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Internet con coscienza: punto critico del capitale

lunedì 4 settembre 2006

di Alessandro Ambrosin

Il web ha delle specifiche caratteristiche d’utilizzazione che, se sfruttate con coscienza, possono trasformarlo in uno strumento attraverso il quale creare una solida e solidale rete di individui coalizzati per affrontare battaglie comuni su scala planetaria. Internet rappresenta la possibilità di dar voce a coloro che non ce l’hanno. La possibilità di contrastare il dilagare dei luoghi comuni e dell’informazione filtrata.

Attualmente l’informazione tradizionale è legata al potere politico ed economico, e può perciò a suo piacimento disporre delle modalità di presentazione od occultazione di notizie che possano influenzare la pubblica opinione. Internet invece è un mezzo non facilmente controllabile e quindi non viene visto di buon occhio dai gestori dei mass-media tradizionali, che lo considerano un vero e proprio nemico da combattere con tutti i mezzi disponibili.

La bidirezionalità e la sua alta capacità di fare interagire in tempo reale tutti i cittadini diventa un ostacolo per il potere mediatico, poichè facendo circolare informazioni e nuove idee ad altissima velocità, crea e rafforza nuovi legami. Purtroppo alcuni poteri politici dimostrano ancora un certo scetticismo e in alcuni casi non riescono nemmeno a sfruttare le capacità di questo formidabile strumento come risorsa economica e fonte di nuovi posti di lavoro ad alta qualifica professionale.
Proprio a causa della sua natura prettamente reticolare, difficilmente controllabile, la diffusione di internet incontra spesso molti ostacoli, ma in questo modo viene meno la possibilità migliorare le strutture sociali attraverso quell’allargamento della dimensione partecipativa e collaborativa che potrebbe cambiare e influenzare le vecchie strutture di potere.

Internet oggi genera un’informazione poliedrica e pluralistica. Questo può essere il tallone d’Achille per coloro che vogliono mantenerci nella totale ignoranza e controllabilità, negandoci la libertà di conoscenza.

I mass-media e i telegiornali principali veicolano informazioni unilaterali, sono posseduti da grandi aziende e multinazionali, circa una ventina di corporation detengono il potere sulla grande comunicazione di massa, dominando manipolando e condizionando le scelte di vita.
La veicolazione dei modelli sociali imposti dal potere economico è stereotipata, obbliga l’osservatore ad esserne partecipe e succube a volte in maniera inconsapevole.
Attualmente Turner e Murdoch sono i possessori delle principali catene televisive ed editoriali mondiali. In Italia una situazione analoga è rappresentata da Berlusconi.
Sviluppare una coscienza critica su tutte le informazioni veicolate, è inevitabilmente costruttivo. La ricerca, lo scambio, e la scelta oculata delle informazioni diventa essenziale per iniziare a discernere tra informazione libera e quella assoggettata da forme di potere.

Controllare l’informazione è potere. Potere usato con una radice progettuale, strumento di raffinata persuasione.

Spesso le posizioni della working-class sono ignorate e tenute ben lontane dai canali ufficiali. Alcune verità vengono deliberatamente tenute all’oscuro, ma per fortuna il web offre possibilità alternative. Internet diventa uno strumento rivoluzionario di comunicazione, può mettere in discussione una propaganda dettata da poteri forti, poteri che si auto-celebrano come verità assolute. Il web è oggi uno scambio di informazione globale, il New World Order del mondo globalizzato e ci offre a costi bassissimi la possibilità di accedere ad un’informazione al di fuori di ogni genere di controllo mediatico ufficiale.

Multinazionali si stanno già attrezzando per riuscire ad avere un maggiore controllo anche del mondo web. Rendere la cultura fruibile da questo strumento tecnologico come fosse un gadget a pagamento, destinato solo a quanti potranno permetterselo, è una delle loro ambizioni.
Condivisione, libera circolazione delle idee e cultura sono oggi i nemici del capitalismo dedito ad avere sempre e in ogni caso riscontri economici. La tecnologia di internet ci apre nuovi spiragli per una libera espressione del pensiero e nel prossimo futuro sarà una delle chiavi d’accesso principali alla ricchezza dello scambio culturale. E’ essenziale in questo momento sfruttare consapevolmente questi mezzi di comunicazione per scopi utili che incrementino lo sviluppo dell’uomo, la partecipazione di massa e la crescita culturale, dissociandosi da coloro che auspicano che il web possa divenire un serbatoio con finalità esclusivamente economiche.
La verità è un bene comune. Gratuito.