Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Acqua fredda-bollente: non ringrazio

di : Doriana Goracci
lunedì 3 luglio 2006 - 07h43
1 comment
JPEG - 14.4 Kb

de Doriana Goracci

Cara Lidia, sono una di quelle che non scorda il passato e spera nel futuro.Ma veniamo al presente.

Non sono tra quell* che ringrazi perchè schierat* a tuo favore. Non metto in dubbio che avrai ricevuto critiche pesanti (improperi?) da parte di molti altri. Il tuo esserti messa a disposizione nel passato al dialogo e al confronto anche aspro tra il movimento e la politica istituzionale, ci ha abituato ad interlocquire con te, direttamente.Non è cosa da poco.

Nel mio piccolo, ho dovuto ricevere, in proporzione alle tue ben diverse legittimazioni parlamentari, condanne di-per averti sostenuta-mitizzata-con faciloneria e superficialità, dal momento che poi, basta un tuo silenzio di giorni per sentirmi profondamente delusa-tradita- e trascinare nella polemica insidiosa tutto il cucuzzaro...

Non è nel mio stile lanciare "improperi", al punto che a volte quello che scrivo viene addirittura letto e capito senza l’ironia con cui avevo intenzione di intervenire, i fischi per fiaschi a farla breve.

Altri hanno pensato che tante belle addormentate nel bosco, maschi femmine trans,avevano avuto la lezione che si meritavano: la delusione nel credere alla democrazia, al governo del popolo e dei rappresentanti da loro eletti.

Del linciaggio politico da sinistra, che tu non ti aspettavi, non voglio neanche parlarne, tanto solo numericamente e qualitativamente è schiacciante.

Forse è vero pure che io come molti "non" della mia età,ho vissuto la politica solo di recente, solo esattamente dal luglio del 2001.

A partire da Genova.

Prima facevo parte di quei milioni di persone che la politica la subivano indirettamente tramite i media e si difendevano con qualche sporadica passeggiata pacifista e interlocuzione lavorativo-famigliare.

Da Genova mi sono montata la testa.

Mi è montata la rabbia, non ho sentito più ragione dei miei acciacchi e mi sono "confusa" nel movimento per la pace. Ho appreso via via ad ascoltare, riconoscere, intervenire, tacere, espormi, manifestare,ragionare, lottare.E non solo in mio nome, con tutto quello che significa agire politicamente dentro un partito e nel movimento. Sei stata una compagna di cammino a cui guardare, senza età ed appartenenze.

Ho trovato spesso , pochi per la verità, altri in cui ritrovarmi con tanta certezza e affetto.

Ma purtroppo cara Lidia, io sono una attenta ai dettagli...

E questa tua fretta, dopo il complotto disgraziato che ti ha messo fuori uso nella rete, di ringraziare uno ad una le sostenitrici del tuo agire, del tuo prudente silenzio, dichiarato poi dalle colonne di Liberazione e oggi, ripeto, prima delle tue spiegazioni-considerazioni che ci annunci, la circolarità dei tuoi ringraziamenti, oltretutto personali, individuali, in lista, in liste dove noi tutti leggiamo, bene tutto questo mi fa ancora una volta ripensare ai miei trascorsi scolastici, di lontana memoria ma freschi sulla pelle. Respinta per condotta. Era il 1965. Fummo in 18 ad essere bocciati. Sono passati 40 anni e ahimè, vedo ancora metodi di giudizio scolastico, esclusione-inclusione, affidabili o meno, respinti-rimandati-promossi.

Io, noi, da chi e da che cosa?

E questi famosi ponti, cosa sono diventati arieti d’assalto al palazzo,o peggio-meglio, vogliamo creare un bel fossato ( questo ci fa notare la "sinistra")?

I ponti sono tutti in costruzione, la strada è in salita e lo sappiamo da un pezzo, sulla testa credimi non ho mai messo caschi (da scema imprudente) al massimo sotto al palazzo mi puoi vedere con uno scolapasta sulla testa, ma l’acqua fredda-bollente, ahimè, arriva...

Doriana Goracci

*ho inviato ieri questa lettera a Lidia Menapace di seguito la sua risposta.

