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CACCIA ALLE FOCHE ON LINE LE IMMAGINI DEL TG2 RAI REALIZZATE IN CANADA DALLA LAV

mercoledì 13 aprile 2005

Riportiamo il Video realizzato dall’IFAW che mostra come si svolge la caccia in Canada

Violenza, sangue, crudeltà e illegalità diffusa sono la realtà della caccia alle foche in Canada, che le autorità locali continuano a negare.

Un gruppo di una decina di cacciatori ci ha ripetutamente aggredito con una rabbia che deriva dal vedere la propria cruenta "attività" contestata e denunciata all’opinione pubblica mondiale: guarda on line il TG2 dell’11 aprile con le immagini della caccia e dell’aggressione!

Ti invitiamo a non perdere questo servizio ed a farlo vedere a quante più persone possibili, per vedere il TG2 (in alto a sinistra nell’home page del sito) è necessario il lettore Real Player, scaricabile on line gratuitamente.

Nei prossimi giorni continueremo nelle nostre iniziative di informazione dell’opinione pubblica:

il 14 Aprile il settimanale Vanity Fair pubblicherà un reportage sulla spedizione in Canada, inoltre il numero di Impronte di Maggio avrà ampi spazi di approfondimento sul questa campagna, il TG2 ritornerà con approfondimenti sulla caccia alle foche durante TG2 Dossier Storie anche sabato 16 aprile alle ore 22,30-23,00, o, in caso di cambiamenti della programmazione Rai, in uno dei sabati successivi.

Sostieni la campagna della LAV contro la caccia alle foche firmando la petizione, e ancora di più inoltrando questa e-mail a tutti i tuoi amici, invitandoli a sostenere con una firma la nostra campagna.

Per approfondimenti: leggi il comunicato stampa della LAV e visita la sezione Pellicce di foca

LA FOCA HOPE! http://hope.lav.it/ CLICCA E PARTECIPA ALL’INIZIATIVA PER SALVARE I CUCCIOLI DI FOCA

SCRIVETE ANCHE ALLE AGENZIE DEL TURISMO:
www.apertisverbis.org
petizioniav@apertisverbis.org

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Basta con il massacro delle foche in Canada

Il Governo canadese ha deliberato di estendere la caccia alle foche e di
permettere il massacro di circa 1 milione di foche in 3 anni. Questo è il
livello più alto di crudeltà sancita dal Governo dagli anni ’60.

L’IFAW ha lanciato la campagna IFAW "Salva le foche" negli anni ’70. Ora
OIPA e IFAW hanno bisogno del tuo aiuto per mettere fine a quest’ultimo
attacco agli indifesi cuccioli di foca. I cuccioli vengono arpionati da vivi
e muoiono dissanguati, mentre le madri che cercano disperatamente di
salvarli vengono anch’esse massacrate. I maschi vengono evirati sempre da
vivi (per vendere i loro organi genitali ritenuti afrodisiaci) e muoiono per
lento dissanguamento.

Lettera di Fred O’Regan, Presidente IFAW

(International Fund for Animal Welfare)

Questi sono alcuni passi estratti dalla richiesta d’aiuto di Fred O’Regan
Mentre sto scrivendo migliaia di cuccioli di foca vengono massacrati sui
ghiacciai a poca distanza dalla costa orientale del Canada. L’IFAW ha
bisogno del tuo aiuto per fermare la loro uccisione. Questa annuale caccia
alla foca canadese sta avvenendo proprio in questo momento, con lo
sbocciare della primavera e mentre i cuccioli di foca appena nati "muovono i loro
primi passi". Infatti più del 95% delle foche cacciate e uccise hanno solo
pochi giorni o poche settimane di vita.

Durante questa caccia l’IFAW ha documentato centinaia di atti di
maltrattamento sugli animali e di violazioni del codice penale canadese:
cuccioli di foca trafitti dagli arpioni... foche scuoiate vive o ferite e
lasciate morire sul ghiaccio.

Il tuo appoggio aiuterà l’IFAW a mantenere i suoi team di salvataggio sui
ghiacci per documentare questo scempio. Senza la presenza di queste
squadre la maggior parte dei maltrattamenti e dei crimini non sarebbero stati
documentati.

C’è ancora tempo per agire prima che la stagione di caccia di quest’anno
si finita.

