clicca qui per Bellaciao v.3.0 ;)

Archives Bellaciao IT - 2002 -2018 Archives : FR | EN | ES

A Lampedusa la nostra Abu-Ghraib

sabato 8 ottobre 2005


- Chiediamo le dimissioni del ministro degli Interni
- Chiediamo che il presidente della Repubblica, garante della nostra Costituzione, intervenga per ristabilire il rispetto dei diritti umani
- Chiediamo che venga aperta un’inchiesta della magistratura

Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci

L’inchiesta pubblicata dal settimanale l’Espresso, in edicola oggi, conferma in maniera inequivocabile le condizioni disumane e degradanti in cui vengono tenuti gli immigrati nel Centro di detenzione di Lampedusa.

L’Arci, grazie anche al lavoro di monitoraggio svolto durante i mesi estivi dai suoi operatori, ha denunciato da tempo in maniera circostanziata le gravissime violazioni dei diritti umani che lì vengono compiute.

Adesso, grazie al coraggioso reportage del giornalista de l’Espresso, esiste una testimonianza precisa di quanto succede in quel lager. Gli abusi, le percosse, i soprusi, le condizioni igienico sanitarie, le irregolarità giuridico-amministrative sono finalmente documentate e le bugie smascherate.

Bisogna intervenire subito.

Chiediamo le dimissioni del ministro degli Interni Pisanu, a cui compete la responsabilità della gestione dei Centri di permanenza temporanea e dei comportamenti delle forze dell’ordine. Il ministro ha sempre negato che a Lampedusa si commettessero abusi. O il ministro non è informato e dunque se ne deve andare perché non in grado di svolgere il suo compito, o ha consapevolmente mentito ai rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee ed ai cittadini, coprendo le violazioni gravissime che lì vengono perpetrate.

Chiediamo che il presidente della Repubblica, garante della nostra Costituzione, intervenga con tutti i mezzi a sua disposizione per ristabilire il rispetto dei diritti umani in questa Abu-Ghraib di casa nostra.

Chiediamo che la magistratura apra un’inchiesta, facendo chiarezza anche sui comportamenti delle Misericordie e sull’ambiguo ruolo degli scafisti presenti nel centro.

Chiediamo alle forze politiche democratiche e all’Unione di prendere tutte le iniziative possibili per mettere fine a questa vergogna.

Facciamo appello alle organizzazioni di tutela dei diritti umani e a quante lavorano a fianco dei migranti perchè lancino una mobilitazione permanente per ottenere la chiusura del centro di Lampedusa.

Roma, 7 ottobre 2005