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No all’indulto "globale"

giovedì 27 luglio 2006

Firmiamo la petizione per impedire l’indulto ai corruttori e ai reati finanziari!

To: Parlamento Italiano

NON IN MIO NOME

La totalita’ dei partiti presenti in Parlamento, con la sola eccezione dell’Italia dei Valori, votera’ a favore di una Legge per l’indulto che per la prima volta nella storia repubblicana verra’ estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Se l’indulto passasse cosi’ com’e’, tutti i fatti di mala amministrazione e di mala attivita’ imprenditoriale, rimarrebbero impuniti.

Si tratta di persone colpevoli di reati come tangentopoli, calciopoli, bancopoli. Persone che hanno occupato le indagini delle magistrature e le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni.

Io sottoscritto, in qualita’ di cittadino italiano, sono indignato e chiedo a tutti i partiti politici di escludere i suddetti reati dal provvedimento in esame.

http://www.petitiononline.com/noindu2/petition.html

www.petitiononline.com/noindu2/petition.html

Messaggi

  • la questione è tragicamente semplice!
    se vuoi i numeri per l’indulto ti servono anche quelli della CDL
    questi votano se salvi i previti vari.
    Se non paghi dazio lasci in galera tutti.
    scegli
    "liberare" anche i vari previti "detenuti" dai domiciliari delle loro ville o niente indulto
    alternative QUI ed ORA non ve ne sono

    il resto è per dar aria ai denti

    • E’ gravissimo barattare un atto di clemenza per i più diseredati con l’autorizzazione a delinquere per chi amministra la cosa pubblica.Significa istituzionalizzare quest’autorizzazione per chi amministra e guida un Paese.BErlusconismo puro

    • Non sono affatto d’accordo che l’indulto era l’unica soluzione, secondo me è stata invece la peggiore soluzione come se il centrosinistra i patti scellerati e le collusioni malefiche se li andasse sempre a cercare. Berlusconi ha fatto dei decreti leggi o delle leggi che sembravano i carrozzoni dei folli e in cui ha ficcato dentro di tutto per cui tutti sono stati costretti a votare leggi che stavano insieme per forza di imperio ma che facevano a pugni tra loro e col senso comune.
      Se per l’indulto occorrevano i due terzi dei voti e per forza di cosa avrebbe richiesto un voto di scambio premiale per la delinquenza di alto bordo, si poteva raggiungere un risultato migliore abrogando la legge Bossi Fini e la legge Fini sulla droga, ciò sarebbe passato con voto ordinario e avrebbe potuto benissimo passare con la fiducia, visto che con la fiducia sono passati anche i 110 straripanti membri di governo, voluti ad aogni costo da questi 15 partitini che del decoro se ne sbattono.
      L’abrogazione delle pene per mancanza di permesso di soggiorno e possesso di 12 spinelli avrebbe ipso facto liberato 12.000 detenuti senza piegarsi a sporchi ricatti e senza mostrare al paese come i reati finanziari sono praticamente premiati anche dal centrosinistra.
      Il mio schifo è pari alla loro mancanza di vergogna. Dire che mi viene da vomitare è poco.
      Alla Camera ormai l’undulto è passato.
      Passerà allo stesso modo anche al Senato, Alè, lestofanti e corrrotti di ogni risma, fate il peggio che potete! L’Italia è chiaramente governata da gente di etichetta diversa ma accomunata dallo spregevole intento di favorire solo la feccia!
      Per quel che mi riguarda, dico basta! Basta voto! basta speranze! basta battermi per questo o per quello. Noi non siamo in una democrazia e probabilmente non ci siamo mai stati. Questo è un feudalesimo di basso livello che ci porterà tutti alla rovina
      viviana

    • è la democrazia BORGHESE, bellezze!

      (possibile che molti se ne accorgono SEMPRE DOPO il voto?
      e fino al giorno prima fanno una testa a tutti sull’esigenza di votare tizio per non avere caio?!

    • Vero, ma in genere quelli che fanno discorsi del genere sulla democrazia borghese sono anche per l’abolizione delle carceri.

      E quindi non si scandalizzano certo per un indulto nè sono disponibili - per tenere Previti nemmeno in carcere ma agli arresti domiciliari - a mantenere dentro 12.000 poveracci ....

      Strana quindi questa anomala figura anonima di "girotondino" giustizialista e al tempo stesso irriducubilmente alieno - o più probabilmente aliena - ai "riti della democrazia borghese".

      Di motivi per criticare questo centrosinistra ed anche per pentirsi già di averlo votato - anche se certo Berlusconi sarebbe stato peggio - ce ne sono sicuramente a valanghe, ma non si può contemporaneamente accusare Prodi di essere "repressivo" (vedi Milano, Cofferati ecc. ecc.) e al tempo stesso troppo "tollerante" ( indulto, critiche di Di Pietro ecc. ecc.).

      Insomma, o l’una o l’altra cosa, tutte due insieme non è credibile e sembra molto molto strumentale .... e viterbese .....o molfettese che è praticamente lo stesso ......

      Vanni

      P.S. E’ vero, come dice Viviana, che un terzo dei detenuti in Italia è tale per le conseguenze della legge Fini-Giovanardi sulle droghe, di quella Fini-Bossi sull’immigrazione e degli effetti perversi della ex Cirielli sulle recidive.

      Ma l’abolizione immediata di queste leggi - che sarebbe comunque cosa buona e giusta a prescindere - non avrebbe effetti immediati sulla popolazione carceraria ma li avrebbe soltanto nel medio futuro ....

      Mentre qui il problema era quello di decongestionare le carceri a partire dai primi di agosto ....