Cara Doriana rispondo anche a te, come a tutti/e quelli che mi hanno scritto. Non mi lamento per i giudizi pesanti e senza un minuto di dubbio che hanno investito la mia decisione, so che capita, a me è capitato spesso, il più delle volte mie proposte (occuparsi dei paesi neutrali per fare un argine contro l’uso della guerra, favorire l’obiezione di coscienza anche dei militari volontari per avere dentro l’esercito possibili alleati ecc.ecc.) sono state considerate sciocche o inutili e si è preferito discutere di posizioni non traducibili in azione politica.

Ho pensato allora che forse sarebbe stato possibile trovare tra movimenti e posizioni istituzionali una relazione, come appunto tra mete avanzate e difficile e intricato cammino per approssimarle, con reciproca comprensione e autonomia.

Già quello che scrissi dopo il 2 giugno sulla reciproca libertà tra movimenti e istituzioni andava in quella direzione, ma non mi pare abbia avuto esito. Scriverò su Carta che mi ha messo a disposizione spazio una riflessione un po’ meno convulsa e affrettata di quanto ho fin qui buttato giù. Mi spiace che molte e molti debbano pentirsi per essermi stati vicino, ma non posso davvero fare nulla, se non raccomandare che in futuro abbiano un atteggiamento più laico nei miei confronti.

Davvero sono convinta che -nel contesto dato e non nella dimensione più sciolta da condizionamenti come avviene nei movimenti- la decisione giusta, provvisoria ma importante, sia quella che ho preso: da parte dei movimenti naturalmente tutta l’ autonomia di criticarla anche aspramemte, purchè senza discredito: anche tra quelli dello stesso gruppo parlamentare che sono così duramente divisi si è deciso di avere rispetto reciproco. La cosa migliore sarebbe forse una buona e reale analisi: il movimento (che peraltro si è espresso con sfumature di opinione non da poco) e la popolazione (che quasi non si è espressa, se non per dichiarare preoccupazione per una eventuale caduta del govern) ci impongono di esaminare dove stiamo: le ragioni della pace hanno fatto molti passi indietro nell’opinione e il "pensiero militare" molti passi avanti e sarebbe il caso di chiedersi come mai e se una certa visione conservativa del movimento non abbia alla fine provocato una perdita di ascolto, di eco, di azione.

Insomma c’è molto più da fare che stracciarsi le vesti. Se ero una icona, comumque sono contenta che ci siano degli iconoclasti che la rompono, le icone fanno male anche a chi è ritenuta esserlo

ciao grazie lidia



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

Parliamone...
3 luglio 2006 - 22h08 - Di 63e3a7f268748dc981009be2e0922ee3...

Di seguito metto a disposizione alcune delle mail circolate oggi, in liste diventate di discussione oltre che di informazione.

Doriana


insomma la lidia menapace sbaglia a votare il rifinanziamento alla missione
in Afghanistan e con lei sbagiano molte e molti altri deputati e senatori
sono cinque anni di guerra, il controllo del territorio è ancora in mano ai
signori della guerra e in alcune enclave in quelle dei talebani, la vita e
l’economia delle afgane/i continua a precipitare verso il basso, è aumentata
l’economia criminale della produzione e vendita della coca, guantanamo è
ancora lì, torture e violazioni di ogni tipo. L’infezione criminale si è
allargata all’Iraq.
Palestina-Israele stanno affondando senza più possibilità di ritorno. In
Somalia si contendono il potere altri signori della guerra filoamericani e
le Corti islamiche.
La strategia bellicista dei guerrieri non risolve nulla, concretamente,
aumenta semplicemente il caos e l’impossibilità di trovare soluzioni
adeguate.
bisogna decidere se finanziare una strategia di disordine criminale, per
imporre il proprio dominio, capeggiata dagli Stati Uniti, dalla Nato e da
Israele o trovare delle soluzioni appropriate. Anche il kossovo parla a
sfavore della guerra fatta nei Balkani.
bisogna ridurre il danno impedendo la continuazione di una strategia
criminale che va contro la sopravvivenza materiale di intere popolazioni, di
persone in carne ed ossa.
non si tratta di ideologia, esiste un piano di realtà che stride, è in
conflitto, con le scelte di guerra. è sotto gli occhi di tutte e tutti. non
capisco...
annamaria medri


