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La repressione non fermerà il movimento antiliberista/anticapitalista

sabato 27 novembre 2004

La repressione non fermerà il movimento antiliberista/anticapitalista.
Solidarietà con i compagni/e e i movimenti colpiti dalla repressione.
Solidarietà ai compagni del “Sud Ribelle.

Il reato di sovversione è utilizzato sempre più a trecentosessanta gradi per frenare le mobilitazioni contro un sistema che porta l’umanità verso la barbaria. Sono anni che in Italia si è scatenata la caccia agli oppositori e sono oramai centinaia le inchieste contro chi lotta: comunisti, antifascisti, anarchici, Noglobal, lavoratori in lotta, disoccupati ect.... Il governo Berlusconi dichiara “Tolleranza Zero” verso il proletariato e le sue espressioni politico/organizzative e le sue lotte ma poi la “giustizia borghese” arma dei padroni, dei speculatori, dei banditi, dei fascisti, assassini e razzisti, assolve Andreotti dall’imputazione di associazione a delinquere, si chiude così il processo sui legami dell’ex Presidente del consiglio con la mafia, o assolve il carabiniere che ha assassinato il compagno Carlo Giuliani a Genova. “Tolleranza zero” contro gli “espropri proletari”, azioni legittime contro il carovita che attanaglia le famiglie italiane, ma poi si continua a tagliare le conquiste dei lavoratori, i salari, le pensioni, la scuola e sanità pubblica facendo piombare le masse popolari italiane sempre più nella povertà e si manda i soldati italiani a occupare altri paesi (Afganistan, Irak) e depredare le loro risorse. L’inchiesta No global, del movimento meridionale, è diventata l’inchiesta per colpire chi ha osato opporsi ai “predoni della terra” i caporioni dell’imperialismo mondiale (G8); il governo Berlusconi ha avuto un smacco enorme con le mobilitazioni popolari di Genova, un movimento che con forza, pur nelle sue differenze, chiede un mondo nuovo, un modo senza oppressione, fame, guerre, sfruttamento; con questo processo contro i compagni del “Sud Ribelle” si vuole bloccare nel modo più fascista e banditesco un movimento che si oppone hai piani criminali dei potenti. Vogliono criminalizzare chi chiede giustizia, quella vera per l’umanità tutta. Ma si illudono, non è con la repressione che fermeranno l’opposizione popolare ai loro crimini. La mobilitazione verso questi compagni è stata fin da subito ampia, in migliaia si è scesi in piazza a Cosenza per dire basta alla repressione e anche oggi dobbiamo stringerci attorno ai compagni inquisiti; l’arma della solidarietà è un’arma potente contro la repressione; la repressione si blocca creando un movimento ampio che si mobiliti per la difesa di tutti i compagni che subiscono oramai quotidianamente le persecuzioni politiche, senza se e senza ma, senza differenze, tra compagni buoni o cattivi, con un’unica discriminante, difendere chi stà nelle lotte del campo proletario; Tutti: comunisti, anarchici, noglobal, antifascisti, antimperialisti, immigrati, lavoratori o disoccupati che subiscono gli attacchi della repressione vanno difesi.
• Cacciamo il peggior governo borghese degli ultimi 50 anni, cacciamo Berlusconi e la sua banda di criminali.
• La solidarietà è un arma.
• Libertà per i compagni prigionieri.

Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)
Email- aspilbollettino@virgilio.it

Comitati d’Appoggio alla Resistenza per il comunismo (CARC)
Comitati di Napoli