    • 95% degli italiani è contro l’indulto per i corrotti di Forza Italia.Non c’era scritto nel programma dell’Unione che i reati di corruzione,falso in bilancio,appropriazione indebita del danaro pubblico sarebbero stati condonati per il clan di Pecorella Berlusconi in cambio di un indulto per reati minori che Forza Italia ha sempre rifiutato.L’ex ministro Castelli diceva che le carceri sono degli Hotel.Adesso ,poichè si tratta di salvare la grande delinquenza ,Forza Italia è d’accordo anche per l’indulto ai reati minori.
      Questa sordida alleanza è stata uno schiaffo micidiale per la grande maggioranza degli elettori di sinistra:non si vede il nesso tra l’indulto per i reati minori,finalizzato a alleggerire le carceri e quello concesso alla grande delinquenza per il ricatto della destra.Che sta governando ancora,con i suoi patti scellerati,con le sue leggi vergogna non abrogate,con il suo conflitto d’interessi sempre in piedi e più solido che mai.
      Patrizia

    • Il nesso putroppo c’è, cara Patrizia, ed è rappresentato dal fatto che, per una assurda legge demagogica fatta ai tempi di Tangentopoli ( e di cui il Pci/Pds fu il principale sostenitore), per fare una amnistia o un indulto ci vogliono due terzi del Parlamento.
      E l’Unione da sola non li ha.
      Per cui o si rinunciava a fare l’indulto - lasciando migliaia di poveri disgraziati a marcire un’altra estate in quella specie di lager che sono le carceri italiane - oppure si trattava con Udc e Forza Italia che ovviamente hanno messo dentro l’indulto i reati che a loro interessavano.
      E non è nemmeno vero che la stragrande maggioranza degli italiani è contraria al provvedimento salva-ladri di stato, ma più semplicemente sono contrari, in una logica forcaiola e securitaria che coinvolge largamente anche l’elettorato di centrosinistra, a qualsiasi tipo di "clemenza" anche per i poveri disgraziati .....

      Probabilmente, non dico il 95% ma comunque una larga maggioranza degli italiani, interrogata in forma "emotiva", sarebbe favorevole anche alla reintroduzione della pena di morte.
      Ed ovviamente questo non mi sembra un buon motivo per ripristinarla ....

      Francamente mi sembrano ben altri i seri motivi per essersi pentiti di aver fatto eleggere il governo Prodi ....a cominciare dai propositi espressi sulle questioni economico/sociali dal ministro/banchiere Padoa Schioppa per non parlare poi dell’ancora indefinito ritiro dall’ Iraq, della questione afghana, della mancata abrogazione non solo delle leggi ad-personam, ma anche di molte altre, dalla legge 30 alla Bossi-Fini sull’immigrazione, dalla legge sulle droghe alla riforma Castelli sulla giustizia, la Gasparri, la riforma Moratti ecc. ecc. ecc.

      Vogliamo parlare poi dell’ informazione Rai nella quale, nonostante il cambio forzato di direttore generale a causa della dichiarata "incompatibilità" di quello precedente, non si è ancora visto il minimo segno di cambiamento ?

      Keoma

    • Ho paura che la sinistra non cancellerà mai le leggi vergogna ,tra cui anche la Bossi Fini,che ha riempito in modo spropositato le carceri.Ma aver depenalizzato tutti i reati di corruzione ,economici che hanno sconvolto il Paese,assicurato l’impunità per i futuri processi di bancopoli,palazzinopoli,associazione a delinquere riguardanti i nostri potenti è un colpo mancino che mai sarebbe riuscito a Berlusconi.
      Patrizia

    • Si, però non esageriamo.

      Questo indulto, a differenza di una eventuale amnistia, non depenalizza alcunchè nè cancella procedimenti in corso e processi.

      Semplicemente prevede uno sconto di tre anni per una larga serie di reati.

      Previti, ad esempio, passerebbe da 5 a 2 anni di pena, per cui sarebbe teoricamente possibile la richiesta di "affidamento ai servizi sociali" , mentre invece essendo stato già condannato per altri reati non potrebbe usufruire della condizionale ( perlomeno così mi sembra di aver capito).

      Io credo che qui scontiamo uno degli effetti perversi dell’anomalia berluskoniana, cioè il fatto anomalissimo di una destra che appare come "garantista" (naturalmente solo per alcuni imputati e detenuti, ma a volte è apparso equivocamente e strumentalmente un "garantismo" più generale) e di una sinistra che, per reazione ma anche per una vecchia cultura "d’ordine" di alcune sue componenti, compresi i DS, ha assunto invece negli anni aratteristiche giustizialiste se non direttamente forcaiole.

      Quando in genere in tutto il resto del pianeta lo schema è contrario, la destra è forcaiola e la sinistra più tollerante ......

      Era ovvio che questa contraddizione, sull’indulto, sarebbe esplosa .....soprattutto in una parte significativa e consistente del cosiddetto "popolo di sinistra".

      Ma io torno a ripetere che, come ad esempio se fossimo usciti dall’ Irak in modo immediato e repentino ( alla Zapatero, per intenderci) i mal di pancia sul rifinanziamento della missione afghana sarebbero stati meno dirompenti, anche il necessario ed improrogabile indulto ( che per la storia dei due terzi non poteva non comprendere anche certi reati) avrebbe avuto un impatto meno esplosivo se nel frattempo fossero state cancellate le squallide leggi di Berluskoni.

      Il che , a mio giudizio, rende ancora più deludente, sia sul piano strategico ma ancora di più su quello tattico/simbolico, il giudizio sulle prime performances del centro-sinistra al governo ....

      Keoma

    • concordo sostanzialmente con l’ultimo intervento di keoma, resta però il fatto che la "natura" di questo governo non può che tradursi in queste "mezze vie" che scontentano un po’ tutti ma tengono unita la coalizione... pesa lo spettro del ritorno di berlusconi.
      Nel momento in cui si dice(va) meglio questa coalizione "innaturale" che berlusconi... non ci si deve poi stupire di questi mezzi passi e di questi continui tira-molla tra le diverse "anime" della colazione.

      Lo dico francamente: se QUI ed ORA, per tirare fori dalle carceri un po’ di disgraziati, devo accettare che un po’ di faccendieri alla previti abbiano uno sconto di pena (dorata ai domiciliari), be’ non ho dubbi. Meno gente sta in galera meglio è!

