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Francia: la rivolta degli stagisti, oggi a Parigi la marcia del neonato movimento di protesta

martedì 1 novembre 2005

In piazza la "Generazione Precaria": "Chiediamo diritti" "Siamo i nuovi schiavi del 2000"

PARIGI - "Siamo un milione e non abbiamo diritti". Firmato: gli stagisti in sciopero. I più precari tra i precari si organizzano. Loro che si definiscono "i nuovi schiavi" e si sono riuniti in un movimento dal nome eloquente: "Generazione Precaria". E hanno chiamato a raccolta tutti gli ’stagisti’ del paese in una grande manifestazione che si terrà oggi a Parigi. Una marcia contro "le inaccettabili condizioni da abusivi" a cui sono sottoposti nel mercato del lavoro. La loro prima apparizione in pubblico è stata nel corteo di una manifestazione sindacale nazionale a Parigi, il 4 ottobre scorso. Erano una ventina ma, vestiti di nero e con una maschera bianca, hanno subito attirato l’ attenzione dei media. E da quel momento l’impennata di adesioni è stata immediata.

I manifestanti si ritroveranno oggi pomeriggio davanti alla fermata della metro ’Ecole militaire’, a Parigi, vicino alla sede della Confindustria d’oltralpe. Ma il culmine della protesta è previsto per il prossimo 24 novembre, data in cui è stata indetto, su tutto il territorio nazionale, lo sciopero generale della categoria. "Siamo di fronte a un vero scandalo - proclamano gli organizzatori - che riguarda ogni anno oltre un milione di queste persone prive di diritti: niente contratto, niente stipendio, nessuna possibilità di ricorso".

Le storie che raccontano parlano di lavoro "vero" e di paghe "finte". "Il problema - racconta uno dei promotori - è quando un’azienda è composta per l’80% di stagisti, che naturalmente non sono pagati. Così si è al limite dello schiavismo moderno". Tante storie si incrociano: "Per ottenere il mio stage, ho dovuto passare tre colloqui. Avevo le stesse mansioni dei dipendenti ordinari, ma dopo sette mesi sono stata sostituita da un’altra stagista" racconta una ragazza. Situazioni che il movimento di protesta che domani esordisce in piazza vorrebbe abolire.

http://www.repubblica.it/2005/k/sez...