione stabile si chiarisce che si esce dal carcere duro solo con una precisa dissociazione o un pentimento". Erano i tempi in cui si discuteva appunto se rendere stabile la disciplina del 41bis, inizialmente sottoposta a periodico rinnovo, e di estenderla ad altri tipi di imputati detenuti (proprio così. basta essere imputati! E nelle carceri italiane oltre il 60% di quelli che ci finiscono si rivelano alla fine innnocenti!). Come è noto la decisione fu presa in pieno spirito bipartisan.

L’attività repressiva dispiegata contro gli imputati per associazione eversiva o mafiosa è già palesemente ispirata a una logica di guerra, e non solo quando vengono reclusi. Già in sede investigativa e poi in dibattimento le procure sono impegnate a dimostrare la "verità" dei loro teoremi accusatori e non la verità storica dei fatti accaduti. Ma tale piano potrebbe ancora rientrare nelle prerogative dello Stato (se non fosse per il piccolo particolare dei numerosi innocenti che ci vanno sempre di mezzo!), quando il nemico si pone anch’esso sul piano della guerra. Ma quello che è schifoso, il vero crimine, è che, con l’utilizzo del carcere di annientamento, si pratica una logica da guerra "sporca", quindi analoga a quella vigente nelle varie Guantanamo e Abu Grahib disseminate nel mondo, verso le quali le organizzazioni umanitarie sono solite indignarsi (strana vocazione umanitaria quella di dedicarsi solo a detenuti stranieri e naturalmente risiedenti il più lontano possibile dall’Italia e . ancora meglio se sono già morti!).

Il 41 bis, essendo utilizzato per provocare la "collaborazione", quindi per determinare un comportamento non voluto dal soggetto che lo subisce, è chiaramente una forma di tortura, nel senso previsto anche dalle convenzioni internazionali. È concepito in maniera raffinata, per sottrarne la sua applicazione al contraddittorio con la difesa davanti ad un giudice terzo. Infatti è erogato con misura amministrativa e ministeriale e quindi non esiste diritto di difesa per l’imputato, anche se le pezze d’ appoggio per applicarlo sono ricercate nelle note informative degli organi investigativi e negli atti della pubblica accusa, quindi in "atti di parte".

Secondo la logica di questa guerra "sporca" il "nemico" deve essere annientato prima con la tortura, poi auspicabilmente con il marchio dell’infamità, e infine può anche morire.

Se la logica fosse quella di una guerra "normale", quindi,anche se pur sempre deprecabile, propria di uno Stato di diritto,sarebbe molto più coerente reintrodurre la pena di morte, ma naturalmente non lo si vuole fare.i nemici non soffrirebbero abbastanza! E quest’ultimo "aspetto" per i professionisti della gogna è davvero irrinunciabile.

Denunciamo la criminalità delle azioni e dei comportamenti che colpiscono Diana. Denunciamo che i criminali peggiori sono quelli che promuovono, eseguono e godono della tortura degli esseri umani.

Denunciamo il pericolo che possa essere disposto il trasferimento di Diana in un OPG (ospedale psichiatrico giudiziario), in quanto tale soluzione sarebbe l’ultimo e più bestiale livello della tortura. Verrebbe imbottita in maniera forzata di farmaci allo scopo di tenerla in vita solo per farla ancora soffrire.

Disprezziamo, semplicemente disprezziamo, chi afferma che Diana sta fingendo. Chiediamo a chi è interessato ad eliminare la pratica della tortura nel nostro paese e ritiene altresì importante la difesa del principio del diritto alla vita, di sottoscrivere questo

APPELLO

PER L’IMMEDIATO RIPRISTINO DEL PRINCIPIO DEL DIRITTO ALLA VITA PER DIANA, CON RICOVERO IN STRUTTURA OSPEDALIERA PUBBLICA E QUINDI CON REVOCA DEL 41BIS, O, IN DOLOROSA ALTERNATIVA, IL RIPRISTINO DELLA PENA DI MORTE CON PROVVEDIMENTO AD PERSONAM NEI SUOI CONFRONTI. ANCHE QUEST’ULTIMO, CONSIDERATI I TEMPI E I LUOGHI IN CUI SI VIVE, SAREBBE UN GRANDE GESTO DI UMANITÀ.