      Nella logica della legalità alla girotondi, tanto per capirci, trovo qualcosa di insopportabile: l’idea che un po’ di galera non può che far bene... Io, la galera, non la auspico nemmeno per il nemico poeggiore. E’ un atto disumano di per se’; indipendentemente da chi la subisce. E’ una pratica di tortura e la tortura non la voglio PER NESSUNO!

      Invito coloro che si indigano per uno sconto di tre anni a previti a pensare un po’ meglio a che cosa è il carcere indipendentemente da chi lo abita (e, comunque, il previti in carcere non c’è ne’ ci starà).

      salut
      marione

    • Prova a fare un giorno una visita a Poggioreale, il carcere di Napoli.

      Poi mi fai sapere se pensi che ridurre la pena, comunque ridicola, a Previti (senza cancellare la condanna, perché indulto non è amnistia) non fosse un sacrificio necessario per allontanare di qualche passo l’inferno che già esiste.

      Rafaniello

    • Il problema è che mentre Previti esce definitivamente di galera (oltre tutto, detto fra noi, c’è entrato solo per un weekend per farsi pubblicità), gli altri 15.000 probabilmente usciranno a loro volta solo per il weekend. Infatti in un articolo della legge sull’indulto ne cancella i benefici se uno entro 5 anni commette un reato punibile con 2 anni di carcere! Ora essendo ancora operanti le leggi sull’immigrazione clandestina, sulle droghe e, naturalmente, quella sulla microcriminalità, cioè su chi delinque o per procurarsi i soldi necessari per procurarsi la droga o per procurarsi i soldi necessari ad una sopravvivenza sempre più precaria, è facile prevedere che fra 2 mesi le carceri riospiteranno 62000 (se non di più) detenuti. Invece magari (e i dialoghi fra "i moderati" lo fanno prevedere) verranno ripristinate depenalizzazioni per i reati finanziari. Insomma l’unico risultato vero sarà quello di liberare i Previti e le Wanna Marchi. Bella giustizia di classe...borghese (nel senso per i ricchi).
      Se a questo aggiungiamo il decreto Bersani che di fatto elimina il gratuito patrocinio il quadro si comincia a delineare.
      Allora chiamiamo le cose come vanno chiamate e cioè il decreto salva-Previti in salsa sinistri di governo. Il fatto che uno può essere contento umanamente del fatto che alcuni detenuti vanno in libertà (molto) provvisoria, non può far cambiare il giudizio politico su un provvedimento, che è politico e non umanitario. Quindi lascia perdere le salse viterbesi e molfettesi (come tu le chiami) e cerca invece di ragionare sulla salsa giustizialista a go-go dei sinistri di governo.
      Come vedi non è il problema che esce Previti: in galera non ci vogliamo nemmeno quel pezzo di...ma il fatto che la sua liberazione venga spacciata per liberazione di 15000 detenuti comuni.
      huambo (uno dei viterbesi, così bravi a fare le salse)

    • Debbo ammettere che malgrado la mia consapevolezza e il mio disincanto resto allibita di fronte a certi ragionamenti.

      Allora, in sostanza si dice : se vuoi i numeri per l’indulto ti servono anche quelli della CDL: il turasi il naso diventa come le ciliege una tira l’altra!
      Per questo vi invito a ragionare sulle vostre contraddizioni.

      In sostanza i sinistri sono andati al potere e voi ce li avete mandati, perché c’era bisogno di aria nuova, di ritrovare un minimo di dignità, così almeno mi avete ammorbato tutto il tempo voi e loro!!!

      Dicevano che toccava stoppare il malaffare e la degenerazione del sistema Berlusconiano.

      In un primo tempo mi pare che l’attuale presidente del consiglio aveva detto" se non si va avanti coi volti dell’unione si torna a votare"!!,-))))))

      Ora per spacciato" realismo politico" , si vota insieme alla CDL, cioè insieme al cavaliere su questa e su quella legge.Come non vi accorgete che questa in sostanza è una logica mafiosa?
      Potete protestare quanto volete, ma questa è sudditanza
      alla logica gerarchica della mafia.

      Allora quale è il problema sostanziale politico, non solo in merito a questa questione specifica.
      Che vi siete cacciati in un cule de sac!

      Avete rotto i coglioni tutto il tempo sul giustizialismo sulla pulizia morale ed altre balle ed ora state a fare come i destri coll’aiuto dei destri.

      il problema politico VERO è:

      Che in questo paese(non solo in questo in realtà) si vive in un regime falsamente bipolare, in una grande spettacolo al grande fratello con i rispettivi giochi di ruolo; fanno il turno a governare e l’un polo perfeziona le leggi fatte dall’altro polo; guardatele tutte le leggi da quelle sulle privatizzazioni a quelle sul lavoro a quelle sui migranti alla guerra e vedete che è così.

      Questo è il nodo politico che voi che vi siete pasciuti di antiberlusconismo non riuscite a capire.
      Vi hanno fatto credere che il por-blema era il cavaliere, quando il problema è il Sistema Capitale, e loro stanno a brindà, manco di nascosto, alla faccia vostra, tanto che gli fotte? un turno per volta diventano ministri e onorevoli tutti e non gli servono manco i soldi per pagare gli avvocati.
      Pure un coimputato mio è diventato onorevole pensa te!
      tutto alla faccia dei detenuti naturalmente.
      Perché prima si faceva un gran battage sull’amnistia
      e poi si è sfornato l’indultino uguale ai destri.

