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Morto Wilson Pickett, anima del rhytm & blues

venerdì 20 gennaio 2006

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di red

Wilson Pickett, il pioniere del soul autore di successi come Mustang Sally e In The Midnight Hour e che negli anni Sessanta approdò a Sanremo in coppia con Fausto Leali e con Lucio Battisti, è morto di infarto in un ospedale nei pressi della sua casa in Virginia. Aveva 64 anni.

Pickett era diventato celebre negli anni Sessanta e i suoi due brani più famosi erano stati inclusi dalla rivista Rolling Stone tra le 500 canzoni più famose di tutti i tempi. Negli ultimi tempi aveva avuto vari problemi di salute, ha detto Chris Tuthill della agenzia Talent Source. Nato in Alabama nel 1941 e cresciuto a Detroit, Pickett aveva cominciato la sua carriera con il gruppo dei Falcons all’inizio degli anni Sessanta e nel 1962 aveva avuto una certa notorietà con I Found a Love in cui era la voce solista. Nel 1965 la Atlantic Records l’aveva messo a contratto e con loro aveva registrato In the Midnight Hour, forse il suo successo più noto. Seguirono Mustang Sally e Funky Broadway anche se il maggior successo pop di Pickett fu Land Of The 1,000 Dances.

Pickett era stato, assieme ad Aretha Franklin ed Otis Redding, uno dei tre campioni della musica rhytm and blues alla fine degli anni sessanta. Il R&B esisteva già come genere, ed era confinato agli Stati Uniti e al pubblico nero, loro trovarono la strada per farlo accettare al pubblico più vasto come musica energetica, ideale per ballare e lo imposero come genere musicale predominante in concomitanza con il declino del beat. Come la Franklin e Redding (e molti altri artisti soul e R&B), Pickett aveva cominciato come cantante di gospel ma aveva abbandonato presto questo genere, riuscendo a portare in testa alle classifiche di tutto il mondo i suoi grandi successi, come After Midnight, Land Of The 1,000 Dances, Everybody Need Somebody (poi ripresa in una travolgente versione da John Belushi e Dan Aykrod nel grande film Blues Brothers di John Landis, del 1980).

La sua grande popolarità lo portò anche al ricco mercato italiano, coinvolgendolo in un paio di partecipazione al festival di Sanremo con Fausto Leali in Deborah nel 1968 e poi l’anno dopo assieme a Lucio Battisti, che si stava affacciando proprio allora al successo: in entrambi i casi con esito negativo. Deborah si piazzò al quarto posto nell’edizione vinta da Sergio Endrigo e Roberto Carlos con Canzone per Te, mentre nel 1969 Un’Avventura in stile vagamente R&B di Battisti-Mogul arrivò nona: quell’anno vinse Zingara di Bobby Solo e Iva Zanicchi.

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