Il sito Bellaciao. Colorato, molteplice, dove - per fortuna - il meglio accompagna il peggio, misto, bizzarro, fa pensare a Picabia e ai dadaisti, esplora tutti i registri ed i regimi retorici, divertente e polemico, surrealista: incontro fra un ombrello ed una macchina da cucire su un tavolo da dissezione, testa di Lenin sulla tastiera di un pianoforte Steinway o Bosendorfer... Il Collettivo Bellaciao vi invita a festeggiare la 48.6 milionesima visita del sito Bellaciao
FR
ES
Sabina Guzzanti
a Parigi con Bellaciao
Haidi Giuliani
a Parigi con Bellaciao
Modena City Ramblers
a Parigi con Bellaciao
MANU CHAO
a Parigi con Bellaciao
Senal en Vivo

VIDEO - RADIO
SITI AMICI
con Bellaciao
Bellaciao hosted by
Ribellarsi è giusto, disobbedire è un dovere, bisogna agire !
Version Mobiles   |   Home  |   Chi siamo ?   |   Sottoscrizione  |   Links  |   Contact  |   Ricerca
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
de Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito - per rispondere...
Fausto Bertinotti: i tre pilastri di una nuova ideologia

di : Piero Sansonetti
martedì 9 novembre 2004 - 14h49

di Piero Sansonetti

Fausto Bertinotti è convinto che la vittoria di Bush sia il risultato di una vera e propria "rivoluzione" compiuta dalla destra americana. Ed è anche convinto che per fronteggiare questa rivoluzione di destra ci sia un solo modo: la sinistra deve tornare - diciamo così - all’ideologia. Cioè deve ricostruire un suo sistema di pensiero, di interpretazione del mondo, di progetto universale. Una nuova ideologia della sinistra, secondo Bertinotti, ha tre pilastri: l’altermondialismo (cioè la certezza che un altro mondo è possibile), la non violenza, e l’aspirazione all’uguaglianza.

Partiamo da una rapida lettura dei giornali di questi giorni. Il più autorevole quotidiano europeo, "Le Monde", venerdì ha messo in prima pagina questo titolo: "La rivoluzione conservatrice assicura la rielezione di George W. Bush". Bertinotti, sei d’accordo?

Si, sono d’accordo. La vittoria di Bush è la sanzione elettorale di un lungo processo: la costruzione di una politica rivoluzionaria di destra...

La parola rivoluzionaria è molto forte. E’ appropriata?

Nel nostro linguaggio, no. Nel nostro linguaggio "Rivoluzione" vuol dire trascendimento della società capitalistica, e allora non va bene. Se invece alla parola rivoluzione diamo un significato non marxista, allora quella di Bush è una rivoluzione: è una rottura con il passato, con il paradigma che fin qui ha usato la destra.

Qual era il paradigma?

Dopo il crollo del muro di Berlino si è sprigionata una spinta che puntava a cancellare le ideologie. Questa spinta proveniva soprattutto dall’America. E ha avuto successo. Ha dissolto le ideologie. E’ stato un passaggio fondamentale della storia recente. Cosa si intendeva per ideologie? Si intendeva una idea del mondo, articolata, precisa, che desse risposte alle domande fondamentali della politica e della civiltà. Via tutto: demonizzato, demolito, tabula rasa. E’ nato così il pensiero unico che ha dominato gli anni novanta. E questo - il pensiero unico - era il paradigma della destra. Chi è restato fuori dal pensiero unico? Solo piccole minoranze, che io definirei "resistenziali" (come noi di Rifondazione) le quali comunque sono state messe fuori dalla grande scena politica, e cioè, ad esempio, dalla possibilità di governare. Il pensiero unico ha divorato tutto: idee, tendenze, modi di vedere, capacità critiche. Il pensiero unico è lui stesso un’ideologia, nato dal dissolvimento delle altre ideologie, ma ha la capacità di non sembrare tale. Si presenta non come ideologia ma come senso comune, e si presenta con la forza dell’assioma, del punto di vista indiscutibile. Cosa dice questo assioma? Semplicemente che con la caduta del comunismo scompaiono tutte le idee e le aspirazioni che il comunismo portava, e sostanzialmente scompare l’aspirazione all’uguaglianza. Quindi gli Stati perdono gran parte delle proprie incombenze e dei propri poteri, e al mercato viene assegnato il compito di diventare il regolatore di tutto e di essere la Weltanschauung - l’anima e il cervello - della politica moderna. Questo diventa il punto di partenza incontestabile di ogni possibile discussione.

