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Ma quale giustizia??!!!

mercoledì 5 ottobre 2005

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di Viviana Vivarelli

In Italia la giustizia non e’ solo cecata ma anche incaprettata

Da tanti anni siamo al primo posto nella classifica delle condanne della Corte europea dei diritti dell’uomo.

I numeri sono impressionanti. «Sul totale di 3.500 casi pendenti 2.424 riguardano l’Italia: eccessiva lunghezza dei processi che non dovrebbero superare i 6 anni, mancato risarcimento delle vittime, lentezza dell’apparato giudiziario, violazioni delle norme sulla carcerazione preventiva, i diritti dei detenuti, le minoranze e gli handicappati, fino al rispetto della vita familiare, della privacy o della proprietà privata.

L’84% degli Italiani pensa che il sistema giustizia non funzioni. Gli sfiduciati sono 4 su 5. La macchina giudiziaria e’ giudicata “lenta, costosa e ingiusta”. Il massimo. Con Berlusconi di piu’. Cause troppo lunghe, troppo costose, con due pesi e due misure. Le vittime non ricevono giustizia.

La gente e’ anche stufa delle continue leggi speciali che aumentano la delinquenza a piede libero.

Pareva che il problema dell’ordine sociale fosse il cavallo di battaglia di alcuni partiti. Erano la Lega e FI, per caso?
Ora il problema dell’ordine sociale e’ anche peggio.

Le carceri sono strapiene di gente arrestata per futili motivi e spesso dimenticata, ma i delinquenti veri che stanno fuori sono molti di piu’ e godono di un trattamento privilegiato che si amplia continuamente.

Il ministro della Giustizia Caselli ci fa sapere che nel 2001-2-3 e 4 sono stati prescritti 123 mila, 151 mila, 184 mila e 210 mila procedimenti, cioe’, grazie alle leggi di Berlusconi, in 4 anni sono stati chiusi 668.000 processi con un nulla di fatto! Bel sistema di diritto! I nostri complimenti!

I magistrati tutti hanno sempre chiesto leggi razionali per rendere i processi piu’ agili e veloci, eliminando le disfunzioni e le carenze degli uffici, delle pratiche, dei tempi, dei modi ...e maggiori fondi per la giustizia per corredarla di tecnologie e misure velocizzanti o molto semplicemente per farla funzionare (in certe procure manca persino la carta per fotocopie, o non passano le informazioni da un ordine della sicurezza all’altro, per esempio tra poliziotti e carabinieri, o manca personale amministrativo, di segreteria, gli stenotipisti, gli ufficiali giudiziari, si verbalizza ‘ a mano’! si e’ costretti a notificare gli atti per posta! E ora si costringono i magistrati a continui esami diminuendo ancora di piu’ i loro tempi e scegliendoli con motivazioni ‘psicologiche’...).

La risposta di Berlusconi e’ stata esattamente l’opposto: leggi per rallentare o allungare i processi, diminuzioni progressive dei fondi per la giustizia (perche’allora non fare due soli gradi di giudizio come in ogni paese civile?) invenzione di creativi cavilli per interrompere o rimandare il processo (ricusazione del giudice, assenza del difensore in aula, spostamento di sede ecc.), e alla fine accorciamento dei tempi per la ricerca delle prove e prescrizione dei reati in tempi piu’ brevi, cosi’ da bloccare il processo del tutto (a chi ha piu’ di 60 anni, a chi compie il reato per la prima volta, per reati finanziari, per attenuanti generiche... ecc.).

E’ cosi’ che si arriva a quell’obbrobrio che e’ LA LEGGE EX CIRIELLI, congegnata per liberare per sempre Previti dalle sue accuse infamanti di corruzione che coinvolgerebbero in misura ributtante lo stesso premier, una legge che, salvando Berlusconi, sarebbe una vera e propria amnistia per migliaia di imputati. Una manna dal ciel venuta! Insomma “Chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdámmoce ’o ppassato e non ne parliamo chiu’ ”. E chi l’ha avuta in tasca si prende il danno e pure la beffa targata Cdl.

