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Nel regno dei ciechi, chi ha un occhio é ... disonesto !

lunedì 11 luglio 2005

di Laure tradotto dal francese da karl&rosa

A rischio di scioccare o di sembrare terribimente cinica, a rischio di essere irrimediabilmente catalogata come un’implacabile, insensibile e scandalosa provocatrice in questo contesto internazionale particolarmente sensibile, mi dico lo stesso che, con gli attentati di Londra, i nostri grandi mass media nazionali* l’hanno scampata bella.

Senza voler minimizzare nemmeno un po’ l’indicibile orrore di tali atti, senza dimenticare un solo istante le vittime innocenti e l’assoluta necessità di condannare alto e forte ogni azione terroristica, si potrebbe spingere tuttavia la "cattiveria" - dirà qualcuno - fino a notare che questi attentati capitano a puntino per evitare ai nostri media una figuraccia che sarebbe stata sicuramente memorabile...

Lasciamo stare la parzialità della campagna referendaria, esibita senza ritegno. Molto é stato scritto a questo proposito senza il più piccolo accenno di ripercussioni - sembra - nei cervelli irreggimentati.
Asteniamoci dal dare lezioni di elementare etica giornalistica, non parliamo di probità, di senso morale, dimentichiamo pure di parlare di censura e di decadenza. Cancelliamo dalla nostra memoria le omissioni dubbie, gli argomenti menzogneri, i giudizi taglienti. Tratteniamoci dal provare il minimo rancore per quanti ci hanno insultato, disprezzato, ingannato ... a questo proposito tutto é già stato detto.

Tralasciamo anche le elezioni iraniane, nelle quali ci veniva annunciato, con grossi titoli e fantasiose previsioni, la vittoria dell’onorabile democratico Rafsanjani sull’infame populista Ahmadnejad.
Anchi qui, asteniamoci dal parlare di propositi misurati e pensati, d’imparzialità, di correttezza di analisi, di vero lavoro di fondo e di verifica sul terreno.
Chiudiamo gli occhi sull’incompetenza, sull’informazione monca, distorta, impropria. Non ci azzardiamo neppure a fare il minimo paragone fra questo populista e quello che é stato immancabilmente scovato dietro tutti quelli che si arrischiavano fuori dei sentieri battuti del pensiero unico, osando votare no alla Costituzione europea. Si’, asteniamoci soprattutto dal fare il minimo accostamento fra queste derive verbali.

Non ci soffermiamo neppure sugli annunci altisonanti di vittoria della candidature parigina ai Giochi Olimpici 2012.
Anche qui, evitiamo di guardare da vicino questo bello spirito olimpico che ci é stato venduto, dimentichiamo gli episodi di doping, non rammentiamo la corruzione del CIO, siamo caritatevoli e, soprattutto, non chiediamo nessun rendiconto sui circa 24 milioni di euro che questa candidatura abortita sarà già costata.

Non ci indignamo dei 2,5 miliardi di euro promessi da Raffarin in caso di vittoria della candidatura, mentre "la Francia vive al di sopra dei suoi mezzi" e non ci meravigliamo neppure des 2 miliardi promessi dalla città di Parigi che fa fatica, sembra, a finanziare la costruzione di case popolari... lo spirito olimpico val bene qualche sacrificio!
Non rimproveriamo ai nostri media di lasciare poco posto a questi numeri, preferendo il gallico umorismo del nostro simpaticone nazionale (Chirac, NdT), scusiamoli se non sono scioccati dalla precarietà che sarebbe sicuramente nata intorno ai contratti precari, interinali, a tempo determinato pagati il salario minimo, dal lavoro nero e dal crescendo sicuritario dei 40.000 poliziotti promessi per rassicurare i più inquieti... non é facile essere giudice e parte in causa.

Chiudiamo ugualmente gli occhi sui 7 attentati londinesi diventati 4 una volta passato l’effetto annuncio.
Anche a questo proposito, non ci scandalizziamo della mancanza di verifica, della corsa allo scoop, dello sciacallaggio di un’informazione che porta alle stelle il sensazionale che uccide e macchia...
Prepariamoci ad ascoltare ancora una volta la grande messa degli esperti/e di terrorismo e le loro catastrofiche predizioni, ingoiamo senza protestare la pillola della democrazia insultata, limitiamoci al nostro confortevole ruolo di vittima senza cercare di trovare nei nostri media voci chiare e nette che denuncino finalmente i nostri "attentati democratici" e i morti innocenti che causano. Ignoriamo con la loro stessa suberbia le nostre responsabilità e le nostre colpe, cerchiamo nei bassifondi dell’Umanità le teste da tagliare... meglio punire un colpevole che un responsabile.

Si, chiudiamo gli occhi ancora una volta... é la condizione necessaria se vogliamo poter continuare a leggere i nostri giornali, ad ascoltare la radio e guardare la televisione... se vogliamo mantenere intatta la necessaria fiducia che presiede all’assorbimento dell’informazione che questi media ci concedono.

Hanno fortuna, vendicativi come siamo avremmo potuto chieder conto di questi "errori" a ripetizione, avremmo potuto ribellarci contro queste divagazioni, questi sbagli, questi "non sense", questa disonestà, questi partiti presi, queste rinunce e tutto il resto...

Fortunatamente per loro, la nostra attenzione vola verso queste vittime disgraziate e le loro famiglie immerse nell’afflizione, le nostre collere sono dirette contro questi odiosi, imperdonabili fanatici ... fortunatamente!

E dunque salutiamo alto e forte questa liberalizzazione della stampa che, meglio del diritto ad un’informazione imparziale, meglio dell’esigenza di un lavoro giornalistico onesto e libero da pressioni mercantili, meglio dei media di utilità pubblica... ci garantisce almeno la libertà conquistata a caro prezzo... di essere i meglio disinformati!

* La confusione, necessariamente ingiusta, che faccio qui inglobando nei "media" i giornalisti, editorialisti ed altri personaggi mediatici, mi spinge a salutare le rare persone che esercitano ancora questo mestiere con correttezza e convinzione, sincerità ed onestà... Poco numerosi, hanno il merito di esserci e di resistere. Purtroppo, in questa materia l’eccezione non fa regola né scuola...

http://www.e-citoyens.org