Tu mi stai descrivendo quello che è successo negli ultimi quindici anni. Le elezioni americane però segnano uno scarto. Non è successo che il pensiero unico si è rotto e la nuova ideologia bushista è andata oltre?

Esattamente. E’ successo proprio così. Il bushismo è un’uscita da destra dal pensiero unico. Capisci cosa hanno fatto? Prima hanno costruito il campo del pensiero unico, hanno annientato le ideologie che si opponevano, hanno chiuso tutti dentro quel recinto, e poi hanno detto: adesso basta, ora realizziamo noi una nuova ideologia, di destra, partigiana, che spariglia di nuovo il gioco. In questo senso parlo di rivoluzione conservatrice. Bush ha fatto questo. Ha detto: pensiero unico? Ciarpame, lasciamolo all’Europa. Noi costruiamo una nostra idea del mondo che supera tutte le contraddizioni. Ce ne infischiamo se il liberismo ha prodotto crisi e non ricchezza, ce ne freghiamo se le tensioni nel pianeta anziché ridursi si sono acuite, noi abbiamo un mandato che ci viene da Dio e lo portiamo avanti. Come? Con il mercato, con la guerra, con le crociate ideologiche, con qualunque cosa serva a farci prevalere. Perché? Chi ci da il diritto? Il diritto ci deriva dal semplice fatto che noi siamo il bene e il resto è male. E’ male chiunque e qualunque cosa si opponga.

Qualunque cosa si opponga all’Occidente?

Direi di più: qualunque cosa si opponga al dominio imperiale degli Stati Uniti. E’ una idea assolutamente estremistica, ma è un’idea compatta del mondo. Ed è un’idea che è riuscita a unificare attorno a se tutta la destra americana e ha portato a quel clamoroso successo elettorale. Perché? Perché loro dopo avere nel decennio scorso demolito la politica e teorizzato la necessità di demolire la politica, poi sono tornati per primi alla politica, e l’hanno ricostruita sulla base di un’idea etica assoluta. Il massimo dell’ideologia. Quella che dicevamo prima: il bene contro il male.

Secondo te in questa ideologia c’è una "vision"? Voglio dire: è un’idea che corrisponde alla certezza che solo un governo nordamericano del mondo, e un accentramento delle risorse in Occidente, può produrre sviluppo e aumento della ricchezza, e dunque poi garantire la salvezza del mondo? C’è questa idea salvifica, o invece è solo "difesa del bottino"?

Questo secondo me è incerto. Loro non sono portatori di un’idea ottimistica del mondo. Quando metti così in rilievo l’idea del male da battere, l’accento va sulla necessità dello scontro, non sul fine dello scontro. Non vedo un fine. Il fine viene in qualche modo assorbito dalla speranza di vittoria contro il male. Cosa nascerà da quella vittoria è molto vago. Loro, in quella costruzione ideologica, possono omettere di dire che tipo di assetto del mondo e delle società vogliono. L’obiettivo è più semplice: la sconfitta del male. La guerra entra come elemento permanente perché è una lotta tra la vita e la morte. Porta la politica sul piano dell’assoluto. Cosa dicono gli americani ai poveri? Dicono: "ti capisco, tu stai male, d’accordo. Io non ti offro un miglioramento, ti offro di stare dalla parte giusta, dalla parte di Dio e dalla parte dei vincitori. Accontentati".

