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REFERENDUM CONTRO LA LEGGE 40

lunedì 9 maggio 2005

di Viviana Vivarelli

Le frasi che non avremmo voluto sentire mai.
Monsignor Maggiolini: “Ma cosa vogliono queste donne? Prendere il seme dal primo che passa?”
La Chiesa ha chiesto perdono per molti errori del passato. Degli errori di oggi chi chiedera’ perdono?

LA LEGGE CRUDELE

Si chiede la modifica di 4 punti della legge 40 sulla fecondazione assistita:
- 1 l’equiparazione dei diritti dell’embrione a quelli della donna
- 2 la salute della donna
- 3 la liberta’ di ricerca scientifica
- 4 la fecondazione eterologa

Abrogati questi 4 punti, la legge potra’ essere integrata nel modo piu’ giusto, nel frattempo continuera’ ad avere valore il codice deontologico dei medici che ordina loro di rispettare la vita e di rispettare la persona.

...

1)Un embrione e’ un grumo di 6 o 8 cellule identiche e indifferenziate. E’ piccolo come un trentesimo di millimetro. Lasciato a se stesso, fuori dal corpo di una donna, non fa vita, muore. Puo’ essere soggetto di diritto? In tutta Europa la risposta e’ unanime: NO. Puo’ essere equiparato come soggetto di diritti a una donna? In tutto il mondo la risposta e’: NO !
Nessuna legge di nessun stato esistente prevede che l’embrione abbia personalità giuridica.

La legge italiana pretende che 8 cellule abbiano gli stessi diritti di una persona. Perche’ l’Italia dovrebbe essere spinta al livello piu’ basso di tutti i paesi civili, in un Medioevo fatto di superstizione, dove il parere di un Cardinale conta piu’ di ogni altro parere giuridico o etico o scientifico e intende coartare la legge dello stato?

Forse e’ bene ricordare che questo e’ uno stato laico non confessionale. Con questo referendum, qualcuno sta lottando per generare vita, qualcuno per generare potere.

2)Ci sono donne che non possono diventare mamme per problemi fisici, per esempio perche’ hanno le tube chiuse. La fecondazione assistita permette loro di avere un figlio attraverso ovuli fecondati fuori e poi immessi nel loro corpo.
Questo intervento doveva essere regolato da legge. Il Parlamento aveva in mano un compito molto delicato, ha fatto una legge pessima. Che sia pessima lo dicono tutti, non c’e’ dubbio, lo dice anche la Chiesa e lo dicono gli stessi legislatori.

I tempi e i modi per migliorarla c’erano. Si poteva farlo in commissione parlamentare o con decreto del governo, come e’ avvenuto altre volte, si poteva farlo in parlamento con una discussione comune, senza respingere 350 emendamenti, come e’ invece avvenuto, ma il premier non era interessato a questa legge, doveva badare ad altri problemi piu’ personali.

Ora siamo all’assurdo: davanti a una legge giudicata malfatta e terribile da tutti, anche dalla Chiesa.... Chiesa, governo e Margherita non hanno di meglio da dire che: non andate a votare! Lo dicono anche se questa legge rende praticamente impossibile la procreazione e predispone una tortura feroce per la donna che la usa, una violazione del suo corpo, della sua salute e della sua volonta’. E questo e’ inaccettabile!

Col referendum possiamo correggere una legge disumana che viola anche un principio di liberta’, di rispetto e di umanita’.
La legge obbliga di impiantare tassativamente 3 embrioni per volta. Questo e’ stupido, inutile e crudele. Una donna giovane ha bisogno di un solo embrione e che sia sano, tre sono troppi e possono portare a un parto gemellare che puo’ essere rischioso! Per una donna oltre i 30 anni, invece, tre embrioni possono essere pochi e rischiare di perdersi. Ogni caso e’ diverso ma la legge e’ cieca.

