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Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
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Ha ragione l’imam! (e un pò pure Prodi...)

di : tenebrio molitor
domenica 22 ottobre 2006 - 23h21
4 commenti
JPEG - 5 Kb

de tenebrio molitor

Solidarietà, una volta tanto, e solidarietà doppia. La prima, sentita, partecipata, commossa, va all’imam di Segrate. Che la casta massmediologica all’unisono vitupera e condanna a tutela di tale eletta dal popolo a nome “Santanché”!

A parte che una con questo nome rappresenta tutt’al più qualche patetico scampolo di pseudo-nobiltà maneggiona, che motivo c’è mai di tutelarla? Avendo asserito che il velo islamico, il chador, “non è previsto dal corano” e che esso“cancella la libertà delle donne musulmane”, che farebbero bene a toglierlo o a togliersi dal sacro suolo italiota, come non prendere le parti dell’imam?

Il quale ha reagito, ovviamente, rampognando duramente l’improvvisata esegeta delle scritture e paladina dei diritti femminili. Ma chi gliel’ha chiesto? Tanto pronta a indignarsi per scelte religiose di cui non sa nulla, non risulta che costei lo sia altrettanto per le schiave che cuciono vestiti, per le adolescenti che battono, per le mogli seviziate e percosse da mariti di qualsiasi fede e cittadinanza.

La starnazzante parlamentare, orgogliosa interprete del ruolo di legislatrice che A.N. le ha assegnato, prospetta uno stato che si infiltra non solo nelle scelte morali, sessuali, sanitarie, spirituali, culturali della gente, ma persino in quelle di abbigliamento! A quando, onorevole, un’esternazione contro i gilet ricamati? Ma davvero un deputato alla seconda legislatura (già maturato il diritto a pensione, e che pensione!) non ha niente di meglio di cui occuparsi? A questo ciarliero pennuto in veste di donna di stato, chi mai ha chiesto conto di quello che indossa e di come lo ha scelto? Che ce ne frega se ha o no la medaglietta della prima comunione, se ha un crocifisso d’oro o di diamanti, se va a messa o alle corse dei cavalli? Più che totalitario, qui si propugna uno STATO TOTALE, detentore assoluto dei costumi e delle libertà di tutti.

Anche di questo dobbiamo ringraziare Berlusconi, il palazzinaro sdoganatore di ogni pochezza vetero-fascista... La seconda solidarietà è per Prodi. E’ dura difendere la retorica da oratorio dell’attuale capo del governo, ma sulla finanziaria ha ragione. Possibile che il consenso si misuri soltanto da pochi centesimi in più o in meno di tasse? Se è così faceva bene quello lì, che diceva di volerle togliere a tutti... Ma siccome non è possibile, né lo ha fatto lui né può farlo Prodi. Viceversa, a parte qualche spicciolo che pure i dipendenti (come sempre) ci rimettono, non è giusto che professionisti, artigiani e commercianti vengano finalmente intaccati (e solo minimamente) nella loro incancrenita impunità fiscale? I lamenti strazianti di queste categorie di evasori (certo, non tutti...) sono autentica musica per i contribuenti onesti: non per vendetta, ma per giustizia sociale.

Invece, ancora una volta con l’avallo di tutto il sistema dell’informazione senza eccezioni, si sta riducendo la politica al saldo algebrico delle incidenze tributarie: a questi leviamo quattro lire, ma a questi altri ne diamo quattro e mezzo... E’ questa la “nobile arte” in cui consiste la gestione degli interessi generali? Che pena! Davvero qui chi ci rimette è la dignità della politica, con eletti che acquistano ai saldi della democrazia ed elettori che accettano di vendersi al ribasso! Chi ha perfezionato (n.b.: non introdotto, solo perfezionato, sino ai più sofisticati livelli) tale avvilente mercato non c’è bisogno né utilità a ricordarlo...

Né occorre rimarcare quanto fertile terreno abbia trovato e quanto facilmente abbia attecchito nella stampa, nella RAI, nella società cosiddetta “civile”. L’assurdo è che a farne da contraltare sia rimasto unicamente questo imbelle e raffazzonato governo, abbandonato pure dai suoi elettori! E dunque, come non simpatizzare (una volta tanto, anzi una volta sola) con Prodi e la sua resistibilissima armata?



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> Ha ragione l’imam! (e un pò pure Prodi...)
23 ottobre 2006 - 11h05 - Di f33e9d8e5b30f9962ec676aad7c6796f...

