clicca qui per Bellaciao v.3.0 ;)

Archives Bellaciao IT - 2002 -2018 Archives : FR | EN | ES

Quei bolscevichi dell’Eurispes e la mozione 1

domenica 16 gennaio 2005


di Giancarlo Pacchioni

La ricerca di quei bolscevichi dell’Eurispes per il Rapporto Italia 2005 ha messo in evidenza gli effetti devastanti della legge 30 varata dal governo Berlusconi.

Precariato selvaggio sembra essere la parola d’ordine della legge 30, devastazione sociale tale che più dell’83% degli atipici sono laureati.
Lo stesso rapporto dell’Eurispes mette in evidenza che il 66% dei precari rimane precario, tale studio evidenzia anche che la precarietà genera stati di ansia e di stress, a questo proposito mi viene in mente il tormentone pubblicitario di Tonino Guerra: come si fa a non essere ottimisti?

Precari, male pagati (pagati ?), impossibilitati a costruirsi una famiglia, insomma un quadro sociale drammatico e completamente diverso da quello prospettatoci dalla Casa della Libertà (libertà di fare leggi ad personam ?) in campagna elettorale, quadro sociale drammatico che travolge prevalentemente i giovani. Lo studio dell’Eurispes mette in evidenza un altro dato abbastanza preoccupante: solo il 6,5 dei precari ha figli: pare infatti che i figli vadano nutriti, vestiti, l’istruzione costa, etc.., ma con quali soldi?

Sono questi i posti di lavoro promessi da Berlusconi?
Questo governo ha realizzato interventi strutturali mirati ha restituire dignità e futuro ai lavoratori?
Ovviamente no, a dire il vero non ne ha neanche promessi...

Il nuovo miracolo italiano non lo ha realizzato Berlusconi, bensì lo realizzano ogni giorno gli italiani nel tentativo di sopravvivere fino a fine mese.
Insomma un quadro desolante, preoccupante, ma esiste una alternativa? Esiste la possibilità di creare una alternativa di società? Vogliamo delegare il governo Prodi o vogliamo esserne parte integrante?

Io credo che Rifondazione Comunista debba ascoltare il grido disperato che proviene dai lavoratori, dai disoccupati, dagli studenti, dalle casalinghe, credo che Rifondazione Comunista abbia il dovere di dare una risposta concreta al popolo della sinistra e credo che in tal senso vada il progetto politico illustrato dalla mozione 1.

Hasta la victoria, siempre.

Giancarlo Pacchioni