Obbliga all’impianto di tre embrioni, non le importa se saranno generati tre gemelli con parto a rischio, se la madre non lo sopportera’ o se qualcuno di questi tre morira’ gia’ nel ventre materno, non le importa se gli embrioni sono marci, la donna non potra’ rifiutarsi di prenderli dentro di se’, e’ obbligata come fosse un sacco morto, e questo e’ disumano, perche’ nessuno puo’ essere obbligato ad atti contro la propria salute e contro la propria dignita’.

Immettere un embrione sapendo gia’ che e’ marcio e impedire alla donna di rifiutarlo e’ criminale, la tratta come una incubatrice o una cavia, calpesta i suoi diritti di persona, la costringe a iniziare la gravidanza sapendo gia’ di doversi sottoporre a un aborto terapeutico, cioe’ a un’altra violenza. Ci chiediamo se un medico possa invocare una obiezione di coscienza al momento di impiantare nel ventre di una donna un ovulo marcio.
Mentre, dal punto di vista giuridico, non si capisce perche’ sia legale l’aborto che elimina una vita gia’ avanzata ma non sia legale l’eliminazione dell’embrione rovinato prima di immetterlo nel corpo della donna. Abbiamo due leggi in contrasto una con l’altra.

Abroga questa legge! Rispondi SI’ !

3)La legge vieta di congelare gli embrioni che avanzano.
Se si potesse farlo e il primo va a male, la donna potrebbe prendere un altro dei suoi embrioni senza ricominciare da capo la lunga trafila, senza essere squassata da pesanti stimolazioni ormonali, farsi fare di nuovo il doloroso prelievo degli ovociti, subire forti danni alla salute. Ci possono volere degli anni prima di un risultato. Se gli embrioni invece potranno essere congelati non solo si diminuira’ la sofferenza femminile, ma quelli soprannumerari potranno essere usati per la ricerca sulle cellule staminali per malattie come il Parkinson, l’Alzheimer, il diabete, i tumori, aprendo una speranza a milioni di persone. Anche questo e’ rispetto per la vita! Abbiamo ogni anno 30.000 embrioni in soprannumero che vengono buttati nel lavandino e potrebbero essere congelati per cercare nuove terapie per malattie terribili.

Persino in USA dove Bush lancia campagne contro l’aborto, il neocons Schwarzenegger permette la ricerca scientifica sugli embrioni per fini medici, noi no. Gia’ questo e’ un affronto alla vita. In Italia 12 milioni di persone aspettano nuove terapie. Questa legge calpesta la loro speranza. Dice Rita Levi Montalcini: “Non vedo perche’ non si debbano usare gli embrioni soprannumerari congelati e destinati a morte certa, per fare ricerca e sperimentazione sulle cellule staminali embrionali che sono le migliori per le loro qualita’ intrinseche.”

Modificare la legge 40 permettera’ di consentire la ricerca scientifica sulle cellule staminali di origine embrionale che hanno la caratteristica di moltiplicarsi e di differenziarsi per ricostituire qualsiasi parte del corpo umano. Da queste ricerche dipende il futuro della biomedicina che apre speranze a milioni di persone. Perché impedirle? Anche questo e’ amore per la vita. Dobbiamo pensarci, perche’ domani potremmo averne bisogno anche noi.

C’e’ poi il caso dell’uomo che deve essere sottoposto a chemioterapia e vorrebbe congelare il proprio seme. Se guarira’, secondo questa legge, non potra’ generare figli.
Abroga questa legge! Rispondi: SI’!

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Quando il medico vede che i tre embrioni sono marci tutti o in parte, deve obbligare la donna a farseli impiantare lo stesso e lei non puo’ revocare il suo consenso, deve essere inseminata per forza e poi potra’ abortire in base alla legge 194.
E’ chiaro che lo scopo degli astensionisti e’ abolire, in seguito, anche questa legge, forse vorrebbero tornare agli immondi aborti fatti dalle mammane con i ferri da calza o ai costosi interventi nella cliniche private dei ‘cucchiai d’oro’. Questi orrori non sono molto lontani ma qualcuno vorrebbe resuscitarli, sotto l’onda dell’antiabortismo di Bush. La legge non considera la donna una persona ma solo una incubatrice priva di volonta’.
La moglie di Berlusconi ha interrotto una gravidanza addirittura all’ottavo mese perche’ il nascituro aveva gravi problemi. Non e’ paradossale che chi ha preso questa decisione per la sua famiglia pretenda tali limitazioni per le altre famiglie?

