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BOLOGNA 7-8 Febbraio 04

domenica 8 febbraio 2004

Il Social Forum è praticamente nato a Genova nel 2001.

Ma con Genova 2001 non ha ancora risolto il suo rapporto.
Senso di colpa? Opportunismo? Paura di essere confuso con i “violenti”?
In due anni e mezzo si è fatto un gran discutere di Black bloc, di
infiltrati, di forme lecite o non lecite di manifestare il proprio
dissenso, di violenza e non-violenza.

Ma non si è mai affrontato davvero il problema.

Tra i tanti che erano stati chiamati a partecipare c’è chi, in questi due
anni e mezzo, è stato in prigione, chi agli arresti domiciliari, chi ha
tuttora l’obbligo di firma, chi molto probabilmente sarà o tornerà ad
essere incarcerato.

E si sente abbandonato.

Perché su Genova 2001 non è stata fatta verità.
Perché non c’è ancora la volontà politica di fare verità.
Davvero vogliamo credere che la commissione di inchiesta non si fa solo
perché la destra non la vuole?

Non esiste una sola denuncia del Movimento in merito alle cariche e alle
violenze da parte delle forze dell’ordine di venerdì 20 luglio. Perché?
Vorrei invitarvi a riflettere su questo, e sul malessere di molti Forum
locali, sulla delusione, la sfiducia di tante persone che non si
riconoscono più, che non rispondono come prima agli appelli.
L’appello che segue è stato inviato a parlamentari, giornalisti,
responsabili di associazioni genovesi.

Lo rivolgo anche a voi: facciamo qualcosa!

Non posso pensare che, dopo essere stato picchiato, gassificato, sparato,
schiacciato, dopo aver avuto la fronte spaccata, essere stato preso a
calci, essere stato insultato e diffamato, ora Carlo venga messo in galera.

Haidi Giuliani

APPELLO

Il 2 Marzo prossimo saranno processati a Genova 26 manifestanti tra i molti
che hanno partecipato al contro G8 del 2001.
Alcuni di loro hanno tirato sassi contro le vetrine.

Alcuni stavano a guardare.

Alcuni hanno tirato sassi contro le forze dell’ordine.

Tre erano in piazza Alimonda, come Carlo.

Tutti devono rispondere di devastazione e saccheggio, e per
questa imputazione rischiano svariati anni di carcere .
Abbiamo visto i filmati che riprendono nelle piazze e nelle strade di
Genova carabinieri, poliziotti, guardie di finanza mentre manganellano,
feriscono, prendono a calci, rompono braccia, gambe, denti, mascelle, teste
di manifestanti inermi: nessuno di loro è indagato; solo “quelli” della
Diaz e di Bolzaneto (ma non tutti, date le difficoltà di riconoscimento)
saranno chiamati a rispondere di qualcosa, ma intanto si parla di
trasferire il procedimento a Torino, quindi di ricominciare tutto daccapo,
con altri viaggi, altre difficoltà per chi ha sporto denuncia.

Non credo sia nostro compito giudicare le singole azioni degli uni o degli
altri. Il problema sta a monte, nella responsabilità politica e nella
gestione dell’ordine pubblico. Il problema è che, da parte della
magistratura e dell’informazione, non si è mai voluto prendere in esame la
dinamica complessiva degli “incidenti” di quelle due giornate: la teoria
secondo la quale le violenze dei manifestanti hanno provocato le
“esagerazioni” da parte delle forze dell’ordine è totalmente falsa, lo
sappiamo ma nessuno lo dice.

In quei giorni sono state compiute ingiustizie insopportabili.

Staremo in silenzio mentre se ne compiono altre?

Staremo in silenzio mentre dei ragazzi verranno buttati in galera come dei
delinquenti o dei terroristi?

E cosa diremo poi agli altri, a tutti quei giovani che vogliono credere
nella giustizia?

La mamma di Carlo