Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranco Fini a Walter Veltroni

di : Gennaro Carotenuto
lunedì 25 febbraio 2008 - 11h05
4 commenti
JPEG - 78.7 Kb

Domenica scorsa un editoriale di Piero Sansonetti sul quotidiano Liberazione, palesava che l’unico argomento utile della sua campagna era denunciare il presunto inciucio, il famoso Veltrusconi.

di Gennaro Carotenuto

Quel giorno però il direttore del quotidiano del PRC aveva fatto molto di peggio facendosi intervistare dal Secolo d’Italia per dire “da comunista”, con una formula analoga a quella usata da Giampaolo Pansa per attaccare la Resistenza, che piuttosto che veder prosperare il Partito Democratico, preferirebbe mille volte rivedere Silvio Berlusconi continuare a sfasciare l’Italia.

Ha elogi per tutti Piero Sansonetti, per Alleanza Nazionale, una destra che (secondo lui) recupera il valore dell’uguaglianza (sic!) e soprattutto per Gianfranco Fini, attento e coraggioso amico del ‘68 e dei movimenti giovanili (come in Questura a Genova durante il G8)!

Ha parole dolci perfino per il sindacatino verticale e corporativo della destra, l’UGL. Per Sansonetti, l’UGL “esprime posizioni originali e culturalmente interessanti”. L’ha letto mai Sansonetti un libro sul corporativismo fascista?

Si interessa poi alla partita interna tra le (presunte) anime della PDL, Sansonetti e, con un ragionamento rosso-bruno, dentro la PDL fa il tifo per gli ex-missini contro Forza Italia. E perfino tra UDC e AN Sansonetti, oramai arruolato nella campagna elettorale di AN, mette il becco stravolgendo la realtà: l’UDC rappresenta una “chiesa neoautoritaria”, laddove invece Fini sarebbe “attento alle spinte di rinnovamento”. Ma si possono raccontare balle così?

INVECE FINI

Ovviamente chi lo intervista, Michele de Feudis, va a nozze. E giù con “Walter Ego” di qua e Veltroni che è solo “l’omologazione liberista” di là. Arriva perfino a difendere Berlusconi: “non ho mai detto che il suo fu un regime, ma il pericolo vero per l’Italia è un accordo tra PD e il leader di Forza Italia”. Invece Fini… gli fa da fraterna sponda (guardare per credere) de Feudis. E il direttore del quotidiano comunista Liberazione non si fa pregare (e non si vergogna) e giù elogi…

Piero Sansonetti è quel sicario informativo che scrisse che la sinistra latinoamericana era l’opposto di quello che lui considera sinistra. Se ha le idee così confuse, da Ushuaia e Tijuana se ne sono fatti una ragione. Adesso sappiamo che la sua sinistra include Gianfranco Fini, che ha appena fatto il partito unico con Berlusconi, ma non il Partito Democratico.

Dal PRC si sono arrampicati sugli specchi per difendere Sansonetti (fino a quando?). Per Gennaro Migliore le affermazioni di Sansonetti sono “giustamente provocatorie”. Per Giovanni Russo Spena “vanno prese come un paradosso”. Per il giornalista Claudio Sabelli Fioretti sono semplicemente una pirlata. Ma farsi titolare dal Secolo d’Italia, in piena campagna elettorale: “Da comunista dico: Fini innova, Veltroni no”, non è una pirlata. E’ una precisa scelta politica. Da una parte Bertinotti parla di competizione senza scontri né coltelli per sconfiggere le destre, dall’altra (siccome l’importante è levar voti al PD) ordina al direttore del suo giornale di giocare al tanto peggio per salvare uno o due seggi.

DA COMUNISTA

Quel “da comunista”, per un sicario informativo, non è un orpello. E’ un indispensabile rafforzativo per potersi permettere di dire una boiata che un comunista vero non direbbe mai. Ci ricorda da vicino un altro noto sicario della pubblicistica italiana, Giampaolo Pansa, che nel demonizzare la Resistenza e riabilitare i repubblichini non manca mai di premettere “se lo dico io che sono di sinistra…”. Sostituite i repubblichini con AN e la Resistenza col PD ed ecco che Piero Sansonetti fa un’operazione identica a quella di Giampaolo Pansa: “se ve lo dico io che sono comunista che Fini è meglio di Veltroni…”.

Se il vero nemico è il Partito Democratico, con tutte le sue insipienze e difetti, Piero Sansonetti, e chi lo manovra, stanno prendendo la più sciagurata delle vie in questa campagna elettorale, giocando al tanto peggio sulle spalle dei lavoratori che a parole sostengono di rappresentare. Immaginatevi la scena quando la sera del 13 aprile sapremo che Berlusconi tornerà a sfasciare l’Italia. In milioni di italiani saremo disperati. Piero Sansonetti, tra una comparsata televisiva e l’altra che Berlusconi certo non gli negherà mai, invece brinderà allo scampato pericolo di vedere Veltroni al governo. Magari farà anche una telefonata di congratulazioni. Al compagno Fini.

http://www.gennarocarotenuto.it/



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo


Forum del' articolo
 

Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranc
25 febbraio 2008 - 20h41 - Di 9d446f7a5af1df1f68a47416b57462b3...