4)In casi gravi di sterilità o di patologie ereditarie (talassemia, fibrosi cistica ecc.) la legge vieta di usare uno spermatozoo dato da un donatore esterno. Eppure quel bambino sarebbe amato come un figlio naturale.
Rispetta il diritto ad avere un figlio!
Abroga questa legge ! Rispondi: SI’!

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Se gli italiani non andranno a votare, se faranno fallire il referendum, noi saremo l’unico paese civile d’Europa, dove la donna andra’ indietro nei suoi diritti e, per avere una degna fecondazione assistita, dovra’ andare all’estero, in Spagna per esempio, altro paese cattolico, e se questa donna non ha i soldi per farlo, non potra’ mai diventare madre. E anche questo sara’ un affronto alla vita!

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La legge e‘ sbagliata. La legge e‘ assurda. Ma e’ scattata una situazione anche peggiore: dopo gli errori dei legislatori e l’inettitudine del governo, l’arroganza della Chiesa ha calcato sulla legge 40 per imporre allo stato laico una linea integralista. La Chiesa poteva scegliere una linea morbida e aperta, invece Ruini ha voluto lo scontro duro chiedendo ai cittadini di boicottare il referendum. Le gerarchie piu’ intolleranti e totalitarie hanno voluto lo scontro assoluto tra Stato e Chiesa. Questo mostra chiaramente che il problema non e’ la fecondazione assistita o la sofferenza delle donne in difficolta’ ma il neo-integralismo della linea Ruini, insomma in gioco non c’e’ il corpo e la sofferenza della donna ma una lotta di potere.

Se Ruini fosse stato sicuro delle sue argomentazioni, avrebbe predicato il NO con ragioni motivate, ma siccome sa quanti pochi fedeli ci sono ormai in Italia, gioca sull’astensione, con un comportamento molto subdolo, fidando sul fatto che un 30% di italiani non andra’ comunque a votare e dopo, come e’ stato fatto in passato, si aggiudichera’ anche queste astensioni fisiologiche. Quella dell’invito all’astensione e’ stata sempre la linea dei governi perdenti. Ed e’ stata anche l’arma di chi disprezza il voto, la democrazia, il referendum, il cittadino, la scelta, perche’ considera le persone come pecore o succubi, dunque l’invito all’astensione e’ quanto di piu’ incivile e antidemocratico possa esserci, il contrario esatto di quella responsabilita’ che ogni uomo dovrebbe sentire come primo diritto-dovere di fronte a se stesso e alla comunita’, sia egli cristiano o laico.

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Dal punto di vista dottrinale, l’ipocrisia della Chiesa e’ veramente fuori limite: infatti in duemila anni essa non ha mai legiferato sul momento di apparizione dell’anima nel feto, e addirittura ha vietato che si battezzasse il feto morto a otto mesi, ma ora, improvvisamente, eccola dichiarare che c’e’ un’anima nell’embrione, addirittura ancor prima che esso sia immesso nel corpo materno. Questa pretesa marca in modo pretenzioso e illogico quello che e’ il vero intento della Chiesa: non tanto legiferare su un oggetto etico di sua competenza, quanto imporre una supremazia sullo stato, il che ci farebbe tornare a Pio IX. E perche’ poi una scelta confessionale deve essere imposta a uno stato che nella massima parte non e’ formato da fedeli?

