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LA NOTTE DEL PACIFISMO

giovedì 29 giugno 2006

E’ una notte lunga e calda, sono appena tornata da uno spettacolo teatrale del laboratorio di Capranica, in una piazzetta del centro storico, il titolo dello spettacolo ( ironia del momento!) era "LISISTRATA".

Donne che si negano ai loro uomini, donne che non contano niente, eppure donne che impongono la pace, ai loro uomini che se ne vanno a fare la guerra...

E’ una notte amara come il fiele. Di seguito la lettera , altrettanto amara, di Nella Ginatempo

"I militari italiani in Afghanistan hanno una funzione, che secondo la Costituzione non può che essere una missione di pace".

Credete che queste parole siano del ministro Parisi ??? SBAGLIATO. Sono parole pronunciate ai microfoni del TG2, pochi minuti fa da fausto bertinotti, presidente della camera dei deputati ed ex segretario del partito della rifondazione comunista.

Sono parole da ricordare. Lo dico a tutte e tutti. Ricordatevi di queste parole quando prenderete ancora in mano i preziosi libretti sulla non-violenza scritti dal neo nonviolento fausto bertinotti. Parole da ricordare quando andrete con la memoria alle manifestazioni nazionali di questi anni dove in prima fila, con il movimento, dentro il movimento ( CONTRO LA GUERRA SENZA SE E SENZA MA) ci stava fausto bertinotti.

Parole da ricordare quando la pattuglia di senatori e deputati eletti nelle liste del PRC, voterà sì alla MISSIONE DI GUERRA IN AFGHANISTAN, tranne i pochi parlamentari pacifisti che hanno dichiarato il loro NO perchè ancora mantengono una dignità e una coerenza. Parole da ricordare quando ,dopo aver votato per otto volte NO, in questi anni in parlamento contro la missione di guerra in Afghanistan, Rifondazione Comunista si presenterà alla stampa e alle televisioni sostenendo questa dichiarazione del Capo. Perchè?? Cosa ha fatto cambiare la natura della missione ?

Cosa c’è di nuovo da contraddire platealmente la realtà conosciuta da cinque anni e le appassionate denunce di Gino Strada(- a proposito non era stato ricevuto con tutti gli onori dal presidente della camera a Montecitorio insieme alle altre anime belle dei pacifisti ?-).

Sono parole da ricordare quando andremo la prossima volta alle urne.

Sono parole da ricordare quando riusciremo a mettere in campo nuove lotte contro questo nuovo governo di guerra.

Quando dimostreremo che, nonostante tutto, noi del movimento non siamo una spilletta sul bavero del Capo. AIUTO S.O.S. Nella Ginatempo

Messaggi

  • Ordine del giorno approvato all’unanimità dal Circolo Gramsci contro qualsiasi ipotesi di rifinanziamento dell’occupazione militare in Afghanistan

    Cagliari, 28 giugno 2006

    OGGETTO:
    ORDINE DEL GIORNO CONTRO IL RIFINANZIAMENTO DELL’OCCUPAZIONE MILITARE IN AFGHANISTAN.