Scrivi messaggi di protesta all’ente del turismo canadese e ai principali
tour operator italiani che operano in Canada specificando che non sosterrai
economicamente il Canada scegliendo altre mete turistiche fino a che non
terminerà questo massacro.

Indirizzi mail

staff@turismo.canada.it; darwin@darwinviaggi.com; canada@giverviaggi.com;
canada@hotelplan.it; info@seiviaggi.it; turisanda@turisanda.it

Fac-simile di messaggio

Egregi Signori,

Appoggiamo la protesta di IFAW e OIPA (Organizzazione Internazionale
Protezione Animali, ONG affiliata al dipartimento della Pubblica
Informazione dell’ONU, con oltre 100 leghe membro in tutto il mondo)
contro il massacro delle foche autorizzato dalle autorità canadesi. L’IFAW ha
documentato cuccioli di foca trafitti dagli arpioni, foche scuoiate vive o
ferite e lasciate morire sul ghiaccio.

Provvederemo pertanto a chiedere a parenti e amici di non sostenere
turisticamente il Canada e chiediamo ai tour operator che leggono per
conoscenza e che appaiono fra quelli maggiormente specializzati sul
turismo canadese, di tenere in adeguato conto le nostre richieste, con la speranza
che mostrino maggior sensibilità delle autorità canadesi, che continuano a
giustificare questa atroce caccia.
Con i migliori saluti
firma e città


CACCIA ALLE FOCHE IN NORVEGIA (tratto da Impronte, rivista della Lega Amtivivisezione)

La Norvegia ha aperto ai turisti la caccia alle foche: da gennaio 2005 le doppiette di tutta Europa potranno darsi appuntamento sui ghiacciai norvegesi per cacciare 2100 foche. Questa, infatti, è la quota di pinnipedi che le autorità norvegesi intendono uccidere perchè ritenute una minaccia per la pesca: le foche spaventerebbero i pesci e rappresenterebbro un pericolo per i pescherecci. I turisti candidati a questa vergognosa strage dovranno essere muniti di licenza di caccia e prenotarsi in tour organizzati. Che le foche rappresentino una minaccia per la pesca è un vecchio alibi, privo di fondamento, ora sfruttato anche per agevolare il turismo armato.

(ricordo a tutti che ha sempre più effetto, se si ha tempo, una lettera spedita, ancora meglio se scritta a mano, piuttosto che l’email)

Scrivere a: Reale Ambasciata di Norvegia - Ambasciatore Eva Bugge - Via delle Terme Deciane, 7 - 00153 Roma
fax 06-57170326 email: emb.rome@mfa.no

lettera tipo:

Gentile Ambasciatore,

la caccia alle foche è tra le attività più crudeli e per questo più contestate al mondo. Esprimo il mio fermo dissenso e indignato dissenso per la decisione del Governo della Norvegia di aprire anche ai turisti la caccia a ben 2100 foche. Nessuna motivazione, né economica né la teoria dei presunti danni alla pesca provocati da questi animail, per altro tutta da dimostrare, può giustificare una tale strage. E se il settore del turismo potrebbe trarre un beneficio economico dall’organizzazione di safari-caccia contro le foche, di certo saranno in molti, come me, a protestare evitando di visitare il suo Paese e di acquistare prodotti norvegesi.

La prego di rappresentare al suo Governo questa protesta e l’appello a mettere fine alla caccia alle foche perchè eticamente inaccettabile. In attesa di riscontro,
porgo cordiali saluti,

NOME COGNOME INDIRIZZO


Segnalazione di Umbria Animalista - http://www.umbrianimalista.org

A Orvieto, in occasione della Pentecoste, si celebra un rito tradizionale
che prevede, tra l’altro, il lancio di una palombella legata ad un cavo
d’acciaio che la porta verso il sagrato del duomo, dove viene accolta da una
raffica di mortaretti.

Negli ultimi anni, nel tentativo di diminuire lo stress all’animale, la
palombella anziché essere legata a croce su una raggiera metallica, è stata
posta all’interno di un’urna cilindrica trasparente.

Nonostante questo espediente, è evidente come si tratti di una cerimonia che
comporta un maltrattamento ad un animale ed è per questo che alcune
associazioni animaliste si sono mobilitate per ottenere la sua sostituzione
con un simulacro inanimato. Questo già avviene in altre feste popolari
italiane: basti ricordare la Festa del Grillo a Firenze, nella quale i
grilli sono stati sostituiti da animaletti in ceramica o meccanici.

