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ISOLA FEMMINA

martedì 11 luglio 2006

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di Doriana Goracci Capranica

Bisogna sentire una terribile voglia di mare e mare d’’isola, per vedere questo
film-documentario? Posso dirvi di no, no davvero.

Ieri sera, 10 luglio, per la Viterbo Cinema 2006, in 300 fortunati volontari, tanti ne
contiene l’’arena, abbiamo vissuto su un’’isola di donne, grazie alla prima opera di
Corrado Fortuna, per la prima volta giunto a San Martino al Cimino, a prendersi le
emozioni del pubblico, al suo debutto.

A maggio scorso, i siciliani Corrado Fortuna e Gaspare Pellegrino, insieme a degli amici,se ne sono andati a Favignana, una e la più grande delle isole Egadi, a registrare in tre settimane parole ed immagini che quest’’angolo del Mediterraneo regala a tutti quelli che approdano dalla costa trapanese.

Tutto ruota intorno al mare, le scelte di vita di ieri e di oggi. Il mare non è mutato,
accoglie ancora in quel porto donne e uomini, che cercano vita e ragione d’amore.
Favignana vive 12 mesi su 12 con le donne, che Corrado Fortuna fa parlare, di ogni età e provenienza.

Donne che vanno e tornano, come le onde del mare, con le rughe sul viso o i piercing sulle labbra, donne che raccontano e ci fanno sorridere, pensare, donne che hanno amato e continuano a farlo, donne dalla forza dirompente di una mareggiata e capaci di chiacchiere che carezzano come una luna piena d’’estate.Donne che amano il lavoro e le fa sentire "libere".

La scorsa serata nel piccolo borgo seicentesco della Tuscia, immerso nei boschi dei Monti Cimini, è stata raccontata la loro storia, semplicemente.

Anche in questi piccoli paesi d’’Italia, lontani dal mare, le donne fanno la storia a
modo loro: si passano le ricette antiche e la capacità di far esplodere gerani ed
ortensie, ricordi e progetti.

Oggi l’’emigrazione porta le donne di ogni parte del mondo a “curare” la vita e allora
può capitare d’incontrare giovanissime e mature femmine chiacchierare in una sera
d’’estate fuori dalle porte di casa o vederle sole ad una finestra fumare una sigaretta
o prendersi il piacere di una sosta “fuori porta”.

Basta fermarsi e partecipare:è dovunque la forza di quelle che resistono e sono pronte ad offrire un caffè e raccontare il passato, di quelle che si sentono libere di
appartenere all’’isola femmina, dove straniero è solo l’’occhio e il braccio della
violenza che non ha confini.

L’’isola di Favignana dall’’alto appare come una farfalla, Corrado Fortuna con
delicatezza e rispetto l’’ha fatta volare con le immagini che ci ha donato.

Vi auguro di vedere questo film e auguro a lui tutto il bene possibile nel cammino
cinematografico.

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