      Le somme colla vostra coscienza politica e umana le dovete tirare voi, non certo chi sta a Viterbo o a molfetta
      o a Pisa o a Milano o in Sardegna...........

      vittoria Oliva

    • detto tutto questo, cara vittoria oliva, uno può QUI ED ORA essere almeno un po’ soddisfatto del fatto che quzattro disgraziati quattro mettano il naso fuori dalla cella o diciamo loro di restare dentro in attesa che noi tutti si prenda coscienza del "sistema capitale" ecc. ecc.
      Tutto qua. Mi sembra talmente chiara la posizione di chi, dall’esterno, guardando il grande fratello della politica tv, vede che se passa sta merda di indulto almeno qualcuono esce di gabbia.
      poldo

    • senti alle prossime statistiche
      che usciranno sul sito
      di poliiza di stato it giustizia it
      e così via vedremo le statistiche di
      quanti sono usciti
      quanti sono rientrati
      quanti sono morti
      quanti si sono suicidati.
      se il problema per te èsolo questo
      tocca aspettare le prossime statistiche
      vittoria

    • In ogni caso poldo
      evidentemente tu non hai, per tua fortuna,
      mai avuto problemi con la LEGGE.
      E ti auguro di non averne mai.
      Perchè a te sfugge un piccolo particolare
      che quando hai UN problema, poi
      incomincia la catena dei problemi.
      Questo cazzo di indulto SOSPENDE la pena
      per cinque anni, dimmi te quale detenuto comune
      può permettersi il lusso di non compiere reato
      per cinque anni.

      Lascio da parte i reati politico sociali
      perchè per me non chiedo né indulto né
      amnistia e altri come me fanno lo stesso.
      Ma in dipendentemente dalla determinazione personale
      a non chiedere un cazzo allo Stato dimmi te quale politico
      sta 5 anni senza ripetere lo stesso tipo di reato.

      In ogni caso se permetti mi girano alla grande i coglioni
      perchè un cazzo di Previti che è quello che è
      se la ride, mentre tanti come me si trovano
      accumunati coi crimini particolarmente odiosi
      quali "devastazione saccheggio, STRAGE"
      pensa te, io ci ho pure STRAGE!!!!!

      Perchè poi una si incazza assai a sentire
      ipocrisie sui festeggiamenti quando pure
      oggi una marea di migranti sono morti affogati.
      Mentre col cazzo che ho sentito una volta una volta sola
      su questo o siti simili inneggiare
      alla fuga dei migranti dalla galera CPT

      Se volete festeggiare festeggiate
      su l’apparenza d i detenuti che escono
      sui farmacisti domati, senza che però
      vi ponete il problema di cosa altro stanno a fare
      i vostri sinistri in merito alla sanità, stanno
      a tagliare fondi o no?
      ma tanto uno si può comprare l’aspirina alla Conad
      o alla Coop
      e su tutto il resto
      ma mi faccia il piacere
      come diceva Totò
      vittoria

    • Qui’ ed ora tu dici essere soddisfatti, contenti...
      Quì ed ora si può essere soddisfatti e contenti che abbiamo vinto i mondiali, malgrado la zozzeria calcistica, si può essere contenti che andiamo via dall’Iraq, che le medicine le compriamo al supermercato, che troveremo un taxì in più...
      Non ricordo chi prima avesse detto che questo indulto è tutto politico e non umanitario, ben venga allora l’intervento di Di Pietro tutto politico-giustizialista, ma che il centro sinistra e Rifondazione (comunisti italiani come Ponzio Pilato) si ergono a salvatori delle anime o meglio corpi dall’inferno del carcere, fatemi il piacere...

      p.s. per Vanni (?) Doriana da Viterbo, Tuscia, chiamala come ti pare... Quì ed ora.

    • Non ci resta che sperare nella Spagna:

      SPAGNA, CORTE COSTITUZIONALE AUTORIZZA PROCESSO A BERLUSCONI

      Madrid, 28 lug. (Apcom) - Il Tribunale Costituzionale spagnolo ha dato luce verde al giudice dell’Audiencia Nacional spagnola, Baltasar Garzon, per processare l’ex premier Silvio Berlusconi. Fonti dell’organo giudiziario spagnolo hanno rivelato al quotidiano spagnolo "El Pais" che il giudice Garzon sarebbe stato autorizzato a riprendere il processo contro Silvio Berlusconi.

      L’ex presidente del consiglio aveva presentato un ricorso al Tribunale Costituzionale spagnolo adducendo che Garzon avrebbe mantenuto "prigioniero" di un’istruttoria un rappresentante di un governo straniero, trattandolo peggio di altri leader accusati di "pratiche terroriste, genocide, o di scomparsa di persone".

      Il giudice spagnolo aveva rinunciato a procedere contro Berlusconi, archiviando la causa in attesa che l’accusato non fosse più al potere o che le autorità italiane dessero l’autorizzazione a procedere. Silvio Berlusconi e Marcello dell’Utri sono accusati di sei reati contro il fisco spagnolo e altri sei di falsificazione e Garzon sostiene che ci sono "fondati sospetti" che abbia realizzato pagamenti illegali all’amministrazione pubblica e ai partiti politici spagnoli. """
      Reati contro l’amministrazione pubblica:berlusconi li ha commesso contro l’Italia,ma qui tutto finisce a indulto e vino.Il governo Prodi si è fatto dunque una bella bevuta alla salute di Forza Italia.E gli italiani sono rimasti con un palmo di naso,cornuti e mazziati.E non ci resta che sperare nella Spagna.Siamo ridotti proprio bene
      Patrizia

    • giunti a questo punto, dobbiamo sperare che dipietro faccia saltare tutto. Poi facciamo un bel girotondo con beppe grillo e nanni moretti per celebrare i domiciliari del previti e tutti in coro: "chi non salta previtiano è...".
      appuntamento sotto rebibbia, venite numerosi.
      robin hood

    • Capisco che è inutile tentare di ragionare politicamente
      caro robin, come vedo si evitano i nodi al pettine
      e si preferisce evitarli con battute
      buon divertimento
      per chi si diverte
      ma non credo avremo, non solo quelli come me,
      da divertirsi per molto
      aspettiamo le finanziarie a getto continuo
      visto che le spese militari aumentano,
      in compenso potranno risparmiare
      sui detenuti privatizzando pure le carceri
      come in america!
      in attesa di avere tutti un bracciale elettronico
      o i chip.
      Beh almeno diveranno disoccupati e precari
      pure gli sbirri;-)))))))

      vittoria

    • Dal Corriere:

