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LA SFIDA

venerdì 30 dicembre 2005

di Doriana Goracci

Altri più di me hanno dei buoni motivi per chiudere con un sospiro di soddisfazione l’anno 2005, rivestono cariche ambite nell’amministrazione del Paese, hanno ricevuto premi e riconoscimenti, sono riusciti a fare ottimi affari, possono brindare a caviale e champagne, possono riposare tra la neve che addormenta qualunque piccola ansia , tirano un bilancio con un sospiro di soddisfazione, ce l’hanno fatta a guadare questo simbolico ponte di Kronos e si avviano ad espugnare nuovi confini. Ho anch’io molti, molti buoni motivi per sentirmi ricca e viva e respirare con avidità l’aria gelata di questi giorni , intanto scrivo e comunico i miei pensieri, le mie emozioni e allora, in un contesto politico che per me non può dividersi dalla visione che ho del Paese dalla finestra e porta di casa mia, ho necessità di trasmettervi le speranze e il coraggio di due persone che mi sono molto care.

Fatma: una giovane donna curda con i suoi quattro figli che vive a Capranica da un anno, una che ha conosciuto la lotta politica e la passione, che combatte veramente la solitudine e l’abbandono, che ha questi meravigliosi occhi che incontro ogni giorno sempre più duri disperati alla ricerca di un buon motivo per andare avanti, ora parla l’italiano, non mi racconta più il suo passato, mi racconta brevemente solo il suo presente pieno di emergenze da toglierle il respiro.

Sisto: abbiamo brindato ieri a Viterbo al 2006, ho con me i suoi scritti, le sue foto, i suoi progetti. Dalle 7 di stamattina il cancello di Mammagialla, il carcere di Viterbo si è richiuso alle sue spalle. Deve scontare altri 3 anni, ne ha fatti già 12. Ha 49 anni, ha lavorato quest’ anno sempre, ma ora la ditta è fallita, solo un lavoro regolare può rimetterlo fuori dal cancello.

Non so quale strana combinazione mi ha portata a vivere in questa provincia, a me cittadina romana da una vita, forse mi piacciono le sfide, quelle reali, quelle imprevedibili: Viterbo è una città difficile come il mio paese Capranica, capace di slanci impensabili, indifferenza e diffidenza infinita. Come tante città dove siete tutti voi.

Nel 2003 da San Vittore, Sisto scriveva: *Ulisse è un classico che mi ha affascinato fin da ragazzo: perché è una sfida. La sua è una sfida omerica, che mi ha fatto entrare nel sangue l’idea dell’avventura, dell’affrontare gli dei, il destino, le scelte, le cose, la fortuna, la sfortuna, l’ira, l’idea di essere superiori e di non seguire la linea che fanno le marionette...Mi piacciono i perdenti perché li trovo più affini a me...forse i perdenti hanno una marcia in più, perché si devono rialzare e correre...Le qualità bisogna che te le trovino gli altri. I miei difetti li conosco meglio perché cerco di eliminarli uno alla volta. ...una volta c’erano i cantastorie; oggi bisognerebbe tornare a parlare con le persone, sedersi e parlare. Si dà e si riceve*

Detesto chi innesca con parole od azioni il meccanismo del senso di colpa o della misericordia, amo anch’io la sfida, che butta giù le barriere e i muri, che mi porta a scrivere e pensare che è possibile un nuovo modo di fare politica, d’inventare possibilità di vita con amore e allegria , perché i perdenti, gli acrobati, gli onesti, i diversi ne hanno tanta da dare e sicuramente vi riconoscerete in una di queste categorie. Senza se e ma, l’abbiamo gridato tante volte, un’ altro mondo è possibile: subito. Vorremmo aprire i cancelli dei carceri, buttare giù i muri che dividono.

Io da sola non vado lontano, ho aperto la porta già da molto tempo e lo farò anche il 31 brindando con tutti voi. La sfida è aperta: a partire dal tasto che non *cancella* ma *inoltra e rispondi*.

Davvero il meglio per noi tutti, insieme.

Messaggi

  • una sfida tremenda una sfida difficile, cara Doriana.....

    soprattutto se non accetti le regole del gioco
    se hai voglia che la politica sia quella parola ricca di speranze di energie e di ricerca per costruire un mondo diverso e possibile
    una politica che non passi dall’idolatria del potere dovunque questo sia
    una politica che sappia ascoltare, far vivere le differenze
    provochi incontri
    viva in modo nuovo i conflitti

    come per Ulisse Itaca era ’il viaggio’
    un mondo nuovo non nasce catarticamente il giorno dopo di una ’rivoluzione’ da aspettare

    si costruisce attraverso ogni nostro gesto, ogni nostra scelta,

    e certo io, te, Fatma, Sisto, ognuno di noi ’da solo non è nessuno’
    ma la rete che tessiamo tra noi
    potrà bloccare fermare cambiare
    e soprattutto costruire
    ’il nuovo’

    questa la grande sfida!
    mariangela

  • Grazie Doriana,
    abbiamo veramente bisogno di ascoltare, la vera rivoluzione parte proprio dal migliorare noi stessi,ma quanto siamo disposti ad ammetterlo?......
    ILLIDER