L’intervista integrale:

fini rappresenta una destra aperta, attenta ai cambiamenti.
Diversa rispetto alle tentazioni neoautoritarie dei nostalgici
del centro. Veltroni? Ha cancellato la sinistra riformista dal
panorama politico, traghettando i Ds al centro». Non manca la vis polemica
a Piero Sansonetti, giornalista di origini leccesi cresciuto ne l’Unità, che
dirige dal 2004 Liberazione. In un periodo di grandi manovre a destra, centro
e sinistra, i giornali di partito costituiscono un osservatorio davvero
privilegiato.
■ Direttore, nel giro di pochi mesi il panorama politico si è completamento
capovolto. Proviamo a mettere un po’ ordine in questo
quadro?
In Italia c’erano da alcuni anni due sinistre, con forti differenze programmatiche.
Il programma del governo Prodi, con le sue duecentottanta pagine,
aveva rappresentato una soluzione di compromesso. Poi con la nascita
del Pd e la scomparsa dei Ds, anello di congiunzione tra sinistra radicale e
centristi, questo tentativo è fallito, e l’esecutivo di centrosinistra è caduto.
Ora Veltroni sta caratterizzando il suo partito come un movimento di centro,
con punti programmatici molto simili a quelli della destra. Sul fronte
dell’ex Cdl, invece, si scontrano due progetti: da un lato ci sono settori
riconducibili all’area ex democristiana che immaginano uno schieramento
moderato, con forti influenze anche della Chiesa; dall’altro Berlusconi e
Fini vogliono dare vita a un grande partito di destra, a vocazione bipolare.
■ Ci sono ancora buoni motivi perché un elettore di sinistra possa
votare Veltroni?
No, con franchezza. L’ex sindaco di Roma ha segnato una svolta moderata
per il Pd, e di conseguenza è scomparsa in Italia un’area rilevante come
quella della sinistra riformista.
■ Tra “Liberazione” e Veltroni non c’è mai stato amore o feeling.
Scriviamolo in inglese che va di moda dalle parti del loft democratico…
I giornali di partito sono esenti dalla diplomazia che regola la dialettica
politica. E noi, con il libro “Walter Ego”, abbiamo evidenziato come la nuova
formazione si allontanasse dall’alveo storicamente della sinistra, abbandonando
la difesa dei ceti sociali più deboli e affermando una sostanziale
equidistanza tra impresa e lavoro.
■ In copertina c’era Veltroni versione pop, alla Andy Warhol.
Come spiega questa scelta?
È l’immagine giusta per definire la sua evanescenza.
■ Veltroni vorrebbe dipingersi di nero come Obama. Assistiamo a
una inattesa americanizzazione della politica italiana?
Io amo l’America, ma sono preoccupato da questi fenomeni, perché quando
americanizzazione significa semplificazione del quadro politico, bisogna vigilare.
Non vorrei che l’obbiettivo fosse l’abolizione della specificità politica
europea, per arrivare a una sostanziale omologazione liberista. Poi non era
mai successo che un leader di un grande partito continentale scopiazzasse
uno slogan d’oltreoceano, come nel caso dell’ormai famoso “Yes, we can”.
■ Nelle prossime settimane assisteremo a un progressivo irrigidirsi
delle differenze tra ex alleati?
Di sicuro, perché le differenze culturali emergeranno forti, a sinistra e a destra.
Come al convegno sul ’68 promosso da “Liberal”. Fini e Casini hanno registrato un
netto disaccordo sul giudizio storico di quel periodo. Mentre il leader della destra
offriva una lettura attenta ai movimenti giovanili e alle spinte di rinnovamento, il
presidente dell’Udc si caratterizzava per posizioni neoautoritarie, che lo accomunano
a un certo fanatismo cattolico, anche nelle critiche alla Chiesa conciliare…
■ Fini invece…
Come ho scritto in un fondo sul mio giornale, merita elogi perché alimenta
a destra una sensibilità attenta ai fenomeni sociali manifestatisi nella
contestazione giovanile. Recupera il valore dell’uguaglianza, declinandolo
con coraggio a destra. Anche la Polverini, segretario nazionale dell’Ugl,
esprime posizioni originali e culturalmente interessanti.
■ Con la presentazione della lista unica del Pdl, si apre uno scenario
nuovo per la destra italiana.
Forza Italia ha più voti ma Alleanza nazionale ha un maggiore radicamento
sociale. Si giocherà una bella partita, ma l’esito finale dipenderà da
come andranno le elezioni.
■ Difficile fare pronostici.
Non ho mai parlato di regime quando era al governo Berlusconi, ma il vero
pericolo per l’Italia è rappresentato dal possibile accordo tra il Pd e il leader
di Forza Italia. In questo caso si registrerebbe davvero un concreto restringimento
degli spazi di libertà in nome di politiche liberiste e antipopolari.



Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranc
27 febbraio 2008 - 18h44 - Di cb6dc4f9e263adde832218681d1a79ba...

Sansonetti è lo squallido personaggio che sappiamo.

Curioso poi questo suo definirsi in questa occasione "comunista" per rafforzare le sue dichiarazioni al "Secolo d’Italia", quando in altre occasioni recenti aveva invece sdegnosamente rifiutato questa definizione .....

Però l’inciucio Berluskoni-Veltroni, il cosiddetto Veltruskoni, è una realtà a mio giudizio evidentissima e quindi innegabile ....

K.


Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranc
28 febbraio 2008 - 11h22 - Di cb6dc4f9e263adde832218681d1a79ba...

Sansonetti è indifendibile, "comunista" non lo è stato mai, ma l’inciucio Veltruskoni è un dato innegabile.

K.

Quell’inconfessabile voglia di larga intesa

Matteo Bartocci
da "Il Manifesto" 27.2.08

Non c’è niente da fare. Ogni tanto gli scappa la mano. «Italiani, se non volete votare Veltroni almeno votate per Berlusconi». E’ più o meno questo, testuale, l’appello lanciato da Anna Finocchiaro sugli schermi di Sky. Un appello al voto «a favore dei grandi partiti per il bene dell’Italia» che fa infuriare, ovviamente, Rifondazione e compagni. «Mi pare un’uscita molto sgradevole. Ma davvero Anna ha detto che è meglio votare Berlusconi che la sinistra?», si chiede Franco Giordano. «Mi pare un po’ disorientata. Ha sostituito destra e sinistra con grossa e piccola», commenta Bertinotti.
Incidentalmente, la capogruppo uscente del Pd in senato è anche la candidata in Sicilia di tutto il centrosinistra (compresa la «cosa rossa»). Ma il suo non pare uno scivolone. Perché anche se Berlusconi e Veltroni sono più attenti a recitare la parte degli avversari, la senatrice democratica non si è limitata al dialogo sulle riforme per il bene dell’Italia: «Io sono convinta - ha detto su Sky - che sulle grandi questioni, dalla sanità, alle infrastrutture, alla sfida ambientale, sia utile una collaborazione» tra maggioranza e opposizione. Sia chiaro: «Io - ha aggiunto Finocchiaro - al modello delle grandi intese non credo, credo però che quando un paese ha da recuperare come il nostro, le grandi questioni strategiche si studiano insieme perché non si esauriscono in cinque anni. E sarebbe bene che ci mettessimo d’accordo se non vogliamo cambiare ogni due anni visto che a mio avviso anche la prossima legislatura sarà fragile».
Il dado è tratto. La proposta di «grande coalizione» è a un passo. Franco Marini, presidente del senato uscente, pare esserne consapevole: «Gli impegni durante la campagna elettorale sono propaganda. L’impegno vero è per le riforme istituzionali a partire dalla legge elettorale che comunque faremo assieme».
Dal «bipolarismo coatto» al «bipartitismo per legge» il passo è breve. Tanto più se Walter Veltroni ci mette il carico da undici rompendo l’ennesimo tabù di giornata parlando della «par condicio».
Alla legge elettorale, la riforma dei regolamenti delle camere, il senato federale e il taglio dei parlamentari (che aumenterà il bipartitismo, visto che serviranno più voti per eleggere un deputato), il candidato del Pd aggiunge all’agenda «bipartisan» post-elettorale anche la «par condicio», cioè la legge che garantisce pari visibilità a tutte le forze politiche. «Questa è una materia su cui dovremo riflettere dopo le elezioni - dice Veltroni al Tg4 di Fede - ma è un tema che va affrontato con una discussione tra le forze politiche per scrivere insieme le regole del gioco».
Coincidenza di vedute totale anche in politica estera. Ieri sera sì definitivo del senato alle missioni militari: 194 sì, 46 no. Ha votato contro solo la Sinistra arcobaleno e Sinistra critica. Compatto il Pd insieme a tutto il centrodestra.
Riassumiamo. La campagna elettorale è appena iniziata ma dopo le elezioni Veltroni e Berlusconi decideranno insieme su: politica estera, riforme istituzionali, legge elettorale, sistema tv, sanità, infrastrutture, tutele ambientali e scelte energetiche. Più che un dialogo è un governo di legislatura.


Sicariato informativo: Piero Sansonetti sul Secolo d’Italia preferisce Gianfranco Fini a Walter Veltroni
3 marzo 2008 - 11h39 - Di Marx Attax - f66a2e388e5de558b64de413f20b5362...

via il simbolo
e dentro
sansonetti
Folena
forgione

con il best of

sodano
migliore
giordano

è rimasto qualcosa per cui votarli ancora SENZA pensare a 2 anni di delusioni?






Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

le merveilleux de la guerre, c'est que chaque chef des meurtriers fait bénir ses drapeaux et invoque Dieu solennellement avant d'aller exterminer son prochain. Voltaire
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito