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Per de Villepin, il CPE é il "progetto più sociale" mai elaborato per i giovani

venerdì 17 febbraio 2006

Tradotto dal francese da karl&rosa

A due giorni dalle manifestazioni dei sindacati e della sinistra contro il contratto primo impiego (CPE), Dominique de Villepin ne ha vantato i meriti domenica, definendo questo contratto "il progetto più sociale" mai elaborato "per i giovani".

Invitato al "Grand Rendez-Vous " Europa 1-TV 5- Le Parisien, il primo ministro ha anche dichiarato che "l’insieme dei sondaggi mostra che l’immensa maggioranza dei Francesi sostiene" il suo progetto, riservato ai minori di 26 anni nelle imprese con più di 20 dipendenti, insieme ad un periodo di prova di due anni "e ne comprende il senso. Un’affermazione corretta dal barometro LH2, pubblicato lunedi’ da Libération, secondo il quale la sua quota di popolarità scende di 5 punti, al 45%, mentre il 52% degli intervistati si dicono "contro" il CPE (e il 40% per). Quest’opposizione é più forte fra quanti hanno fra 15 e 29 anni, con il 56% di "contrari". Inoltre, il 62% dei Francesi (contro il 32%) giudica le manifestazioni di martedi’ "giustificate".

Il primo ministro non ha arrischiato nessun pronostico su questa giornata. "Vedremo la mobilitazione (...) Ascolto, guardo, incontro più giovani Francesi possibile per spiegare e per evitare proprio che ci siano troppe incomprensioni", ha spiegato, primo di battere il chiodo con i suoi argomenti a favore del CPE, come venerdi’ in occasione del suo viaggio a Troyes. Si tratta di un "contratto antiprecarietà", che fornirà "garanzie vere", mentre non c’é "mai stata una proposta fatta ai giovani - mai stata! - tanto vantaggiosa e protettrice", ha sostenuto. "Non é un sottocontratto, non é un contratto con un sottosalario. Non si tratta di uno SMIC (salario minimo intercategoriale, ndt) giovani", ha aggiunto riferendosi al contratto di inserimento professionale (CIP) lanciato da Edouard Balladur nel 1994 e ritirato dopo una forte mobilitazione di piazza. Reagendo alle "informazioni sbagliate" ha riaffermato che "i diritti sociali fondamentali saranno rispettati" e che nessun titolare di CPE potrà essere "licenziato" per il caso particolare che rappresenta: "donna incinta", "nero o di origine maghrebina"...

"IN CASO DI OSTRUZIONISMO, VEDREMO"

A chi chiedeva la data alla quale questo contratto di lavoro sarà disponibile per le imprese, ha detto che "questo dipende dal dibattito in Parlamento". Ha rifiutato di dire se pensava di utilizzare l’articolo 49-3 per abbreviare la discussione parlamentare. "Auspico che il dibattito democratico possa svolgersi all’Assemblea(...) Se c’é ostruzionismo, vedremo", ha dichiarato il primo ministro, una frase che qualcuno ha interpretato come una minaccia velata di scavalcare i deputati, che allungano i tempi del progetto di legge.

Di fronte alle vivaci critiche dei partner sociali contro la mancanza di concertazione sul CPE, de Villepin ha promesso che la terza fase della sua "battaglia per l’occupazione", annunciata per i prossimi mesi, sarà una fase intensa di dialogo e di concertazione con i partner sociali". Ha riaffermato il suo obbiettivo di ridurre la disoccupazione, ma senza fissare una cifra, rifiutando di "giocare a fare il profeta".

Alle domande sulle sue ambizioni presidenziali de Villepin ha assicurato di nuovo di dedicarsi completamente alla "sua missione" di capo del governo. "Per me il 2007 é estremamente lontano", ha affermato. Mentre certi media hanno parlato in questi ultimi giorni di eventuali dissensi con Jacques Chirac, de Villepin ha reso ostentatamente omaggio al presidente, che é stato per lui "un immenso incontro", "un esempio". Nella vita la bussola é una sola", ha detto parlando anche del suo attaccamento a Michel Baroin, defunto padre del ministro dell’Oltremare. La fedeltà a questi uomini "che si impegnano, a questi esempi" é "al centro del mio impegno politico", ha aggiunto.

http://www.lemonde.fr/web/article/0,1-0@2-734511,36-738140@51-725561,0.html