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PRC: su "dirottamento" fondi dalla Lucca - Modena alla Lucca - Aulla

venerdì 18 marzo 2005

In questi ultimi anni abbiamo sempre denunciato (anche quando era "fuori moda") il grave stato di abbandono della linea ferroviaria Lucca - Aulla, il sovraffollamento delle carrozze, la scarsa sicurezza; di conseguenza, abbiamo sostenuto la necessità di investire risorse per migliorare e potenziare il servizio, per creare un’alternativa seria al trasporto su gomma (di persone e di merci).

Le proteste dei pendolari (ad esempio, l’anno scorso un gruppo di studenti di Castelnuovo bloccò i binari della locale stazione per denunciare le pessime condizioni del servizio e l’aumento dell’abbonamento) hanno tenuto viva l’attenzione su questo tema, sollecitando un intervento politico che in realtà non è mai arrivato (sebbene sia stato promesso a più riprese).

Nel frattempo Trenitalia ha continuato a fare melina e, di giorno in giorno, la situazione del trasporto ferroviario locale è costantemente peggiorata. Ne hanno fatto le spese, ovviamente, tutti coloro (e i dati ci dicono che sono un numero sempre crescente) che ogni giorno prendono il treno per lavoro o per andare a scuola o all’università.

Arrivati a questo punto, non è più rimandabile la progettazione e l’esecuzione di un serio e rapido piano di recupero e di rilancio della tratta Lucca - Aulla, che preveda il raddoppio dei binari, la ristrutturazione e riapertura delle stazioni chiuse diversi anni fa (un vero e proprio crimine) e, soprattutto, l’offerta di un servizio efficiente e dignitoso agli utenti.

Per questo siamo tra i più convinti sostenitori della necessità di dirottare i fondi previsti per l’eco mostro/autostrada Lucca - Modena ( 500 milioni di euro), verso la Lucca - Aulla (ferrovia).

E’ un fatto importante che molti amministratori locali sostengano questa proposta, perchè significa che, per la prima volta dopo molto tempo, non siamo più soli a gridare nel deserto, ma c’è una presa di coscienza generale del problema e della necessità di farvi fronte concretamente.

Inoltre, si rendono evidenti anche le macroscopiche differenze che esistono, rispetto alle destre, sul tipo di sviluppo da dare alla Garfagnana e alla Mediavalle.

Mentre da un lato i berlusconiani, insistendo sull’inutile (sotto tutti i punti di vista) e dannoso (perchè creerebbe un aumento dei carichi inquinanti e danni ambientali incalcolabili) progetto della Lucca -Modena dimostrano di avere un’idea di sviluppo ferma agli anni ’50 (se non prima); dall’altro, si cerca di dar vita a un piano alternativo, valorizzando il territorio, tutelando l’ambiente e fornendo ai cittadini un servizio pubblico degno di un paese civile.

Non sono certo “dettagli”...

Le segreterie dei circoli di Barga e della Garfagnana di Rifondazione Comunista