Allora introduciamo un altro tema complicato. Quello del diritto. A me sembra che la nuova ideologia della destra abbia rovesciato l’idea del diritto che era stata al centro del pensiero della borghesia in questi ultimi secoli.

Si, c’è una svolta. Tutto l’assetto politico istituzionale viene trasformato, in questa nuova logica. Lo sviluppo del pensiero borghese era arrivato al suo punto più alto nella definizione dello Stato di diritto e della democrazia rappresentativa. Filosofi di sinistra, come Habermas e Balibar, sono ripartiti da lì per ragionare sul futuro della nostra civiltà. Dal recupero di questo momento alto del pensiero borghese. La nuova destra fa l’operazione esattamente opposta: demolisce sistematicamente quel pensiero politico borghese. Dice: "questa roba non solo non ci appartiene ma nemmeno ci interessa. Noi siamo oltre". La nuova destra ha scelto la via della riedizione di uno Stato etico. Diverso dallo Stato etico di un tempo, quello basato sulla doppia sovranità, la sovranità religiosa e quella statuale, come era avvenuto in Europa prima della secolarizzazione. Il nuovo stato etico funziona riassumendo in una sola figura le due autorità: il comandante, il guerriero, la sua virtù; è lui che garantisce la lotta contro il male, insieme come politico e come autorità etica. Bush ha usato recentemente il termine "crociata", non in senso metaforico ma in senso proprio: la crociata, come quelle del medioevo. La crociata richiede la ridefinizione della organizzazione complessiva della società. E per ridefinire bisogna innanzitutto decidere qual è il soggetto centrale. Qual è il soggetto, cioè colui che dà legittimità? E’ il popolo degli Stati Uniti d’America. E in questo modo la nuova destra coopta il popolo e annulla le differenze tra popolo e governo.

Cerchiamo di capire i confini di questa rivoluzione. E’ un fatto che riguarda solamente l’America o tutto l’occidente?

In Europa per ora quel modello non può funzionare. Anche per i molti anticorpi che abbiamo. Siamo un po’ vaccinati contro lo Stato etico. Però è indicativo il fatto che da qualche parte, anche in Europa, si inizi a pensare in quel modo. Prendiamo l’esempio del presidente del Senato, che non è cattolico, eppure spinge alla ricerca delle radici cristiane dell’Europa. Cosa è questa ricerca? Il sacro - il vero sacro - con tutto ciò non c’entra niente: è solo un pretesto per poter fissare una identità che permetta il governo del consenso. Mi spiego meglio: in una dimensione puramente economica e sociale, e laicamente politica, i conservatori non possono governare. Le destre, nude - cioè confinate nelle sfere del sociale, dell’economico e del politico - perdono. Le politiche neoliberiste sfasciano, producono dissenso, non aggregano. E allora hanno bisogno di una supplenza - di un "vestito" - di un grande integratore: il "sacro". Dietro al sacro si maschera questo obiettivo: costruire una ideologia conservatrice. La destra non trova nessun’altra strada per costruire questa ideologia.

E la sinistra? Ha bisogno anche lei di una ideologia? E’ questo che le manca? E esistono le condizioni per ricostruire un’ideologia?

Secondo me sì.

