Archivi : FR | EN | ES

Articoli dal 2022

Ken Loach e la guerra ingiusta. "The Wind That Shakes The Barley" ha vinto la Palma d’Oro

lunedì 29 maggio 2006

- Contatta l'autore

Il film del regista britannico Ken Loach,The Wind That Shakes The Barley, una pellicola drammatica sulla lotta irlandese per l’indipendenza, ha vinto la Palma d’Oro al Festival del cinema di Cannes.


di Valentina Pieraccini

Cannes - Quale sarà il vento che scuote i campi e gli animi? Il peso delle scelte che dobbiamo compiere? Quello dell’oppressione britannica nell’Irlanda di inizio secolo? La violenza che da ambo le parti ha portato? E’ forse il vento repubblicano e la voglia d’indipendenza?

Ken Loach lascia la scelta allo spettatore a conclusione di "The Wind that Shakes the Barley" presentato stamani al Festival di Cannes. Due ore di cinema emozionante che nel raccontare la storia immaginaria degli abitanti di un paesino irlandese, racconta la vera storia delle oppressioni d’inizio secolo di quella che è stata la prima colonia britannica.

Cillian Murphy (Red Eye), profondi occhi blu su di un corpo minuto, quasi femmineo, è Damien medico in procinto di recarsi a Londra che nel vedere le brutture dell’esercito britannico contro i suoi compatrioti, decide di arruolarsi tra i volontari e lottare per l’indipendenza e la causa del proprio paese. Argomenti importanti e attuali sebbene la vicenda si svolga nei primissimi anni ’20, l’abitudine di Loach ai temi politco-sociali, la bellezza dei luoghi sposata all’efficacia e capacità del cast creano un tutt’uno che già al secondo giorno di Cannes, sembra voler mettere un’ipoteca sulla papabile Palma.

Non è mancato di toccare gli spettatori questo "vento", anche con scene di violenza molto esplicita in cui non si risparmiano le torture, gli assassini, persino lo scontro fratricida mentre una parte del paese decide di continuare a lottare e l’altra accetta un compromesso. Come lo stesso regista afferma, "...in Irlanda tutti hanno una storia da raccontare", un episodio nella vita familiare legata ai tragici fatti della guerra per l’indipendenza.

C’è chi preferisce tacere, c’è chi - come Loach appunto - decide di raccontare per offrire una memoria ma anche per essere metafora dei tempi che corrono. Scritto da Paul Laverty - storico collaboratore del regista - con mano ferma e visione lucida, "The Wind that Shakes the Barley" è il primo, vero esempio di cinema visto fin oggi alla Croisette.

http://filmup.leonardo.it/thewindthatshakes.htm


http://www.edoneo.org/