      IL PROVVEDIMENTO SVUOTERA’ LE CARCERI DI MOLTI DETENUTI PER REATI MINORI. MA ANCHE DI ALTRI BALZATI ALL’ONORE DELLE CRONACHE
      Liberi tanti protagonisti di scandali e delitti
      Più vicina la libertà per Pietro Maso che uccise i genitori e per Erika De Nardo protagonista del massacro di Novi
      29/7/2006
      Paolo Colonnello

      MILANO «Cosa vuole che le dica?». Il procuratore aggiunto Corrado Carnevale, coordinatore del pool reati contro la pubblica amministrazione, allarga le braccia sconsolato. Gesto eloquente, vale più di tante parole. Perché con l’indulto incombente, anni di inchieste, scandali finanziari, corruzioni varie, se ne stanno per andare al macero. «Il rischio - dice un pm che ovviamente non vuole essere nominato - è che si spendano un sacco di soldi per portare avanti istruttorie e dibattimenti e alla fine i tribunali siano costretti a dichiarare che nonostante le colpevolezze acclarate, nessuna condanna è applicabile».

      Tre anni d’indulto, in casi come quelli di corruzione (anche giudiziaria) o di falsi in bilancio o aggiotaggio, sono sostanzialmente un colpo di spugna. Non tanto sulle dichiarazioni di colpevolezza: quelle, se accertate, rimangono; quanto sulla certezza della pena, praticamente nulla. «Ma sì - continua il pm -, tanto varrebbe fare una legge che preveda per i reati dei cosiddetti “colletti bianchi” le punizioni che si danno ai bambini delle elementari: mezz’ora dietro la lavagna, 15 minuti con la faccia rivolta al muro, cinque minuti senza parlare... E via cazzeggiando». In concreto: personaggi come l’ex patron di Parmalat, Calisto Tanzi, attualmente sotto processo che, nel peggiore dei casi, potrebbe rischiare un massimo di 5 anni con la continuazione dei reati e si vedrebbe ridotta la pena a non più di due anni, che verrebbero inevitabilmente accompagnati dalla condizionale. In pratica, per un default da 14 miliardi di euro, e la rovina di qualche migliaio di risparmiatori, l’unico carcere scontato diventerebbe quello preventivo di 6 mesi. Sempre in ambito Parmalat, la stessa sorte, anzi migliore, toccherebbe all’ex direttore generale dell’azienda di Collecchio, Fausto Tonna: condannato, con patteggiamento, a tre anni di reclusione, se li vedrebbe azzerati. Più o meno identico destino anche per i «furbetti del quartierino»: da Fiorani in giù, il rischio concreto (comunque già molto remoto) di dover pagare personalmente per i reati commessi sarebbe sostanzialmente nullo. Idem per i due processi che attendono l’ex premier Silvio Berlusconi: i fondi neri Mediaset e la corruzione in atti giudiziari insieme a David Mills. Si tratta di reati che potrebbero prevedere al massimo sette anni di reclusione e che, ammesso (e non concessso) venissero comminati da un tribunale, si ridurrebbero della metà. Sempre che prima non intervenga la prescrizione in base alla ex Cirielli. Unico tra i vari imputati «eccellenti» a rappresentare un’anomalia è Cesare Previti. Il deputato (in realtà non ancora ex) di Forza Italia, avvocato di Berlusconi, è finora, insieme al suo collega Attilio Pacifico, tra i pochi ad essere stato condannato definitivamente (sei anni di reclusione) e a versare in condizioni restrittive agli arresti domiciliari. L’indulto ridurrebbe della metà la pena, consentendogli subito l’affidamento ai servizi sociali e in sostanza una ritrovata libertà.

    • qua a roma sembra un terzo FUORI ! tra questi anche mio cugino ! evvai !

      La resa dei conti con previti e soci - il capitale, se preferite - non sarà col carcere che deve essere cercata, cari sinistri giustizialisti.
      BASTA PRIGIONI!

    • su repubblica on line ora:

      Indulto, una madre scrive a Mastella
      "Mio figlio uscirà e tornerà a picchiarmi"

      La lettera di una donna romana di 68 anni. "E’ tossicodipendente, ora ricomincerà a fare rapine, a torturarmi, a devastare la casa giorno e notte". "Chi mi difenderà? Me lo dica il ministro"


      era meglio tenere tutti in galera... e costruirne delle nuove... o magari usare nel frattempo i cpt ricacciando a mare i clandestini...

      MA VI RENDETE CONTO DI COME E’ MESSO QUESTO PAESE!?!
      Pur di tenere ai domiciliari qualche testa di c. pronti a tutto!

  • Ci sono cascato ancora ! Ho sprecato il mio tempo ad andare alle urne e dare il voto a questi ciarlatani. Con l’indulto i poteri forti hanno riscosso la loro "parcella". Ha ragione chi dice che la politica si fa in mezzo alla gente e nelle piazze nella legalita’ ( distruggere e saccheggiare e politicamente e strategicamente sbagliato ) e non delegando col voto.

    • Le continue frecciatine contro coloro che vogliono un cambiamento sociale ma non sono marxisti alla lunga diventano fastidiose. Mi spiace per i mitomani, ma non credo nelle formule magiche, eterne nel tempo, e nemmeno nelle icone trascendentali, con tutto rispetto per i filosofi che furono.
      Vedo che alcuni sono rimasti fissi a due parole chiave, due termini miracolosi, con cui pensano di capire e risolvere, ipso facto, le difficoltà di ogni popolo vittima dell’ingiustizia, della rapina e della prevaricazione di chi lo governa: "lotta di classe" e "borghesia".
      Il terzo termine conseguente è "rivoluzione proletaria", ovviamentre una rivoluzione di totale palingenesi, che risolve una volta per tutte (mai capito come) ogni dialettica tra sfruttati e sfruttatori e pone fine all’avvicendarsi storico delle classi, abbattendo la famigerata borghesia e instaurando "per sempre" (mai capito come) il sol dell’avvenir.
      Come siano poi questo sol dell’avvenir e questo paradiso in terra si è già visto, purtroppo, là dove la rivoluzione proletaria c’è stata, ma non sembra che abbia recato un grande successo alla giustizia e all’evoluzione umana, sembra piuttosto uno dei tanti imbrogli per produrre un cambio di potere, facendolo passare da certi gruppi ristretti ed esosi ad altri gruppi altrettanto ristretti ed esosi, con identica o maggiore espropriazione di potere popolare, riproducendo se non ampliando i difetti del potere precedente.
      Insomma, con rivoluzione o senza, mutando una pletora di partiti in due o in uno assoluto, in un sistema neoliberista o dittatoriale, non pare che cambino molto le conseguenze, se non di facciata.