    L’Assemblea degli iscritti e dei simpatizzanti del Circolo Gramsci di Cagliari del PRC, riunitasi mercoledì 28 aprile, in coerenza con le posizioni espresse dal PRC sin dalla sua nascita, ritiene l’occupazione militare di Afghanistan e Iraq il frutto di una aggressione imperialistica in palese violazione del diritto internazionale, del trattato costitutivo delle Nazioni Unite e di ogni legittimità politica. Ritiene altresì che la sola ragione che giustifichi la presenza militare sia la necessità da parte degli USA, della Gran Bretagna e delle altre potenze occidentali ad esse alleate, di garantirsi il controllo delle fonti e delle reti di approvvigionamento energetico del vicino e medio oriente. Né la guerra né la conseguente occupazione a mano armata di Afghanistan e Iraq hanno nulla a che fare con la lotta al terrorismo, con le esigenze di esportazione della democrazia, con le ragioni umanitarie e di ricostruzione civile.
    A nostro avviso il no alla guerra deve continuare ad essere netto e non negoziabile - «senza sé e senza ma» si ripeteva con enfasi sino a qualche tempo fa – perché l’opposizione alla guerra è un dato costitutivo e fondante del nostro Partito che non può essere certo relativizzato con il fatto di aver assunto responsabilità di Governo.
    In ragione di tutto questo, e in rigoroso rispetto dell’articolo 11 della nostra Costituzione, questa assemblea ribadisce la sua totale opposizione a qualsiasi ipotesi di rifinanziamento delle operazioni militari in Iraq e Afghanistan. Qualora il Governo e la maggioranza che lo sostiene – compreso il PRC – decidesse comunque di votare a favore di una tale ipotesi, il Circolo Gramsci di Cagliari non mancherà di esprimere pubblicamente tutto il suo dissenso e utilizzerà tutti gli strumenti politici a sua disposizione per organizzare, insieme a cittadini, associazioni e organizzazioni politiche, l’opposizione sociale ad una tale sciagurata ipotesi.

    Approvato all’unanimità!

  • PISA, VENERDI’ 30 GIUGNO DALLE 17 IN POI CORSO ITALIA ZONA BANCHI IL MOVIMENTO CONTRO LA GUERRA TORNA IN PIAZZA! PRESIDIO CONTRO IL RIFINANZIAMENTO DELLE TRUPPE ITALIANE ALL’ESTERO

    · Il prossimo voto del Parlamento sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero sarà una scadenza cruciale, che segnerà per un intera fase politica gli orientamenti della politica estera italiana.

    · Le missioni militari in Iraq e Afghanistan costituiscono una gravissima violazione dell’Art. 11 della Costituzione, un’aggressione criminale e sanguinosa per le popolazioni dei paesi occupati militarmente e depredati economicamente, e un prezzo altissimo per i lavoratori e i cittadini del nostro paese, costretti a subire tagli continui alle spese sociali e aumenti costanti delle spese militari per finanziare le costosissime missioni all’estero.

    · Le guerre imposte dall’amministrazione Bush si sono rivelate una sconfitta determinata soprattutto dalla resistenza e dalla ostilità delle popolazioni irachena e afgana, dalla delegittimazione della strategia di guerra operata in tutto il mondo dall’azione dei movimenti.

    · Il Movimento contro la guerra non retrocederà dagli obiettivi avanzati fino ad oggi: ritiro immediato delle truppe DA TUTTI I TEATRI DI GUERRA. Questo è ciò che chiede chiaramente da anni la maggioranza della società e che nessuna maggioranza parlamentare può permettersi di negare.

    RITIRO DELLE TRUPPE “SENZA SE E SENZA MA”!

    ADESIONI COLLETTIVE: Circolo ARCI agorà di Pisa - Comitato Unitario per lo smantellamento e la riconversione a scopi esclusivamente civili della base USA di camp Darby - Associazione Italia/Cuba, sez. Camilo Cienfuegos, Pisa - Rete dei Comunisti, Pisa – Associazione Comunista Il Pianeta Futuro – Confederazione COBAS Pisa - Circolo PRC Ponsacco (PI) - Movimento Cost. Partito Comunista Dei Lavoratori Versilia, Pisa, Livorno – Circolo ARCI Cortemagno Pisa – PRC Essere Comunisti, Pisa - Circolo PRC A. Tognetti, Pisa – Circolo PRC Casciana Terme – Chicco di senape, bottega del mercato equo e solidale, Pisa - Associazione Italia-Nicaragua, Circolo Carlos Fonseca, Livorno - Associazione Sportello per la Pace, Livorno – Emergency Gruppo Pisa – PRC federazione di Pisa – Verdi per la pace, Pisa - Laboratorio delle Disobbedienze Rebeldía – Circolo UAAR di Palermo - Circolo Gramsci PRC Pisa - Giovani Comunisti , Federazione di Pisa