Se le liberta’ che costoro difendevano erano queste, potevano anche dircelo subito!

E’ veramente grottesco che Berlusconi abbia cosi’ tenacemente negato la grazia a Sofri, coadiuvato da un intransigente Castelli, che ha calpestato anche Ciampi, e che poi tutta la Cdl si trovi unita a difendere le soperchierie del premier e dei suoi avvocati corrotti, per confezionare a loro misura un libera-tutti cosi’ infame e vergognoso!

Insomma avere dei delinquenti al potere ha significato come contorno la liberatoria incondizionata di migliaia di altri delinquenti di ogni tipo, mafiosi o comuni, che hanno usufruito di una giustizia a misura di reo.
Il che e’ esattamente l’opposto di quell’aumento di sicurezza sociale che Berlusconi aveva tanto sbandierato nel suo patto con gli Italiani.
Questa non e’ la giustizia, e’ un airbag!

Non so come in quel grido leghista “Contro Roma Ladrona” possa rientrare anche il retrogusto che dice “Pro Roma Corrotta e Correa”, e non so come nelle ‘radici cristiane’ di certi Pera e Casini e Follini possa rientrare un sistema costante di depenalizzazione del reato e di liberazione di pezzi da forca, e nemmeno so come An, che era un tempo il partito meno coinvolto in questo tipo di reati, e che addirittura proteggeva polizia e magistratura, si ritrovi ora in questa connivenza spregevole.

Castelli sa benissimo che razza di distruzione del diritto ha perpetrato, che nemmeno il peggior vandalo, e bisogna proprio odiare uno stato per portarlo a morte in questo modo, per questo si guarda bene dal fare i numeri giusti delle nuove liberatorie che si avrebbero con la Cirielli e gli ci vorra’ proprio una faccia di bronzo per riconoscere il danno volutamente fatto al paese, liberando senza punizione migliaia di delinquenti solo per salvare il proprio culo.
Questa e’ una devastazione del diritto che qualcuno prima o poi dovra’ pagare!
E massimamente queli che votano turandosi il naso qualunque porcheria Berlusconi comandi.

Avanti bancarotte, truffe, atti di corruzione, peculato, omicidi colposi, furti nelle abitazioni (vedi ville venete), associazioni a delinquere (vedi mafia od altro)! Il vostro premier vi capisce, vi partecipa, e vi assolve! Siete carne della sua carne e sangue del suo sangue, praticamente fratelli di reato!
E come si puo’ mettere in galera uno che ti e’ fratello?

...

(Da Travaglio)

.. la legge Cirielli passera’ fra breve a tappe forzate sebbene il senatore Edmondo Cirielli (An) la consideri una boiata pazzesca. È stato lui a dichiarare: «È un’amnistia mascherata. Si abbattono i tempi di prescrizione per reati molto pesanti come usura, furto aggravato, incendio doloso, corruzione e cio’ significa che molti processi salteranno....Ha ragione il centrosinistra a protestare contro una norma che indebolisce la risposta dello Stato alla criminalita’....

Il penultimo relatore della legge, Enzo Fragala’ di An, si dimise... quando Lega e Udc si astennero in commissione. L’ultimo relatore, il sottosegretario forzista alla Giustizia Luigi Vitali, la considera una porcheria, sia pure «meno porca di quel che si dica» Giuliano Ferrara...ritiene che «la norma salva-Previti sia imbarazzante e sgradevole» . I giudici della Cassazione, non proprio dei rivoluzionari in toga, la giudicano «devastante» e prevedono che fara’ saltare 200 mila processi, senza contare quelli che non cominceranno neppure.