      In nome del culto a una teoria rivoluzionaria, ormai obsoleta anche se di grande impatto filosofico e di grande bellezza teorica, alcuni negano l’evidenza, e cioè che il messaggio marxista è già stato realizzato in Terra con effetti sciagurati e una rinnovata messe di dolore non dissimile e a volte peggiore di quella prodotta dai regimi capitalisti.
      Sempre che poi la dottrina si sia salvata e non ci siano state forme di cesaropapismo come a Cuba o digressioni verso il più bieco capitalismo come in Russia o Cina o feroci dittature come in Cambogia.

      Così, in paesi come il nostro, che non sono né carne né pesce, alcuni, in attesa di una rivoluzione ideale che non viene mai, si cullano in una nicchia di critica a senso fisso produttiva di niente, un magnifico alibi per difendere la propria onorabilità teorica mentre nei fatti non si impegnano a nziaria ma per clonismo e cortigianeria, ma il vero potere non è più nelle loro mani quanto nelle istituzioni economiche mondiali gestite dalle maggiori multinazionali .
      Ai partiti resta il rito e il privilegio. Alle multinazionali la decisione e la guerra. Al popolo l’inganno.
      Paradossalmente, dopo l’epoca dei lumi, il mondo è calato in una barbarie e in una ignoranza ancora più irrazionali.
      La politica e l’economia nazionali sono ormai fuori dell’ambito controllabile dal cittadino elettore e si svolgono in un altrove dove non è lecito penetrare nemmeno ai governi in carica e nemmeno per conoscenza. Le elezioni sono una farsa. I partiti una palude omologata che serve solo a decentrare le intelligenze sfinendoli i cittadini in diatribe infinite e ingannevoli tra loro, mentre altri recitano una parte di mera utilità personale.
      I ribellismi politici di pochi manipoli extrapartitici oggi sono grotteschi e non fanno più la storia.
      I tentativi extrapartitici dei no global a livello mondo per un’altra economia che parta dal basso unendo tra loro tutti gli sfruttati sulla difesa di interessi e di valori comuni e per la salvaguardia del pianeta sono un tentativo coraggioso e ottimale ma del tutto sperequato di fronte ai giganti da combattere.

      La disinformazione e le mitologie dominano l’universo umano e lo manipolano lanciando false battaglie. I governanti fingono di governare mentre sono succubi di poteri più forti che restano ignoti ai più, e la storia tende solo a perpetuare uno stato di guerra permanente, di abusi economici, di patti scellerati.
      Siamo in una situazione di ostaggio permanente dove domina l’inganno intenzionale.
      La globalizzazione ha reso tutto molto più difficile e ha cambiato i termini del problema in un modo che Marx non poteva ipotizzare, avendo egli fatto il massimo che gli consentiva la struttura socio-economica del suo tempo. Marx è un punto di partenza ma, se diventa un punto di arrivo, rischia di far perdere di vista la realtà attuale mettendoci fuori del tempo, rischia di diventare un alibi per il nulla, una icona che regge un mito e per di più un mito già fallito storicamente perché, se vede le cause, non riesce però a prospettare le soluzioni.
      La sua teoria non può diventare rigida e astorica come i dogmi di Nostra Madre Chiesa, sorreggendo una non dissimile adorazione irrazionale. La crescita umana deve continuare. Tutto ciò che si immobilizza è perduto. Bisogna guardare avanti e leggere il nostro tempo secondo i paradigmi del nostro tempo. Bisogna trovare altre forme di lotta, nella consapevolezza che essa è eterna e che i marchingegni del potere non finiranno mai.

      L’economia è uno dei modi, non il solo, per spiegare il mercato. Ma, per un qualsiasi riscatto, l’economia da sola non basta, occorre l’ideale. Ridurre tutto a un gioco economico non spiega e non spiegherà mai l’anelito di tanti a una resurrezione. Solo la fuoruscita dall’egoismo può preparare un mondo diverso. Il senso dell’altro deve diventare il nuovo mito che l’uomo trae da se stesso e non dal potere che lo comanda. Alla fine è la coscienza morale che risolleverà l’uomo. E questa non potrà accettare la guerra armata o cesserà di essere morale perpetuando il male.

      Alcuni si muovono solo come se ci fossero solo tre alternative possibili: rivoluzione, anarchia e borghesia. La rivoluzione marxista è fallita. L’anarchia non porta a nessuna condizione di vita sociale sostenibile. La parola borghesia è obsoleta.
      Al momento l’avvento delle multinazionali e di un sistema di controllo del mercato sottratto agli stati ma che governa "tutto" degli stati e "tutto" delle nostre menti, sta portando la media e piccola borghesia al fallimento, minacciandone anche gli strati più alti, e sta coinvolgendo i massimi poteri economici in una guerra globale intrisa dell’irrazionale di fedi religiose o economiche, diffuse come nuovi totem.

      Non solo la religione è l’oppio dei popoli ma anche l’ideologia economica, il mito neoliberista, il mito della guerra di liberazione, il mito di "questa" democrazia come sistema migliore in assoluto, il mito dell’Occidente o del predominio americano, la materialità o il mercato, l’esaltazione dell’egocentrismo e dell’egoismo, la ricerca esasperata del piacere o del potere, la regressione a strutture sociali peggiorative, l’odio irrazionale per il diverso, i nuovi tribalismi...
      L’irrazionale dell’uomo può nutrirsi di ben altre perversioni che il fideismo integralista di una religione.

