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Make Poverty History- Metti la poverta’ nella storia.

giovedì 7 luglio 2005

di Viviana Vivarelli

Appunti su Gleneagles.

“Milioni di persone fanno piccole mosse. E il mondo profondamente cambia.

“Se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto saro’.”
_(Fernando Pessoa)

Vertice annuale del G8.
Trentesima edizione.
- 2001: Genova, Italia,
- 2002: montagne di Kananaskis, Canada,
- 2003: acque salubri di Evian, Francia,
- 2004: brezza atlantica di Sea Island, USA,
- 2005, da 6 luglio; Gleneagles, fredda e piovosa cittadina, Scozia.

I problemi mondiali sono innumeri ed enormi. I no global hanno deciso che in Scozia la battaglia sara’ sulla poverta’ africana. Contro il summit dei potenti c’e’ un antivertice con 5.000 delegati che rappresentano l’altermondialismo ecologico, pacifista, anticapitalista, terzomondista .

Il premier inglese Tony Blair, che presiede il summit scozzese, ha fortemente voluto come principali temi all’ordine del giorno:
LA POVERTA’ DELL’AFRICA e i CAMBIAMENTI CLIMATICI.

Puo’ al nostro premier fregargliene di meno?

“I paesi ricchi si impegnano poco e male per raggiungere il Millennium Development Goals (MDGs)”, lo dice l’economista Jeffrey Sachs.
L’Africa non e’ dimenticata dal neoliberismo. L’Africa e’ violentemente e ferocemente presente nella politica economica delle multinazionali e derubata fino all’osso delle sue risorse. E poi, quando i disperati a cui abbiamo rubato tutto, e che abbiamo condannato alla guerra, alla malatti, alla fame e alla morte, sfociano sulle nostre coste, c’e’ chi intende prenderli a cannonate. Prima li affamiamo, poi li affoghiamo. E in mezzo c’e’ chi brandisce crocefissi. Quasi in punta di piedi la campagna della Chiesa a favore della sopravvivenza dei migranti, qualcuno nemmeno la conosce. A fiere mazzate quella per gli embrioni, ad alta risonanza. Queste le bilance della Chiesa. E chi dalle pagine di Nigrizia tuona contro le prevaricazioni dei potenti sull’Africa, la Chiesa lo licenzia ed emargina. Strano modo di concepire il Cristo!

Blair: “L’Africa e’ l’unico continente a essere andato indietro”
Di chi la colpa? Bella frase. Ma chi e’ che la dice?

“Un diamante e’ per la vita”. De Beers. Il piu’ grande mercante di diamanti del mondo. Tiene le miniere diamantifere africane in una morsa di ferro col suo esercito di mercenari che fomenta guerre civili e corrompe governi. 85% dei diamanti grezzi di tutto il mondo, 50% delle pietre lavorate. Regala un diamante alla tua fidanzata. Gronda il sangue degli africani uccisi.

“Ci occorre denaro
per acquistare la nostra nascita
per cosi’ dire.
non ci occorre denaro
per acquistare la nostra morte.
non abbiamo una fede abbastanza grande
per acquistare il nostro paese
con dei diamanti
ma abbiamo tanto di quel sangue da perdere
per ricordare tutto.”
(Klaus Maphepha )

“Il vento della morte
soffia nelle miniere di Kymberley.
godete nazisti del mondo
la macchina della morte cigola
nei luoghi del Transvaal.
tengono la testa bassa quei neri sfruttati
nella catena del Drakensberg
e muoiono come cani
nel paese dei diamanti.
gridate popoli del mondo
assetati di liberta’
di giustizia
e di pace”
(Melchior Ntahonkiriye)

No, non c’e’ scritto: “Un diamante e’ per sempre”, c’e’ scritto “Questo diamante sanguina!”. “La morte e’ per sempre”. Questi diamanti sono morte.

Amnesty: “I diamanti, estratti spesso da civili obbligati con le armi, in zone controllata da eserciti di mercenari e criminali, sono la principale fonte di finanziamento per l’acquisto delle armi che alimentano in Africa guerre infinite, grandi masse di sfollati, stupri, assassini, mutilazioni, torture, migliaia di bambini soldato.”