Le manca l’ideologia, le serve e si può costruire. Noi abbiamo dei semilavorati non disprezzabili che possono essere la base di questa ideologia. Stiamo meglio di quanto stessimo nell’89. Il crollo dei regimi comunisti dell’est ha lasciato tutto il movimento operaio orfano, tanto quello comunista che quello socialdemocratico, perché con quei regimi è crollato un pezzo del movimento operaio. Anche quelli che erano più critici verso il comunismo sovietico sono rimasti orfani. Faccio qualche esempio. Io credo che la socialdemocrazia svedese, che costruì quel capolavoro che è stato il compromesso sociale in Svezia, non avrebbe potuto potuto fare niente di quello che ha fatto se non ci fosse stata l’Unione sovietica. Naturalmente noi lo diciamo adesso, allora non potevamo dirlo. Un altro esempio, più drammatico: se noi leggiamo le lettere dei condannati a morte della Resistenza ci accorgiamo di come veniva percepito Stalin: come il simbolo di una liberazione. Lo dico senza problemi avendo io fatto una lotta spietata contro lo stalinismo. Però le cose erano così. Come superiamo la condizione di orfani? Questo è il problema. Detto in modo un po’ grossolano, un po’ impreciso, ma che serve a capirsi: la dialettica oggi è tra chi vuole tutto buttare, della nostra storia e del nostro patrimonio ideale e teorico, e chi vuole conservarne l’essenziale. Chi voleva disfarsi del patrimonio ideologico del passato per fare qualcosa di diverso, è stato travolto poi dalla furia del "disfarsi". Cosa è rimasto fuori da questa furia? Noi di Rifondazione, cioè la resistenza al pensiero unico. Ma anche noi siamo stati percepiti come il partito delle lotte, della radicalità, del conflitto sociale, non come il partito di una ideologia. Questa è la storia degli anni novanta. Poi però le cose sono cambiate.

Quando sono cambiate?

Con la nascita del movimento altermondialista, dei no-global. Del pacifismo di massa. Le forme di riflessione critica che si erano elaborate dentro il nostro campo - il campo della resistenza - a quel punto sono state riportate in un nuovo campo. Qual è questo nuovo campo? Quello dell’altro mondo possibile.

Ne devo dedurre che il movimento alermondialista è un movimento ideologico?

Evidentemente no, tutto si può dire meno che è un movimento ideologico in senso classico. Però è il primo fenomeno di massa che introduce un’altra idea del mondo. In questo senso apre al ritorno dell’ideologia. E’ un paradosso, no? Il movimento realizza le condizioni per poter pensare alla costruzione di una ideologia. E infatti esercita una straordinaria attrazione non solo sulla sinistra radicale ma su pezzi significativi del mondo politico che precedentemente si era collocato dentro il pensiero unico e dentro la demolizione delle ideologie: correnti di partiti socialdemocratici europei, settori importantissimi dei sindacati. In questo quadro la sinistra radicale è collocata in una posizione di assoluto privilegio e di grandissima responsabilità: c’è in lei il combinato disposto di resistenza-radicalismo-innovazione-apertura ai movimenti, che le può consentire di guidare il processo di costruzione di una nuova ideologia. E’ nella posizione migliore per mettere mano ai "semilavorati" e iniziare a perfezionarli. Però le manca ancora qualcosa. Le manca l’intellettuale collettivo. Quello che Gramsci chiamava l’intellettuale collettivo...

Non è una piccola mancanza... No, me ne rendo conto.

L’intellettuale collettivo è il partito?

No, alla costruzione dell’intellettuale collettivo il partito deve partecipare, deve avere un ruolo importantissimo. Ma l’intellettuale collettivo non può essere il partito. Questo intellettuale collettivo, usando i vecchi parametri, dovrebbe essere organico al movimento. Dovrebbe essere costruito in relazione al movimento. E’ questo che ci manca. Noi non abbiamo la determinazione in questo campo. I conservatori americani l’hanno avuta. Hanno investito soldi, idee, uomini, forze nei centri di costruzione del loro nuovo estremismo di destra. E ne è nata l’ideologia vincente bushista. Hanno anche avuto il coraggio di stare in minoranza, di sfidare il senso comune, il political correct, le regole, il clintonismo, eccetera. A noi è mancata finora questa determinazione.

Quali sono i pilastri di una ideologia di sinistra per il futuro?

Primo, la nonviolenza: cioè la critica radicale del potere, l’ipotesi di nuovi stili di vita, la messa in discussione delle relazioni nel profondo del profondo. L’idea della nonviolenza comporta lo stravolgimento della vita reale. Poi c’è il secondo pilastro, e cioè "l’altro mondo possibile". Il terzo pilastro è quello di sempre: l’idea di uguaglianza.

