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LIBERO FURTO IN LIBERO STATO

venerdì 12 novembre 2004


Di Viviana Vivarelli

Nuova legge di Berlusconi:

"I privati possessori o detentori a qualsiasi titolo di beni mobili di interesse archeologico non denunciati né consegnati a norma delle disposizioni del Codice, ne acquisiscono la proprietà mediante pagamento del 5% del valore".»

Libera ricettazione in libero stato! Insomma uno puo’ acquistare merce artistica rubata o rubarsela di prima mano, mettiamo valga un miliardo, poi gliela trovano, paga il 5%, cioe’ 50 milioni ed e’ sua legalmente.

Chi detiene ’a qualsiasi titolo’... quel "a qualsiasi titolo" e’ un vero capolavoro, potrei averla rubata, averla incettata, averla presa con racket, usura, omicidio, collusione mafiosa... "a qualsiasi titolo".... una perla, il modo con cui l’ho avuta diventa indifferente, il reato e’ indifferente, peggio: e’ protetto direttamente dallo stato.

Siamo il paese che ha il 50% delle opere d’arte del mondo e ha reperti archeologici tra i piu’ interessanti, questo patrimonio e’ la nostra principale risorsa, il nostro petrolio, e il commercio di reperti archeologici rubati e’ una delle nostre maggiori piaghe e vede coinvolti attivamente mafia, camorra e il mondo criminale dei commercianti disonesti. Adesso i protettori di questo mondo sporco sono al potere e aiutano gli amici. Poiche’ non c’e’ nuova legge in cui il nostro premier non abbia immediato vantaggio, ci chiediamo se questo bel capolavoro non serva a metterlo al riparo da qualche denuncia di ricettazione o addirittura di commissione di furto.

Con questa legge uno puo’ addirittura andare in un museo, vedere una bella statua etrusca o romana e commissionarne il furto o farlo di persona, mal che gli vada paghera’ il 5% del suo valore e l’opera sara’ legalmente sua. Il 5% , vi rendete conto? E’ ancora peggio del rientro premiato dei capitali neri. E pensare che c’e’ una criminalpol internazionale proprio per sventare questi traffici illeciti. Non bastava la svendita del demanio, il saccheggio dei luoghi protetti, l’abbandono dei beni pubblici, l’impoverimento dei musei... dovevamo vedere la protezione ’legale’ del furto e della ricettazione.

Non so come Urbani abbia consentito uno scempio simile, ma ormai non capisco piu’ alcuna cosa che Urbani faccia e in cui vedo solo la mano aperta al saccheggio del paese. La prossima legge allarghera’, si immagina, l’immane regalia alle opere d’arte tout court. Una volta il vanesio Berlusconi non seppe rinunciare all’esibizione di farsi inquadrare, mentre recitava uno dei suoi discorsi imparati a memoria, davanti a un bellissimo quadro di enorme valore, forse del Parmigianino o di un suo analogo. Poi nelle recite successive la tela spari’.

Non e’ produttivo che davanti a un paese che si sta immiserendo progressivamente un riccastro esibisca i suoi tesori. Qualcuno continua a dire che e’ puramente casuale che egli rientri nella fascia di coloro che ogni nuova legge protegge ma che cio’ e’ un puro caso, ma dubito molto che la pensionata che non si e’ vista aumentare nemmeno a un milione la misera pensione o un salariato o un cococo possano permettersi di incettare una scultura etrusca o una statua romana e siano avvantaggiati da questa legge che mette al riparo l’enorme mercato illecito di reperti e permettono ai ricchi clienti di fare facili e giganteschi aumenti di capitale.

Da che mondo e’ mondo, si sa, i magnati hanno sempre investito le loro copiose rendite in opere d’arte, da Napoleone ai capi nazisti ai Rockfeller; l’arte, la bellezza e’ ancora uno dei rari tesori inestimabili in grado di aumentare enormemente di valore nel tempo, meglio de petrolio e dell’oro, e non conta che il possessore sia un asino privo di gusto e cultura, e’ bello cio’ che costa, e’ bello cio’ che soddisfa la tua smisurata avidita’. L’archeologia fa parte dell’arte e della storia dell’uomo, e’ uno dei suoi beni piu’ grandi. Il segnali primo della barbarie e dell’incivilta’ americana fu la distruzione del museo archeologico di Bagdad.

Quando l’umanita’ non sara’ piu’ in grado di preservare le sue radici, la sua storia, la sua bellezza, in cio’ stesso segnera’ la sua morte.
Questa legge e’ una grave trasgressione a ogni principio di difesa del diritto, l’arte e’ un patrimonio umano universale, come l’aria, l’acqua, il sole, la vita, ma l’arte ormai e’ nelle mani dei barbari e i barbari vogliono solo essere predatori a piede libero. Il loro scopo, piu’ che liberare una nazione, e’ liberare alcuni da fastidiosi straschichi penali. Con questa legge viene sancita adesso la liberta’ di rubare i segni d’arte della nostra storia.

Non credevamo mai che nel lento e laborioso cammino verso l’aumento dei diritti, sarebbero stati tutelati come diritti i peggiori crimini che gli uomini possono commettere contro l’umanita’. Ci chiediamo cosa pensi l’Europa di fronte a questo abbrutimento del diritto, ma se l’Europa non ha battuto ciglio davanti alla reintroduzione della tortura in Italia e se nemmeno la nostra opposizione ufficiale se ne’e’ curata piu’ di tanto....