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A Casoria(Napoli) i lavoratori precari licenziati assediano la giunta cosiddetta di centrosinistra

mercoledì 29 dicembre 2004

di Nino Stella

Stanza del sindaco occupata per l’intera giornata. Consiglio comunale assediato. Piazza Cirillo affollata di manifestanti. Riunione fiume tra imprenditori e sindacalisti. Un giorno campale a Casoria. Un giorno di lotta dura dei lavoratori e delle lavoratrici precari. Una lotta che alla fine ha pagato con un accordo che non risolve definitivamente il dramma dei senza lavoro, ma, rappresenta un significativo passo in avanti.

Ma, raccontiamola questa giornata di tensione sindacale e operaia. Intorno alle 11 di stamattina, in Piazza Cirillo si riuniscono i lavoratori e le lavoratrici della Castaldo (addetti alla manutenzione delle scuole cittadine n.d.r) e della Soges(addetti come ausiliari del traffico n.d.r) licenziati dal 1 gennaio 2005. Una decina di lavoratori della Castaldo, i più duri del movimento, con un atto fulmineo si staccano dal gruppo dei manifestanti, travolgono i vigili urbani, e raggiungono ed occupano la stanza del Sindaco De Rosa al primo piano del palazzo comunale. Espongono subito alla finestra uno striscione rosso della Fillea Cgil con la scritta: basta con la precarietà. Un altro gruppo di lavoratori entra nell’aula del consiglio comunale scandendo slogan contro la giunta.

Arrivano i sindacalisti della Fillea Cgil, in prima fila Ciro Crescentini e Carmine Barone della segreteria provinciale. Arrivano, per dare man forte e solidarietà ai lavoratori decine di giovani studenti e militanti dei giovani comunisti casoriani guidati dal consigliere comunale Gennaro Laudiero e dal leader locale del partito della falce e martello Vincenzo Russo. Inizia il consiglio comunale. I lavoratori protestano, chiedono che il sindaco ed i capigruppo consiliari intervengano per revocare le lettere di licenziamento. Chiedono che un loro rappresentante prenda la parola in consiglio. Il sindaco ed i gruppi consiliari acconsentano.

Prende la parola il segretario della Fillea Cgil Ciro Crescentini. Un intervento semplice, appassionato il suo. “Il diritto ad avere un lavoro stabile non ha bandiere, è un diritto di cittadinanza - dichiara con foga Crescentini - Tutti i partiti in nome del loro patrimonio storico cattolico, popolare, socialista e comunista devono farsi carico del dramma dei precari casoriani. Chiediamo un consiglio comunale con all’ordine del giorno le questioni del lavoro e della disoccupazione”. Il consiglio approva un ordine del giorno. I contenuti principali del documento: stabilizzazione dei precari, proroga finalizzata dei contratti in corso, gare di evidenza pubblica per la costituzione delle società miste. I licenziamenti dei lavoratori e delle lavoratrici della Castaldo e della Soges sono stati temporaneamente revocati.

E’ stata una riunione fiume quella che si è svolta stasera tra i segretari della Fillea Cgil Ciro Crescentini e Carmine Barone, i titolari delle Imprese Castaldo e Soges e il Sindaco di Casoria Giosuè De Rosa. Una riunione che si è svolta mentre decine di lavoratori presidiavano Piazza Cirillo, altri erano asserragliati nella stanza . Una riunione carica di tensione. Alla fine è stato siglato un verbale d’accordo. Il sindaco De Rosa a nome della Amministrazione Comunale si è impegnato a predisporre entro il 10 Gennaio 2005 tutti gli atti e le procedure per l’attivazione di una proroga dei contratti d’appalto con le imprese Soges e Castaldo con le stesse condizioni economiche e contrattuali vigenti. Una proroga, con valenze esclusivamente finalizzate per la stabilizzazione occupazionale di tutti i lavoratori precari delle due ditte impegnati sulle strutture produttive di Casoria.

Una proroga concessa, tenuto conto della grave tensione sociale con effetti dirompenti per l’ordine pubblico. I titolari delle imprese Castaldo e Soges si sono impegnati a revocare temporaneamente le lettere di licenziamento e si sono impegnati ad attivare le procedure di legge e di contratto in modo che dal 1 Gennaio 2005 i lavoratori e le lavoratrici lavoreranno normalmente. Il Sindaco De Rosa si è impegnato a chiedere entro e non oltre il 10 gennaio 2005 alla Presidenza del Consiglio Comunale una riunione del consiglio, previo una convocazione di una riunione di giunta comunale, con all’ordine del giorno la stabilizzazione dei lavoratori della Soges e della Castaldo superando ogni forma di precarietà in termini di orario di lavoro e di trattamento salariale.La lotta, dunque, paga sempre.