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La legge equipara l’embrione alla madre, dal punto di vista giuridico.
Dal punto di vista dei diritti, il primo articolo della legge 40 dice che “Il concepito ha gli stessi diritti di chi e’ gia’ nato”. Ci permettiamo di avere dei forti dubbi su questa frase: intanto non si puo’ chiamare un embrione ‘il concepito’, e non si puo’ dichiarare che un insieme di 6 o 8 cellule, destinato per di piu’ a finire in uno scarico, abbia gli stessi diritti di una donna o di un bambino. Anche da un capello, un giorno, gli scienziati trarranno cellule con cui clonare un individuo completo, ma non si potra’ dire, per questo, che quel capello ha gli stessi diritti di una persona. Un conto e’ “la vita”, che puo’ esistere anche in un grumo cellulare, un conto e’ “la persona” che viene a esistere solo quando c’e’ un cervello, che non puo’ essere riconosciuta in un capello o in un embrione. La Chiesa non solo forza una assurda definizione della vita e della persona, ma sferra anche un attacco feroce ai diritti della donna e un attacco totalitario alla sovranita’ di uno stato. Tre intenzioni inaccettabili.

Se lo stato accettasse l’assurda definizione per cui un embrione e’ persona, si sottoporrebbe al potere della Chiesa e dichiarerebbe vero un errore scientifico. Domani, di regresso in regresso, potrebbe accettare che alle donne non venisse piu’ riconosciuta l’anima, per esempio, o che esse potessero perdere i loro diritti di cittadini, come e’ avvenuto nel cristianesimo fino al 1300 e come avviene ancora nei regimi islamici integralisti. La cosa non e’ accettabile non solo dal punto di vista laico ma nemmeno religioso. Infatti, in ambito dottrinale, non esiste ad oggi alcun dogma che dichiari il momento esatto in cui in un grumo di materia entri l’anima. Abbiamo solo delle opinioni.

Il diritto e la scienza sanno benissimo, d’altra parte, che si deve regolare col massimo rispetto l’embrione come ogni materiale genetico, che di essi non si puo’ fare commercio per lucro ne’ sperimentazione spericolata ne’ selezione eugenetica, che la bioetica, essendo materia delicatissima, ha bisogno di un forte controllo e di limitazioni severe, ma sanno anche benissimo che la salute di una donna (persona) va rispettata in misura maggiore di un ammasso cellulare (vita potenziale e non persona) e che tornare alle concezioni aristoteliche di donna-utero o donna-recipiente e’ inaccettabile in uno stato moderno. La chiesa di Ruini non si cura della donna. Per esaltare il valore grottesco di una fantomatica anima riconosciuta a un grumo di materia, sta calpestando i valori e i diritti sostanziali di donne in carne e ossa.

Con la stessa ruvidezza con cui si difende l’embrione, si dovrebbe allora difendere l’ovulo o lo spermatozoo. Cosa vogliamo fare? Congelare anche i risultati di una polluzione spontanea? Congelare anche il mestruo?

Ruini non e’ un ecclesiastico qualunque, e’ il Presidente della Conferenza episcopale italiana, cioe’ colui che da’ la guida ai vescovi. Col suo atteggiamento intransigente e duro sta violando il giusto rapporto tra chiesa e stato italiano; col suo appello al boicottaggio del referendum sta invadendo la sovranita’ di un altro stato, inquinando un diritto elettorale, un diritto-dovere. In questi termini accade che il corpo dell’episcopato italiano, come organo dotato di potere giurisdizionale e coattivo, si opponga al diritto decisorio dei cittadini italiani, mentre l’art. 1 del Concordato afferma che “lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani, impegnandosi al pieno rispetto di tale principio nei loro rapporti”.

Ruini ha la potesta’ di esprimere il proprio parere sull’oggetto del referendum, sbaglia quando incita a boicottarlo, perche’ con cio’ interferisce in una funzione dello stato che non e’ di sua pertinenza. Come vedrebbe la Chiesa un atto dello stato che incitasse a disertare le chiese? Il comportamento sarebbe analogo.
Dal punto di vista dei fedeli, su questo tema non abbiamo rivelazione, non abbiamo dogma, non abbiamo fede, abbiamo solo un ordine che viene da un vertice ecclesiastico.

Per quanto riguarda le definizioni teologiche, non esistono conclusioni univoche e i maggiori teologi del ‘900 non hanno raggiunto un consenso unitario. Nel 2005 sembra del tutto assurdo sentir rivendicare un ipotetico diritto di natura, mentre si dovrebbe avvalorare un diritto ben piu’ chiaro della persona, lasciando nel cielo del dubbio quand’e’ che nell’iter dall’embrione ‘inseminato’ al nascituro si possa parlare di persona.