      In questo universo dilatato dove sono caduti tutti gli schemi strutturali precedenti, vedo solo due classi: chi ha il potere e chi non ce l’ha. E questo indipendentemente dall’etichetta che il potere può darsi. Per cui, anche se si parla di statalismo o socialismo marxista o neoliberismo, ciò non mi cambia i termini della questione e non mi garantisce maggiori diritti. Sostiture una nomenclatura con un’altra non ha mai prodotto progresso o libertà, qualunque sia il nome che prende o la favola con cui rimbambisce chi l’appoggia.

      Mi pare che ciò sia chiaro in paesi come l’Italia o gli USA.
      Oggi, in Italia, il cambio di schieramento non dà affatto i risultati sperati. Dopo una lotta frontale durissima, apparentemente di ideologie contrapposte, scopriamo che la nuova tribù al potere è identica alla vecchia, ne eredita l’avidità, ne ripete le soperchierie, ne ribadisce i privilegi: non abbatte il conflitto di interessi, non cancella la famigerata legge elettorale, non realizza l’uguaglianza di fronte alla legge, non reprime i reati finanziari, non penalizza la corruzione né aumenta il potere dell’elettore ma si compiace di restringerlo, non si muove su un piano di riconoscimento della sovranità popolare ma su quello del protezionismo di impunità di élite.
      Il nuovo padrone è identico a quello vecchio, le propagande elettorali ci hanno fatto dividere e lottare gli uni contro gli altri ma la conciliazione promessa non era in una comunione di intenti ma in una divisione di interessi.

      Dall’estrema destra all’estrema sinistra, chiunque sia in Parlamento si muove sull’unica strada che ogni governante conosce: la difesa del proprio privilegio, mentre il reale potere politico "per la cosa comune" si fa sempre più piccolo via via che le multinazionali aumentano la loro presa sugli stati e appaiono uomini sempre più piccoli, sempre più volti a interessi personali.

      .. e noi come i galli di Renzo ci becchiamo stupidamente tra di noi, battibeccando su miti impossibili, Marx .. i no global... la democrazia...mentre lo sciagurato che ci tiene in pugno ci porta al macello

      viviana

    • nel nostro caso, lo sciagurato cosa o chi sarebbe? Non credo ti riferisca ad un’entità fisica, no? Alcuni di noi continuano a chiamarlo capitale. Sarà pure obsoleto il nome ma non ne abbaimo trovati altri. Da marxiani a marxisti un po’ di differenza ci sarà pure, no? Capisco bene che certe categorie e certe parole siano diventate insopportabili perché troppo a lungo in bocca ad anime così diverse da essere diventate parole vuote, ma questo è un altro (ma serio) problema. Sul tema specifico delle carceri alcuni di noi (noi che navighiamo questo sito) pensano che meno gente stia in carcere meglio è, altri che non si possono barattare liberazioni con regali a Previti & C., altri ancora che le carceri siano di per se’ uno strumento di tortura e che non occorre aspettare la presa del palazzo d’inverno per cominciare almeno a dirlo se non raderle al suolo immediatamente come fecero a suo tempo con la bastiglia... altri ancora non disdegnano il ruolo delle carceri non saprei se con l’intento di punire così Previti & C. o "rieducarli", "riabilitarli"... già, perché da qualche tempo almeno a sinistra diventa difficile dire che il carcere deve essere una punizione e si preferisce salvarsi la faccia parlando di "rieducazione"... insomma centri di "recupero"... Detto questo si è palesto che ormai ognuno resta ben arroccato sulle sue posizioni MA le differenze sono davvero di FONDO, culture molto diverse che davvero leggono in altro modo gli stessi problemi. Sulla questione di questo indulto ormai resta poco da dire. Temo però che anche se si volesse affrontare la questione carcere nella sua globalità riemergerebbero posizioni antitetiche anche tra noi (noi che qui navighiamo). Qualcuno se la cava con una battuta, qualcuno con la riproposizione di parole d’ordine più o meno obsolete, altri agomentano in maniera più larga, resta poi il fatto che ognuno di noi ha cultura e capacità diverse nell’esprimersi e nell’argomentare. Davvero però non possiamo che prendere atto che la prima difficoltà che si riscontra nel tentativo di dibattito su queste pagine è legata a profondissime differenze politiche... e questo è un problema che oltrepassa di gran lunga la quetione indulto. Hai voglia rivendicare una "sinistra" meno divisa... ma è che sotto questo termine "sinistra" c’è avvero di tutto.
      alice

    • Vedo che tu ti inoltri in discorsi altri per giustificare questa
      schifezza dell’indulto.
      Prima resto nel termine della questione specifica.
      E che ti piaccia o no, che tu mi ritenga vetero marxista
      che ripete frasi fatte, torno a dire che questo provvedimento ha un segno di classe.
      E’ facile capire perché: perché Previti ha tutti i MEZZI per non finire in galera, al massimo lui e quelli come lui fanno toccata e fuga, i detenuti comuni per la loro condizione subalterna sono destinati a tornare in carcere.
      Allora, io sarò vetera, ma la "gente" o i ceti popolari che ti assicuro
      quasi tutti un hanno un figlio/a, un fratello/sorella, un papà o mamma
      e persino qualche nonnetto in galera; visto che se ti vedi le statistiche di chi finisce al gabbio ti accorgi che l’età si innalza, il picco si ha intorno ai 35-45 anni, quando si è espulsi dal mercato del cosiddetto lavoro, tutti questi ceti popolari, dicevo, fanno una semplicissima osservazione: si potevano depenalizzare alcuni reati, si poteva fare una amnistia senza mischiare Previti.
      Perché non è che si possono fare girotondi e rompere gli zibidei durante tutta la campagna elettorale sulla "questione morale"
      e poi sapere che Previti se la ride.
      Io non mi sconvolgo perché sono appunto marxista.
      Però la "gente" le sue considerazione le fa, e magari dice, cazzo ’sti quattro gatti coi loro volantini avevano ragione che si sta in un regime unico!!!