Tutto questo, e la vittoria di Bush, non mettono in discussione la prospettiva di governo della sinistra?

Secondo me no. Per una semplice ragione: non si può pensare che l’occidente si definisca per espansione e conquista del modello americano. Bisogna impedirlo, no? Dico l’occidente perché, fuori dell’occidente, gli Stati Uniti non hanno facilità di espansione: l’America latina e l’India stanno scegliendo vie lontane dagli Usa, e poi c’è Islam, che è contro gli Usa fino al terrorismo e alla guerra. L’Europa è in mezzo. Cosa fa? Pensare all’altra Europa vuol dire porsi il problema del governo. L’ipotesi di un passaggio di governo ha senso solo in questa prospettiva: progettare una ridefinizione dell’Europa. Se l’idea di occidente diventa quella di una civiltà contro le altre, occidente contro il resto del mondo, l’Europa è perduta. Se invece attraverso l’Europa si può immaginare di sconfiggere questa idea e costruire nuove relazioni, cambia tutto.

Questa intervista esce il sette novembre. Giorno famoso. Quel giorno, 87 anni fa, i rivoluzionari russi presero il palazzo d’inverno e avviarono il comunismo. Che mi dici al proposito?

Bertinotti ci pensa un attimo, sorride, mi guarda negli occhi e poi fa lui una domanda:

E se non avessero avuto torto a provarci?

http://www.liberazione.it/giornale/...



