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Indulto:in soccorso di Forza Italia

martedì 25 luglio 2006

Furbetti del quartierino e non, Wanna Marchi, Cesare Previti. E molti, molti politici

di Marco Travaglio l’ Unità, 25-07-2006

L’indulto è come la patente a punti. Chiunque, fino al maggio 2006, ha concusso, ha corrotto o s’è fatto corrompere, ha abusato dei suoi poteri per favorire qualcuno, derubato lo Stato col peculato o la sua società con la bancarotta, truffato il prossimo, truccato gare d’appalto, incassato fondi neri, frodato il fisco, falsato bilanci, turbato il mercato finanziario con l’aggiotaggio, scalato banche violando le leggi, speculato con l’insider trading, giocato con la salute dei dipendenti provocando infortuni o addirittura decessi nei luoghi di lavoro, e fino a oggi temeva - in caso di condanna - di andare in carcere a scontare la pena, può tirare un sospiro di sollievo: partirà da meno tre.

Nel senso di meno 3 anni di pena, da detrarre da eventuali condanne definitive. Per i reati puniti più severamente (per esempio, la bancarotta o la rapina), l’indulto comporterà semplicemente uno sconto di pena. Per quelli puniti con sanzioni più blande (tutti quelli dei colletti bianchi), significherà azzerare le pene del tutto o quasi. E comunque garantirsi l’esenzione dal carcere: in Italia infatti si scontano dietro le sbarre solo le pene superiori ai 3 anni (sotto, c’è l’affidamento al servizio sociale: cioè l’assoluta libertà con qualche opera buona). Risultato: chi rischia pene fino ai 6 anni scende a 3, e non sconta nemmeno un giorno.

Non solo: l’indulto cancella pure le pene accessorie (interdizione da pubblici uffici, cariche societarie, professioni): i condannati resteranno in Parlamento, nella pubblica amministrazione, nei mestieri che esercitavano mentre delinquevano. Giudici, pm e investigatori dovranno portare a termine indagini e processi già sapendo che sarà tutto inutile, o quasi: come per la Juventus, il campionato degli inquirenti partirà con una forte penalizzazione.

L’elenco dei beneficiari di questo colpo di spugna a orologeria, che sta per esser varato urbi et orbi con la scusa delle carceri affollate, è lungo chilometri. In cima alla lista, com’è noto, c’è Cesare Previti (pregiudicato per corruzione giudiziaria), che scenderà da 5 a 2 anni, lascerà gli arresti domiciliari e rientrerà in Parlamento, almeno finché la Camera non si deciderà a dichiararlo decaduto per l’interdizione perpetua. Poi c’è Silvio Berlusconi, imputato per corruzione del testimone David Mills e per i diritti Mediaset (appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale), insieme a Confalonieri (falso in bilancio) e ai figli Marina e Piersilvio (indagati per riciclaggio).

Poi ci sono i protagonisti di tutti gli scandali degli ultimi due anni. Comprese le teletruffe di Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate a 10 anni in primo grado, se patteggiano in appello scendono a 6 anni, e con l’indulto a 3: in pratica, non tornano mai più in carcere. I protagonisti dell’inchiesta penale su Calciopoli, a Napoli), non dovranno neppure patteggiare: le pene per la frode sportiva sono talmente basse da vanificare il futuro processo a Moggi, Carraro, Giraudo, Galliani, Mazzini, De Santis, Pairetto, Bergamo, ai figli di papà targati Gea e così via. Idem per Bancopoli (aggiotaggio e altri reati finanziari, a Milano e Roma), che vede inquisiti l’ex governatore Fazio e i multicolori furbetti del quartierino: Fiorani, Gnutti, Ricucci, Coppola, Consorte, Sacchetti, Billè, Palenzona.

