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EMERGENZA SFRATTI: BASTA CON I CIOCCAPIATTI!

sabato 2 aprile 2005

dichiarazione di Valerio Monteventi consigliere comunale indipendente del PRC

Forse è la terza volta che i quaranta alloggi per emergenza abitativa,
assegnati dalla commissione tecnica casa con tre mesi di "morosità",
vengono utilizzati dall’Assessore Amorosi come risposta ai problemi
abitativi in questa città.

Quello che è risultato essere un ritardo senza nessuna giustificazione
nell’assegnazione di alloggi in emergenza abitativa per persone che
aspettavano da diversi mesi (la causa è la lentezza con cui l’Assessore ha
portato in Giunta i "nuovi criteri" per le emergenze abitative, dovevano
essere presentati entro in gennaio e, invece, sono stati approvati solo il
22 marzo) non può essere spacciato come provvedimento adottato
dall’Amministrazione per affrontare l’ emergenza sfratti causata dalla
decisione del Governo Berlusconi di non prorogare, alla scadenza del 31
marzo, il blocco degli sfratti per i nuclei familiari svantaggiati composti
da ultra sessantacinquenni o da portatori di handicap.

In tutta Italia diversi Sindaci hanno preso posizione contro il
provvedimento del Governo per la drammatica situazione sociale che
produrrà. Hanno protestato i Sindacati degli Inquilini, con diverse
manifestazioni; ha preso posizione tutta l’opposizione parlamentare.
Si è chiesto da più parti una proroga del blocco per permettere che i
provvedimenti previsti dal decreto legge 240 del 13 settembre 2004, resi
applicativi da una circolare uscita soltanto sulla Gazzetta Ufficiale il 17
marzo 2005 (definizione di contributi ai Comuni - per Bologna di 4.000
euro - per ogni alloggio reperito sul mercato privato, da mettere a
disposizione per gli sfrattati, per un totale di 120milioni di euro a
livello nazionale,per contratti che il Comune, l’ACER o proprietari
immobiliari avessero attivato con questa finalità.Il termine di
presentazione delle domande di richiesta di contributi era previsto per il
31 marzo 2005).

Non solo l’Assessore Amorosi, sollecitato in Consiglio comunale, non ha
espresso nessuna contrarietà al provvedimento del Governo, non solo nel
poco tempo che era disponibile non ha attivato alcun contratto di locazione
per l’accesso ai contributi, ma non ha nemmeno risposto alla lettera dello
"sportello emergenza sfratti" che ACER ha aperto nelle scorse settimane. In
più ha avuto l’impudenza di dichiarare ieri, all’Agenzia DIRE: " i numeri
degli sfratti a Bologna non sono così alti e, comunque, è una cifra molto
difficile da quantificare...".

Come dire: "Mi metto due fette di prosciutto, ben spesse, davanti agli
occhi così non vedo il problema e, pertanto, non sono costretto ad
affrontarlo".

Altra questione, legata alla correttezza delle comunicazioni, è spacciare
provvedimenti che, periodicamente, ogni anno sono stati adottati, come
novità di questa Amministrazione. E’ il caso del Fondo Sociale per
l’Affitto che da cinque anni, in questo periodo, viene attivato con il
Bando di accesso.

Della serie: "Va bene che per Pasqua si mangia molto cioccolato, ma di
cioccolatai non abbiamo un gran bisogno!"