    www.agorapisa.it

  • Agli organi di informazione
    Pochi giorni fa, quando iniziava a profilarsi la sciagurata decisione del
    governo di rifinanziare la missione italiana in Afghanistan un gruppo di
    pacifisti genovesi sottoscrisse documento che trovate incollato qui sotto
    . Vi si proponeva di realizzare una manifestazione di protesta nonviolenta
    sotto la sede di Rifondazione Comunista, qualora quel partito avesse deciso
    di sostenere tale scelta.
    Negli ultimi giorni in tutta Italia si sono moltiplicati manifestazioni ed
    appelli contro quella decisione: a Genova, come sapete, abbiamo compiuto un
    giro delle sedi dei partiti del centro sinistra consegnando il documento di
    Strada, Zanotelli, Ciotti, Dall’Olio, un documento elaborato da noi ed una
    bandiera della pace.
    Constatata l’inutilità di quei tentativi, non ci resta che attuare quanto
    avevamo già convenuto, dando vita ad un presidio di protesta nonviolenta
    sotto la sede del Partito della Rifondazione Comunista (Via San Luca, verso
    Piazza Fossatello).
    Abbiamo perciò dato appuntamento ai pacifisti ed alle pacifiste per oggi,
    giovedì 29 giugno sotto la sede di Genova del PRC, via San Luca (verso
    Piazza Fossatello) a partire dalle ore 16.30.
    Abbiamo invitato ciascuno a portare con sé una bandiera della pace
    Info:
    Norma Bertullacelli
    010 5740871


    - Quando il governo D’Alema decise la partecipazione dell’Italia alla
    guerra contro la ex Yugoslavia manifestammo sotto la sede genovese
    dell’allora PDS, che si trovava ancora in salita San Leonardo: Alcuni di
    noi denunciarono lo stesso d’Alema alla magistratura

    - Quando i parlamentari diessini guidati da Fassino parteciparono alla
    marcia Perugia Assisi, e Francesco Caruso li minacciò di "ceffoni
    umanitari" deplorammo gli schiaffoni in quanto violenti e controproducenti
    da un punto di vista mediatico; e proponemmo sonore pernacchie
    all’indirizzo di chi organizza o permette guerre e contemporaneamente
    partecipa a marce pacifiste

    - Quando i diessini, nel febbraio 2004 si astennero nella votazione
    parlamentare sull’Iraq manifestammo sotto la sede di Piazza De Marini, ed
    invitammo i parlamentari astensionisti sulla guerra ad astenersi anche dal
    partecipare alla manifestazione internazionale per la pace che si sarebbe
    tenuta a Roma pochi giorni dopo

    Anche se la guerra in Afganistan è stata avallata tardivamente dall’ONU (la
    più inadeguata tra le organizzazioni che si propongono di evitare guerre e
    conflitti) la presenza italiana in quel paese è altrettanto illegale,
    inutile e criminale quanto quella in Iraq. Ricordiamo a chi lo avesse
    dimenticato che il pretesto per la guerra fu la "ricerca di Bin Laden" che
    sembrava essersi rifugiato tra i monti afgani; e che il numero di civili
    afgani morti ha da tempo superato quello delle vittime delle torri di New
    York.

    Se tra pochi giorni il governo ed il parlamento dovessero rifinanziare la
    partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan riterremmo nostro dovere
    manifestare nuovamente sotto le sedi dei partiti di centro sinistra.

    E QUALORA ANCHE RIFONDAZIONE COMUNISTA DOVESSE DECIDERE DI AVALLARE , IN
    QUALSIASI MANIERA, LA GUERRA IN AFGHANISTAN, RITERREMMO DOVEROSO
    MANIFESTARE QUESTA VOLTA SOTTO LE LORO SEDI (A Genova il PRC ha sede via
    San Luca)

    Ugo Beiso, Norma Bertullacelli,Giorgio Boiani, Edda Cicogna , Marina
    Criscuoli, Gianni Ferretti,

    Franco Fuselli. Graziella Gaggero, Don Andrea Gallo, Giancarlo Giovine,
    Paola Manduca,

    Roberto Melone, Gianni Russotto, Comunità di San Benedetto al porto