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CALIPARI : SCELLI OSTACOLO’ L’INTELLIGENCE, IL PARTITO AMERICANO ORA VUOLE COLPIRE Il GENERALE POLLARI

domenica 4 settembre 2005

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Ufficio stampa gruppo Prc Senato

Luigi Malabarba,capogruppo del Prc al Senato e componente il comitato parlamentare di controllo dei servizi segreti (Copaco), accusa Maurizio Scelli di aver ostacolato l’azione dei servizi segreti in Iraq, e il ’’partito americano’’ in Italia di attaccare il generale Nicolo’ Pollari per realizzare una ’’superpolizia’’.

Malabarba afferma che ’’Scelli ci riusci’ con le due Simone, ci provo’ pure con Giuliana Sgrena, ma Nicola Calipari s’ infurio’ e disse no. Anche perche’ c’era un precedente, di cui nelle polemiche di queste settimane si continua a non parlare.

Ecco in sintesi la vicenda:

i tre contractors italiani Stefio, Agliana e Cupertino stavano per essere consegnati al Sismi in una moschea ai primi di maggio dello scorso anno, ma una direttiva politica ordino’ agli agenti del servizio di fermarsi per consentire l’entrata in scena del commissario della Cri con tanto di seguito massmediatico, facendo fallire la trattativa’’.

’’La presidenza del Consiglio - domanda Malabarba - non ha niente da dire su questo? Ora scarica Scelli e se la prende con gli uomini del Sismi perche’ tutti ormai parlano degli americani dal ’grilletto facile’da cui guardarsi: ma per un anno intero Letta e Berlusconi non hanno tenuto il commissario della Cri in un palmo di mano, anche quando ostacolava la nostra intelligence in Iraq?’’.

Malabarba considera ’’il ’partito americano’ in Italia, complice se non proprio dell’assassinio di Nicola Calipari certamente dell’affossamento della ricerca della verita’ su quel delitto politico di ritorsione’’, e lo accusa di cercare di sollevare “un polverone su tutta la vicenda, facendo passare per furbetti persone che hanno messo in gioco la loro vita e gettando discredito sul loro capo’’.

’’Dopo l’eliminazione di Nicola Calipari manu militari, ora l’obiettivo del partito americano e’ esplicitamente il generale Nicolo’ Pollari, al fine - per Malabarba - di realizzare quella superpolizia in grado di controllare servizi e ordine pubblico interno e internazionale’’. ’’Ma i pretendenti - conclude il senatore del Prc - non hanno ancora vinto la partita’’.