    www.pugnichiusi.blog.tiscali.it

  • Alcuni anni fa, l’anno della caduta del muro di Berlino. Tutti i giorni i media sputavano veleno sul comunismo: come faccio, pensavo, a far capire a mio figlio (12 anni) perché io sono e
    rimango comunista, a combattere contro il misto di ciarpame e purtroppo verità che si dicevano in quei giorni?
    Ho pensato per vari giorni e mi ero preparata un discorso pieno di punti di domanda, di ma e di se. Dopo pochi minuti in cui con la bocca impastata cercavo di spiegare, mio figlio mi ha interrotto e con due sole parole mi ha fatto capire che lui sapeva e distingueva.
    Per questo per il mio augurio rubo a Lidia Cirillo una frase che
    sottoscrivo:Che il 2006 vi porti non necessariamente quel che desiderate, ma quello che è meglio per voi. E’ lo stesso augurio che ho fatto a me stessa, consapevole che spesso il meglio non è necessariamente quello che riteniamo tale nelle previsioni.

    Un abbraccio grande a tutte da Canton, da questa non prevista sfida di vivere da sola in Cina.

    Marilena

    • Cara Marilena mi sento molto in sintonia con te. Anch’io continuo a
      sentirmi comunista e nello stesso tempo ambientalista e femminista, a
      integrazione di un pensiero originario che conserva tutta la sua
      validità solo se integrato in tal modo (a mio parere, ben inteso). Mi
      sento e faccio del mio meglio per essere comunista, ambientalista e
      femminista. Una bella faticaccia...
      Sottoscrivo anch’io l’augurio di Lidia e un grosso abbraccio a tutte.
      Maria Carla

      marciamondialedonne

  • Tu però sei aperta, e le tue riflessioni colpiscono.
    Sei aperta a Fatma e Sisto e questo ti fa onore.
    E sei aperta alla sfida.
    Un abbraccio
    Antonio

  • Grazie per le cose che scrivi Doriana.

    Ti leggo sempre e a volte mi emozioni.

    Davvero il meglio per tutti noi.

    Un acrobata onesto.

    Renzo Menolascina (Bari - Grandenudgroups)

  • Ciao Doriana. Grazie per quello che scrivi e perche’ lo fai giungere anche a me!
    Mirella Sartori

    www.italialaica.it

  • un bicchiere con doriana e con tutte voi auguri e cogliamo la sfida di vivere meglio?? non sento voci, mi sento un po sola, mandiamoci un augurio forte e facciamoci sentire, sentiamoci
    che palle se no!! poco politico, molto politico, e quale politica? momento in cui sembra difficile definire e sopratutto agire ed in cui torna in mente che si ripensi a.......perchè siamo politiche?
    non per autodifesa, dunque perchè e come???? in alternativa, c’è il mare, i libri, disegnare etc
    ..a ognuna il suo..dunque perchè?? dove sono gli spigoli su cui si sbatte?? dove sono le curve su cui si può girare scivolando gentilmente?? dove i panorami e quali??
    ciao
    Paola M.

    da marciamondialedonne

    • Quando Doriana viveva a Roma abitavamo relativamente vicino, facevamo lo stesso mestiere ( i bancari, lei e’ ora fortunatamente in pensione) e bazzicavamo gli stessi luoghi politici.

      Nonostante questo, di persona, ci conoscevamo solo di vista.

      E francamente a me ispirava una qualche antipatia, sicuramente dovuta anche a qualche mio personale pregiudizio.

      Pregiudizio nei confronti di chi, in qualche modo, veniva dalla storia della "tradizione comunista" ( il vecchio Pci, che poi nel caso di Doriana non era nemmeno del tutto vero) e soprattutto nei confronti di chi esercitava un impegno "monotematico" ( il pacifismo, le questioni internazionali ecc.).

      Tutto questo faceva a pugni con la mia concezione "di classe", strettamente legata alle contraddizioni sociali e del lavoro, della "gente in carne ed ossa".

      E ancora di piu’ con la mia impostazione trentennale di "autonomo", di anarcosindacalista, che con la "tradizione comunista" si era sempre trovato a scontrarsi.

      Ora, altrettanto francamente, delle riflessioni pressoche’ quotidiane di Doriana e soprattutto di quelle piu’ personali ed "impolitiche" ( che poi tanto impolitiche non mi sembrano) non saprei piu’ fare a meno.

      Non credo sia necessario aggiungere altro.

      Con affetto un grande augurio a tutti !

      Dario ( Keoma)


    • "E tuttavia io continuero’ a chiamare
      liberta’ la liberta’,
      assassinio l’assassinio,
      colpa la colpa,
      con l’ostinazione di un folle che scava
      con le unghie il suo nome sul muro"
      dalla raccolta "Quasi con i Medi", Lefkios Zafiriou - Cipro


      Ho riportato alcuni messaggi che mi sono arrivati e non escludo che lo rifarò...stasera Fatma e i suoi bimbi saranno con me e gli amici , Sisto ieri prima di "rientrare" scriveva: io come al solito voglio sempre di più dalla vita...non ti preoccupare uscirò presto...