Quella di Orvieto è soltanto una tra le tante feste, religiose o meno, che
comportano l’utilizzo di animali per manifestazioni crudeli e diseducative.
Oggi non è più possibile tollerare cose di questo genere, perché la
questione animale è ormai un passo fondamentale per creare una società
ispirata alla solidarietà ed al rispetto di ogni essere vivente.
Sul sito potete vedere delle foto:

http://www.umbrianimalista.org/palombella.htm

Ma quest’anno a prendere in esame la spinosa questione è proprio il
Consiglio dell’Opera del Duomo, che ha avviato i primi confronti tra i
consiglieri. Non è da escludere, dunque, che già da quest’anno potrebbero
essere apportate sostanziali modifiche ai tradizionali festeggiamenti.

Diamogli una mano a decidere per la colomba finta, andando a votare il
sondaggio sul sito: http://www.orvietosi.it !
(a destra a meta’ pagina)

Votate in tanti!

Grazie.


DUE LIBRI

DECIDI DI STARE BENE - Luciana Baroni e Hans Diehl - ed. Sonda - 260 pp
(tratto da Impronte, rivista della Lega Antivivisezione)

Continuando l’impegno a favore degli animali e del vegetarismo, dopo la cucina etica e la VegAgenda 2005, Edizioni Sonda ha pubblicato nel novembre 2004 Decidi di stare bene. In questo nuovo libro, la Dottoressa Luciana baroni, Presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ( www.scienzavegetariana.it ), con la collaborazione di Hans Diehl, fondatore del CHIP (Coronary Health Improvement Project - www.chipusa.org ), illustra con un linguaggio semplice ma con rigore scientifico come si possono prevenire le malattie più diffuse nella nostra società modificando le proprie abitidini, alimentari e non solo.

La salute è determinata per il 70% dalle abitudini dello stile di vita, mentre le cure mediche, l’ambiente e il patrimonio genetico influiscono ciascuno per un 10%. Possiamo toccare con mano queste stime quando guardiamo alla montante epidemia di malattie degenerative che, nonostante gli enormi progressi della medicina moderna, flagellano sempre più le società ricche (malattie cardiovascolari, tumori, diabete, ipertensione, obesità): queste malattie sono il risultato non di sciatteria, trascuratezza, disattenzione, ma di scelte di vita radicalmente sbagliate, che agiscono lentamente nel corso degli anni e sono ugualmente responsabili della loro insorgenza e progressione. I farmaci e la chirurgia sono solitamente dei palliativi e riescono solo a ritardarne il decorso, ma non ad arrestarlo o invertirlo.

L’esperienza del CHIP, che arriva in Italia grazie al libro Decidi di stare bene, dimostra invece come sia possibile ottenere in molti casi l’arresto e la remissione di diabete, ipercolesterolemia, ipertensione, obesità semplicemente aiutando le persone a semplificare il proprio stile di vita. Anche il potenziale implicito in questo tipo di approccio per il nostro Sistema Sanitario Nazionale, che nel 2004 ha impegnato per la spesa sanitario il 6,2% del PIL, è di vasta portata.

Queste semplici modificazioni delle abitudini dannose devono partire innanzitutto dal cibo, come segnala anche il Professore Umberto Veronesi, Direttore Scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO), nella presentazione del libro "affiancandomi al pensiero degli Autori e da vegetariano, non posso che propendere per l’importanza di una alimentazione naturale, ricca di fibre con un alto consumo di frutta e verdura; una alimentazione legata alle tradizioni della terra, alla genuinità dei prodotti che aiutano a ritardare o prevenire le malattie dovute alprogresso della società occidentale". (Alessandro Cattelan)

IL GATTO CHE CHIEDEVA AIUTO - Nicholas Dodman - ed. TEA - pp. 223 - euro 8
(tratto dal mensile La Nuova Ecologia)

Psicologo vegetariano e Direttore della Clinica Comportamentale della Tufts University di Medford, Massachusets, Nicholas Dodman ha dedicato questo volume scritto in tono leggero ma scientificamente approfondito "a chiunque voglia capire veramente il proprio micio". Il titolo viene dal caso di Thomas, ex gatto randagio che non riesce ad abituarsi alla vita di casa. Stesso autore, stessa edizione, stesso pezzo e stesso approccio per il titolo precedente: Il cane che amava troppo