Rispondere a questo articolo
Stampa l'articolo





Corruzione e schiavitù moderna : il controverso leader del Qatar in visita in Italia
lunedì 19 - 12h52
di : Valentina Ricci
In rete il numero di maggio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
lunedì 21 - 12h19
di : Franco Cilenti
Primo maggio 1925, la Napoli proletaria non si piega ai fascisti.
mercoledì 2 - 21h25
di : Antonio Camuso
Desperados!
domenica 29 - 08h20
di : Antonio Camuso
IN RETE IL NUMERO DI MARZO DEL PERIODICO "LAVORO E SALUTE"
martedì 27 - 13h59
di : franco cilenti
L’Italia della Terra dei Fuochi e l’Abruzzo
giovedì 8 - 08h07
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
Ma ora si diserti senza se e senza ma il branco dei benpensanti
giovedì 8 - 08h06
di : Alessio Di Florio
Nella Mia Ora di LIBERTA (video)
mercoledì 7 - 00h23
di : Fabrizio De André via FR
Citto Maselli e il suo appello al mondo della cultura – oltre 400 adesioni per P
venerdì 2 - 12h20
di : Franco Cilenti
Abbiamo aspettato troppo… Ora ci candidiamo noi!
mercoledì 28 - 19h10
di : Potere al popolo via RF
COLPO DI SCENA: POTERE AL POPOLO! E’ ANCHE UN LIBRO
mercoledì 28 - 19h05
di : Roberto Ferrario
Il documento approvato all’unanimità dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista
martedì 27 - 15h04
di : Franco Cilenti
Milano, 23 Febbraio 1986, l’omicidio di Luca Rossi
venerdì 23 - 14h05
di : Roberto Ferrario
Anni di Piombo: in ‘Sia folgorante la fine’, Valerio Verbano vive
giovedì 22 - 15h39
di : Sciltian Gastaldi via FR
In rete il numero di febbraio del Notiziario nazionale Dire, Fare Rifondazione
giovedì 15 - 10h41
di : Franco Cilenti
OMERTA’
domenica 11 - 12h51
di : FanculoaTuttiVoidiHyperion
propaganda razzista che si lega con omertà e connivenze con mafie e non solo ...
venerdì 9 - 14h36
di : Alessio Di Florio (Associazione Antimafie Rita Atria)
TERRORISMO BIANCO NAZIFASCIO LEGHISTA E MANDANTI
domenica 4 - 19h05
di : Lucio Galluzzi
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 - 14h54
di : Luca Visentini via FR
In rete il numero di gennaio del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 30 - 12h37
di : Franco Cilenti
FACEBOOK ITALIA: PERCHE’ PER ME E’ UN DOVERE POLITICO ABBANDONARE IL "SOCIAL"
domenica 14 - 12h00
di : Lucio Galluzzi
I 59 anni della Rivoluzione cubana
martedì 2 - 13h57
di : Lucio Garofalo
REPUBBLICHETTA
martedì 19 - 19h02
di : Lucio Galluzzi
Col suo marchio speciale di speciale disperazione
domenica 26 - 16h59
di : Alessio Di Florio
In rete il numero di novembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 21 - 10h55
di : Franco Cilenti
È online il nuovo numero del periodico nazionale "dire, fare Rifondazione"
martedì 7 - 11h13
di : Franco Cilenti
Cesare Battisti. Vedrete che finirà con la solita truffa!
venerdì 6 - 14h57
di : Paolo Persichetti
Polizia spagnola spara proiettili di gomma dura contro i manifestanti (Video)
lunedì 2 - 17h49
Catalogna dice sì a indipendenza, 840 feriti in cariche ai seggi (video)
lunedì 2 - 10h23
In rete il numero di settembre del periodico cartaceo Lavoro e Salute
martedì 26 - 08h35
di : Franco Cilenti
MOVIMENTO MARCHESE DEL GRILLO
sabato 23 - 14h39
di : Lucio Galluzzi
Honteux
martedì 19 - 23h36
di : Mario
La pace colombiana benedetta da Francesco sporca del sangue yemenita
lunedì 11 - 23h52
di : pugliantagonista
Mafie, cullarsi nella favola vecchia dell’isola felice e nel silenzio delle cosc
lunedì 11 - 11h26
di : Alessio Di Florio
MAL’ARIA NERA
giovedì 7 - 21h25
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini:la conferma, fu stupro etnico
mercoledì 6 - 16h14
di : pugliantagonista
Stupro di Rimini: i molti quesiti irrisolti
lunedì 4 - 22h07
di : pugliantagonista
LETTERA APERTA A FILIPPO FACCI: AIUTATE POVIA, MA A CASA VOSTRA!
sabato 2 - 13h26
di : Lucio Galluzzi
COSCIENZE E VARECHINA
venerdì 1 - 14h57
di : Lucio Galluzzi
Stupro di Rimini :"applicare l.internazionale, crimine contro umanità"
giovedì 31 - 14h10
di : pugliantagonista

