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Fervore ministeriale per Louise Michel

domenica 9 gennaio 2005


di Marie-Joëlle GROS e Jean-Pierre THIBAUDAT

Louise Michel é morta, cento anni fa, il 9 febbraio 1905. Il governo francese
ha deciso di celebrare il centenario della scomparsa in gran pompa. Domenica,
i signori ministri della Giustizia (Louise Michel ando’ in prigione), degli Interni
(fu arrestata molte volte), dell’Educazione (fondo’ delle scuole), della Cultura
(scrisse poesie, commedie), con al loro fianco un segretario di Stato alle Commemorazioni
ed un altro alla Cooperazione (fu esiliata nove anni in Nuova Caledonia) si accalcheranno
intorno al Primo ministro che si incaricherà di celebrare questa "forza viva" della
nazione.

Concorrenza. Louise Michel avrà messo il suo corpo, la sua voce e la sua penna al servizio delle grandi cause - dalla scuola laica all’anarchia passando per la Comune di Parigi e la liberazione delle donne. Abbiamo scherzato: il governo non ha previsto di celebrare - nemmeno modestamente - il centenario della scomparsa di Louise Michel. "Non si organizza niente. Non si fa che censire le manifestazioni previste" (1), dicono alla delegazione alle celebrazioni nazionali, cellula del ministero della Cultura. Nel 1853, Louise Michel divento’ insegnante ma si rifiuto’ di prestare giuramento all’Impero; molto presto apri’ una scuola "libera" (cioé indipendente dal potere), una specie di prototipo della futura scuola laica e repubblicana e perfino più avanzata: essa non solo sosteneva la scuola mista ma anche l’educazione sessuale. Decine di istituti scolastici portano legittimamente il suo nome. Spessissimo nelle città amministrate dal partito comunista, che pongono l’accento sulla comunarda e glissano sull’anarchica.

Nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, su 800 scuole materne ed elementari, 7 portano il nome di Louise Michel e tre istituti secondari sulle 200 scuole medie e superiori del provveditorato di Créteil. "Nel Panteon delle personalità del movimento operaio, Louise Michel ha molti concorrenti", ci spiegano. Jean Jaures e il Colonel Fabien sono largamente in testa. Nella scuola media Louise Michel della XX circoscrizione di Parigi, che si trova a qualche centinaio di metri dalla rue du Château d’Eau dove lei insegno’, la direzione non ha previsto una particolare celebrazione. La personalità di Louise Michel interessa la preside? "Si, in quanto l’istituto porta il suo nome". Niente di più.

Obbedienza. In provincia, l’interesse non è maggiore. E cosi, al liceo Louise-Michel di Gisors (Eure), non è previsto niente: "Non ci abbiamo pensato", riconosce il preside che si è appena insediato. "Localmente non c’è la tradizione di renderle omaggio, continua, e il fatto che il liceo porti il suo nome dal 1988 dipende unicamente dal colore politico della giunta comunale sul quale non ho da fare commenti." L’istituto è adiacente ad un liceo professionale che porta il nome di Louis Aragon, situato ad alcuni metri dalla palestra Nelson Mandela. Nessuna lapide indica nel liceo chi era Louise Michel. "La scelta del suo nome è qualcosa di strano, riprende il preside. La sensibilità della gente, qui, non ha granché in comune con la sua storia."

Stessa indifferenza alla scuola elementare e materna Louise Michel di Givors (Rodano). La preside è piena di lavoro, il quartiere è difficile e i ragazzi non sono mai stati sensibilizzati riguardo alla personalità di Louise Michel, malgrado la scuola porti il suo nome da "più di trent’anni".

(1) Delle città e delle associazioni hanno previsto alcune (rare) manifestazioni culturali: a Marsiglia, dove è morta, nella XVIII circoscrizione di Parigi dove si batté durante la Comune e naturalmente allo Spazio Louise Michel, rue des Cascades nella XX circoscrizione, che porta fieramente il suo nome e dove verrà rappresentata una delle sue commedie, a Levallois-Perret, dove è sepolta, etc...

Tradotto dal francese da Karl&Rosa di Bellaciao

http://www.liberation.fr/page.php?Article=266746