COMITATO CONTRO LA TORTURA DEMOCRATICA E PER IL DIRITTO ALLA VITA DI DIANA BLEFARI

PER INFORMAZIONI ED ADESIONI:

notorturademocratica@yahoo.it



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

> PER SALVARE LA VITA ALLA DETENUTA DIANA BLEFARI
15 giugno 2006 - 23h53 - Di 380c7ea062c8198a0e16c00d54374224...

APPELLO
CONTRO LA TORTURA DEMOCRATICA
PER IL DIRITTO ALLA VITA DI DIANA BLEFARI

La Convenzione ONU approvata dall’Assemblea generale il 10 dicembre 1984 e ratificata dall’Italia ai sensi della legge 3 novembre 1988, n. 498, all’articolo 1 definisce il crimine della tortura come «qualsiasi atto mediante il quale sono intenzionalmente inflitti ad una persona dolore o sofferenze, fisiche o mentali, con l’intenzione di ottenere dalla persona stessa o da un terzo una confessione o un’informazione, di punirla per un atto che lei o un’altra persona ha commesso o è sospettata di aver commesso, di intimorire o costringere la persona o un terzo, o per qualsiasi altro motivo fondato su qualsiasi altra forma di discriminazione, qualora tale dolore o sofferenza siano inflitte da un pubblico ufficiale o da ogni altra persona che agisca a titolo ufficiale, o su sua istigazione, o con il suo consenso espresso o tacito». All’articolo 4 si prevede che ogni Stato parte vigili affinchè tutti gli atti di tortura vengano considerati quali trasgressioni nei confronti del proprio diritto penale.
COMITATO CONTRO LA TORTURA DEMOCRATICA E PER IL DIRITTO ALLA VITA DI DIANA BLEFARI

Adesioni singole:
Giulio Petrilli - Segretario provinciale prc L’Aquila
Francesco Paglia - Consigliere provinciale prc L’Aquila
Felicia Santilli e Pelino Santilli - Segreteria circolo prc L’Aquila
Romano Nobile - Ares 2000 onlus
Livia Medda - Cagliari
Enrico Padovan - Progetto Comunista Area Programmatica, Parma
Avv. Claudia Ruggieri - Teramo
Avv. Filippo Torretta - Teramo
dott.ssa Fabiana Costanzi - L’Aquila.
Avv. Simona Giannangeli - L’Aquila
Avv. Marina Ranieri - L’Aquila
Maurizio Acerbo - Deputato prc alla Camera
Francesco Caruso - Deputato prc alla Camera
Italo Di Sabato- Capogruppo prc/sinistra europea Consiglio regionale Molise
Pino Cantarini - Psichiatra Responsabile del CSM di Orvieto (TR)
Valentina Valleriani - L’Aquila
Doriana Goracci - Donne in Nero Tuscia, Collettivo Bellaciao Italia
Maria Rosa Panté - Borgosesia (Vercelli)
Floriana Lipparini
Gabriella Grasso – Milano
Birgit Clari Schuler - Milano

Adesioni collettive:
Gruppo Donne in Nero di L’Aquila
Corrispondenze Metropolitane (Roma)

per contatti e adesioni: notorturademocratica@yahoo.it



> PER SALVARE LA VITA ALLA DETENUTA DIANA BLEFARI
19 giugno 2006 - 16h57 - Di 0cb2bac23c18ce875b218f39882b7afe...

Vorrei aderire all’appello per la detenuta Diana Blefari.
Stefano Frezza - Laboratorio Politico - L’Aquila


PER SALVARE LA VITA ALLA DETENUTA DIANA BLEFARI
7 aprile 2008 - 12h51 - Di andrea84 - 4ce59cc1a31dc25687fdd67dd1dbcaff...

solidarietà per diana e per tutti i compagni






In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Quand un imbécile fait une action dont il a honte, il prétend toujours que c'est par devoir. Bernard Shaw
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito