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Berlusconi al posto del Papa Protesta il Tg3: "Ci vergogniamo"

Publie le sabato 2 aprile 2005 par Open-Publishing
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La Rai sceglie di mandare in onda il premier a Porta a Porta
piuttosto che una diretta sul Pontefice. Polemico il sindacato giornalisti

L’azienda replica: "Sono solo illazioni"

ROMA - Berlusconi meglio della diretta sul Papa. Il Comitato di redazione del Tg3 contesta la scelta dei vertici della Rai che hanno preferito mandare in onda su Rai1 l’intervista di Vespa al premier piuttosto che una diretta sul Tg3 che parlasse delle condizioni del Papa: "Mentre tutte le tv del mondo stavano aprendo ieri sera i loro notiziari con le informazioni provenienti dal Vaticano - scrive la rappresentanza sindacale - il Tg3 ha dovuto chiudere per mandare in onda su Rai1 la trasmissione registrata di Vespa con Berlusconi. E’ una vergogna per la Rai e per la nostra professione di giornalisti. Dissentiamo profondamente da quanto avvenuto e chiediamo conto delle responsabilità del vertice aziendale".

Un lungo comunicato di protesta del Cdr, riassume ciò che è successo ieri sera: "Il Tg3 stava andando in onda con Primo Piano, raccontando quanto stava avvenendo, quando i vertici aziendali hanno chiamato ildirettore del Tg3 Di Bella per chiedergli di togliere la scritta che stava andando in sovrimpressione: Il Papa è grave. Gli stessi vertici hanno imposto di chiudere la diretta per lasciare il posto a un programma di rete, pergiunta in replica’’.

La replica dell’azienda non è tardata: "Sono prive di fondamento le illazioni fatte dal Comitato di Redazione del Tg3 che, con scarsa sensibilità per il particolare momento, tenta di sollevare una polemica su quella che è una prassi abituale in certe particolari occasioni, adottata per garantire nel breve un’informazione straordinaria su tutte e tre le reti. Si tratta - prosegue la Rai - di una sorta di staffetta tra i tre Tg resa necessaria, nell’immediatezza dell’evento, dall’impossibilità di garantire a tutti i necessari collegamenti e l’utilizzo delle linee di trasmissione. Si deve anche ricordare che la rubrica Primo piano è durata quasi un’ora, cioè ben oltre la sua durata fissata in 20 minuti, e che successivamente il TG3 ha trasmesso due edizioni straordinarie".

Il comunicato diffuso dal Cdr del Tg3 ha delle forti affinità ad un identico documento di protesta redatto dai rappresentanti sindacali del concorrente Tg5, anche loro indispettiti dal comportamento dell’azienda che ieri sera ha tardato ad avviare un’edizione straordinaria sul Papa: "Il Cdr del Tg5 rende noto che ieri sera, alla notizia dell’aggravarsi delle condizioni del Papa, mentre le principali reti televisive di tutto il mondo interrompevano i programmi per dare notizie tempestive sull’evolversi della situazione, Canale 5, nonostante ripetute e vivaci pressioni non ha ritenuto opportuno sospendere la programmazione della serata. Alla fine, solo dopo reiterate insistenze, Canale 5 ha messo in onda per pochi minuti, solo una scritta sul video che, in modo sommario, annunciava l’aggravarsi delle condizioni di salute del Papa. Il Cdr del Tg5 manifesta alla direzione di Canale 5 il proprio disappunto per quanto è avvenuto e ribadisce che una grande azienda editoriale non può mai sottrarsi al dovere di informare in modo puntuale e completo i telespettatori".

Il capogruppo dei Verdi al Senato Stefano Boco, membro della Commissione di Vigilanza Rai, ha annunciato che, insieme a colleghi dei Ds, chiederà aggiornamenti alla Commissione parlamentare. Ma è vcoluto andare oltre e commentando i comunicati dei Cdr del Tg3 e de Tg5, ha detto: "Le coincidenze con la vicenda denunciata dal Cdr del Tg5 non sono certo casuali: Berlusconi ha voluto occupare la scena nonostante la condizione del pontefice".

http://www.repubblica.it/2005/d/sezioni/politica/tg3/tg3/tg3.html

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