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FOTO della rivolta francese viste "dal basso" - Charlotte Gonzalez

domenica 9 aprile 2006

Charlotte tra le barricate francesi le foto della rivolta viste "dal basso"

di GAIA GIULIANI

Una ventenne parigina racconta su internet la sua esperienza
nei cortei contro il Cpe. "La polizia pestava a sangue ragazzi inermi"

ROMA - "Sono pessimista sull’esito di questa battaglia. Ho visto troppa violenza, non so fare previsioni". Charlotte Gonzalez ha vent’anni, vive a Parigi, e senza macchina fotografica non mette il naso fuori di casa. Ormai saranno dieci anni. Segue le proteste contro il Cpe dall’inizio. E’ una che scatta "dal basso", in mezzo ai manifestanti, non come i colleghi "embedded" della stampa "sempre dietro ai poliziotti, con gli elmetti protettivi e la gente che li odia perché non vuole essere schedata a causa delle loro foto".

Tutti i giorni è in strada con gli studenti, e chissene importa se qualche volta non è andata a fare la colf nelle case dei ricconi. Perché di fotografia ancora non vive e lei, testarda e in cerca d’autonomia nonostante un padre diplomatico che vive in Cambogia, pur di non dipendere da nessuno va a pulire le case degli altri. L’università non le interessa, meglio fare foto e metterle su flickr, il più popolare sito di fotografie del mondo. "La cosa più agghiacciante che ho visto in questi giorni? La polizia picchiare selvaggiamente un ragazzo che se ne stava tranquillo sul bordo di un marciapiede. All’improvviso lo hanno preso, buttato per terra e riempito di calci e pugni. Quando è intervenuto un suo amico urlando che c’era stato un errore, hanno cominciato a pestare pure lui. Sembravano fuori di sé".

Ma può accadere anche qualcosa di buffo tra un lacrimogeno e l’altro, come quando "un ragazzino ha appiccicato un adesivo sullo scudo di plastica di un gendarme. C’era uno slogan contro il Cpe e il poliziotto ha passato un quarto d’ora buono tentando di staccarlo ma aveva i guanti, e non riusciva ad afferrare i bordi". Gli occhi di Charlotte ormai sono smaliziati, resi esperti dai tanti giorni passati a catturare le immagini degli scontri.

"Chi protesta? Tanti ragazzi dei licei e delle università, ormai cinquanta delle ottanta sedi universitarie sono chiuse o occupate, e ogni pomeriggio c’è un’assemblea - racconta Charlotte -. Ma ho visto anche parecchie teste canute durante i cortei, gente che a occhio ha tra i sessanta e i settant’anni". Nostalgici, padri di famiglia preoccupati per la sorte dei loro figli, dice la fotografa, spesso iscritti all’Lcr, la Lega comunista rivoluzionaria sempre in prima fila nelle proteste di questi giorni. A cui si aggiunge buona parte dei ragazzi delle banlieue che hanno sconvolto Parigi nel novembre scorso.

"I problemi che li hanno spinti a ribellarsi stanno sempre lì, l’emarginazione dei cittadini francesi figli di immigrati continua, e per questo una larga fetta dei cortei contesta anche Sarkozy". Il ministro dell’interno francese, che duellerà alle presidenziali del 2007 contro un de Villepin ora al minimo dei consensi, ha detto chiaramente che sarebbe stato meglio discutere prima la legge con i sindacati. Ma c’è chi non dimentica quando definì "teppaglia" i giovani maghrebini scesi in piazza a protestare per i due ragazzi fulminati in una cabina elettrica. "Il punto è che a causa di questi contrasti all’interno del governo, uno come Le Pen sta guadagnando sempre più elettori: un sondaggio recente lo dava al 30%. Se dovesse vincere lui, allora sì che qui scoppierebbe l’apocalisse".

http://www.repubblica.it/2006/04/se...

Francia, la fotografa
della rivolta giovanile
[9 aprile 2006]

http://multimedia.repubblica.it/home/190316

http://www.flickr.com/


Nella foto: Charlotte Gonzalez

Galleria Fotografica al Link:

http://www.edoneo.org/gonzalez.html


http://www.edoneo.org/

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