Diamanti: facile bene rifugio di chi vuole sfuggire a un mercato trasparente e vuole riciclare denaro sporco di droga, armi illegali, terrorismo, traffico di carne umana. Nel mondo dell’Ordine Nuovo di Bush non esiste controllo alcuno sull’origine dei diamanti. Si sospendono i diritti civili col Patrioct Act ma non esiste controllo alcuno sulle vendite illegali di armi, non esiste controllo alcuno sugli spaventosi arricchimenti clandestini. Non esiste arricchimento clandestino e misterioso che non poggi sul sangue, guerra, mafia, criminalita’organizzata, sfruttamento, mercenari, corpi paralleli dello stato, massoneria, neocon. Mentre si tuona politicamente e ipocritamente contro la minaccia di un terrorismo mondiale, si permette e si alimenta un traffico clandestino che permette patrimoni enormi, che e’ il carburante di guerre enormi, che immette sempre nuove morti sul mercato. Ma lo slogan e’ esportare democrazia, rinsaldare la pace, diffondere i principi cristiani, i valori liberali...! Spero ci sia un nuovo terribile inferno per gli ipocriti!
Non c’e’ pace sui diamanti dell’Angola...Ma le risorse insanguinate dell’Africa sono troppe: diamanti, petrolio, legname, coltan...

Il coltan e’ una specie di sabbia nera radioattiva e preziosissima. Sta distruggendo il Congo. Forse se il Congo non avesse il coltan, sopravviverebbe. Forse se l’Africa non fosse cosi’ spaventosamente ricca non morirebbe. Ma se non e il coltan, sono i diamanti o l’oro o qualsiasi cosa il mercato voglia fortemente e per cui sia pronto a uccidere. Il crimine organizzato si chiama politica.

Il coltan serve a fare i cellulari, gli aerei, le PlayStation, i jet, le fibre ottiche, i missili, i chip..

L’Africa e’ ricchissima di ogni cosa, e’ il luogo piu’ ricco del mondo, e’ l’eden della Terra, e’ il continente piu’ straziato, l’Africa e’ divorata e masticata e rigettata dall’avidita’ degli occidentali. Il suo suolo e il suo sottosuolo hanno tanta ricchezza da sfamare ogni uomo e donna e bambino, una ricchezza immensa: oro, diamanti, rame.. e anche il coltan, il minerale raro che contiene tantalio e nobio, quello che ottimizza le batterie e i chips di nuova generazione, che miniaturizza. E ci permette di avere telefonini cosi’ piccoli e sfiziosi! Ma il coltan e’ radioattivo e i ragazzi che lo insacchettano rischiano l’impotenza, e anche i telefonini di gran moda bruciano i testicoli ai ragazzetti occidentali e preparano una generazione di impotenti. Ma nessuno te lo dice. Mentre le micro antenne cosi’ utili per vedere la partita 2 cm per 2 (?!) diffondono il cancro ma nessuno te lo dice, abbiamo un malato di tumore ogni tre persone, ma che belli tutti questi telefonini! Mentre ti mostrano Adriana Lima che struscia fianchi o Megan Gale che scala grattacieli, il premier ridanciano che dice che stiamo bene perche’ abbiamo tanti telefonini, impotenti ma bene grazie, alla moda, in trend ! Cretini, ma bene.

Intanto che noi scriviamo i nostri stupidi msm, la guerra per il coltan devasta il Congo, la piu’ grossa riserva del mondo. La popolazione lavora fino alla morte per mantenere l’avidita’ dell’esercito. Maledetti telefonini! Renderanno impotenti i maschi dell’occidente e propagheranno il cancro con le microantenne ma intanto stanno appiccicati ai sederi degli adolescenti come mignatte e gli anziani li portano sul cuore ! Il cellulare e’ il paradosso della nostra stupida civilta’ dell’informazione che ci ammazza nella non informazione.

Un tempo in Congo si coltivava, si allevava, ora c’e’ solo la guerra del coltan. 2000 villaggi trasferiti per servire i nuovi signori della guerra. Ogni telefonino gocciola il loro sangue, la loro morte. Meglio dell’oro. Ma il coltan permette ai guerriglieri un milione di dollari di guadagno al mese. 40.000 soldati su un fronte di 1600 km, come due Italie! E noi ci mandiamo gli sms, ignari, felici nella nostra bella cultura dell’ignoranza.

“Questa e’ l’Africa, crocevia dell’inferno. Chiunque puo’ venire qui e prendere la sua parte. Qui la morte e’ libera. Libera morte in libero stato“. (prete cattolico).

Traffico enorme, illegale, sistematico delle ricchezze d’Africa. Immane saccheggio. In testa Stati Uniti, Germania e Belgio. Al ragazzo affamato un dollaro per un kg di coltan, in borsa arriva a 400 dollari. 400%. Guadagni giganteschi. Affinche’ possiamo avere telefonini sempre piu’ piccoli, affinché possiamo mandare sms al Grande Fratello. Come idioti. Mentre attorno a noi una fitta rete di induzioni ci spinge a usarli sempre di piu’. Contro noi stessi. Contro il mondo.

Africa: 13 milioni di morti per AIDS e 26 milioni di esseri umani che convivono con il virus, mentre le multinazionali del farmaco tengono i prezzi ben alti (difesa della vita, dice Bush) e il Papa impone la castita’, non il preservativo (difesa dell’embrione, dice Ratzinger). Africa, crocevia dell’ipocrisia e del cinismo.

