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RIPRISTINATO SITO RAGAZZI DI LOCRI: ADESSO NON LASCIAMOCI SOLI.

giovedì 7 settembre 2006

Ai mass-media nazionali

LOCRI (RC) - La lunga notte dei ragazzi di Locri sembra essere finalmente terminata, e si è sfiorato davvero il miracolo questa volta. Infatti, a seguito del grave attacco informatico sferrato al forum del sito internet http://www.ammazzatecitutti.org da ignoti pirati informatici la notte tra il 28 e 29 agosto, sembrava quasi impossibile recuperare gli oltre dieci mesi di contenuti che i quasi 1.400 iscritti al forum da tutta Italia avevano redatto con impegno e sacrificio. E quello che sembrava essere un destino di sconfitta, un altro colpo basso, un altro ripartire da zero, per i giovani (calabresi e non) del Movimento si è trasformato in sfida: riuscire nell’impossibile, recuperando la totalità dei contenuti del forum.

“Habemus forum”. Con queste parole esordisce emozionantissimo Aldo Pecora, leader del Movimento dei ragazzi di Locri “E adesso ammazzateci tutti” ed ideatore del primo forum telematico antimafia d’Italia.

“Vogliamo ringraziare di cuore pubblicamente tutte le centinaia di persone, associazioni, movimenti, rappresentanti di partiti politici, sindaci ed amministratori pubblici che da tutta Italia in questi lunghi 8 giorni ci hanno manifestato la loro solidarietà ed il loro affetto, facendoci sentire meno soli in questa tristissima situazione della quale siamo stati vittime ed i ragazzi che da tutta Italia si sono offerti volontari per il ripristino completo di tutti i nostri dieci intensi mesi di lavoro che credevamo ormai irrimediabilmente perduti in seguito all’attacco. Ed il ringraziamento lo facciamo con alcune delle bellissime parole della lettera di solidarietà inviataci da don Luigi Ciotti, presidente di Libera: <>”.

"Proprio in direzione di questo cammino, adesso - continua Aldo Pecora - oltre che attendere fiduciosi gli sviluppi delle indagini ed accertare il prima possibile chi siano esecutori ed eventuali mandanti dell’attentato che abbiamo subito, vogliamo lanciare ufficialmente un appello a tutta l’opinione pubblica nazionale, ai mass-media, alla politica, alle associazioni ed a tutti quelli che dal 16 ottobre 2005 ci seguono ed apprezzano il nostro coraggio: NON LASCIAMOCI SOLI!".
"Dopo l’ omicidio Fortugno - continua il leader dei ragazzi di Locri - tutti dicevano che in Calabria nulla sarebbe stato più come prima, che tutto sarebbe cambiato, ed invece nulla è cambiato anzi, purtroppo tutto paradossalmente sta peggiorando. Mentre l’Italia parla di missioni in Libano ed in Afghanistan e di misure straordinarie contro la delinquenza nel bresciano, qui in Calabria non solo a Locri - in tutta la Calabria, puntualizza - si conta un morto ammazzato al mese, decine di auto incendiate a settimana, ogni giorno rapine a mano armata in casa di anziani pensionati ed atti intimidatori a magistrati ed amministratori locali”.

“La situazione in Calabria - conclude Aldo Pecora - è grave quanto in Libano, e come per quella crisi anche qui è urgente ed indispensabile che tutta la comunità nazionale, primi fra tutti la stampa e le televisioni, si facciano carico di un’attenzione straordinaria nei confronti della nostra regione, che non è purtroppo una regione ‘normale’ come tutte le altre, e noi giovani con coraggio lottiamo ogni giorno perché lo diventi. Non lasciateci e non lasciamoci soli”.

(5 SETT - ANSA)

www.ammazzatecitutti.org

Messaggi

  • Bene, incrociamo le dita e ricominciamo.

    Alcune considerazioni però le voglio fare:

    1 - Innanzi tutto dobbiamo spiegare bene ai signori della stampa ed a chi di dovere che quello realizzato dal delinquente che si auto-definisce "hacker" è un vero e proprio attentato. Infatti non si è trattato del solito "defacement", cioè la sostituzione della home page con un’altra sfottente o denigratoria, ma è stato scientificamente distrutto il database del forum, cioè il vero "cuore" del movimento; se ieri per il fatto che è stato dato fuoco ad una sterpaglia che "avrebbe potuto" danneggiare le coltivazioni della cooperativa di mons. Bregantini il Tg3 ha fatto 3 servizi (com’è giusto che sia, ovviamente), per l’attentato che qui REALMENTE abbiamo subito avrebbero dovuto dedicarci uno speciale; invece tutto tace, ed in certi casi il silenzio può danneggiare più delle urla.

    2 - Non solo hanno distrutto il database di "ammazzatecitutti.org" (e se non ci è costato qualche migliaio di euro di intervento tecnico è solo per la buona volontà e le sette notti insonni di Aldo e di un manipolo di volontari generosi che lo hanno aiutato), ma per fare l’attentato hanno "bucato" il server, cioè sono entrati in una proprietà privata al fine di compiere un gesto delittuoso, mettendo tra l’altro a rischio anche la stessa attività dell’azienda che offre ospitalità al sito; il rischio continua ad esserci, ovviamente, ma l’azienda che ospita il sito sputa in faccia ai delinquenti, non si nasconde vigliaccamente dietro un pavido "abbiamo già dato, ora per piacere cercate altrove".

    3 - E’ inutile girare attorno alle parole di "hacker", "cracker" e compagnia cantando: come ha scritto Paul Tergeist se qualcuno attacca un’associazione antimafiosa chi c’è dietro quel delinquente ha solo un nome: MAFIA.
    Qui non si è cercato di fare un’estorsione, né di danneggiare un’attività commerciale: si è colpito un movimento scomodo, ed un forum sul quale non c’erano solo quattro chiacchiere tra amici, ma anche appelli di vittime della mafia e denunce con nomi e cognomi per attività oscure segnalate in tutta Italia.

    Che la Polizia delle comunicazioni, nella quale riponiamo la massima fiducia anche per aver conosciuto personalmente la qualità e la professionalità dei suoi uomini, indaghi velocemente e, speriamo, consegni alla Giustizia l’infame colpevole.

    Un’ultima parola per l’autore dell’attentato e/o per il mandante.

    So benissimo che potresti colpire un’altra volta, nonostante le precauzioni ed i sistemi di sicurezza, visto che si "bucano" i server delle banche, della CIA, della Nasa...

    Ebbene sappi che non ci piegherai mai.

    Tu distruggerai e noi ricostruiremo due...dieci...cento volte, se necessario.

    Ed ogni volta per te sarà peggio, perchè se stavolta ci hanno scritto in centinaia per dichiararci pubblicamente la loro solidarietà, ed a decine si sono offerti di darci una mano, la prossima volta saranno migliaia, ed all’altra ancora decine di migliaia.

    Se non hanno tanto piombo per ammazzarci tutti, tu non avrai abbastanza byte per cancellarci.
    MAI!

    Saremo noi, i piccoli ed umili e disarmati calabresi onesti che presto, più presto di quanto tu possa pensare, cacceremo te.

    E’ questa la mia sfida personale, la sfida di noi tutti.

    L’unica strada che hai per vincere una battaglia, se lo vorrai, è di ripulire il tuo cuore ed unirti a noi.

    Giovanni P.

  • ho provato adesso a connettermi al sito dei ragazzi di Locri, ma ancora non funziona.