Ho letto l’intervento di Floriana e continuo a ritenere che
qualunque sia l’iniziativa politica da portare avanti bisogna
comunque fare qualcosa al di la’ di questa lotta - per citare la
Codrignani - di Puri e Impuri.
Tuttavia leggo tra le righe scritte da Stefania qualcosa che mi
suona come una inversione semantica, un modo per
allontanarci/allontarsi dal nostro sentire che è l’unica
motivazione reale del nostro fare politica.
Non convenienze strampalate e neppure antipatie personalizzate
per le quali è indispensabile sprecare troppa energia nella vita
e non ne vale davvero la pena.
La cultura si cambia a partire dalle nostre teste e - perchè no -
anche da qui e dalla modalità attraverso la quale riusciamo ad
affrontare questa discussione complessa che ci vede in conflitto
per una contraddizione. Comunque la si vuole definire solo di
questo si tratta: una contraddizione. E le contraddizioni non
stanno nelle tasche dei giusti o degli ingiusti, così come i
conflitti e la maniera di affrontarli in politica non hanno
ricette preconfezionate che non siano la vicinanza a se stessi e
alle nostre storie, al nostro partire da noi. Non dal partito,
non dalla ingenuità politica cui Stefania continua a far
riferimento, perchè qui di interventi ingenui ne ho letti fino ad
ora diciamo nessuno. ci sono interventi pieni di vitalità,
insofferenti, calmieranti e qualche volta intravedo la necessità
di fare quadrato, truppa, fazione attorno ad una idea che è un
compromesso che qualcuna si fa piacere e che altre ritengono una
necessità.
non capisco poi come si possa associare il metodo del consenso
applicato ad una situazione in cui qualcuno dice all’altro che
vive di sogni. il metodo del consenso viene applicato in assenza
di gerarchie e non è questo il caso perchè si sta parlando di
persone elette in parlamento per rappresentare anche noi che
siamo iscritte in questa lista. il metodo del consenso è poi una
roba dove non dovrebbero esserci ragioni di parte identitarie,
corporativismi di nessun genere ma solo e soltanto proposte
(prima di arrivare alle decisioni e non dopo) che sommano il
contributo, le testimonianze, le ragioni di tutti. quello che
succede qui fuori non è metodo del consenso e non lo è certamente
neppure quello che succede in parlamento.
la prassi di pace e la non violenza dovrebbe comprendere anche la
maniera di dare importanza alle idee, alle persone e non ai
numeri. da quando in qua pace e violenza fanno rima con
prevaricazione? perchè è questo che sta accadendo. chi decide
cosa, poi, dichiara pure di sentirsi offeso perchè le persone
che criticano scelte politiche non condivise non hanno capito,
non meritano attenzione, neppure una risposta, niente.
senza voler personalizzare, lidia menapace l’ho conosciuta,
letta, ascoltata e sinceramente anch’io immaginavo che potesse
dirci qualcosa di diverso. capisco quindi l’ostinazione di nadia
nel voler combattere innanzitutto qui e poi anche altrove una
battaglia che non è uno sfogo e neppure l’argomento sciocco di
chi non ha capito niente.
capisco certamente (perchè l’ingenuità politica è di chi conosce
i metodi della politica e li tollera e non di chi pur
conoscendoli agisce per cambiarli in meglio) che la realtà
parlamentare non dia grande spazio d’azione a persone che persino
all’interno del proprio gruppo parlamentare probabilmente non
trovano alleati.
perciò bisogna operare anche fuori. "Anche" vuol dire "anche" e
non soltanto. se i parlamentari eletti e nostri riferimenti
politici istituzionali abdicano e si fanno risucchiare da quel
becero buco nero c’e’ ben poco da fare gli offesi con chi rileva
le contraddizioni.
personalmente ho votato rifondazione e chiedo a chi mi
rappresenta di fare quello per cui ha chiesto il voto. la gente
che fa parte dei movimenti fuori continua ad esserci e a voler
dire quello che ritiene giusto. la censura - richiamata in
qualunque modo - non è consentita. se la sinistra è al governo e
il ricatto è che casini sostituisce rifondazione se non fa la
brava, io, elettrice di rifondazione, abbastanza impura per darmi
licenza di fare anche qualche numero da oracola rivoluzionaria,
personalmente suggerisco di non soggiacere al ricatto e di tenere
i piedi fermi dentro le proprie idee e non dentro le scarpe delle
funzioni che sono state assegnate.
detto ciò la domanda è: che facciamo?
corteo? manifestazione? presidio fuori dal parlamento?
raccontiamo in parodia una favola dal titolo: c’erano una volta i
pacifisti della guerra senza se e senza ma?
parliamone...