E sono ancora al vaglio degli inquirenti le posizioni dei politici beneficiati dal munifico banchiere di Lodi: i forzisti Brancher, Grillo, Dell’Utri, Romani e Comincioli, il leghista Calderoli e l’Udc Tarolli. Poi c’è la banda Parmalat, imputata a Milano e a Parma: da Calisto Tanzi in giù, fino ai banchieri (a cominciare da Cesare Geronzi) suoi presunti complici nella truffa a migliaia di risparmiatori. E c’è la banda Cirio di Sergio Cragnotti, anch’essa specializzata in bond-carta straccia. In una tranche collaterale del caso Parmalat sono indagati per corruzione De Mita (Dl) e Burlando (Ds), e in un’altra ancora, per finanziamento illecito, l’ex ministro Alemanno (An). Il "meno tre" potrebbe far comodo anche al forzista Raffaele Fitto e ai suoi coindagati a Bari per le presunte tangenti dal gruppo Angelucci. Per non parlare dei protagonisti dell’ultimo scandalo di Potenza: Vittorio Emanuele e due uomini di Fini: Salvo Sottile e Francesco Proietti Cosimi.

Ma c’è pure un esercito di deputati e senatori nei guai con la giustizia per vari reati, tutti compresi nell’indulto (conflitto d’interessi? Forse). Marcello Dell’Utri è imputato a Palermo per calunnia contro tre pentiti. Francesco Storace e il suo entourage sono accusati a Roma di associazione a delinquere per aver spiato illegalmente Marrazzo e la Mussolini. Il Ds ribelle Vincenzo De Luca, neosindaco di Salerno, è indagato per concussione, abuso, truffa e falso. An voterà no all’indulto, salvo due ex ministri, entrambi indagati: uno è Alemanno, l’altro è Altero Matteoli, rinviato a giudizio per favoreggiamento nell’ inchiesta sugli abusi edilizi all’Elba.

E la lista "nera" non finisce qui: Ugo Martinat è inquisito a Torino per turbativa d’asta e abuso per alcuni appalti Tav; e Silvano Moffa lo è a Velletri per corruzione. Nutrita anche la pattuglia Udc: se cade l’aggravante mafiosa del favoreggiamento, l’indulto serve a Totò Cuffaro; e, in caso di condanna, servirà di certo al neo- onorevole Vittorio Adolfo, accusato a Sanremo di corruzione, truffa e turbativa d’asta; a Giampiero Catone, imputato per truffa e bancarotta a Roma e L’Aquila; ad Aldo Patriciello, coinvolto nello scandalo molisano della circonvallazione di Venafro; e a Teresio Delfino, indagato per associazione a delinquere e truffa nella gestione allegra dell’Enoteca d’Italia;senza dimenticare Giuseppe Drago, condannato in primo grado a 3 anni e 3 mesi per peculato per aver svuotato la cassa della presidenza della regione Sicilia quando ne era governatore. Idem come sopra per altri ex Dc come Pino Firrarello (FI) e Nuccio Cusumano (Udeur), imputati per gli appalti truccati dell’ospedale di Catania.

A condurre le trattative col centrosinistra per l’indulto è stato l’on. avv. prof. Gaetano Pecorella (FI), che non solo difende Berlusconi in vari processi per reati non esclusi dall’indulto; ma, a quel che si sa, risulta ancora indagato a Brescia con l’accusa di aver pagato il supertestimone Martino Siciliano, affinchè ritrattasse le accuse al suo cliente Delfo Zorzi per le stragi di Piazza Fontana e Piazza della Loggia. Il reato ipotizzato è favoreggiamento: anch’esso compreso nel Grande Condono.

http://www.libertaegiustizia.it/pri...

Messaggi

  • "L’indulto generalizzato è scandaloso !! Va assolutamente eliminata la possibilità di usufruire del provvedimento per i reati commessi dai cosidetti "colletti bianchi" e mantenuta la possibilità per le vittime dei reati oggetto di indulto di ottenere giusti risarcimenti !! L’obiettivo prioritario non deve essere quello di depenalizzare in maniera miope e sistematica, ma bensì quello di ridurre la popolazione carceraria e soprattutto migliorare le condizioni di vita e di sicurezza dei carcerati!! Se il grado di civiltà di uno stato si deve valutare anche dal grado di umanità del suo regime carcerario, in Italia siamo ormai ai livelli della dittatura cilena di Pinochet !!"
    MaxVinella

    • Salva-Previti: sembra ieri .......

      "Cercano di salvare Previti con un’altra norma ad personam".
      (Massimo D’Alema, la Repubblica, 1 novembre 2005).

