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L’era delle grandi opere digitali

sabato 24 dicembre 2005

Scarichiamoli intervista il giornalista Marco Travaglio

Lei che rapporto ha con Internet e l’infornazione spontanea della rete (quella, ad esempio, dei blogs): li vede come strumenti integrativi dell’informazione professionale?

Nelle edicole c’è un numero di giornali tale da soddisfare le esigenze di pluralismo, ci sono poi dei blogs interessantissimi, ma non sono un grande frequentatore di Internet perché per le cose di cui mi occupo c’è bisogno di andare a prendere delle carte oppure di appurare i fatti con le persone: non faccio un grande uso della navigazione Internet perché a me non serve molto; mi interessa di più andare a prendere le sentenze: faccio soprattutto cronaca giudiziaria, quindi, vado nei Tribunali, lavoro ancora molto sul cartaceo.

Credo che la ricerca su Internet sia più utile all’utente dell’informazione che al protagonista dell’informazione; poi, naturalmente, anche io attivo qualche motore di ricerca per trovare qualche articolo, ma difficilmente mi capita di andare a cercare cose in rete per trovare spunti. Se, ad esempio, vai sul blog di Grillo, trovi ogni giorno un post, ma non puoi leggerlo in sostituzione di quello che ti danno i giornali: i giornali sono ancora lo strumento principale con il quale, secondo me, ci si deve informare correttamente. Poi, certamente, si possono aggiungere dati ed integrare la propria conoscenza attraverso la lettura dei blogs.

Secondo lei, Internet può essere uno strumento di democrazia partecipativa?

Certamente, non so se sia uno strumento in grado di rappresentare la volontà di tutta la collettività, ma mette in contatto le persone: fenomeni come Porto Alegre, come i girotondi, come i movimenti anti-TAV... viaggiano tutti su scambi di e-mail, attraverso modalità di interazione diretta e, quindi, secondo me, bypassano gli eventuali boicottaggi e le eventuali censure che ci possono essere in certi mezzi (come la televisione): questo è molto importante.

Anche la Casa delle libertà ha aperto un blog (titolo: Diventa legislatore anche tu!; sottotitolo: Disegni di legge all’esame del Senato ai quali è possibile proporre degli emendamenti) per la democrazia diretta attraverso Internet, tuttavia, nessuno vi ha ancora inserito commenti.

Ci sono molti italiani che non hanno il computer, molti altri che hanno problemi di sopravvivenza, quindi, è difficile poterli accusare di disinteressarsi. Si tratta di una nuova forma di comunicazione alla quale bisogna abituarsi: è difficile che a qualcuno venga in mente di partecipare alle attività del Parlamento e del Governo tramite Internet, anche perché dovrebbero essere i rappresentati eletti ad invitare la gente a partecipare; io non li ho mai sentiti invitare le persone, anzi, noto che hanno un’idiosincrasia per i loro elettori: in questi anni tutti i movimenti della società civile sono stati presi a calci dai partiti, di destra e di sinistra, quindi, è difficile che a un italiano venga in mente di partecipare col suo computer alla stesura di un emendamento, anche perché, purtroppo, sappiamo che attualmente gli emendamenti alle leggi li fanno gli avvocati di Berlusconi per gli affaracci suoi. Non credo che ci sia ancora qualche pollo che manderebbe un’e-mail dicendo: "Proporrei di triplicare le pene sul falso in bilancio.". Ci vorrebbe un contesto più favorevole: se quelli che verranno dopo avranno l’elasticità mentale per cambiare il loro modo di fare politica, il rapporto con i loro elettori, allora il blog per la democrazia diretta potrebbe essere una buona idea... ma non li vedo molto attivi su questo.

Cosa ne pensa del mettere a disposizione attraverso Internet le opere in pubblico dominio e le opere rilasciate con licenze open?

Se non c’è lesione di diritti d’autore, tutto deve essere gratuitamente e liberamente fruibile: chi, ad esempio, ha composto una musica non credo che l’abbia fatto per arricchire qualche casa di produzione, qualche corporation, l’ha fatto perché la sentisse la maggior quantità di pubblico possibile. In caso di lesione di diritti, invece, bisogna perseguire coloro che piratano. L’importante è non confondere i due aspetti.

Ci sono, secondo lei, interessi economici che ostano alla messa in rete, ad esempio, della musica classica?

Credo di sì, ci sono le grandi multinazionali che vivono non solo con la musica leggera, ma anche con la musica classica, e se perdessero questo business, si vedrebbero tagliare una bella fetta dei loro introiti: e sono loro che contano al momento di fare le leggi.

Internet Culturale è nato anche per mettere a disposizione di tutti la musica classica: ma, in realtà, si sono limitati a linkare, mediante un motore di ricerca, musica già reperibile in rete. E i 37,3 milioni di euro con i quali quel portale è stato finanziato a che sono serviti?

Se si sono limitati a linkare musica già reperibile in rete, è evidente che si tratta dell’ennesimo spreco di denaro pubblico. E’ un bel biglietto da visita puntare su Internet, ma molto spesso si tratta soltanto di operazioni di facciata per dire che si è dato impulso alla modernizzazione.

Un’autostrada o un edificio non completi sono chiaramente visibili, le grandi opere digitali, invece, sebbene molto costose, sfuggono allo sguardo dell’informazione: sembra che l’informazione non sia ancora in grado di mettere a fuoco il reale valore del virtuale... non è il caso di cambiare rotta?

