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A PARIGI NASCE COMITATO PER PERSICHETTI / ....IN SCIOPERO DELLA FAME IN CARCERE VITERBO

venerdì 24 dicembre 2004

A Parigi non dimenticano Paolo Persichetti, l’ex terrorista estradato in
Italia nell’agosto 2002, rinchiuso nel carcere di Viterbo, dove dal 13
dicembre scorso ha iniziato uno sciopero della fame dopo che gli e’ stato
rifiutato un permesso.

Rifugiati italiani degli Anni di piombo, avvocati, esponenti della
sinistra, della Lega per i diritti dell’uomo ed ex insegnanti e colleghi di
Persichetti, che era assistente all’Universita’ di Parigi VIII, hanno dato
vita a un Comitato con il compito di promuovere iniziative a sostegno
della richiesta di permesso avanzata da Persichetti - che ha gia’
scontato otto dei 22 anni di condanna per il concorso ’’morale’’
nell’omicidio del generale Licio Giorgieri - e bocciata dai tribunali di
Viterbo e di Roma.

Intanto docenti del dipartimento di Scienze politiche chiederanno
allo Facolta’ - lo ha anticipato il prof. Alain Brossat - che Persichetti
venga invitato a Parigi per discutere la sua tesi di dottorato, in via di
completamento, sulla tendenza allo stato penale.

Una delegazione, composta da avvocati e parlamentari, si rechera’ al
ministero dell’interno francese per sollecitare una risposta dell’Interpol
- chiesta dalla magistratura italiana - sugli anni trascorsi da Persichetti
in Francia, gia’ oggetto di una nota della Digos in cui si afferma -
riferisce l’ex terrorista in un comunicato dal carcere - che ’’Persichetti
non ha commesso reati in Francia’’.

La stessa delegazione chiedera’ un incontro al ministero della giustizia
francese per informarlo sull’iniziativa del pm bolognese che ha indagato
Persichetti sull’affare Biagi, ’’una violazione - ha spiegato Oreste
Scalzone, leader dei rifugiati italiani ed animatore del Comitato -
dell’art. 14 della Convenzione europea in base alla quale non si puo’
essere condannati o anche solo indagati se non per il reato corrispondente
all’estradizione’’.

Fra le altre iniziative decise, un articolo sulla stampa nazionale
francese, un appello firmato da varie personalita’ e una visita nel carcere
di Viterbo di una delegazione mista di parlamentari italiani e francesi.

E’ allo studio, su proposta di un’esponente delle ’’Donne in nero’’,
anche uno sciopero della fame volontario e di studenti e docenti
dell’Universita’.

All’assemblea-conferenza stampa, Alain Krivine, uno dei leader del
maggio ’68 ed ex parlamentare europeo, ha raccontato la sua visita a
Persichetti un mese fa, prima dell’inizio dello sciopero della fame. In
precedenza era stato visitato, tra gli altri, da monsignor Jacques Gaillot.

I suoi avvocati francesi, Jean-Jacques De Felice ed Irene Terrel, hanno
ricordato la sua vicenda giudiziaria, definendolo ’’ostaggio della vendetta
italiana nei confronti dell’esperienza degli esiliati rifugiati in
Francia’’.

Scalzone ha letto un messaggio dedicato a Persichetti dello scrittore
Erri De Luca: ’’In questa settimana di Natale, di tavole imbandite e
orecchie stuzzicate dai campanellini delle slitte dei doni, noi suoi amici
stiamo affacciati a guardarlo allontanarsi verso il suo deserto, nulla
potendo, tranne salutarlo e seguirlo coi pensieri, tenergli compagnia
almeno cosi’’’. (ANSA) - PARIGI, 20 DIC