home | webmaster



Monitorare l'attività del sito
RSS Bellaciao IT


rss FR / rss EN / rss ES



Bellaciao hosted by DRI

Abolissez les douanes et soutenez le libre-échange : alors, dans tous les domaines de l'économie, nos ouvriers seront ramenés au niveau de serfs et de pouilleux, comme en Europe. Abraham Lincoln 19eme
Facebook Twitter Google+
DAZIBAO
Sognavamo cavalli selvaggi
giovedì 1 Febbraio
di : Luca Visentini via FR
Sono cento racconti brevi o brevissimi che nell’insieme ricostruiscono, in un’unica vicenda, la Milano dal 1968 al 1977 di un ragazzo della nuova sinistra. Un compagno di base, non un dirigente, né un pentito. Non si parla di analisi politiche o dispute ideologiche, ma di amore, amicizie, famiglia, lotte e scontri concreti. Si legge un “clima”, un’umanità. Sono storie anche vere ma che trascendono, con la scrittura, l’autoreferenzialità. (...)
Leggere il seguito
"Il sogno di Fausto e Iaio" film di Daniele Biacchessi e Giulio Peranzoni alla "Maison D’Italie" a Parigi (trailer)
domenica 8 Gennaio
di : Enrico Persico MUSICA Italiana Paris
CARISSIMI TUTTI CLASSI EDIZIONI PARIGI E MUSICA ITALIANA PARIGI IN COLLABORAZINE CON LA MAISON D’ITALIE VI INVITANO ALLA PROIEZIONE IN ITALIANO DEL FILM DI DANIELE BIACHESSI _vIL SOGNO DI FAUSTO E IAIO ALLA MAISON D’ITALIE _v7 A, boulevard JOURDAN _v75014 PARIS LE VENDREDI’ 20 GENNAIO ALLE 18,30 SEGUIRA’’ DIBATTITO CON DANIELE BIACHESSI E ALESSIIA MAGLIACANE DI CLASSI EDIZIONE SERATA IN ITALIANO IL SOGNO DI FAUSTO E IAIO Un film di Daniele (...)
Leggere il seguito
Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome
giovedì 10 Marzo
di :
©Olivier Jobard/Myop Io, in quanto europea/o, rifiuto che le/i rifugiate/i siano respinte/i in mio nome IL DIRITTO D’ASILO E’ UN DIRITTO Nell’espressione “diritto d’asilo”, ogni parola è importante. Un DIRITTO offre a qualsiasi persona perseguitata per le proprie opinioni o identità, minacciata da violenza, guerra, o miseria, la possibilità di trovare ASILO in un paese diverso dal proprio. Lo scopo di questa petizione è (...)
Leggere il seguito
L’Italia ha torturato alla Diaz. Condanna europea (video e sentenza)
martedì 7 Aprile
di : via Collettivo Bellaciao
5 commenti
"Quanto compiuto dalle forze dell’ ordine italiane nell’irruzione alla Diaz il 21 luglio 2001 "deve essere qualificato come tortura". Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia non solo per quanto fatto ad uno dei manifestanti, ma anche perché non ha una legislazione adeguata a punire il reato di tortura." Il sintetico lancio dell’agenzia Ansa contiene solo l’essenziale, ma si tratta di un fatto politicamente enorme. (...)
Leggere il seguito
Morto Francesco Di Giacomo, voce e anima del Banco (video Full Album)
sabato 22 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
2 commenti
A 67 anni in un incidente stradale alle porte della capitale perde la vita un grande protagonista della scena progressive italiana Un inci­dente stra­dale alle porte di Roma ha cau­sato la morte di Fran­ce­sco Di Gia­como, voce solita dei Banco del Mutuo Soc­corso, sto­rica band romana tra le più rap­pre­sen­ta­tive del rock pro­gres­sive ita­liano. Fon­dato nel 1969, il Banco del Mutuo Soc­corso, insieme alla Pre­miata For­ne­ria Mar­coni, gli Area e a Le Orme, ha por­tato in Ita­lia le (...)
Leggere il seguito
Domani 22 febbraio, ore 16, davanti la lapide che ricorda Valerio Verbano
venerdì 21 Febbraio
di : le compagne e i compagni di Valerio
1 comment
VALERIO VERBANO 22/02/1980-22/02/2011 UCCISO DAI FASCISTI. Il nome di Valerio Verbano, trentaquattro anni dopo il suo assassinio, continua a suscitare emozione. Dire che Valerio vive nelle lotte giorno dopo giorno non è retorica, è davvero così, a Roma e non solo. La storia di Valerio continua essere un’arma in più per cambiare l’esistente, per resistere alla crisi, a partire da un’idea di antifascismo fatto di pratiche sociali e culturali, progetti di autoformazione e (...)
Leggere il seguito
Ucraina. I “martiri dell’Unione Europea”? Sono neonazisti 3 live-stream
venerdì 24 Gennaio
di : Marco Santopadre
E’ davvero singolare l’ipocrisia dell’establishment dell’Unione Europea. Se le grandi famiglie europee del centrodestra e del centrosinistra proprio in queste settimane sono in prima fila nel chiedere ai cittadini del continente di non votare per forze politiche xenofobe o di estrema destra alle prossime e imminenti elezioni europee, allo stesso tempo sono proprio formazioni ultranazionaliste, razziste e a volte apertamente ispirate al fascismo e al nazismo quelle (...)
Leggere il seguito
Hugo Chavez é morto (video live)
mercoledì 6 Marzo
di : Collettivo Bellaciao
5 commenti
Il presidente compagno venezueliano Hugo Chavez é morto dopo una lunga battaglia contro un cancro.
Leggere il seguito
Palestina è FATTO! Il primo passo è stato compiuto
venerdì 30 Novembre
di : Collettivo Bellaciao
Nonostante l’ostruzione del più forte paese imperialista. Anche se esiste un percorso abissale ancora a percorrere, questo riconoscimento timido assomiglia di già a un schiaffo... non ci risparmiamo di questo "piccolo" piacere! Mabrouk (felicitazioni), per questo primo passo!
Leggere il seguito
Cassa di Resistenza per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna
giovedì 31 Maggio
di : Collettivo Bellaciao
I compagni e le compagne del PRC dell’Emilia-Romagna hanno organizzato una cassa di resistenza per dare solidarietà attiva alle/ai lavoratrici/lavoratori le cui fabbriche sono state distrutte dal terremoto, nonché alle famiglie dei lavoratori rimasti uccisi dal crollo dei capannoni. Facciamo appello ai Gruppi di Acquisto Popolare ed a tutte le strutture del Partito per attivarsi da subito per raccogliere in particolar modo fondi. I versamenti potranno essere effettuati sul conto (...)
Leggere il seguito
STORIA DEL 1° MAGGIO
martedì 1 Maggio
di : Roberto Ferrario
A Parigi il Collettivo Bellaciao si ritrova come ogni anno nella manifestazione che percorre la città. di Roberto Ferrario Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d’ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran (...)
Leggere il seguito
25 aprile: la resistenza in Italia
mercoledì 25 Aprile
di : Collettivo Bellaciao
La sfilata della Liberazione a Milano (5 maggio 1945) guidata dal Comando Generale del Corpo Volontari della Libertà. Fu l’atto simbolicamente conclusivo della Resistenza italiana al nazifascismo (in effetti la lotta armata si protrasse in numerose località, specie del Nord-Est, sino ai primi giorni del maggio 1945) e delle insurrezioni popolari che, sostenute dalle formazioni militari di partigiani e patrioti, consentirono la liberazione delle grandi città del Nord Italia prima (...)
Leggere il seguito
DAX NEL CUORE E NELLA LOTTA
venerdì 16 Marzo
di : Milano
16 marzo 2012 Via Brioschi Milano dalle 20.30 letture e interventi in ricordo di Dax e corteo per il Ticinese tutti presenti..... CHI LOTTA NON MUORE MAI......
Leggere il seguito
Parigi: solidarietà con i NoTav (video con Oreste Scalzone)
giovedì 8 Marzo
di : Collectif Bellaciao
Sabato 3 marzo un raduno di una centinaia di persone in faccia al Centro Pompidou in solidarietà con il movimento notav italiano, dopo l’assemblea organizzata in questa occasione una piccola manifestazione si è organizzata fino alla piazza del Chatelet Lunedì, 6 marzo, la sede della RAI di Parigi è stata occupata simbolicamente in protesta contro il modo in cui i grandi mezzi di comunicazione italiani, tra cui la RAI, partecipano alla criminalizzazione del movimento NoTAV, senza dare (...)
Leggere il seguito
Valerio Verbano (Roma, 25 febbraio 1961 – Roma, 22 febbraio 1980) (video)
martedì 21 Febbraio
di : Collettivo Bellaciao
1 comment
MERCOLEDI’ 22 FEBBRAIO ore 16,00 in via MONTE BIANCO 114 UN FIORE PER VALERIO, presidio alla lapide sotto casa di VALERIO. ore 17,00 partenza del corteo... MAI COME QUEST’ANNO TUTTI E TUTTE...
Leggere il seguito