La gerarchia ecclesiastica ha sempre dominato col principio della “colpa” e della “condanna”, raramente con quello della “compassione” e dell’”amore”. Le attuali imposizioni tendono ad aumentare il senso di colpa in donne gia’ penalizzate dalla natura, che vogliono generare e, paradossalmente, sarebbero costrette ad abortire. Insistere troppo sulla “natura” non e’ sano nemmeno dal punto di vista dialettico, porterebbe a negare la stessa terapia della malattia, fino ad arrivare alla negazione delle trasfusioni, come fanno alcune sette, delle operazioni chirurgiche, e persino di quell’accanimento terapeutico con cui si nega l’eutanasia.

Ma il fatto grave e’ che qualcosa su cui la scienza non si e’ ancora espressa sia definito e regolamentato dalla Chiesa in forza di un autoritarismo religioso che vuole imporsi anche ai non osservanti. Il vero rispetto della vita puo’ basarsi solo sull’amore e sulla compassione, mai si potra’ basare su una pretesa autoritaria e totalitaria. Se la Chiesa vuole difendere e tutelare la vita, puo’ farlo in modi migliori di questo: il preservativo, l’educazione sessuale, la tutela dei bambini gia’ nati, la cura dell’umanita’ piu’ povera.

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Ci sono molti modi per rispettare e difendere la vita. Farlo con un grumo di cellule ci sembra del tutto assurdo. Piu’che una pratica da crociate serve una pratica di rispetto, che difenda la vita in atto piu’ di quella potenziale.

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Quel che risulta intanto e’ che, dall’entrata in vigore di questa legge, sono diminuite le nascite assistite e aumentati gli aborti, le nascite di bambini malati e i parti plurigemellari, e’ cresciuto il turismo procreativo e migliaia di coppie ogni giorno intraprendono il viaggio della speranza per fare all’estero cio’ che in Italia e’ vietato, viaggio che solo coppie facoltose possono affrontare. Come sempre la legge penalizza i poveri per essere aggirata dai ricchi.

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Osservazione curiosa: questi cattolici osservanti, che parlano dell’embrione in termini teologici, si sono forse dimenticati di San Tommaso? Il padre della chiesa, per eccellenza? San Tommaso dice che le piante hanno “anima vegetativa”, gli animali “anima sensitiva”, gli uomini “anima razionale”. Vede la formazione del feto in modo graduale e biologico: prima ha un’anima vegetativa, poi un’anima sensitiva, quando e’ gia’ formato dio introduce l’anima razionale, ma non si tratta piu’ di un
embrione (vedi la ’Summa Theologiae’, I, 90) (’Summa Theologiae’, I, 76, 2 e I, 118, 2). Nella ’Summa contra gentiles’ (II, 89) San Tommaso parla di una gradazione nella generazione, "a causa delle forme intermedie di cui viene dotato il feto dall’inizio sino alla sua forma finale".

Ed ecco perche’ nel Supplemento alla ’Summa Theologiae’ (80, 4) si legge questa affermazione: “Dopo il Giudizio Universale i corpi dei morti risorgeranno affinche’ anche la nostra carne partecipi della gloria celeste (quando gia’ secondo Agostino rivivranno nel pieno di una bellezza e completezza adulta non solo i nati morti ma, in forma umanamente perfetta, anche gli scherzi di natura, i mutilati, i concepiti senza braccia o senza occhi), pero’, si badi bene, San Tommaso dice che “a quella ’risurrezione della carne’ non parteciperanno gli embrioni!” In loro non e’ stata ancora infusa l’anima razionale, e pertanto non sono esseri umani. E allora? Ruini non ha studiato san Tommaso? Come e’ possibile, se San Tommaso e’ la base della teologia cattolica?