Le violenze dei poliziotti al G8 di Genova, le truffe di Wanna Marchi, l’usura e il racket delle mafie, l’incendio doloso del Petruzzelli, la malasanita’ del professor Poggi Longostrevi, i veleni del Petrolchimico, le stragi naziste di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema, gli aiutini di Toto’ Cuffaro alla mafia, le truffe dei bond Cirio e naturalmente le frodi fiscali e i bilanci falsi di Berlusconi & C. nell’inchiesta Mediaset, per non parlare di migliaia di furti, scippi, raggiri, bancarotte, ricettazioni, inquinamenti, lesioni,mazzette assortite: tutto in fumo per salvare un imputato (Previti) che ha gia’ totalizzato 7 anni in appello e 5 anni in primo grado per corruzione di giudici, e che per giunta giura di non volere quella legge.

Approvandola, poi, si darebbe un grosso dispiacere al nuovo spirito-guida della Casa della Liberta’ Provvisoria: il cardinale Camillo Ruini. Il quale, il 17 gennaio, dichiaro’: «Ha sollevato diffuse perplessità il disegno di legge che, insieme ad altre disposizioni certamente utili, abbrevia i termini della prescrizione, per il sospetto che il provvedimento abbia di mira situazioni di singole persone». Il responsabile giustizia (si fa per dire) di Fi Giuseppe Gargani gli rispose con una lezione di catechismo: «Ruini ha commesso un peccato veniale, che pero’ e’ pur sempre un peccato. Sono un cattolico da sempre e sono sinceramente sorpreso. Un cattolico del livello di Ruini non puo’ attaccare in questo modo disposizioni come quelle. C’e’ mancanza di carita’ cristiana, in un attacco cosi’ pesante. Quella e’ una legge erga omnes, riguarda tutti, anche lui».

...

Carita’ cristiana?! Ma che ipocriti fra tutti?

Ed e’ per questa gente che Ruini ci vorrebbe far votare? Ma questo e’ vilipendio della patria e della religione!

Ma che gli ha fatto di male questo paese anche a Ruini?

E’ vero che la folla preferi’, a Cristo, Barabba, ma non mi pare il caso di rifare la stessa sceneggiata un’altra volta!

Messaggi

  • Il pregiudicato berlusconi,con tutte le sue leggi contro lo Stato italiano,dal falso in bilancio,alle rogatorie,alla persecuzione dei giudici,ai condoni,all’evasione fiscale mette in serio pericolo l’incolumità e la sicurezza dei cittadini
    Il pregiudicato deve andarsene,per gli interessi degli italiani,perchè non produca più danni all’Italia.
    Se ne deve andare,con tutto il suo schifoso mastodontico bagaglio di crimini e di corruzione che si è portato a Palazzo Chigi per farli diventare leggi italiane.Le sue leggi sono un’INCITAZIONE a delinquere.Grazie ad esse l’Italia diventa il porto franco di tutti i delinquentii

    CASSAZIONE: CON EX CIRIELLI IN PRESCRIZIONE 88% REATI CORRUZIONE
    05-10-2005 18:26 -

    Roma, 5 ott. (Apcom) -Con il varo del progetto di legge ex Cirielli si prescriverebbe l’88 per cento dei reati di corruzione e circa il 60 per cento dei reati di ricettazione e truffa aggravata.Sono alcune indiscrezioni che emergono dalla valutazione della Cassazione sugli effetti che la ex Cirielli avrebbe sui procedimenti pendenti innanzi alla Suprema Corte. La valutazione, si tratta di stime, è stata inviata oggi dal Primo presidente della Corte di Cassazione, Nicola Marvulli, al ministro della Giustizia, Roberto Castelli. I dati sono stati affidati a un ristretto numero di tecnici dell’Ufficio Massimario. Le stime della Cassazione sono state inviate oggi al ministro della Giustizia, Roberto castelli, e al Consiglio Superiore della Magistratura. Il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, a quanto si apprende, chiederà a Castelli di fornire a Montecitorio i dati elaborati dalla Cassazione. Gli uffici della Camera stanno predisponendo una lettera in questo senso. Richiesta analoga è stata avanzata da Anna Finocchiaro, capogruppo Ds Commissione in Giustizia alla Camera.