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Venezia Film - Con ’Viva Zapatero’ la Guzzanti trionfa al Lido

venerdì 9 settembre 2005

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La regista: ’’E’ un film contro il sistema marcio che consente a chiunque vada al governo di fare quello che gli pare’’
Venezia, 9 set. (Adnkronos/Ign) - ’’Questo non è un film contro Berlusconi. Non penso che Berlusconi sia un genio del male, anche perché sicuramente non è un genio... E’ un film contro il sistema marcio che consente a lui e a chiunque vada al governo di fare quello che gli pare’’. Così Sabina Guzzanti ha presentato il suo ’Viva Zapatero!’, il documentario satirico sulla situazione della libertà d’espressione in Italia, che oggi, nell’unica proiezione prevista come evento Anac, ha ottenuto la standing ovation più lunga di questa Mostra del Cinema di Venezia.

’’Lo scopo di questo film è far capire ai politici che devono fare quello per cui vengono votati’’, ha spiegato la Guzzanti. ’’All’uscita del film è legato infatti un appello al prossimo governo, promosso da diverse personalità del mondo dell’informazione e della cultura, in cui si chiede che l’informazione venga sottratta al controllo politico, che la legge Gasparri venga abolita e che ne venga fatta una seria sul conflitto d’interessi. Sarà possibile firmare l’appello all’uscita di ogni sala, dove vorremmo mettere anche dei videobox per filmare i commenti degli spettatori’’.

Il film, che dura 80 minuti e propone un confronto tra la situazione della satira e dell’informazione in Italia e in altri Paesi europei, arriverà nelle sale il 16 settembre distribuito da Lucky Red. ’’Per ora usciremo nelle principali città italiane - ha detto il distributore Andrea Occhipinti - ma dalle richieste che continuo a ricevere dopo le notizie dell’accoglienza entusiastica è probabile che il numero di copie sia destinato ad aumentare’’.

Il film (presentato, a sorpresa, nell’ambito delle Giornate degli autori, al Palagalileo, con una proiezione per la stampa) è stato accolto oggi da un applauso lunghissimo, dodici minuti, forse anche qualcosa di più. Un trionfo senza precedenti, almeno per i film presentati a questa 62esima Mostra del cinema di Venezia. La pellicola ricostruisce la vicenda del programma di Raitre ’Raiot’, proponendo un duro confronto tra la situazione della libertà di stampa in Italia e nel resto d’Europa con diverse interviste a giornalisti e parlamentari italiani e comici stranieri.
http://www.adnkronos.com/3Level.php...

Al Festival di Venezia dodici minuti di applausi per il "Viva Zapatero" firmato dall’attrice "Siamo il paese della censura"

E la Guzzanti vince col documentario

di CLAUDIA MORGOGLIONE

VENEZIA - Irrompe tra i fasti e rituali della Mostra, conquistando tutta la ribalta. Così, in una giornata che doveva essere all’insegna del cinema italiano "istituzionale" - dal film di Pupi Avati al premio alla carriera per Stefania Sandrelli - Sabina Guzzanti sconvolge ogni cosa, infiammando la platea come non mai: il suo documentario "Viva Zapatero", evento a sorpresa di oggi, strappa ben dodici minuti di applausi. Con l’autrice e i suoi compagni d’avventura - da Michele Santoro a Marco Travaglio - accolti come eroi.

E il merito non è tanto dell’opera in sé e per sé, quanto della carica "eversiva" che porta al festival: ripercorre infatti, con l’aiuto di numerose testimonianze, la storia del programma tv della Guzzanti, Raiot, prima voluto e poi censurato da RaiTre. Svelando anche - attraverso incontri coi principali autori europei di satira televisiva - l’anomalia italiana: unico paese che mette il bavaglio ai comici. Governato da un uomo, Silvio Berlusconi, che è l’incarnazione vivente di un incredibile conflitto di interessi. E in cui gente presente sul piccolo schermo da una vita - Santoro, Enzo Biagi - ne è stata allontanata bruscamente, dopo l’"anatema" lanciato dal premier.

Attenzione, però: come l’autrice tiene a sottolineare, "’Viva Zapatero" non è un film contro Berlusconi. Non penso affatto che lui sia un genio del male... diciamo che sicuramente non è un genio. E’ semplicemente un’opera su un sistema marcio". E in effetti la pellicola non fa sconti soprattutto a chi, almeno in teoria, dovrebbe fare opposizione: non a caso, i momenti più esilaranti, che hanno strappato più applausi anche in sala, sono quelli in cui vediamo gli imbarazzi e le esitazioni di esponenti del centrosinistra, di fronte alla censura. Come si vede, ad esempio, nell’intervista all’attuale presidente Rai, Claudio Petruccioli, all’epoca numero uno della commissione di Vigilanza: commentando la sua performance, la Guzzanti - qui al Lido - la definisce "esilarante".

Insomma: niente propaganda anti-premier e basta. Anche perché, come ricorda Santoro, "la censura c’era già prima di lui, e in parte sempre ci sarà. Ma in Italia è successo qualcosa di più: una malattia profonda, una degenerazione. In questo senso, il film non è contro Berlusconi, ma parla invece del dopo Berlusconi. Rivolgendosi alla nostra parte: ai politici che avrebbero dovuto battersi, interpretando la volontà dei cittadini, e non l’hanno fatto".

E’ questa, insomma, la vera denuncia presente nel film. Che interpreta gli umori non solo dei suoi protagonisti, ma anche di una fetta di opinione pubblica. Come mostra il trionfo ottenuto in questa edizione numero 62 della Mostra. Festival che, ricordiamolo, si è aperto col successo di un’altra pellicola centrata sulla libertà di stampa: "Good night, and good luck" di George Clooney, dedicata a un giornalista che si battè come un leone contro il maccartismo. E in cui si colgono analoghi timori sul tema della libertà di espressione.

Certo, guardando il documentario di Sabina, vediamo come in Italia la situazione sia più grave rispetto a qualsiasi altro paese civile. Ma per lei, bandita dalla tv pubblica, una consolazione comunque c’è: il suo film, distribuito dalle Lucky Red, uscirà nei cinema il 16 settembre. E qualche giorno prima, il 12, sarà proiettato davanti al Parlamento europeo. Quanto alla Rai, il consigliere d’amministrazione Sandro Curzi, presente qui a Venezia, assicura: "Cercherò di convincere il cda a mandarlo in onda". E la Guzzanti, scuotendo la testa, replica: "Sì, come noooo...".

http://www.repubblica.it/2005/i/sez...


http://www.edoneo.org/

Messaggi

  • Questo non e’ un film contro Berlusconi. ...e’ un film contro il sistema marcio che consente a chiunque vada al governo di fare quello che gli pare. Charles de Secondat, barone de la Brede e de Montesquieu, scrisse nel 1792: < Non esiste tirannia piu’ crudele di quella perpetrata sotto lo scudo della legge ed in nome della Giustizia>. Un emigrante

    • E la politica diserta la serata finale del festival.
      Non si era mai visto.
      I rappresentanti di governo non devono avere gradito la standing ovationr di ieri per la proiezione del film di Sabina Guzzanti "Viva Zapatero", documentario satirico contro la censura di governo e l’ignavia giornalistica.
      Speriamo che i fuorilegge della destra tornino presto a casa
      Patrizia