      "Purtroppo alcune norme, quando le avremo abolite, avranno fatto effetto: chiuderemo le stalle quando i buoi saranno scappati, perché molte leggi sono legate a scadenze precise".
      (Massimo D’Alema, a proposito delle varie norme salva-Previti, la Repubblica, 20 ottobre 2005).

      "Una volta al governo, faremo subito un provvedimento per sospendere gli effetti delle leggi ad personam e dopo le riscriveremo".
      (Piero Fassino, La Repubblica, 29 ottobre 2005).

      "La Cirielli è una legge a fini privati. E’ stato compiuto un altro grave strappo istituzionale, è stata approvata un’altra legge ad personam che stravolge il funzionamento della giustizia".
      (Piero Fassino, la Repubblica, 11 novembre 2005).

      "Una Camera a gettone decide secondo gli interessi penali e criminali di questo o quell’esponente della maggioranza".
      (Luciano Violante, 15 dicembre 2004).

      "La salva-Previti è una porcata".
      (Anna Finocchiaro, 14 dicembre 2004).

      "Ci avevano dato dei matti quando avevamo parlato di scambio, e lo scambio eccolo qua: la salva-Previti". (Gavino Angius, Ds, 5 luglio 2005).

      "Se non lasciamo nel testo la possibilità di far beneficiare dell’indulto anche Cesare Previti, Forza Italia non voterà con noi questo provvedimento. E vorrei ricordare a tutti che il quorum per farlo passare è di due terzi".
      (Pierluigi Mantini, Margherita-Ulivo, Ansa, 20 luglio 2006).

    • Però l’idea di vederlo costretto a fare servizi sociali (vuotare pappagalli all’ospedale? Portare da mangiare ai Gulag per immigranti senza permesso? Dare una mano a verniciare le pareti di un ospizio?) mi sembra interessante .....

      (dal blog di Vittorio Zucconi su repubblica.it)

    • Sicuramente gli elettori di centro sinistra non capiranno mai il patto scellerato governo-forza Italia e le imposizioni di quest’ultima di estendere l’indulto ai reati societari e contro l’amministrazione pubblica dei suoi rappresentanti,reati che hanno causato la rovina del Paese.La destra non avrebbe mai osato proporre un simile indulto per se stessa,pena un sollevamento popolare.Lo ha fatto adesso per lei il governo di centro sinistra,alienandosi cosi il consenso del Paese.Le leggi ad personam non sono state abolite,adesso arriva l’indulto.Cosa poteva sperare di meglio berlusconi?In più non sono stati accolti gli emendamenti che avrebbero interdetto da cariche pubbliche chi ha fatto scempio del patrimonio nazionale e neppure la proposta di restituire il maltolto alla comunità.Certamente gli elettori di centro sinistra si sentono beffati e ingannati.Un durissimo colpo.Il berlusconismo è duro a morire,anzi continua ad essere un modello politico,peggio,governa ancora
      Patrizia

    • "Noi siamo prigionieri di un’etica diversa e della maestà della legge. C’è uno sfascio etico nel Paese. Il problema non è non far prigionieri, ma ripristinare il senso della legge. Le leggi ad personam sono per definizione da modificare" (Romano Prodi, la Repubblica, 10 marzo 2005).

      "Dalla Cirami alla salva-Previti: delle leggi ad hoc non salveremo nulla. Toglieremo tutti gli hoc. Perché la legge è uguale per tutti: c’è scritto in tutti i tribunali d’Italia" (Romano Prodi, la Repubblica, 28 ottobre 2005).

      "Hanno sconvolto i lavori del Parlamento per fare un regalo di Natale della Cdl a Previti. Una vera vergogna, un insulto agli italiani onesti. La coscienza civile del nostro paese deve ribellarsi a queste arroganti violazioni" (Alfonso Pecoraro Scanio, Verdi, 15 dicembre 2004)

      "Anche le massime cariche dello Stato (durante il dibattito sulla salva-Previti, ndr) siano chiamate a un sovrappiù di sorveglianza" (Fausto Bertinotti, Prc, 15 dicembre 2004)

      "Sono contrario (alla salva-Previti, ndr) senza se e senza ma" (Fausto Bertinotti, la Repubblica, 28 giugno 2005).

      D. Quando la pena e lo sconto coincidono, questo non diventa una cancellazione della pena stessa? Ciò accade nel caso di molti reati finanziari, che prevedono pene di circa 2-3 anni, esattamente come lo sconto previsto.

      R. Vuol dire che il reato non era poi così grave! Per quanto riguarda la corruzione, ... se per certi gravi reati si concede lo sconto, perché non farlo per reati meno gravi? (Alessandro Malan, capogruppo Ulivo in commissione Giustizia della Camera, intervista a democrazialegalita. it, 24 luglio 2006).

  • SIETE PROPRIO SICURI CHE L’INTERESSE E’ SOLO DI FORZA ITALIA E NON ANCHE DEI COMPAGNI DI MERENDE DELLE COOP E DI FASSINO?

  • dopo aver sperato e saputo tanto aspettare, MI PENTO...MEA CULPA di avere votato per "loro" .Meglio quando si pensava che i cattivi stavano tutti da quella parte.
    BIBI 63

    • L’indulto è come lo tzunami per i reati dei nostri colletti bianchi.
      Anche il processo Mills Berlusconi per evasione fiscale,corruzione,riciclaggio danaro sporco sarà trascinato via e non se ne farà niente.
      Pro memoria dei beneficiari di questo indulto ad hoc,questa volta della sinistra:

      INDULTO E NOMI ECCELLENTI

      Ricostruendo vari articoli comparsi sulla stampa, ecco i nomi dei personaggi eccellenti o famosi che beneficieranno sicuramente dell’indulto o che ne beneficerebbero in caso di condanna:

      * Cesare Previti (condannato)
      * Silvio Berlusconi (indagato)
      * Fedele Confalonieri (indagato)
      * Piersilvio Berlusconi (indagato)
      * Marina Berlusconi (indagata)
      * Wanna Marchi e Stefania Nobile: condannate in primo grado a 10 anni, se patteggiano in appello la pena scende a 6; con l’indulto cala a 3 e, di conseguenza, non andranno mai in carcere
      * Luciano Moggi (indagato)
      * Antonio Giraudo (indagato)
      * Gli altri indagati dalla procura di Napoli per Calciopoli
      * Antonio Fazio (indagato)
      * Gianpiero Fiorani (indagato)
      * Emilio Gnutti (indagato)
      * Stefano Ricucci (indagato)
      * Giovanni Consorte (indagato)
      * Ivano Sacchetti (indagato)
      * Sergio Billè (indagato)
      * Callisto Tanzi (sotto processo)
      * Cesare Geronzi (sotto processo)
      * Sergio Cragnotti (sotto processo)
      * Gianni Alemanno (indagato)
      * Raffaele Fitto (indagato)
      * Vittorio Emanuele di Savoia (indagato)
      * Salvo Sottile (indagato)
      * Marcello Dell’Utri (imputato)
      * Francesco Storace (indagato)
      * De Luca (sindaco di Salerno, DS, indagato)
      * Altero Matteoli (rinviato a giudizio)
      * Vi è poi una nutrita serie di politici locali di vari partiti
      * i 29 poliziotti dei pestaggi alla scuola Diaz durante il G8
      * 25 No Global accusati di devastazione e saccheggio durante il G8
      * Caruso e Casarini
      * I responsabili del disastro aereo di Linate (Repubblica)
      * Erika
      * 12000 detenuti che usciranno dal carcere subito
      * 6000 detenuti che usciranno entro l’anno
      * 100.000 agli arresti domiciliari o affidati ai servizi sociali che tornano liberi


    • Chissà quanto sarà contenta Vittoria (tra gli imputati dell’ìnchiesta Sud Ribelle) di essere messa nello stesso elenco con Wanna Marchi e Calisto Tanzi .....

      E chissà come saranno felici i compagni sotto accusa per "devastazione e saccheggio" per Genova 2001 di essere messi nello stesso calderone di Canterini e Gratteri ....

      Nessuno che si pone il problema che un’indulto, in questo come un’amnistia, o E’ o NON E’.

      Eppure l’articolo iniziale lo spiegava con chiarezza, ma non ci sono peggiori sordi di quelli che non vogliono sentire ....

      Keoma

    • Mi scuso, l’articolo che spiegava bene la cosa non è quello iniziale di questo dibattito ma quello di Marco Bascetta del "Manifesto" di cui metto il link

      http://www.bellaciao.org/it/article.php3?id_article=14438