Africa, minerali per i chip della Intel, bambini soldato (120.000 solo nel Myanmar), cosi’ si cresce la nova generazione, ma Bush intanto sta ammazzando la sua, Africa: corruzione, banche occidentali che finanziano il commercio delle armi, paesi occidentali come l’Italia che se ne rallegrano, la morte e’ un bel business, lo dice anche Ciampi; Africa: dazi e dogane per impedire ai poveri prodotti africani di uscire, prestiti della BM per imporre il grano OGM della Monsanto e privatizzazioni forzate, artifizi protezionistici di USA e UE per vendere sottocosto i loro prodotti agricoli e schiantare economie gia’ misere (libero mercato, bella parola!), prestiti capestro di Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale, milioni di bambini morti di fame, di morbillo, di acqua sporca, di tbc, di AIDS, di fame, di fame, di fame. Sapete perche’ i bambini africani hanno i capelli rosa? E’ l’avitaminosi. Diventi persino bianco se non mangi. Africa: WTO che diminuisce la quota di commercio mondiale dei paesi africani, dimezzati tra il 1980 e il 2002!

Africa: aiuti che ingrassano l’Occidente, ci hanno mandato persino i prodotti dietetici e le bilance per pesare i neonati! Naturalmente le medicine scadute. Le Organizzazioni di aiuti governative stanno nei grattacieli di Nairobi o Mombasa e i neri li vedono solo come servitori. Si riceve piu’ interessi per il debito di quanti aiuti si diano o si promettano. Quando si riesce a fare un alleggerimento del debito, lo si sottrae agli aiuti. L’africa nemmeno se ne accorge. L’Africa muore.

Chiediamo per l’Africa.

- cancellazione totale del debito, di quel debito che i paesi africani hanno pagato ormai dieci volte alla banca mondiale,
- liberalizzazione dei maledetti brevetti sui farmaci
- abolizione dei maledetti dazi che impediscono le esportazioni africane
- abolizione delle maledette sovvenzioni all’agricoltura americana e europea che permettono vendite sotto costo,
- penalizzazione delle imprese che sfruttano lavoratori e distruggono l’ambiente,
- lotta al traffico di armi.

Il G8 fara’ tutto ciò? Nemmeno per idea. Nessun predone rinuncia al proprio guadagno.

Intanto si preannunciano i primi trucchi contabili. Solo il 10% di riduzione del debito. Solo 1 8 paesi. A ogni dollaro di riduzione del debito si intende ridurre di un dollaro gli aiuti. Al momento gli interessi pagati superano gli aiuti ricevuti. Nel 2000 l’Italia promise di cancellare 6 miliardi, ne ha cancellati 2,5 e contemporaneamente ha tagliato gli aiuti !?!

Le risorse italiane per lo sviluppo sono meno dello 0,13%, la cifra piu’ bassa di tutta Europa. Siamo i miserabili accattoni europei guidati dal quattordicesimo uomo piu’ ricco del mondo! La cosa anche piu’ incredibile e’ che persino le spese militari sono spacciate per spese umanitarie.

200 black bloch autorizzati da nessuno sono lasciati liberi di scagliarsi contro la polizia, e permettono a Blair di vietare la manifestazione autorizzata. Non ci vuole molta intelligenza per capire di chi stanno facendo il gioco.

Spot.

Una casa inglese. Suonano alla porta, e’ un africano che porta dei soldi “E’ per pagare il debito!”, la famiglia trasecola. Suonano alla porta, altri africani con altri soldi: “E’ per pagare il debito!”, la famiglia inglese prende quei pochi soldi imbarazzata. Non capisce. Non sa che farsene. “E’ per pagare il debito!”, dicono gli africani. Qualcuno dall’altra parte del mondo lavora in condizioni di miseria infinita, ma dove va il suo lavoro? “E’ per pagare il debito”.

Una bambina stracciata possiede solo un lenzuolino, un piccolo lenzuolo sporco, lo stende, lo distende, lo spiana, lo liscia, lo mette sul un marciapiede con la massima cura, lo accarezza, poi si sdraia in posizione fetale sul suo lenzuolino sporco, tra la gente, per dormire.

Bambini. Una bambina di 5 anni trasporta faticosamente in braccio un bambino di pochi anni, lo ripone tra l’immondizia, lo drizza, lo sistema con cura, meglio che puo’. Il bambino non puo’ camminare, i topi gli hanno mangiato le dita dei piedi.

Sono gli spot dei migliori pubblicitari del mondo per la campagna “Metti la poverta’ nella storia”.
Puoi vederli sul tuo video, vederli e vergognarti. Noi uno degli otto paesi piu’ ricchi del mondo permettiamo questo?