      A Keoma-Dario a tutti, in alto i calici

      BELL* CIAO AL 2006!
      La sfida è aperta.
      Doriana

  • 2005-12-31 07:45:20
    Carissima Signora Doriana i suoi scritti sono cosi’ edificanti che non posso non rincorrerla e dirle pubblicamente grazie.
    Attraverso la sua vita, gli umori e percezioni porta in giro anche me.
    Di questo cerco cibarmi : dei cuori semplici che traboccano di amore e unione.
    Penso poterle dire a nome di tutti di non abbandonare questa apertura, la gente ha bisogno anche di pace , senza questa i cocci restano a terra.

    Data la sua sensibilita’ volesse leggere il contenuto del mio sito www.adrianabattist.org avrei piacere scaricasse il mio libro e il cd testimonianza di una CFS AMALGAMATA AL MERCURIO
    li tenga per ricordo di una che ha cercato urlare la verita’.

    BUON ANNO A TUTTI
    adriana battist

    • 2005-12-31 20:11:35
      Adriana ho aperto adesso il tuo sito, lo leggerò domani, nei prossimi giorni con attenzione. Sei grande, sei bellissima, sei dolce. Si che ti porto con me nel mio paese, nelle mie giornate. Ti porto anche con me stasera, un melting pot di bambini donne uomini del paese e dei Paesi, sappi che stiamo insieme, sempre.
      Doriana

    • 2005-12-31 20:30:15
      grazie Doriana chiudo l’anno felicemente con la gioia di stare con voi, da due giorni ho una sbronza di cortisone e antistaminici , l’altra notte gonfia ho dovuto andare al pronto,, ma nulla ormai puo’ fare al mio organismo carico di mercurio,, divulga nel mondo quelle" sconosciute malattie" CFS MCS amalgama .
      Molti ammalati giovani,senza lavoro e speranza di cure adeguate, la ricerca silente..
      Be’ non è sera per questi discorsi ma voglio dirvi che anche se sto male questa sera sono MOLTO FELICE perche’ sto con Voi, ciao grazie adriana
      — adrianabattist

  • Ciao Doriana, grazie per questo bellissimo e commovente messaggio.
    L’ho letto assieme alla mia compagna ieri sera e ti confesso che non siamo riusciti a trattenere le lacrime.
    Le storie di Sisto e di Fatma sono parte anche della nostra vita.
    Ti faccio, assieme a Giovanna, i più cordiali e sinceri auguri per un sereno 2006, con l’invito a estenderli ai tuoi cari, a tutte le persone che ho conosciuto l’anno scorso alla festa del cinema parrocchiale e a tutti coloro che hanno la fortuna di averti come amica.
    In questi giorni sto attraversando un periodo un po’ difficile, tra l’altro dovrò lasciare la Tuscia per tornare a Roma.
    Restiamo comunque in contatto.
    Ti abbraccio forte,
    Marco

  • lunedì 2 gennaio 2006 (14h26) :
    Alla sua "attenzione"...verso il 9 aprile

    Assessore Mauro Mazzola :
    Gentile Sig.ra ad onor di cronaca che io sappia il Carcere di Mammagialla non ospita detenuti di sesso femminile. Cordiali saluti.

    Da: doriana---- A: Assessore Mauro Mazzola

    Oggetto: alla sua "attenzione"

    Gentile assessore, credo che Lei non abbia letto la mia lettera con attenzione: la signora Fatma Gulmez è una cittadina turca-curda residente a Capranica e per sua fortuna ha una decorosa abitazione insieme ai suoi figli trovata grazie all’ impegno di alcun* cittadin* dello stesso comune.Ben altri sono i suoi affanni...

    Il sig. Sisto Rossi, abita invece a Mammagialla da più di due anni.Il lavoro giornaliero spero che lo troverà, ma già a San Vittore si è ampiamente prodigato per diffondere le testimonianze all’interno del carcere e fare da ponte con chi ha a cuore il vivere dignitoso.

    Credo di conoscere abbastanza la situazione del territorio dove vivo, per il mio radicato convincimento che essere cittadina è aprire la porta di casa senza paura di trovare qualcosa che non piace, che è difficile da condividere. La mia lettera era una richiesta di sensibilizzazione a disagi diffusi e che emergono a fatica, con molta fatica, perchè il muro dell’indifferenza, le gabbie reali o mentali resistono ed esistono, eccome. La ringrazio comunque per non aver *cancellato* ma *risposto*. La sfida per me è sempre aperta come la porta e la posta. I miei più distinti saluti.
    Doriana Goracci

  • Grazie per la bella mail. Io sono finita per professione (ma sono sicura di
    essermela cercata) ad occuparmi di stranieri e carcerati in provincia di
    genova. Credo di farlo con uno spirito simile al tuo. O per lo meno ci
    provo. Grazie perciò di avermi fornito l’occasione di un rispecchiamento e
    di un riconoscimento indiretto anche dei miei sforzi. Chiara