ciao
enza panebianco


Care amiche, sto seguendo il dibattito sulla guerra, la delusione sulle
iniziative del nuovo governo, nuovi e vecchi eletti di sinistra.
Ho già scritto a questa lista la mia opinione sulla guerra, non avendo
ricevuto risposta, ci riprovo. La guerra non è prerogativa di questo o
quell’altro governo, né il nemone dei governi di destra di cui la sinistra
ne dovrebbe essere l’acqua santa. Non è stata inventata dall’Italia ne
dall’America. La guerra è annidata nel DNA dell’uomo inteso come maschio, e
la cultura, la sua cultura, non poteva che convalidare questo germe.
Ne è la dimostrazione la guerra sempre vinta col genere fisicamente più
debole della sua specie, vinta soprattutto quando e se non combattuta,
quando genera acquiescenza alla perdita di dignità; quando genera tolleranza
all’offesa e alla mercificazione della donna, alla prostituzione anche se
esercitata da persona "consensiente" per comodità e successo; quando non ci
fa percepire che il misero vantaggio di poche va a scapito dell’immagine di
tutte.
La guerra comincia quando si regalano armi ai maschietti e bambolotti alle
femminucce inculcandole già un ruolo (sono necessare entrambe le condizioni
perché è appurato che la concentrazione di individui sviluppa la competività
e l’aggressività) ma in quano a questo tutti/e zitti/e mentre è qui che si
dobrebbe riflettere e operare, ovviamente tutti e in tutto il mondo, non
prendersela con i nostri governi, che non hanno scelta: o vinti o vincitori.
Sono passati 2200 anni da quando un Console romano (non ricordo il nome)
rispondeva ai senatori che non volevano votare una spedizione di guerra,
perché il popolo era stanco delle continue guerre: che la scelta non era se
fare la guerra e non farla, ma se farla ora alle porte del nemico, o fra un
anno alle nostre porte, o andiamo noi da loro o loro da noi. Il Console
faceva il suo mestiere ma la sua ipotesi non era poi così peregrina visto
che quando i romani non sono più stati in grado di "andare", i barbari non
avuto neanche avuto bisogno di combattere, alle nostre porte.
Ora, dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo, oltre che predicare la pace,
studiare le radici della guerra, quelle molto profonde, quelle nel cuore
dell’uomo.
Tamara Di Davide


Cari amici,
vi sottopongo qualche breve riflessione sul dibattito di questi
giorni. Con una proposta conclusiva.

Ho l’impressione che stiamo parlando troppo di cosa dovrebbero o non
dovrebbero fare partiti e parlamentari (che non dipendono da noi) e
troppo poco di cosa devono fare i movimento nonviolenti (che dipendono
esclusivamente da noi).

Forse abbiamo impostato male il dibattito sull’Afganistan.

Stiamo discutendo di cosa devono fare altri (votare sì o votare no),
mentre dovremmo decidere cosa dobbiamo fare noi (che non siamo
chiamati a votare nè alla Camera nè al Senato).

Tutti i parlamentari eletti (tutti!) rappresentano i partiti che li
hanno messi in lista e rispondono agli elettori e alle loro coscienze,
per il semplice fatto che nessuno dei partiti dell’Unione (nessuno!),
al momento di formare le liste ha pensato di chiedere ai nostri
movimenti un parere o di esprimere qualche candidatura.