Ogni volta che la Chiesa si scontra con la scienza avanza pretese grottesche. Lasciamo stare il povero Galilei che giustamente diceva: “La Bibbia insegna come andare in cielo, non come vanno i cieli”, e cioe’ si lasci alla scienza il compito di discutere di cose scientifiche e la Chiesa non pretenda di teologizzare la scienza. Si pensi alla teoria dell’evoluzione, oggi sembra abbastanza ridicolo che si intenda la Genesi prendendo alla lettera i sette giorni della creazione e facendo nascere Adamo di colpo da un pugno di terra, e ancora piu’ ridicolo ci sembra che persone come la Moratti tentino di abolire l’evoluzionismo di Darwin, scopiazzando certe ignobili sette neo-fondamentaliste americane. La Bibbia parla per metafore, non ci da’ teorie astronomiche, geologiche, antropologiche o mediche.

La Chiesa ha accettato a denti stretti un evoluzionismo a salti, discontinuo, in cui nella catena della vita appare di colpo l’anima immortale. Solo i fondamentalisti protestanti (e qualche sciagurato consulente della Moratti) hanno continuato ad avere orrore dell’ipotesi evoluzionista, ma e’ un loro problema di grave ignoranza culturale. Ora la battaglia dovrebbe spostarsi da Darwin all’embrione? Ma, anche ammettendo un progresso discontinuo in cui appare a un certo punto un’anima immortale, e’ duro dimostrare che questa ci sia fin dalle prime cellule. Difendere la vita umana e’ lecito, difendere a ogni costo ogni forma di vita e’ assurdo.
Ci sono in India delle sette in cui si crede che ogni essere vivente abbia un’anima, e si va in giro con una garza sul naso e la bocca per non inspirare anime e, prima di sedersi, si spazzola ben bene la sedia per non schiacciare qualche anima.

Come dice giustamente Sartori: “Andiamoci piano con questo discorso di difendere la vita a ogni costo, senno’ non ammazzeremmo piu’ zanzare ne’ mangeremmo piu’ polli”. Insomma se l’anima e’ una cosa seria, trattiamola come una cosa seria. Fino a prova contraria, il panpsichismo e il panteismo sono stati condannati dalla Chiesa come eresie, non sbandieramoli per fare un dispetto allo stato! Un teologo serio potrebbe anche vedere che Ruini dice eresie!!! Gli estremismi sono sempre pericolosi. Sarebbe bene che una Chiesa seria ci facesse attenzione e sentenziasse con piu’ criterio!

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In Spagna Zapatero vara tranquillamente la sua legge sulla fecondazione assistita, facendo fare passi da gigante alla ricerca di cure per gravi malattie ereditarie. La legge spagnola, molto piu’ moderna e lungimirante, intende favorire le coppie che vogliono avere figli, aiuta la ricerca con l’applicazione delle tecniche sulla fertilità nelle prevenzione e nel trattamento delle malattie, migliora la sicurezza garantendo informazioni approfondite ai pazienti"senza dover cercare asilo in paesi stranieri". La fecondazione eterologa e’ permessa in centri autorizzati dove esiste un albo dei donatori.

E’ permessa la ricerca sulle cellule staminali embrionali e anche la diagnosi pre-impianto sull’embrione. E, se una coppia ha un figlio con una malattia che può essere curata attraverso il ricorso a cellule staminali embrionali compatibili, e’ consentito che la coppia abbia un altro figlio con la fecondazione assistita in modo da selezionarlo geneticamente per essere in grado anche di donare il suo codice genetico “sano” al fratello, per curarlo. Questo e’ l’unico caso di selezione genetica dell’embrione. Sono vietate le madri in affitto.

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Temiamo per la Chiesa cattolica forme di regresso e oscurantismo. Il direttore di una rivista americana dei gesuiti, Thomas Reese, e’ stato licenziato per aver sostenuto una posizione piu’ aperta della Chiesa su gay e aborto.

Ratzinger aveva scritto: “Una chiesa in cui non si puo’ discutere apertamente si rinchiude in un ghetto intellettuale”.
E’ quell”intellettuale” che ci lascia perplessi.