      Detto questo ripeto che io non voglio né Previti né il Cavaliere azzurro in galera, perché storicamente la galera non risolve i problemi.
      Ripeto che io gli toglierei i soldi e li manderei a lavorare in nero
      insieme ai migranti. Magari non io, ma quelli che hanno votato si sarebbero aspettati che una qualche legge contro tutte le straverie
      e i "conflitti di interesse "di Berlusconi i "sinistri" le avessero fatte.
      E pure a sto giro magari si dicono: però ’sta scema lo aveva detto che non solo mediaset e tutti gli sportelli bancari che ha alle poste avrebbero toccato, ma nemmeno quell’obbrobrio di villa che ha in Sardegna!
      Mo’ vaglielo a dire tu alla "gente" che non ci sono i numeri e che il paese è spaccato, vaglielo a dire tu specialmente quando vede che si cerca l’accordo con questi pure per andare alla guerra.

      Prima di entrare in altri discorsi preciso che io sono contraria ad indulto, amnistia per i reati politici.
      Un politico sa quello che fa, perché lo fa e sa quello che rischia, non è il caso che chieda un risarcimento allo Stato contro cui combatte.
      Mi pare una pretesa esagerata.
      Gli strumenti, se è uno che prima piglia la giostra e poi scopre che gli gira la testa, li ha già: PENTIMENTO, DISSOCIAZIONE, ABIURA.
      Vuole ancor più privilegi come Previti? evvia!!!!
      Detto questo se mi tocca un indulto per qualche volantino me lo piglio, visto che non lo debbo chiedere, tanto so che al prossimo mi incastrano lo stesso.

      Ed ora veniamo al resto.

      Allora i mitomani, intanto ti dicono che non sono mitomani ma che hanno i loro principi, e se mi permetti li seguono con più coerenza di quelli come te che si arrampicano su gli specchi per giustificare questo e quello intrallazzo politicante.
      Se tu non capisci come è che la rivoluzione proletaria risolve i problemi, provati a leggere Marx, che ti debbo dire? però anche senza leggere se ti guardi intorno, se guardi le cose ti accorgi che senza la rivoluzione proletaria, cioè senza un cambiamento radicale dei rapporti di forza non si cava un ragno dal buco.

      Tu sei padronissima di tentare altre strade, vorrei capire bene quali però!
      Perché quelle che mi vengono prospettate al di fuori della rivoluzione proletaria a me non offrono alcuna soluzione.
      Tu dimmi le soluzioni che riesci ad ottenere tu.

      A me scoccia di fare lezioni, però se tu fai confusione che cosa posso fare visto che sono marxista? mi ci tiri per i capelli!!!
      Allora nel mondo non è avvenuta nessuna rivoluzione COMUNISTA, sono avvenute solo delle rivoluzioni SOCIALISTE,
      quindi non si può parlare di fallimento del comunismo, visto che pure quelli come te parlano di paesi del "socialismo reale".
      Per di più queste rivoluzioni socialiste sono avvenute in paesi arretrati, feudali, del terzo mondo, condizionate dalla struttura economica arretrata, appunto; dall’accerchiamento, dal fatto che dovevano confrontarsi con il resto del sistema generale che avevano intorno, dai ripetuti sabotaggi da Lenin a Castro.
      Hanno fatto quello che potevano fà!
      cazzo, voi state tanto a dire che più di questo non potete fare, più di chiedere aiuto alla cdl per andare alla guerra non potete fare e poi
      criticate "quelli"!!!
      ma un pò di sana modestia niente, eh? per non parlare di pudore..

      Se proprio vogliamo portare un esempio di rivoluzione comunista possiamo parlare della Comune di Parigi che come sai è stata sconfitta, duramente, e questo penso che poi abbia condizionato pure gli altri tentativi.

      Quindi levati dalla capoccia, ma lavati, fatti uno shampo proprio! che il messaggio marxista è già stato realizzato in terra.

      Nessuno di noi sa come sarà il COMUNISMO, perché non c’è mai stato, in effetti manco Marx lo sapeva, lui si è limitato ad analizzare il Sistema Capitale e a teorizzare al necessità della rivoluzione proletaria, ha detto solo che con l’abolizione delle classi, sarebbe avvenuta l’estinzione dello Stato e alla fine l’anarchia.

      Quindi gli esempi che porti sono tutti di paesi di "socialismo reale", degenerati per condizioni storiche-politiche-economiche, in Capitalismi di Stato, infatti quando questi regimi sono crollati, sono crollati perché è iniziato il crollo del Sistema Capitalista e il primo ha crollare è stato quello più debole, quello di Stato, perchè più arretrato ; infatti avrai notato che c’è stata in questi paesi una accelerazione verso il Capitalismo rampante, tieni conto che tutto questo capitalismo di nuovo conio, diciamo così, è il supporto logistico del capitale occidentale, per quanto facciano finta di scannarsi l’uno e il supporto dell’altro, per ora,: basta pensare che l’America resta in piedi solo perché la Cina ha in mano quasi tutto il debito americano. Le industri occidentali e la mafia, ormai intimamente connessa al Capitale Legale, hanno le loro propaggini
      finanziarie in questi paesi ex-socialisti.
      Si scanneranno alla fine per la ridefinizione dei mercati.

      COMPITO DEI COMUNISTI RIMANE SEMPRE QUELLO DI TRASFORMARE LA GUERRA IN RIVOLUZIONE SOCIALE.

      Ora in questa lezioncina che mi hai costretto a fare, manca una cosa importante.
      La questione PARTITO.
      Siccome il socialismo è stato inteso come fase di transizione, prolungata pure, per varie questioni, a volte la guerra (Russia)
      a volte la situazione di arretrattezza economica( Cina Cuba..).
      La borghesia si è riciclata in questi organismi, si è riciclata e si ricicla
      continuamente pure dove non c’è stata rivoluzione socialista veramente, non ti dico quanto si ricicla in Italia,-))))).
      Comunque sulla questione PARTITO c’è tanta di elaborazione degli anni settanta che non ti mancheranno gli elementi per approfondirla a te e a chi gli va.

      Vittoria Oliva
      L’Avamposto degli Incompatibili
      www.controappunto.org