Penso proprio di sì; ricordo l’ultima campagna elettorale, quando fu tirato fuori dal cilindro quel personaggio incredibile... il cosiddetto Ministro Stanca; visto che venne presentato a Porta a Porta come una specie di genio fino ad allora incompreso, mi chiedo quali saranno mai i mirabolanti risultati che ha ottenuto in cinque anni, che diavolo avrà mai fatto... se dopo cinque anni questo è il bilancio, allora è un bilancio imbarazzante.

Poi, come per magia, dei privati e un piccolo gruppo di ricercatori universitari (COCOA Compilation) riescono a fare, con poche migliaia di euro, quello che lo Stato, con molti milioni di euro, non è riuscito a fare.

E’ assolutamente paradossale.

http://www.scarichiamoli.org/main.php?page=interviste/travaglio

Messaggi

  • se si puo’ avere l’indirizzo e-mail di Marco Travaglio, ho bisogno di contattarlo per problemi che affliggono la mia azienda.

    grazie

    Rosa

    • Sono una cittadina di Massafra,nella provincia di Taranto,della regione Puglia,nella nazione Italia!!? Nel capoluogo di provincia cui appartengo,c’è stato un vero e proprio sconcerto per le dimissioni della straordinaria sindacA Di Bello,naturalmente di FI che,in seguito ad un buchetto di diversi milioni di euri,ha pensato bene di dimettersi...la faccio breve perchè l’inciucio è lungo e trastullato,banale nella ormai normalità dei furti e brogli ad alto "livello" delle cronache: ci si stà abituando a tutto per davvero!! Il suscritto broglio scoperto dall’eccellente servizio della compagnia della Guardia di Finanza,nella persona del Cap Emanuele Fisicaro,coadiuvato dal magistrato Petrucci, a sua volta soddisfattissimo dell’opera del Capitano di finanza, in un momento cruciale dell’inchiesta,ossia quando si è vicini a catturare gli ideatori-artefici di tanto misfatto a pubblico danno,ecco giungere dal vertice in capo del Comando di Finanza il TRASFERIMENTO del Capitano Fisicaro. E’ sconcerto del Magistrato Petrucci : E’ sconcerto dell’opinione pubblica. Emanuele Fisicaro onora la mia cittadina Massafra della sua presenza, perchè vi risiede: è una persona "solare";riservata per quel che concerne la sua attività investigativa; eccellente docente di diritto all’Università di Bari; amico esilarante,quanto intelligente di numerosi giovani,professionisti e non, che da tempo individuano in lui un energetico deterrente verso la LEGALITA’. I suddetti giovani hanno dapprima aperto un blog che lo chiedeva sindaco di Massafra; poi sono in opera costituenda di una Associazione Culturale "l’Officina",che inizia i suoi percorsi nel prossimo mese di Agosto,i giorni 6-7-8 ,con incontri-dibattito su temi da affrontare in situazioni di precarietà del territorio; rappresentazioni teatrali e musicali ; nella serata di lunedì 7 poi, la presentazione di un libro pubblicato da Emanuele Fisicaro,sulla censura cinematografica. Il trasferimento ingiustificato di Fisicaro esagita l’Officina. Il Capitano,pur provato da tanta feroce ingiustizia, esorta:tranquilli!! Anch’io ho conosciuto Emanuele nei giorni della sua proposta a candidato sindaco,circa 4 mesi fa: mi è piaciuto subito, a pelle ho avvertito la presenza di una persona da bene. Pur non giovanissima,ho 46 anni, mi sento profondamente legata al suo "caso di ALLONTANAMENTO dalla verità", triste quanto i giovani dell’Officina ai quali mi unisco spesso e RABBIOSA più che mai verso una società che si è lasciata VIZIARE dal dictat berlusconiano,quanto al viscido perbenismo clericale. No la Nazione non vuole cambiare. La nazione non vuole venir fuori dall’illegalità. La nazione non vuole staccarsi dal potere mafioso. La nazione non vuole il progresso civile e morale delle istituzioni. La politica della nazione Italiana non prevede l’abolizione del vecchio,avido codice d’onore: i politici stanno troppo bene con le tasche rigonfie,gli occhi bendati agli stupri,la bocca cucita al No x l’indulto,per.....per tante cose immorali!!! In Officina si dice: Stiamo vivendo un difficile TRAVAGLIO!! io spero di creare una comunione ideologica-attivistica con te Travaglio, verso un parto,magari ASCIUTTO,purchè venga al mondo un bambinello ,magari biondo,con gli occhi verdi e la pelle nera e si chiami ItaliaPulita. E’ un’assurdità,lo sò! Uniamoci almeno quelli che denunciano le illegalità,gli abusi, le INDIGNITA’. Raccontiamo,scriviamo degli innocenti trattati da furfanti e speriamo di non perdere un giorno la volonta di gridare al bene ,per non cadere nella trappola Arcorea del non-io. Marco Travaglio,mi piacerebbe una tua risposta,un tuo contributo dialettico...se vuoi l’Officina ti ospita nel suo ingrippato paese, in qualunque momento vi capitassi . Mi permetto d’inoltrarti un indirizzo mail : marcellinamare@libero.it : fossi nei dintorni una mail e.....Ti accogliamo!! Un cordiale saluto Marilina Mastrangelo e l’Officina
      Il blog: http:officina.splinder.com http:tebaide.splinder.com

    • Sappiamo perfettamente di cosa parli ed a chi ti riferisci:siamo con te carissima e bellissima Marilina!!