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25 Aprile 2006 - 61° anniversario della Liberazione

martedì 25 aprile 2006

di canisciolti

Calendario Manifestazioni Nazionali per il 61° anniversario della Liberazione

La canzone di sottofondo è Bella Ciao eseguita da i Modena City Ramblers in Piazza Grande di Modena, la notte del passaggio al nuovo millennio 2000. Con la partecipazione del grande "IGoran Bregovic" il suo gruppo di voci femminili Russe e con la sua Orchestra per Matrimoni e Funerali. Per ascoltare cliccare sul nome del file, per scaricare gli mp3 fare clic con il pulsante destro del mouse e selezionare"salva oggetto con nome..."
Buon 25 Aprile a tutti!

Bella Ciao-ModenaCity (mp3)
Bella ciao-Coro (mp3)
Bella Ciao-CgilToscana (mp3)
Fischia il vento ( mp3)


Tina Anselmi racconta la sua Resistenza

In Italia bisogna riorganizzare la partecipazione attraverso gli strumenti della democrazia: la democrazia per essere vissuta appieno necessita di essere partecipata. Esiste il problema reale come organizzare le istituzioni, lo stato, la vita sociale, la libertà. Perché la democrazia sia vissuta c’è bisogno di avere fiducia negli uomini. Tutte le dittature si caratterizzano per il disprezzo nei confronti dell’uomo, la democrazia deve essere costruita, al contrario, sulla fiducia degli uomini. La democrazia non può che appellarsi a tutti i cittadini perché veramente tutti possano partecipare e in ciò si cela forse il passaggio più impegnativo: se tu vuoi partecipare devi anche garantire la partecipazione degli altri.

Nella nostra incoscienza io e miei compagni abbiamo accettato una sfida, abbiamo vissuto un’esperienza drammatica, in un momento in cui era necessario schierarti e decidere da che parte stare. Siamo stati per certi aspetti fortunati, perché la realtà ci aveva costretti a decidere guardando la verità in faccia, ed io capisco che oggi per i giovani sia assai più difficile prendere una strada che non sia superficiale e di comodo.

A spingermi ad una decisione così fondamentale per la mia vita fu un episodio che determinò non soltanto me, che avevo appena 16 anni e mezzo, ma anche altre ragazze. Era il 26 settembre 1944, ed ero a scuola, frequentavo l’Istituto Magistrale a Bassano, quando i fascisti costrinsero tutti gli studenti a recarsi in Viale Venezia, ora Viale dei Martiri; i fascisti e i tedeschi avevano compiuto un grande rastrellamento sul Grappa, avevano catturato 43 giovani e li impiccavano agli alberi di Viale Venezia; tra quei giovani c’era il fratello della mia compagna di banco.

Costrinsero la popolazione e noi studenti ad assistere all’impiccagione. Fu uno spettacolo orrendo: un impiccato fa paura, è una visione tragica. Alcuni bambini svennero, altri piangevano, tutti erano sconvolti. Quei poveracci impiccati erano innocenti, ostaggi uccisi per rappresaglia, perchè i partigiani avevano fatto saltare un ponte. ... Quell’episodio aveva drammaticamente accelerato la maturazione di certi processi culturali e di certe scelte di vita. Si trattava non solo di rifiutare la dottrina fascista, ma l’intera impostazione sociale che il fascismo faceva pesare sulla nostra vita.

Quando ci siamo trovati di fronte gli alberi dove erano impiccati giovani innocenti, ci fu una reazione umana, maturò la convinzione, la consapevolezza da parte della gente, dei contadini, di operai e giovani studenti che bisognava operare per far finire la guerra ma che bisognava innanzitutto creare le condizioni migliori perchè - una volta finita la guerra, nella pace - l’Italia potesse riprendere il proprio cammino sulla strada della democrazia, della partecipazione.

Tina Anselmi

"Bella Ciao" - La Resistenza raccontata ai Ragazzi - Edizioni Bibilioteca Dell’Immagine, 2004


Bella Ciao
 
Una mattina mi son’ svegliato
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
Una mattina mi son’ svegliato
Eo ho trovato l’invasor
 
O partigiano porta mi via
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
O partigiano porta mi via
Che mi sento di morire
 
E se io muoio da partigiano
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
E se io muoio da partigiano
Tu mi devi seppellir
 
Mi seppellirai lassù in montagna
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
Mi seppellirai lassù in montagna
Sotto l’ombra di un bel fiore
 
E la gente che passerà
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
E la gente che passerà
E dirà oh che bel fiore
 
E questo é il fiore del partigiano
O bella ciao, o bella ciao, o bella ciao ciao ciao
E questo é il fiore del partigiano
Morto per la libertà.
 
--------
 
"Lo avrai, camerata Kesselring..."
 
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio del torturati
Più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA

http://www.canisciolti.info

Messaggi

  • Letizia Moratti: grossa imprenditrice nel campo finanziario, assicurativo, del risk management, dei servizi di comunic. e nuovi media. Una delle donna più ricche del mondo, presid. e maggiore azionista di Syntek Capital Group e chairman dell’Advisory Board. Collabora con Murdoch per la diffusione di Sky in UE, il rilancio di Stream e lo sviluppo di TM3 Gmbh, nuova rete della pay-tv tedesca
    Dal 94 al 96 presid. della RAI, nello stesso periodo acquisisce il Gruppo Nikols, leader nazionale del mercato del brokeraggio assicurativo.
    Ministro dell’Isuzione, Unievrsità e Ricerca, il peggiore ministro della storia della Repubblica. Priva di qualiasi conoscenza della scuola e dei suoi problemi, affonda la scuola pubblica italiana, tagliandole anche i fondi per la sopravvivenza, passa finanziamenti alle scuole private e assume migliaia di insegnanti di religione scelti dai Vescovi. Modifica i testi scolastici abolendo la Resistenza e riabilitando il Fascismo. Crea la sperequazione tra figlio dell’operaio e classe di élite, tanta cara a Berlusconi. Riscuote un numero di scioperi e manifestazioni di protesta come nessun ministro italiano dell’istruzione ha avuto prima.
    Distrugge la ricerca italiana, costringe i ricercatori migliori ad andarsene all’estero e affossa l’università, mentre Tremonti mira a privatizzarla per farne ancora di più uno strumento elitario.
    Concordamente a Berlusconi a a tutta la cdl diserta OGNI anno, per cinque anni, la festa con cui celebriamo la disfatta del fascismo e il ritorno dell’italia alla democrazia, disconoscendo do fatto i valori della Resistenza, e solo quest’anno, essendo candidata sindaco di Milano, si presenta ipocritamente alla celebrazione, spingendo la carrozzella del padre deportato dai nazisti e medaglia d’argento per la resistenza, strumentalizzando un invalido con perfetta faccia di bronzo.
    Contro di lei si scatenano sputi e fischi, recriminati da tutti anche da Franca Ciampi .
    Dissentiamo sugli sputi, ma ssiamo totalmente stufi di chi dissente anche sui fischi, essendo, come gli applausi, un legittimo e sacrosanto diritto democratico di noi cittadini e non ci faremo togliere anche questo!
    Il Giornale dice che i fischi tradiscono lo spirito del 25 aprile, peccato che questo quotidiano reazionario sia tra coloro che sui valori del 25 aprile ci hanno sputato sopra per primi insieme a Berlusocni e alla Letizia Moratti! I valori o ci sono sempre o non ci sono mai! Maledetti ipocriti!
    Viviana