Il velo è prescritto dalla legge islamica ed è in varie "sure"(i capitoli del Corano)anche se da nessuna parte è scritto che bisogna coprirsi completamente e d’altronde è ancora usato in molte parti d’Italia. Fu Maometto a prescriverlo (credo di iniziativa personale e non su dettato dell’arcangelo)perchè diceva che tutti gli guardavano la moglie più giovane.
Per la manovra credo che abbia deluso non tanto per il contenuto ma per la sostanza. Io ritengo che sia del tutto inutile tappare le falle di bilancio senza togliere chi le falle le fa. Bisogna mettere sotto controllo strettissimo tutti i centri i spesa, eliminare le regioni a statuto speciale(del tutto anacronistiche con l’autonomia regionale), abolire le province(anch’esse anacronistiche), fare controlli seri su tutti gli acquisti dello stato e delle regioni(pensiamo alla spesa farmaceutica ma anche auto, cancelleria ecc), controlli su consulenze e tanto altro ancora ma non c’è volontà politica ed allora andiamo avanti a fare finanziarie che non cambiano proprio nulla.



> Ha ragione l’imam! (e un pò pure Prodi...)
24 ottobre 2006 - 16h39 - Di 9ef0c9f414253466c9ff68a6ab6a67e0...

Non e’ certo additando la Sig.ra Santanche’ una "starnazzante parlamentare", o un "ciarliero pennuto in veste di donna di stato" che il tuo ragionamento acquisti maggior vigore. Tra l’altro credo che siano in pochi a scegliersi il cognome; se poi il suo "rappresenta tutt’al più qualche patetico scampolo di pseudo-nobiltà maneggiona" non credo se ne possa fargliene una colpa non credi?
A parte l’atteggiamento della parlamentare di AN, rea di aver espresso non solo il suo personale parere, ma anche quello di una fetta piuttosto consistente di musulmani che vivono nei paesi occidentali (basti seguire un po’ le vicende nel Regno Unito per rendersene conto), perche’ non diamo un’occhiata anche alla reazione spropositata dell’Imam di Segrate? Almeno nel nostro paese sembravano finiti i tempi delle maledizioni a sfondo religioso....
Quanto poi la sparata della Santanche’ abbia a che fare con uno stato "STATO TOTALE detentore assoluto dei costumi e delle libertà di tutti" questo mi pare sia tutto da vedere. Grazie a Dio in Italia esiste il diritto di liberta’ religiosa. Esistono sinagoghe e moschee fianco a fianco con le chiese. I cristiani vanno in giro con la croce, gli ebrei con la loro stella o con il tipico copricapo. Per quanto riguarda il velo la storia, invece, sembra essere un poco piu’ contorta - e legata a certi diritti fondamentali dell’uomo che la religione musulmana nega al sesso femminile. Il che entra in contrasto con la legge (tutta laica) dello stato italiano. E non solo di quello perche’ dalla Gran Bretagna, dove vivo, il contrasto e’ ancora piu’ accentuato.
Lo spauracchio dello stato totale mi sembra, dunque, soprattutto uno spauracchio.
Tra l’altro, l’Italia e’ sempre un paese in cui ci si dovrebbe poter esprimere liberamente (rimanendo, ovviamente, nei limiti della decenza e dell’educazione); e quanto puo’ non piacermi la sig.ra Santanche’ nella gratuita’ delle sue esternazioni, cosi’ non mi piace un rappresentante religioso che - a fronte di un aspetto francamente ’minore’ del proprio credo - reagisce riesumando un linguaggio da inquisizione e ’dalli all’infedele’.

Con molti cari saluti

Antonia



> Ha ragione l’imam! (e un pò pure Prodi...)
28 ottobre 2006 - 16h57 - Di 28628b636a42d0a732243132309d63be...

Come non darle ragione. Ha Visro Sara? La ragazza mussulmana ospite a porta porta qualche giorno fa? é stata la conferma di tutte le nostre preocupazioni.
Maxdesck


> Ha ragione l’imam! (e un pò pure Prodi...)
6 novembre 2006 - 11h33 - Di 2aafa4467f3b68262e8aed767be0aff9...

Non ho nulla da rispondere, ho solo da dire.Ritengo che le donne Mulsumane debbano levarlo il velo quando stanno in Europa, intend il Burka, quello con la gabbietta davanti agli occhi, lo ritengo offensivo in quanto donna, lo ritengo fuori da ogni rispetto di sè e degli altri.Sono un Europea è normale che io la pensi cosi, ed è giusto che loro si adattino alle nostre mentalità.Noi non li obblighiamo , ma loro ci impongono le loro leggi quando siamo lì.

Saluti





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