Non vorremmo scontri tra scienza e Chiesa. Non vorremmo pero’ nemmeno scontri tra diritti della persona e pretese ecclesiastiche di stampo fondamentalista. La storia non puo’ andare indietro e l’etica nemmeno, o saremmo ancora ai costumi dell’Antico Testamento, alla schiavitu’, alla poligamia e al diritto di possesso del capo famiglia su mogli, figli, animali e cose allo stesso livello.

(Per avere Masada o scriverci, manda a vivianavivarelli@fuoriradio.com)

Messaggi

  • Vorrei dire alcune cose in "risposta" a ciò che ho letto riguardo il diritto del concepito. Non voglio fare un discorso politico o moralistico ma sono fermamente convinta che il concepito abbia almeno il diritto naturale alla vita come tutti noi. Ciò che avete definito "insieme di 6 o 8 cellule" ha tutto il patrimonio genetico che andra a formare il cuoricino e il cervello, "centro di comando" di tutte le attività, motorie e psichiche. Le cellule durante la vita nascono e muoiono ma hanno lo stesso DNA di quelle "6 o 8 cellule" di partenza. Ciò che io sono dalla nascita, ero già nove mesi prima. All’origine eravamo tutti embrioni. Gli embrioni definiti "marci" sono quegli embrioni che possono avere una grave malattia genetica ma possono essere anche embrioni che in vita avranno dei piccoli problemi con cui potranno convivere tranquillamente. Non ci si deve fermare all’apparenza..un bamino affetto da Handicap prova sentimenti come un qualsiasi altro bambino; ama la vita come una qualunque persona; ed è capace più di un bamino definito "normale" di amare profondamente la sua mamma ed il suo papà. Non dimentichiamoci, inoltre, che uno dei più grandi esperti di Astrofisica è tutt’altro che normale....chissà se abbiamo il coraggio, ora, di definire l’embrine di quest’uomo "marcio". Cristina 85

  • in un Paese democratico ognuno,giustamente,dice la sua.Comunque sia,personalmente,prima di dir la mia,sono abituato a confrontarmi con tante realtà.
    Dire che una donna non potrà esser mamma poichè la legge le vieta di usare il seme di un donatore esterno mi sembra egoistico:l’essere umano si ritiene un essere perfetto o capace di riconoscere i propri limiti?Desiderare un figlio penso sia il desiderio più grande che una donna possa volere e sapere di non poter ottenerlo sia altrettanto frustrante.Ma volerlo ad ogni costo,seppur non naturalmente suo,che senso ha?Non sarebbe altrettanto amorevole da parte sua adottarne uno?
    Dopotutto in entrambi i casi non sarebbe un figlio "tutto suo",ma nel caso dell’adozione ella puo’ rimediare allo sbaglio fatto da qualcun’altro per un individuo già presente al mondo,mentre nel caso del figlio che le viene donato puo’ ancora scegliere di evitare che un ulteriore bambino nasca e cresca senza un papà naturale.Ognuno la pensi come creda.

    chi assicura il fatto che le cellule staminali figlie(non dico le adulte,che sono già sperimentabili e stanno dando buoni risultati)siano efficaci nella ricerca per la cura di malattie quali il Parkinson,il diabete,ecc..?
    Tutt’oggi non esiste alcuna certezza che cedllule staminali embrionali possano essere applicabili come terapia nell’uomo(a proposito,io ritengo che l’embrione sia già forma di vita e non solo un grumo di cellule).
    Per dirne un’altra, negli esperimenti su topi da laboratorio le staminali embrionali sono risultate cancerogene(e guarda caso che anche se non siamo topi la maggior parte delle medicine che utilizziamo vengono proprio testate inizialmente sui topi).vedi:sìalla vita www.mpv.org
    mi pare piuttosto ch esi spinga l’opinine pubblica a votare sì alla ricerca senza informare in modo esatto,senza tener conto del fattore clonazione,che ritengo aberrante.
    Detto questo rispetto comunque le vostre opinioni poichè ritengo che non andare a votare sarebbe peggio che dire sì-no visto che chiamano in causa(giustamente)una nazione intera per una faccenda delicata come questa.Non andare equivarrebbe a fregarsene.
    Buon voto a tutti!
    Andrea