Per di più, quando in campagna elettorale ci siamo rivolti ai partiti
dell’Unione, nessuno di loro ci ha risposto.
Le nostre proposte erano chiarissime, e ad esse dobbiamo attenerci:

"ridurre le spese militari, finora sempre crescenti, almeno del 5%
annuo progressivo, per finanziare forme di difesa nonviolenta quali ad
esempio i Corpi Civili di Pace, unico mezzo degno per dare aiuto e
solidarietà democratica ai popoli vittime della guerra.
 spostare su un apposito capitolo di spesa il denaro sottratto al
bilancio del Ministero della Difesa, per istituire il Ministero per la
Pace, dotato di portafoglio, per adottare una rigorosa politica
costituzionale di Pace che obblighi a ripudiare la guerra come metodo
di risoluzione delle controversie".

Dunque la responsabilità di ciò che faranno gli eletti, come il futuro
del governo, è nelle loro mani, e non mi permetto di giudicare le
scelte dei singoli parlamentari. A loro spetta di rispettare in primis
la Costituzione, e poi di onorare l’impegno preso con gli elettori
sulla base del programma. La politica istituzionale, che è l’arte del
possibile attraverso i compromessi, spetta a loro.

Non accetto la divisione tra parlamentari "realisti" e
parlamentari "anime belle", nè quella tra chi pensa che la politica
estera di questo governo è "una riduzione del danno" e chi invece
vuole esprimere "un voto di coscienza".
Penso che il governo debba governare, che i partiti devono fare i
partiti e che ai movimenti spetta il ruolo di movimenti.

A me interessa ciò che devono dire e fare oggi i movimenti nonviolenti.
Noi dobbiamo ispirarci ai principi della nonviolenza, ed esprimerci
attraverso campagne di opinione ed iniziative concrete che prefigurino
ciò che vogliamo.
Nel 2000 abbiamo iniziato un percorso di confonto con la politica, a
partire dall Marcia specifica nonviolenta "Perugia-Assisi" che abbiamo
intitolato "Mai più eserciti e guerre". Ora è un fatto incontestabile
che in Afganistan abbiamo un esercito che fa la guerra. La
conclusione, dal nostro punto di vista, è ovvia.

Ma purtroppo noto che siamo attraversati da un certo sbandamento, come
se dovessimo interrogarci su cosa faremmo noi al posto di chi governa.
Ma noi non siamo al governo, e questo non è il nostro governo (anche
se l’abbiamo votato).

Non è una questione di coerenza (anche se ci sarebbe qualcosa da dire
su chi ha votato in un certo modo fino a ieri, all’opposizione, e oggi
vota diversamente perchè in maggioranza), ma di strategia: strategia
della nonviolenza rispetto ai nostri obiettivi, che sono a lunga
scadenza, indipendentemente dal governo del momento.

Ci sono tre questioni importanti che a mio avviso richiedono una
discussione seria, che non può essere fatta via email:

1) Partecipazione italiana alle missioni militari all’estero
(Afganistan, Iraq, Intervento internazionale in Israele/palestina,
Corpi Civili di Pace)

2) Servizio civile volontario, gestione e prospettive (progetti,
formazione alla nonviolenza, difesa nonviolenta - servizio civile
obbligatorio?)

3) Campagna per il disarmo atomico (obiettivi, modalità, strumenti,
conduzione della campagna)

Su questi tre punti propongo un seminario che riunisca amiche ad amici
della nonviolenza, per elaborare una nostra "politica della
nonviolenza". Un seminario da preparare bene, ma da realizzare con una
certa urgenza entro settembre/ottobre. Se c’è consenso, sono disposto
a fare la mia parte.

Il futuro del governo è certamente importante, ma non dipende da me,
mentre il futuro dei movimenti nonviolenti dipende anche da me, e
sicuramente mi sta molto più a cuore.

mao valpiana






IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista
Terremoto di Casamicciola
martedì 22 - 17h08
di : Lucio Garofalo
La Strage di Barcellona ed il genio incompreso di G Romero
lunedì 21 - 21h23
di : pugliantagonista
16 agosto 1894: Sante Caserio fa il fornaio non la spia
martedì 15 - 18h38
di : caserio
Agosto 1926-2017 Resistete agli sfratti, opponete l’azione autonoma di Classe
venerdì 11 - 17h52
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Ce qui m'effraie, ce n'est pas l'oppression des méchants ; c'est l'indifférence des bons. Martin Luther King
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito