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RESIST! Tuscia libera: 24 25 26 aprile

lunedì 24 aprile 2006

Iniziative organizzate dal Coordinamento Antifascista della Tuscia (Viterbo, 24-26 aprile) nell’ambito della rassegna RESIST ’06

Lunedì 24 aprile:
ore 17,30
Sala conferenze UPTE (Università Popolare di Tutte le Età) della Tuscia
Via del Giglio 3, Viterbo.
Presentazione del:
Libro bianco sull’operato e sulla violenza neofascista nella città di Viterbo
a cura del Coordinamento Antifascista della Tuscia
(ANPI Comitato Provinciale, Viterbo, 2006, pp. 110, ’3)
INGRESSO LIBERO

ore 21,30
ex chiesa di S. Orsola
Via S. Pietro 2, Viterbo.
Spettacolo teatrale:
"Sangue dal naso"[Scuola Diaz / Genova 2001]
di e con Andrea Maurizi
per l’Ass. Cult. Compagnia del Melograno [ovvero] il Teatro delle Condizioni Avverse
INGRESSO LIBERO

Martedì 25 aprile 2006:
Piazza S. Carluccio, Viterbo

Ore 17,30
Festa in piazza con letture della Resistenza

Ore 19,00
Concerto FOLK coi MISTICANZA

Ore 20,00
Rinfresco

Ore 21,30
Proiezione del documentario:
Donne nella Resistenza non armata a Roma e in Sabina
Testimonianze dirette di lotta antifascista di Giulia D’Ovidio e Giovanna Marturano, con i contributi di Walter De Cesaris e Sandro Portelli
di Giuliano Calisti (2006)

a seguire Sound System
INGRESSO LIBERO

Mercoledì 26 aprile:
ORE 21,30
ex chiesa di S. ORSOLA
via S. Pietro 2, Viterbo
Reading teatrale:
Fausto e Iaio. La Speranza muore a 18 anni
di Daniele Biacchessi
INGRESSO LIBERO

per info: antifascistavt@libero.it; 328/0747952


VITERBO 25 APRILE 2006 ore 16

LA LAICITÀ COME PRATICA

UNIVERSITÀ POPOLARE DI TUTTE LE ETA’ (U.P.T.E.)
Via del Giglio 3 Viterbo

Tavola rotonda e dibattito pubblico

In Inghilterra c’è una parola "layman" che viene tradotta come "laico" e letteralmente significa "uomo comune", ovvero una persona che non indossa alcun mantello, né quello dell’ideologia né quello della religione. Quando parliamo di laicità vogliamo proprio intenderla "comune buon senso",nell’accezione inglese, una innocente risposta priva di preconcetti non certo una professione od una teoria. Non dovendo seguire alcun filone dogmatico di pensiero scopriamo che la laicità è solo pratica di vita, un modo concreto e ragionevole di affrontare le cose. Proprio in concomitanza dell’anniversario della liberazione, il 25 aprile, si tiene a Viterbo un dialogo/racconto per esprimere questo atteggiamento di libertà interiore e consona azione.

RELATORI:
Prof.ssa Maria Castronovo - docente e studiosa archetipi
Prof. Osvaldo Ercoli - Associazione Giordano Bruno
Prof. Aurelio Rizzacasa - docente di filosofia
Avv. Gianfranco Paris - Direttore della casa editrice B.I.G.
Paolo D’Arpini - Rete Bioregionale Italiana
Peter Boom - artista e scrittore
Moderatrice: Sara Di Gregorio
Con il patrocinio della Provincia di Viterbo e della rivista ETRURIALAND
Promossa dall’Associazione Libero Pensiero Giordano Bruno di Viterbo


Il Coordinamento Antifascista della Tuscia
Nell’ambito della rassegna RESIST ’06

Presenta il:
Libro bianco sull’operato e sulla violenza neofascista nella città di Viterbo
a cura del Coordinamento Antifascista della Tuscia
(ANPI Comitato Provinciale, Viterbo, 2006, pp. 110, €3)

"Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti."
Antonio Gramsci

Terrorismo islamico e anarcoinsurrezionalismo, di questo sentiamo parlare dall’11 settembre del 2001 sugli organi di informazione. Nulla si sente invece della violenza fascista che da qualche anno ha ripreso vigore in tutto il paese, a suon di pestaggi e coltellate. In questo rigurgito Viterbo non vuole essere da meno. Nella città si assiste ciclicamente a un ritorno dell’offensiva fascista che, ad onor del vero, non si è mai completamente sopita. Si comincia con qualche insulto, si passa agli spintoni, agli inseguimenti e ai pedinamenti fin sotto casa, con bastoni e catene, sino all’accoltellamento: come quello effettuato ai danni d’un giovane di sinistra, il 4 dicembre 2005, per le vie del centro storico. Quest’ultima ondata vede un susseguirsi di aggressioni, iniziate sul finire del 2003, e protrattesi sino ad oggi.
Questo testo, tra l’indagine e la denuncia, è il primo lavoro materiale che il Coordinamento Antifascista della Tuscia porta a termine. Oltre alla cronologia dei fatti che si è riusciti a ricostruire, il libro presenta un profilo delle organizzazioni d’estrema destra presenti in città, alcuni approfondimenti, una scheda sulle origini antifasciste di Viterbo e una denuncia delle politiche dell’amministrazione comunale di centrodestra in tema di memoria storica; poiché la violenza fisica è da considerarsi solo un aspetto, per quanto non secondario, di quanto si verifica in città.

Lunedì 24 aprile, ore 17,30
Sala conferenze dell’UPTE (Università Popolare di tutte le età)della Tuscia.
Via del Giglio 3 Viterbo

Info: antifascistavt@libero.it; 328/0747952


Il Coordinamento Antifascista della Tuscia, il Circolo Frisigello, il Collettivo Autogestito e il c.s.o.a. Valle Faul
Nell’ambito della rassegna RESIST’06
Presentano il documentario:

Donne nella Resistenza non armata
a Roma e in Sabina
Testimonianze dirette di lotta antifascista di Giulia D’Ovidio e Giovanna Marturano, con i contributi di Walter De Cesaris e Sandro Portelli
di Giuliano Calisti

Edizione e Montaggio
Francesco Giuliani

Riprese e speaker
Claudia Calisti

Ricerche Storiche
Giliano Calisti
Silvio Antonini

Produzione: Italia 2006
Durata: 35’ circa
Area: PAL_2
Formato video: 4:3
Audio: 2.0

In questo documentario, s’intrecciano storie di Resistenza non armata di due donne: Giovanna Maturano, gappista di Roma e Giulia d’Ovidio di Poggio Mirteto, in provincia di Rieti.
La diffusione della stampa clandestina, la fondazione di Comitati d’Iniziativa Femminile, l’attività antifascista clandestina prima della caduta del fascismo e, dopo l’8 settembre del ’43, l’aiuto ai Partigiani - fornendo loro provviste alimentari o nascondigli - rappresentano -l’acqua in cui nuotò il pesce della Resistenza- (Sandro Portelli, docente di Letteratura Americana presso l’Università di Tor Vergata) e senza le quali la resistenza armata non può essere capita (Walter De Cesaris, autore del libro La Borgata Ribelle (Odradek, Roma), sul rastrellamento e la resistenza popolare del Quadraro, un quartiere di Roma, nel ’44.
Martedì 25 aprile 2006, ore 21,30
Piazza S. Carluccio, Viterbo
Per info: antifascistavt@libero.it; 328/0747952
Per contatti con l’autore: giuggi77@yahoo.it


Il Coordinamento Antifascista della Tuscia
E il Circolo Frisigello
Nell’ambito della rassegna RESIST ’06
PRESENTANO LO SPETTACOLO TEATRALE:
"Sangue dal naso"
[Scuola Diaz / Genova 2001]
di e con Andrea Maurizi
per l’Ass. Cult. Compagnia del Melograno [ovvero] il Teatro delle Condizioni Avverse

REGIA E DRAMMATURGIA
Andrea Maurizi

ASSISTENTE ALLA REGIA
Lidia Di Girolamo

RICERCA E DOCUMENTAZIONE
Andrea Maurizi, Lidia Di Girolamo, Kamal Kumlien, Manuela Fioravanti
e Compagnia del Melograno

ATTORI
Andrea Maurizi e Manuela Fioravanti

MOSTRA FOTOGRAFICA
Valentino Griscioli
Ingresso libero
Andrea Maurizi veste i panni di numerosi protagonisti di quelle giornate drammatiche del luglio 2001 a Genova; soprattutto di quelli legati al potere, al mantenimento dell’ordine e alle perizie, sempre capaci di trovare una giustificazione plausibile a tutto. Senza giudicarli mostra le loro idee e le loro convinzioni, mettendole a confronto e svelandone contraddizioni e misteri.
La narrazione, che parte da lunedì 16 luglio 2001 e termina domenica 22 luglio 2001, si intreccia ai ricordi personali dell’autore/attore stesso e al percorso che lo ha spinto a creare questo spettacolo, continuamente aggiornato in base agli sviluppi delle indagini e dei processi.
In scena una ragazza muta, con logori vestiti da clown, rappresenta il tentativo delle persone, che a Genova hanno subito delle violenze, di essere ascoltate e credute dall’opinione pubblica.
Lo spettacolo vuole svelare le differenze tra quello che la gente comune sa e quello che le vittime delle violenze raccontano, usando paradossalmente solo le parole contraddittorie del potere e i ragionamenti dell’attore stesso.
Non siamo gli scopritori della verità su Genova, ma vogliamo mettere lo spettatore nella condizione di chiedersi: "Che cosa è falso di quel che mi hanno detto?".

Lunedì 24 aprile, ore 21,30
ex chiesa di S. Orsola
Via S. Pietro 2 Viterbo

Per info: antifascistavt@libero.it; santorsola2@libero.it; 328/0747952
Per contatti con la compagnia teatrale: www.condizioniavverse.org; info@condizioniavverse.org


Il Coordinamento Antifascista della Tuscia e il Circolo Frisigello
Nell’ambito della rassegna RESIST ’06

PRESENTANO:

Fausto e Iaio. La Speranza muore a 18 anni
Reading di Daniele Biacchessi

Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci sono due ragazzi di 18 anni. Frequentano il Centro Sociale Leoncavallo. La sera di sabato 18 marzo 1978 vengono uccisi con 8 colpi di pistola in via Mancinelli, a Milano.
L’inchiesta stabilisce che il duplice omicidio viene organizzato da gruppi della destra eversiva in contatto con la criminalità romana: la Banda della Magliana. Dopo 28 anni di indagini, non vi è ancora alcuna giustizia penale.
Il reading di Daniele Biacchessi ripercorre la storia dei due ragazzi attraverso la voce, la musica, le immagini e la tecnica del monologo teatrale. Un racconto che non è storia del passato ma serve a ricordare che la memoria è come un film in bianco e nero: a volte viene nascosta e chiusa a chiave nei cassetti della storia, .ma spesso torna, ritorna e lascia tracce.

Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Caposervizio Radio24-Il Sole24ore. Premio Cronista 2004 e 2005. E’ conduttore del programma "Giallo e Nero". Ha pubblicato quattordici libri d’inchiesta. "La fabbrica dei profumi" (Baldini&Castoldi,1995), "Fausto e Iaio" (Baldini&Castoldi, 1996), "Il caso Sofri" (Editori Riuniti, 1998), "L’ambiente negato" (Editori Riuniti,1999), "10,25 cronaca di una strage" (Gamberetti, 2000), "Il delitto D’Antona" (Mursia, 2001), "Un attimo… vent’anni" (Pendragon, 2001), "Ombre nere" (Mursia, 2002), "Punto Condor. Ustica, il processo" (Pendragon,2002), "L’ultima bicicletta, il delitto Biagi" (Mursia, 2003), "Cile 11 settembre 1973" (Franco Angeli, 2003), "Vie di fuga. Storie di clandestini e latitanti" (Mursia 2004), "Roberto Franceschi:processo di polizia" (Baldini Castoldi Dalai,2004), "Walter Tobagi. Morte di un giornalista." (Baldini Castoldi Dalai, 2005). E’ autore, regista e interprete di teatro narrativo civile. Tra gli spettacoli in scena, "La storia e la memoria", "Fausto e Iaio, la speranza muore a 18 anni", "La Fabbrica dei profumi", "Quel giorno a Cinisi. Storia di Peppino Impastato" con Gaetano Liguori al pianoforte.

INGRESSO LIBERO

MERCOLEDì 26 APRILE, ORE 21,30
EX CHIESA DI S. ORSOLA
VIA S. PIETRO 2 VITERBO

Per info: antifascistavt@libero.it; santorsola2@libero.it; 328/0747952
Infoline per Daniele Biacchessi: retedigreen@retedigreen.com; www.retedigreen.com

Messaggi

  • postato da vittoria oliva

    Fiore rosse e fucile:

    viva la libertà!

    Era il 25 aprile:
    si rifà la società!

    I padroni sono morti,

    i fascisti impiccati,

    la giustizia degli insorti,

    libertà per gli sfruttati.

    Proletari al potere,

    non c’è più la schiavitù,
    dalle fabbriche al quartiere

    non si servirà mai più….

    Ho sognato per vent’anni e più

    quel 25 aprile

    ricordo della mia gioventù

    vissuta col fucile,

    finché dal popolo in servitù

    si leva un canto e va

    e riporta di quegli anni

    ancor la rossa libertà.

    Ma ci dissero al Partito:

    «Sotto con la produzione,

    il conflitto è ormai finito,

    non si fa rivoluzione».

    Cerimonie e deputati;

    a che serve aver lottato?

    il fascismo può parlare,

    ”democratico“ è lo stato.

    Son passati tanti anni:

    sfruttamento ed elezioni,

    due promesse, cento inganni,

    mentre vincono i padroni.

    Ho sognato...

    Ho sentito alzarsi un grido:

    “Si ritorna ad esser classe

    nelle piazze a centomila

    si ritrovano le masse.

    Sono giovani compagni,

    per spazzare via i fascisti,

    ci riportano ai vent’anni,

    siamo tutti comunisti.

    Sole rosso di mattina,

    pei padron non c’è domani:

    si farà LOTTA CONTINUA,

    siamo tutti partigiani.

    Ho sognato...