Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Dopo la guerra?

di : Leopoldo BRUNO
martedì 8 agosto 2006 - 00h05
JPEG - 45.7 Kb

di Leopoldo BRUNO

George W. Bush - ricordiamo - tempo fa dichiarò la fine della guerra in Iraq. Pensava di poterne decidere anche lo spazio e il tempo; di disporne.

Non ci sono più dichiarazioni di guerra; a volte nemmeno Stati l’uno contro l’altro ma gruppi, realtà territoriali. Così come non si firmano trattati, accordi, pacificazioni attestanti data, condizioni e tappe di fine guerra, da rispettare.

Sappiamo che sono guerre asimmetriche. Fatte da potenze militari globali contro chi non si sottomette. Il rapporto è fra potere e dominio.

In “Antologia” di Michel Foucault, Vincenzo Sorrentino richiama a tal proposito la definizione del filosofo francese: “Le relazioni di potere sono relazioni all’interno delle quali si cerca di dirigere la condotta dell’altro.

Si tratta di rapporti mobili che possono modificarsi e che non sono dati una volta per tutte, di giochi strategici aperti tra le libertà. Gli stati di dominio, invece, si creano quando un individuo o un gruppo sociale riescono a bloccare le relazioni di potere, a renderle immobili, irreversibili. Ciò che conta, quindi, è evitare che i giochi aperti di potere si fissino in stati di dominio”.

Questa è la posta in gioco; l’Occidente “si muove” per il dominio di Israele e, quindi, per il proprio.

La novità è che i dominati preferiscono essere altro. Non solo si battono resistendo in relazioni di potere, ma in sua alternativa decidono di morire. Alla dicotomia potere/dominio sostituiscono quella potere/morte; è questo che da tre anni blocca in Iraq la prima potenza mondiale.

Per quanto riguarda lo spazio, anche questa volta la guerra si svolge nelle città del più debole. Che però a sua volta si organizza, affinché possa incidere sul terreno avverso, nei modi e nei tempi possibili; aiutandosi ovviamente con i mezzi della tecnologia. C’è una deterritorializzazione del campo di battaglia.

Per la sua durata, la previsione di qualche anno di guerra fa parte della logica, quella di qualche decennio va presa in considerazione. Più che la conclusione, si possono immaginare periodi nei quali la guerra scema o divampa, e la durata sarà tanto più lunga quanto più scatenerà passione, odio, ricordo degli stermini. Sarà sempre possibile la costituzione di nuclei che anche se solo occasionalmente si formano per sferrare un qualsiasi attacco oppure, dall’altro lato, l’azione punitiva degli eserciti e dei servizi segreti o nuovi scenari di guerra.

Individui, famiglie, gruppi rivali di cittadini, religioni, civiltà o razze si confronteranno fra strade, chiese e ospedali. Non ci sono zone neutrali, riconosciute da entrambe le parti.

Oggi, chi continua a mettere sullo stesso piano una potenza d’odio come la nazione d’Israele e un lager a cielo aperto come i territori di Palestina - per quanto mi riguarda - è in malafede.

“Il manifesto” del 5 agosto riporta in un trafiletto che il presidente venezuelano Hugo Chavez ha comparato lo stile delle operazioni militari israeliane e l’uccisione di civili innocenti alle azioni di Hitler e ha descritto gli Stati uniti come un “Dracula assetato di sangue e petrolio”.

E’ un hitlerismo del XXI secolo che però anche in questo caso ha bisogno che la comunità internazionale conceda un po’ di tempo per annettersi un bel pezzo di Polonia, pardon di Libano. All’epoca la Germania era in accordo segreto con l’Unione Sovietica, oggi Israele lavora con gli Usa e tutto l’Occidente.

“Il manifesto“ del 6 agosto riporta una dichiarazione dello scrittore israeliano Yitzhak Laor: “Il punto è che questo attacco (israeliano) al Libano non è sproporzionato come affermano molti, qui e in Europa, ma un crimine di guerra orrendo che deve essere denunciato e condannato. Non vedo in quale altro modo si potrebbero definire le distruzioni sistematiche delle infrastrutture libanesi e le stragi quotidiane di civili”. Parole, queste, che illustrano la banalità degli eventi e che nessuno dice.

Dallo stesso giornale si legge che gli israeliani bombardando a metà luglio la centrale termoelettrica di Jiyyeh, tra l’altro hanno provocato una fuoriuscita di nafta che ha prodotto e continua a produrre una tragedia ambientale nel Mediterraneo. “...una marea nera delle dimensioni di quella provocata nel 1989 in Alaska dalla petroliera Exxon Valdez”.

Mi domando: chi afferma che è in atto un conflitto, una crisi israelo/libanese o anche israelo/palestinese, ragiona su ciò che dice oppure semplicemente non ci arriva?

Un decimo delle persone elette al Congresso Usa sono ebree; si calcola che un altro decimo ne subisce l’influenza. Leggendo in giro, c’è chi dice che per subire una condanna da parte degli statunitensi, Israele dovrebbe far l’errore di usare l’atomica contro una nazione occidentale...

Quella ebrea-israeliana è la lobby in essere più forte sul pianeta; che lavora giorno dopo giorno alla ricerca di soluzioni e strade per far passare il proprio modo di vedere le cose, o almeno l’agenda dei temi in discussione. E’ possibile ipotizzare gli agganci di tale lobby con altri gruppi d’interesse politico-economico.

Armi di nuova generazione, ordigni contaminati da agenti biologici, armi chimiche, armi a energia diretta; questi ­ insieme ad altri già noti - gli strumenti utilizzati da Israele. Testati sul campo per conto dell’industria militare. Gli israeliani però non sono stati capaci di leggere la forza dell’altro. Gli hezbollah hanno tenuto e, in pochi terribili giorni, sono entrati a far parte dell’immaginario collettivo.

Far danni in qualche modo più che vincere; sostenere in vita la guerra prima che se stessi. La novità di questo inizio secolo è che alla volontà di vivere il più debole antepone quella di lasciare la propria traccia, un segno al più forte. Questo ci riporta indietro nei secoli, quando chi aveva combattuto, per il solo fatto poi di essere miracolosamente ancora in vita veniva considerato un eroe e non un superstite. Erano anteposte le cause, le passioni, i valori a tutto il resto, ben sapendo della fine certa, da guerriero. Questa realtà è tornata. Spesso si inneggia ai singoli, ai simboli della propria lotta, ai propri combattenti per nome e cognome. L’obiettivo delle popolazioni è di dargli una mano, essere un po’ come loro. Facendo tutto il possibile. E’ facile supporre che alcuni kamikaze non abbiano mai avuto la più pallida idea delle tattiche di difesa o di attacco, eppure hanno il ruolo di primo piano.

Gli eserciti, quelli costruiti giorno dopo giorno nel segreto delle basi militari, perdono consistentemente senso. Non c’è dominio perché manca il dominato. Resta il dominatore solitario con il suo mucchio ­ inutile - di cadaveri. Amici e nemici irriconoscibili; inestricabili. I vinti oggi non sono alla mercé dei vincitori perché non gli lasciano più il potere di vita o di morte.

Nota: Questo scritto attinge a piene mani dal libro: “Difendere la società, di Michel Foucault, trad. di Mauro Bertani e Alessandro Fontana, ed. Ponte alle Grazie, 1990” (Ciclo di lezioni tenute nel periodo gennaio - marzo 1976 presso il Collège de France)



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

La folie est de toujours se comporter de la même manière et de s'attendre à un résultat différent. Albert Einstein
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito