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Oltre tre milioni i votanti. Prodi: "Straordinario"

lunedì 17 ottobre 2005

di red

«Qualcosa di straordinario è accaduto. Mai niente di simile in Europa. E alle primarie americane (abbiamo oggi fatto i conti) la quota di elettori che vota è la metà rispetto alle nostre». Romano Prodi è persino più stupito che raggiante arrivato, a urne appena chiuse, nella sede romana dell’Unione a piazza Santi Apostoli. E solo attorno alla mezzanotte confessa: «sì, sono euforico, un milione era un gran risultato ma tre milioni...»

Alle undici di sera, al 70 percento della rilevazione sui seggi sparsi in Italia, in effetti si sono superati già i tre milioni di votanti. Dopo mezzanotte con il 27% di seggi scrutinati- legge Vannino Chiti -, Romano Prodi ottiene il 75% dei voti, Fausto Bertinotti il 14,8%, Mastella il 3,8%, Di Pietro il 3,3%, Pecoraro Scanio il 2%, Scalfarotto lo 0,6%, la Panzino 0,5%. All’una di notte con il 50 percento dei seggi spogliati, Prodi è al 73,9, Bertinotti al 14,9, Mastella al 4,6, Di Pietro al 3,6, Pecoraro Scania al 2,2, Scalfarotto allo 0,6 e la Panzino allo 0,5.

Lo spoglio andrà avanti tutta la notte e la proclamazione ufficiale dei risultati sarà lunedì alle 12 e 30. Sotto la sede dell’Unione la gioia è contenuta, per il lutto di Francesco Fortugno, ucciso a Locri. Ma il Tir giallo di Prodi fa lo stesso una strombazzata e attacca qualche nota dell’Internazionale.

Prodi promette: «Lavorerò per il nuovo Ulivo in una grande Unione». Ma su questo gli altri leader dell’Unione glissano. Rutelli taglia corto: «Al dopo ci penseremo dopo». D’Alema dice che deve essere Prodi a spiegarsi meglio e comunque «decideremo tutti insieme». Boselli: «Noi abbiamo già deciso e stiamo con i Radicali». Parisi: «Cos’è un vero Ulivo? Certo non è un tram...».

Infatti per ora è un Tir e Prodi ci sale sopra. Buffamente l’abbraccio più caloroso lo riceve, e lo dà, proprio al suo sfidante Bertinotti. «Hai visto, Fausto...». E Fausto gli risponde con una dichiarazione che sottolinea unità nella coalizione e lealtà. Ma la sua partecipazione al listone viene «esclusa».

«È un risultato enorme, al di là di ogni aspettativa, che testimonia il fatto che i cittadini non hanno voluto perdere questa opportunità, questa occasione democratica», commenta Massimo D’Alema a piazza Santi Apostoli. Fin dall’apertura, i seggi sono stati presi d’assalto. Alle 19 i votanti hanno ormai superato i due milioni. E lunghe, lunghissime file si registrano ancora in molti seggi di Roma, Milano e Venezia, dove le schede elettorali sono andate a ruba. Già in mattinata, l’ufficio organizzativo dell’Unione, che si è riunito a Roma, ha infatti autorizzato l’eventuale «stampa straordinaria» di schede elettorali e del materiale cartaceo utilizzato nei gazebo-seggi. In molte sedi di voto le schede sarebbero già terminate.

Un fenomeno forse inaspettato, ma che si registra un po’ dovunque, è l’affluenza di religiosi ai seggi. A Roma, alle otto in punto, quando il seggio ancora non si era aperto, una decina di suore paoline della vicina Basilica di San Paolo, si sono presentate al seggio di via Giustiniano Imperatore per votare. Si sono anche lamentate che il seggio era poco visibile. A Milano, in una sezione del centro, un gruppo di 22 suore si è presentato appena aperte le operazioni. E anche a Venezia, in un seggio del centro storico, un padre benedettino è stato il primo votante.

A mezzanotte a Roma le proiezioni parlano di 250 mila votanti, con in testa Prodi al 73% seguito da Bertinotti al 18 % e da Di Pietro intorno al 2% e poi gli altri.

In Toscana con 258 seggi scrutinati su 824, Prodi risulta in testa con il 79,8% dei voti. Bertinotti è al 15,6%, Pecoraro Scanio all’1,5%, Antonio Di Pietro all’1,6%, Mastello lo 0,6%, Scalfarotto allo 0,5% e Panzino allo 0,3%.

In Sicilia hanno votato alle primarie dell’Unione in 180 mila. Secondo i dati resi noti dai Ds nelle province di Enna, Agrigento, Caltanissetta e palermo Romano Prodi è al 71,7%. Ad Enna, invece, raggiunge l’80%.

In Basilicata hanno votato circa 42.000 secondo e il dato quasi definitivo dà Prodi nettamente in vantaggio con circa il 60% delle preferenze, seguito da Clemente Mastella che si sta attestando al 17%.

Secondo voci non confermate in tutta Italia sarebbe stata raccolta in sottoscrizione la bella cifra di 40milioni di euro, visto che non tutti hanno dato solo l’euro pattuito come obolo, ma qualcosa di più.

http://www.unita.it/index.asp?SEZIO...

Messaggi

  • Bella vittoria, e ora?

    Vincere non basta, bisogna proseguire.

    Intanto ci augureremmo tutti che esistesse un Centro.
    La Chiesa avrebbe finalmente un partito di riferimento, di cattolici ossequienti che ubbidiscono alle direttive di Ruini e si smarcano dalle orrendevolezze di Berlusconi, dalle sue leggi ad personam, dai suoi scandali finanziari (ogni giorno nascono nuovi guai per la Finivest), dai suoi strettissimi legami con mafia e P2, da un obbrobrio come la Bossi-Fini... e votano finalmente senza opposizione per la famiglia patriarcale, l’abolizione del divorzio, della fecondazione assistita, dell’aborto e dei PACS e l’introduzione di una religione di stato per trasformare uno stato laico in uno stato confessionale.
    Se molti desiderano questo, non capisco perche’ non debbano unirsi in un uno schieramento unico, ora la proporzionale glielo permettera’. Un programma ce l’hanno. Dunque lo facciano, questo terzo Polo!
    Sono a tutti chiari la sofferenza di un Follini e di un Tabacci, i desideri di rivincita degli ex socialisti, le mire di Pera e di Casini, le ideologie di Buttiglione e Giovanardi, le giravolte di Rutelli, le pene di Rosy Bindi...
    I motivi per rifare la DC ci sono e anche le persone. Che cosa dunque osta? Rutelli con Prodi sta male e lo ha dimostrato, e, se si e’ dovuto fare questo grosso sforzo per le primarie, e’ proprio a causa sua, che poi non si e’ nemmeno candidato. Soffre Mastella che vota per ogni cosa sia di Berlusconi e sta a sinistra come il cavolo a merenda e oggi si attacca alle schede che mancano, domani si attacchera’ a qualche altra cosa e sempre sara’ inaffidabile su tutto.
    Non si trovano d’accordo, li posso capire. La democrazia e’ avere idee diverse, e’ un diritto, ma democrazia e’ anche assemblarsi tra simili. Non si puo’ fare il supplizio etrusco che consisteva nel legare un vivo a un morto o un democristiano a un bertinottiano.
    Anche nel centrodestra le sofferenze e i voti dati obtorto collo sono fin troppi e per di piu’ con Berlusconi si trovano di fronte una sicura sconfitta, e allora? Cosa li frena? mancano i soldi? Manca il leader carismatico? Non sanno camminare coi loro piedi? Non hanno il coraggio? Il leader si trova facile, le primarie insegnano, senno’ possono fare anche votazioni private tra pochi intimi, i soldi arrivano, arrivano, figuriamoci se la Chiesa non aiuterebbe, e anche certe banche che hanno fatto di peggio, i programmi gia’ ci sono, solo la Chiesa fornirebbe una bella mole di votanti, ma che gli manca? Avrebbero pure i fondi della CIA...! Cosa c’e’ che loro sanno e che noi non sappiamo?
    Tre Poli puliti, una destra, un centro, una sinistra e poi si vede chi vince. Ora hanno fortissimamente voluto un proporzionale che favorisce anche i partiti e li pastura.....

    Vedo che i leader della destra ripetono oggi i loro slogan muffiti di ieri. Calderoli che considera 4 milioni e duecentomila votanti come una scarsa affluenza (ma prova te!!), Berlusconi che dice che Prodi e’ retto solo dalla sinistra (e perche’ poi? magari anche dal centro e spezzoni della destra, e chi lo sa, mica hanno votato con la tessera), quell’altro che parla di imbroglio mediatico (e perche’? i voti erano solidi e seri! c’e’ ben altra gente che fa gli imbrogli mediatici).
    Insomma l’invidia trasuda da tutti i pori. Ma la vittoria della democrazia resta li’, pulita e bellissima.
    Io, quando ho visto che alle 13 in Australia erano andate a votare 2600 persone, sono stata presa dall’euforia. Penso alla vergogna di quanti all’estero leggono i giornali locali con le battutacce indecorose contro Berlusconi e l’immagine del nostro paese nel fango e nella derisione...! Mi sarei mossa anche io da lunghe distanze per dire con questo voto che c’ero e che anche io, italiana dimenticata o costretta all’estero, che Berlusconi non lo volevo piu’.

    Spero che Mastella si ravveda, ha avuto il 4,5, che contro quello che prende di solito (0,..; 1,.. il suo
    partito e’ un prefisso telefonico) e’ un grasso risultato, magari ha fatto tutta questa manfrina proprio per quello, perche’ i votanti premiano le vittime. E poi fare tutto questo sfracello il gorno prima?! La cosa puzza. Si vede che sta cercando pretesti per uscire. Intanto con questa scusa stiracchiata dara’ l’appoggio esterno.. Si comincia con l’appoggio esterno per poi preparare un bel divorzio. Ma che figura fa davanti agli occhi degli elettori uno che dice: "Per dispetto del torto fatto a me (il giorno prima?!)saboto la votazione per il sistema elettorale"? E noi? Gli importiamo cosi’ poco noi da farci questo dispetto aggratis? Scarsa serieta’, capriccio, poca maturita’, un leader da burletta, ma che se ne fa una coalizione seria di un elemento simile? Che poi le sschede evidentemente c’erano se i suoi lo hanno votato!

    Ora che le primarie sono passate, mi resta solo un grande dispiacere:
    - non poter andare a votare anche contro la Bolkestein (grande assenza dei partiti alla manifestazione di Roma, la Margherita nemmeno c’era)
    - contro le leggi Biagi distorte per una precarizzazione infinita che stronca la meglio gioventu’ e non solo ...
    - contro qualsiasi guerra e la progressiva militarizzazione dell’Italia (ora Bush minaccia di attacco anche la Siria, che si fa? gli si va dietro come primo o secondo alleato?)
    - contro le basi americane in Italia, 90 basi con bombe atomiche innescate e pronte a deflagrare e gli USA che si espandono nell’arcipelago
    - per il ripristino della democrazia e della repubblica parlamentare che si basa su tre poteri autonomi ed indipendenti che non comprendono presidenzialismi di sorta
    - contro la devolution e per la messa fuori legge di partiti nemici dell’Unita’ nazionale
    - per la ripresa e difesa dei beni fondamentali (acqua ecc.) che sono nostri e non possono essere privatizzati perche’ sono la nostra ricchezza e guai a chi ce li tocca
    - a favore delle energie alternative e della lotta contro gli sprechi energetici
    - per la laicita’ dello stato contro le avances di un confessionalismo sempre piu’ minaccioso
    - contro le tasse inique che creano privilegi ingiusti e immunita’ spregevoli
    - per l’uguaglianza di tutti davanti alla legge
    - per il processo agile e la pena certa e senza riduzioni o oasi di impunita’
    - per la difesa della costituzione e dello statuto del lavoro
    - per il carcere ai reati finanziari, alle evasioni fiscali, agli abusi edilizi, agli inquinamenti ambientali e ai reati fatti da clericali
    - per la riduzione a due dei gradi di giudizio
    - per cacciare da qualunque luogo di potere chi abbia sentenza anche di primo grado passata in giudicato
    - contro il Mose e il Ponte di Messina e per la distruzione di qualunque abuso edilizio fosse pure Villa Certosa
    - a difesa dello stato sociale e delle classi piu’ deboli
    - per una edilizia veramente popolare
    - per la tutela dello stato sociale
    - per una scuola democratica e civile
    - per il divieto, finalmente, di qualunque conflitto di interessi....
    ecc. ecc. ecc.

    ...perche’ aver votato il centrosinistra non vuole ancora dire avere ottenuto tutto questo

    Viviana

    Il centrodestra e’ livido per molte cose, anche per quei 40 milioni di euro che provano con quanto amore i votanti sono andati a votare, se 4 milioni di persone hanno versato 40 milioni di euro e se
    ci sono stati cosi’ tanti volontari che hanno lavorato gratuitamente (moltiplica 9700 seggi per un tot medio di scrutinatori), questi sono risultati che la destra non avrebbe avuto mai e che provano che la passione politica non e’ affatto morta e che non basta un miliardario corrotto a stravolgere la democrazia.